Storia
Zeugnisse von der Dolomitenfront 1915. Das Alpenkorps in Bildern, Berichten und Biografien
Immanuel Voigt
Libro: Libro in brossura
editore: Athesia
anno edizione: 2025
pagine: 320
La costruzione dei Quartieri Militari di Messina e Reggio all’indomani del terremoto del 1908. Gli Chalet degli Orti della Maddalena a Messina e di Tre Mulini - Borrace A Reggio C.
Libro: Libro in brossura
editore: Di Nicolò Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 214
Dal Ticino alle porte di Milano. Storia della 170ª Brigata Garibaldi SAP
Flavio Luigi Fortese
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 146
La 170ª Brigata Garibaldi fu una Squadra d’Azione Patriottica (SAP) che operò a sud di Milano. Nata a Motta Visconti, sulle rive del Ticino, per volontà degli antifascisti Rinaldo e Luigi Borgomaneri a seguito dell’armistizio, si sviluppò da gruppo che forniva assistenza agli sbandati e agli ex prigionieri a formazione inquadrata prima nella IV SAP e poi nella Divisione “Magenta”. Includendo i gruppi di antifascisti preesistenti e creando nuovi distaccamenti operanti nei paesi della campagna, ebbe l’obiettivo tanto di coinvolgere la popolazione nella lotta in vista dell’insurrezione, quanto di sabotare l’attività e combattere la presenza salodiana e nazista. La ricostruzione che qui si propone è basata prevalentemente sui rapporti della stessa Brigata, conservati presso l’Istituto per la storia dell’età contemporanea (ISEC). La documentazione ha il pregio sia di far emergere il coinvolgimento nella lotta della popolazione e della società – dai Carabinieri ai contadini, dai preti ai militanti comunisti –, sia di far riflettere sulle modalità d’azione, comunicative e organizzative della formazione, non tralasciando l’epilogo della giustizia partigiana e degli attacchi fascisti a seguito della Liberazione. La 170ª restituisce, dunque, una “Resistenza plurale e patriottica”, al di là delle letture retoriche.
Il delitto di via Sampolo. Ricordando Emanuela Sansone e Giuseppa Di Sano. Palermo, 27 dicembre 1896
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2025
pagine: 98
Emanuela Sansone e Giuseppa Di Sano. Una ragazza uccisa dalla mafia il 27 dicembre 1896, e una madre che denuncia gli assassini e ottiene giustizia. Ricordarle vuol dire aprire una pagina dimenticata, che vede una mafia organizzata che, contrariamente agli stereotipi, uccideva le donne e i bambini, mentre controllava il territorio, praticava le estorsioni, ricorreva alla violenza per imporre il suo dominio. È la mafia rivelata dal questore Ermanno Sangiorgi nelle sue relazioni, della fine Ottocento, per troppo tempo relegate in fondo agli archivi. Ma non c’era solo la mafia, c’era anche chi si ribellava, consapevole di doverne pagare il prezzo. Emanuela è la vittima sacrificale, uccisa dopo Anna Nocera, anch’essa vittima di mafia; Giuseppa si può definire la madre dell’antimafia civile, che precede altre madri, come Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, ucciso il 16 maggio 1955, e Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio 1978. Una storia al femminile, come quella delle donne che hanno avuto un ruolo decisivo nelle mobilitazioni dei Fasci siciliani, che si raccorda con il presente, in una società in cui il patriarcato incrocia il potere mafioso. Scritti di Umberto Santino, Mario Genco, Anna Puglisi, Daniela Dioguardi, Alberto Scimeca, Franca Marini, Rossella Puccio.
Donne del Cilento
Domenico Chieffallo
Libro
editore: Centro Promozione Culturale Cilento
anno edizione: 2025
pagine: 66
Raccontare la tragedia del Vajont. Da Tina Merlin a Dino Buzzati, tra inchieste, polemiche e memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 88
Il famoso articolo che Dino Buzzati scrisse, per il «Corriere della Sera», subito dopo la tragedia del Vajont è un tema spinoso che da sempre ha infastidito e turbato i bellunesi. Perché quell’articolo non piacque a molti? Perché a distanza di anni le critiche e il malumore serpeggiano ancora? Perché lo scrittore, bellunese di nascita e milanese di adozione, non venne capito? Quali gli scenari del tempo? Queste e molte altre sono le domande alla base della scelta di andare a fondo sull’argomento, cercando di tornare indietro nel tempo, confrontando e studiando le diverse voci, prima su tutte quella di Tina Merlin, la giornalista che più di chiunque altro seppe raccontare la verità di quei terribili giorni. Ne è nato un convegno, organizzato dall’Associazione culturale Villa Buzzati San Pellegrino-Il Granaio, che mirava non tanto a riabilitare Buzzati, quanto piuttosto ad aprire un dialogo fra realtà diverse che potesse aiutare a capire come i giornalisti dell’epoca si confrontarono con il momento storico e politico italiano.
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 360
Di Mussolini la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda invece che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza – non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici –, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia – 40.000 morti tra i civili –, in Etiopia – dall'iprite al massacro dei monaci cristiani –, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino. La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini.
Cesena. Atlante storico delle città italiane. Emilia-Romagna
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2025
pagine: 264
Questo Atlante storico di Cesena si inserisce nel progetto, ideato e condotto dall’International Commission for the History of Towns (ICHT) fino dalla metà degli anni Cinquanta, di realizzare atlanti di città in tutti i paesi europei secondo linee guida comuni. L’idea di ricerca alla base di questa iniziativa è di utilizzare gli atlanti come strumento di comprensione della crescita urbana e di confronto fra le città. Nella sua semplicità ed ambizione, essa riflette il principio di “unità nella diversità” che costituisce il motto dell’Unione Europea e contribuisce sostanzialmente ad approfondire, fare conoscere e valorizzare un forte tratto identitario del continente urbano per eccellenza, l’Europa. Il nucleo di questo Atlante è costituito, in linea con le indicazioni IcCHT, dalla mappa della città di Cesena in scala 1:2500, costruita a partire dal catasto del 1820 che normalmente viene preso a riferimento negli studi locali sulla città. Attorno alla mappa, corredata dalle schede degli edifici più significativi, il volume è organizzato in sezioni che offrono un quadro riassuntivo sulla formazione e sulle caratteristiche della città di Cesena...
Santi, pellegrini e vagabondi. I mille modi di sopravvivere sulle strade d'Europa (sec. XIV-XIX)
Di Fiore Ciro
Libro: Libro rilegato
editore: Villaggio Letterario
anno edizione: 2025
pagine: 400
A partire dal Basso Medioevo le strade d’Europa vengono percorse non solo da mercanti, ma anche da santi, pellegrini e vagabondi, e non era sempre facile distinguere gli uni dagli altri. I vagabondi spesso si spacciavano per pellegrini e imbrogliavano il prossimo lungo il cammino. Il fenomeno diede luogo a una nutrita letteratura che raggiunse il suo apice tra Cinque e Seicento con il libro “Il vagabondo” di Raffaele Frianoro e i romanzi picareschi. Al fascino della strada soggiacevano anche i veri pellegrini, che si recavano per devozione o penitenza a Compostela, a Roma o in altre città dove si trovavano le reliquie più importanti della cristianità. Prefazione di Renzo Infante, introduzione di Vincenzo Placella, Postfazione di Anna Russolillo.
Culture del sogno nel Rinascimento
Alessandro Arcangeli
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2025
pagine: 200
Nel Rinascimento i sogni non erano solo visioni notturne: potevano annunciare il futuro, rivelare verità mediche e morali, ispirare filosofi, artisti e teologi. In Culture del sogno nel Rinascimento, Alessandro Arcangeli – tra i maggiori storici della cultura – ricostruisce il ruolo del sogno nell’Europa del lungo Cinquecento, con particolare attenzione all’Italia e alla figura di Girolamo Cardano, medico, astrologo e principale teorico dell’epoca. Attraverso testi a stampa, immagini e dibattiti, il volume illumina le forme con cui i contemporanei interpretarono e valutarono l’esperienza onirica. Rigoroso e al tempo stesso accessibile, è uno strumento prezioso tanto per studiosi di storia, filosofia e letteratura, quanto per lettori curiosi delle vie attraverso cui l’immaginazione ha contribuito a plasmare la cultura europea.
La rivoluzione greca del 1821 e la sua rilevanza globale
Roderick Beaton
Libro: Libro in brossura
editore: Aiora
anno edizione: 2025
pagine: 112
È chiamata l’”epoca delle rivoluzioni”. Raggiunse il suo apice nei decenni che precedono e seguono il 1800. Tuttavia, essa durò un secolo intero: dalla Dichiarazione d’indipendenza americana, nel 1776, alle grandi “unificazioni” nazionali di Germania e Italia, lungo il decennio del 1860. La Rivoluzione greca, che divampò nella primavera del 1821, si colloca nel mezzo di questa lunga “epoca delle rivoluzioni” – e, come emergerà in seguito, ne rappresenterà il punto di svolta. Gli storici hanno tardato a riconoscere il ruolo chiave che ebbero la Rivoluzione greca del 1821 e – nove anni dopo, nel 1830 – il riconoscimento internazionale della Grecia come Stato sovrano indipendente, in quel processo che rimodellò lo scenario geopolitico del continente europeo e, invero, di buona parte del mondo. Questo piccolo volume si prefigge di spiegare cosa è accaduto in quei nove anni – portatori di conseguenze così estese (e di certo non previste) – e perché il pieno valore di questi eventi inizia a essere apprezzato soltanto ora, duecento anni dopo.
Una notte in trincea. Esperienze didattiche con metodologia A.I.S.O. nell'ambiente storico del monte Grappa
Mario Busana, Antonia Piva, Fabio Siviero
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Multimedia
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il volume presenta alcune progettualità ventennali che Scuole Outdoor in Rete ha realizzato nell'ambiente storico del monte Grappa con le iniziative "Una Notte in trincea" e i "Campus di Lavoro" per gruppi classe, iniziative supportate da una metodologia innovativa definita dalla stessa Rete come A.I.S.O. (Apprendimento Immersivo Solidale Outdoor). È una metodologia già ampiamente sperimentata anche in altri ambiti nazionali come in Toscana, nelle isole del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, in Lombardia nel Parco delle Orobie Valtellinesi, in Veneto il Comelico Superiore e in Friuli nel Parco delle Dolomiti Friulane. Si tratta di un laboratorio a cielo aperto in cui si incontrano corpo, ambiente, tempo e storia all'interno di un dispositivo didattico che supera il modello trasmissivo tradizionale e si orienta verso la formazione integrale della persona, per una vera cittadinanza attiva e responsabile. I "Campus di Lavoro" sui monti Palon e Tomba e "Una Notte in trincea", svolti in collaborazione con gli Alpini di Possagno e Cavaso del Tomba (TV), non rappresentano una semplice "esperienza esterna" estemporanea, ma diventano una pratica trasformativa che lega strettamente l'acquisizione di competenze alla responsabilità sociale, la scuola alla comunità, la conoscenza all'etica. Rappresentano un segno tangibile di collaborazione nella cura e conservazione di questa "aula a cielo aperto" che ha accolto in questi due decenni oltre 3900 studenti della Rete. E si caratterizzano anche per essere esperienze vissute in modo intenso e immersivo (sia dagli studenti che dagli insegnanti), per proporre un rapporto di tipo autentico con il territorio a cui si cerca di rendere un servizio, in una logica che arriva a toccare le corde della compartecipazione solidale alla vita del territorio. Perché la scuola non è solo ciò che si apprende, ma soprattutto ciò che si vive e con chi / per chi lo si vive.

