Studi interdisciplinari
Sulla lingua del tempo presente
Gustavo Zagrebelsky
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 58
"Noi non solo pensiamo in una lingua, ma la lingua "pensa con noi" o, per essere ancora più espliciti, "per noi"." Nell'Italia di oggi, per fortuna, non vi è un ministero della propaganda a forgiare una lingua che influenzi le coscienze, addormenti le resistenze e spinga al pensiero unico; eppure è difficile negare che il linguaggio usato dalla politica e amplificato dai mezzi di comunicazione di massa ruoti attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Gustavo Zagrebelsky passa in rassegna una serie di questi "luoghi comuni linguistici" e denuncia il rischio che sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.
La repubblica della comunicazione. Sistema-Italia: un viaggio tra istituzioni, cittadini e imprese
Franco Pomilio, Francesco Pira
Libro: Libro in brossura
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 207
Riflessioni e competenze. Uno sguardo teorico - quello di Francesco Pira - e uno sguardo operativo - quello di Franco Pomilio. Sono le due direttive che tracciano in queste pagine un percorso originale nel panorama complesso della comunicazione pubblica italiana. In un contesto di democrazia avanzata, fatto di valori, linguaggi e simboli in continua evoluzione, il mondo istituzionale si trova di fronte a sfide del tutto nuove. Naturale che si trasformi, in questo processo, anche il ruolo del comunicatore: non più solo "tecnico" portatore di competenze, ma vero e proprio interprete creativo, posto all'incrocio di tre mondi in contatto: istituzioni, imprese, cittadini. Nasce così questo "viaggio ideale" nell'Italia che cambia attraverso la comunicazione, tra resistenze e spinte in avanti, lungo le molte dimensioni su cui questo percorso si snoda: dallo sviluppo dei new media al rapporto con l'Europa e il Mediterraneo, dalla gestione delle situazioni di crisi alla grande promessa della sostenibilità. A fare da filo conduttore, una serie di case histories esemplari, in cui alla voce del comunicatore si affianca quella dei suoi diversi interlocutori nazionali e internazionali. Ne emerge un ritratto vivido e reale sul mondo della comunicazione pubblica attraverso gli occhi, le competenze di chi da anni si muove all'interno di quel delicato spazio di confine tra sfera pubblica e società civile, che rappresenta il vero campo di gioco di una "nuova cultura della comunicazione".
Politica 2.0. Nuove tecnologie e nuove forme di comunicazione
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2010
pagine: 158
Come cambia la politica? E soprattutto, come cambia, oggi, grazie alle trasformazioni, anche tecnologiche, delle sue forme discorsive e comunicative? Il volume intende affrontare tali questioni e fare un possibile punto sulla situazione. I contributi qui raccolti non solo presentano spunti di riflessione teorica, ma analizzano veri e propri casi studio. Le riflessioni più generali su etica, informazione e discorso politico (Eco) si connettono a quelle sui rapporti fra nuove forme del potere e trasformazioni, antiche e nuove, dello spazio politico (Pasquino, Schiavone); a quelle sulle mutazioni del lessico politico e sulle sue stereotipie in relazione alla situazione italiana (Calabrese, Cartocci), 0 a quella sul linguaggio delle vignette della satira politica, a partire dalle situazioni di conflitto (McGuirk); così come a quelle sulle nuove forme di comunicazione e di campagne elettorali (Vaccari), con l'uso delle tecnologie del web (Cosenza), e a quelle sulla trasformazione delle forme discorsive e retoriche (Bertrand) e delle costruzioni valoriali e narrative (Ferrara) non più solo in rapporto all'attuale politica italiana; per finire con la necessità di estendere la riflessione collegando la definizione stessa di "mondo globale" (Sedda) ad uno sguardo che sappia essere, al tempo stesso, semiotico, sociologico, antropologico e storico.
Che cos'è un'istituzione
Mariano Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2010
pagine: 112
Quante volte nel linguaggio dei media o in quello quotidiano capita di incontrare il termine "istituzione" e quante volte esso sembra riferirsi a oggetti molto diversi tra loro? "Istituzione" infatti può denotare organismi visibili, come la Chiesa, il carcere o il Parlamento, ma anche pratiche sociali diffuse e mutevoli, come la famiglia o il linguaggio. Il testo fa chiarezza sui diversi impieghi del termine e offre al lettore una mappatura articolata di alcuni dei più importanti paradigmi teorici che hanno adottato l'istituzione e i processi di istituzionalizzazione come oggetto privilegiato d'analisi. Ne emerge un quadro in cui l'istituzione costituisce il cuore delle attività mediante cui l'essere umano organizza il proprio contesto sociale e crea in esso un ordine stabile e riproducibile.
L'evoluzione della comunicazione pubblica
Giovanni Montefusco
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 218
Lexia. Rivista semestrale di semiotica (2010) vol. 5-6
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 488
In che modo i diversi concetti e le diverse pratiche dell'analisi possono essere adattati a un oggetto così complesso e sfaccettato come "le culture"? Può una cultura essere scomposta in una rete di relazioni fra parti? L'idea di cultura non implica, al contrario, un carattere a priori di unità? In altre parole, le culture possono essere analizzate, oppure l'unico punto di vista che lo studio delle culture può adottare è, all'opposto, un punto di vista sintetico? Prefazione di Massimo Leone; contributi di Kristian Bankov, Mohamed Bernoussi, Borislav Gueorguiev, Lorenzo L.D. Incardona, Anita Kasabova, Asunción López-Varela Azcárate, Anna Maria Lorusso, Edoardo Lucatti, Alessandra Luciano, Dario Martinelli, Andrea Pascali, Vesa Matteo Piluddu, Hamid Reza Shairi, Simona Stano, Frederik Stjernfelt, Ugo Volli.
Rischiare nelle interazioni
Eric Landowski
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 128
Tra rischio dell'insignificanza e rischio dell'insensato: in quest'intervallo si situa la zona dell'azione efficace, portatrice di senso e di valore. È la zona del rischio accettato. Né eccesso di precauzioni contro l'imprevedibile perché paralizzerebbe ogni velleità d'azione, né pura sottomissione al caso poiché troppa tolleranza di fronte all'incertezza condurrebbe rapidamente alla catastrofe. A partire da lì ciascuno, nell'interazione con il mondo, con l'altro, con sé stessi, sceglie tra regimi di rischio distinti. Non sentendosi a proprio agio che in un ambiente sotto controllo, molti vorrebbero programmare tutta la vita come si regola un orologio. Alcuni invece, fidandosi del loro fiuto e amando l'imprevisto, preferiscono aggiustarsi, sul momento, ai particolari di una situazione e cogliere l'occasione al volo. Altri, vedendo ovunque macchinazioni, pensano di non poter raggiungere i propri fini che manipolando coloro con i quali hanno a che fare. Altri ancora, lasciando da parte ogni idea di pianificazione, di strategia o di sintonia con l'altro, rimettendosi alla loro buona stella, aspettano la coincidenza felice che il caso avrà deciso per loro. Programmazione, manipolazione, aggiustamento sensibile, assenso di fronte all'aleatorio: ognuna di queste condotte traduce uno specifico modo di essere al mondo.
Parola di leader. Conversazioni sul discorso carismatico
Libro: Copertina morbida
editore: Mauro Pagliai Editore
anno edizione: 2010
pagine: 112
Dall'esperienza di Alessandro Vittorio Sorani, sociologo specializzato nell'area del public speaking, non solo un manuale per comunicare bene ma soprattutto un volume che colma un vuoto della pubblicistica italiana. Evitando di enunciare per l'ennesima volta le regole basiche della trasmissione di un messaggio, Sorani riflette sull'esperienza del comunicare con nove importanti personalità del nostro tempo: Cofferati, Doris, Lippi, Luzzatto, Macaluso, Morandi, Pezzotta, Polverini, Zoppini. E l'incontro con questi leader del mondo dell'impresa, della politica, del sindacato, dello sport e della società civile ha portato, più che a un'analisi della forma dello speech, alla comprensione del suo risultato, della sua sostanza. Perché comunicazione è metodo ed anche strumento per cambiare il mondo.
Il medico, il paziente e l'altro. Un'indagine sull'interazione comunicativa nelle pratiche mediche
Sergio Manghi
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 144
Le relazioni tra medici, pazienti e gli altri soggetti che dànno vita ai contesti di cura della salute sono oggi nel pieno di una trasformazione vorticosa. Il volume discute i risultati di un'indagine che si è proposta di esplorare i mutamenti in atto nelle immagini dell'interazione comunicativa che orientano, come mappe, l'agire quotidiano dei medici. L'indagine, condotta attraverso interviste, evidenzia tra essi l'emergere di un crescente malessere comunicativo, pur tra modalità differenti, di far fronte alle sfide relazionali in atto.
Prima lezione di psicologia della comunicazione
Luigi Anolli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2010
pagine: 208
Che cosa vuol dire comunicare? In che modo comunichiamo quando non usiamo le parole? Come si può aumentare la consapevolezza dei processi comunicativi in cui, lo vogliamo o meno, siamo protagonisti nella vita di tutti i giorni? Luigi Anolli ci guida in un percorso di comprensione di una delle attività umane più complesse e in continua trasformazione. Dalla comunicazione a gesti a quella mediata dai computer e Internet, questa "Prima lezione" è una storia che parla della vita stessa.
Vive voci. L'intervista come fonte di documentazione
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2010
pagine: XXVIII-207
L'intervista è roba da artigiani... Artigiani che con i loro attrezzi microfoni, cuffie, registratori, videocamere - creano racconti e storie. Artigiani di storia orale, di giornalismo, di antropologia, di sociologia, che hanno riconosciuto nell'intervista una fonte di documentazione da privilegiare per la propria attività professionale e le proprie ricerche. Fonti orali che ancora faticano a essere accreditate pienamente al pari di quelle "classiche" presenti negli archivi e nelle biblioteche. Ma questo pregiudizio per fortuna sta scomparendo, grazie anche alla consapevolezza da parte di quegli stessi artigiani che le fonti da loro prodotte debbano poi essere rese in qualche modo fruibili da altri. Per consultarle, riutilizzarle, o anche confutarle. Si tratta di una documentazione "parlante" la cui consultazione richiede alcune accortezze: prima fra tutte, il rispetto della sfera privata delle persone che l'hanno resa possibile. Da questo punto di vista è cruciale la funzione degli archivi: custodi di quelle arti che sono in gioco nel mestiere di chi intervista, ovvero l'ascolto e la conservazione. Questo volume, che prende spunto da un convegno promosso dall'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, cui hanno partecipato importanti studiosi e giornalisti, mostra come l'intervista sia diventata ormai uno strumento imprescindibile per alcune discipline - storia, antropologia, sociologia - e come essa sia il cardine di una ricerca dialogica.
Vi mostriamo la lingua
Enrico Accettola
Libro: Libro in brossura
editore: Lupetti
anno edizione: 2010
pagine: 144
"La grande rivoluzione dell'ascolto ha portato i destinatari al centro dei processi comunicativi e relazionali. Nel passaggio dal monologo al dialogo, le relazioni pubbliche hanno quindi assunto la funzione di aiutare le organizzazioni a governare le relazioni con i propri pubblici. Attorno alla professione c'è però ancora tanta confusione alimentata dall'errata convinzione che comunicare significhi solamente trasferire messaggi unidirezionali e persuasivi. Comunicare significa piuttosto 'mettere in comune qualcosa con qualcuno'. Questo glossario è un ottimo strumento per approcciare la professione di RP e comprenderne le specificità." (G. Vecchiato)

