Studi interdisciplinari
Introduzione alla semiotica del testo
Gianfranco Marrone
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: 192
Oggetto di studio della semiotica è il testo, sia esso un racconto o un quadro, una fotografia o uno spot, un centro commerciale, un'intera città, ma anche una conversazione fra amici o una pratica rituale. Preoccupandosi di rintracciare le forme mediante cui le culture umane si dotano di un senso umano e sociale, la semiotica descrive testi, analizzandone i modi di funzionamento, le strategie di costituzione e di dissoluzione, le stratificazioni, le trasformazioni, le procedure di traduzione in testi ulteriori. Così facendo, essa si propone come uno sguardo critico nei confronti della società e della cultura, come analisi, interpretazione e vantazione di tutto ciò che ci circonda. Gianfranco Marrone introduce ai principali modelli d'analisi semiotica dei testi, mostrando con semplicità e chiarezza il loro uso con una serie di esempi a vasto raggio.
Rapporto di ricerca 2008
Guido Maurelli
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 164
Il Centro Ricerche Semeion è un ente scientifico senza scopo di lucro, fondato nel 1985, con riconoscimento giuridico del Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR), ottenuto nel 1991. Dal 2005 è diventato Istituto Scientifico Speciale del MIUR. L'attività istituzionale del Semeion è suddivisa in tre ambiti: ricerca di base e sperimentale nel campo dell'intelligenza artificiale, volta a scoprire e sperimentare nuovi modelli matematici e algoritmi con particolare riferimento ai Sistemi Artificiali Adattivi; ricerca applicata effettuata attraverso la realizzazione di progetti in biomedicina, sicurezza sociale, imaging, economia e finanza; formazione di giovani ricercatori, attraverso corsi, seminari e stage, nel campo dell'intelligenza artificiale con particolare attenzione ai nuovi modelli di Reti Neurali Artificiali e Algoritmi Evolutivi e alle procedure di applicazione per risolvere problemi complessi. Questo volume sintetizza l'attività svolta nel 2008 relativamente a questi tre ambiti riportando una sintesi delle riflessioni, delle ipotesi teoriche, delle scoperte e dei risultati sperimentali raggiunti, insieme alla descrizione dei progetti applicativi.
C'era una volta la guerra... L'educazione alla cittadinanza attiva in prospettiva nonviolenta
Antonio Lombardi
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2011
pagine: 180
Tra cittadini e politica la frattura sembra divaricarsi. Questo produce una doppia dinamica. Da una parte la disaffezione verso la politica. Dall'altra la chiusura della politica nell'esercizio del potere. Quando questa frattura si accentua oltre misura, la vulnerabilità della democrazia rende fragili anche i suoi pilastri costituzionali. Questo libro esplora il nesso tra cittadinanza democratica, processi educativi e difesa nonviolenta. La nonviolenza come categoria fondamentale della res publica, come insieme di coordinate che definisce e rilancia il concetto di cittadinanza attiva, perché mette al centro il conflitto, e le modalità costruttive e creative della sua gestione. Negli ultimi dieci anni, le esperienze di campagne nonviolente non sono riuscite a passare da una fase di attivismo "a ondate" alla costruzione di un.infrastruttura flessibile e robusta per promuovere nel nostro paese una cultura di pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti. Ogni volta che rilevanti porzioni della società civile italiana si sono mobilitate, scese in piazza o agito strumenti della democrazia diretta, si sono scontrate con il blocco politico-economico-mediatico che governa il paese, ritrovandosi disperse e prive di voce. Il lavoro dell’autore suggerisce un percorso di lunga lena: il lavoro di educazione alla politica, gli strumenti del training nonviolento, l’orizzonte di un programma costruttivo di ampio respiro e l’intelligenza degli obiettivi concreti. Queste pagine offrono un arricchimento per tutti coloro che lottano per un mondo meno violento.
Lexia. Rivista di semiotica. Immaginario (2011) vol. 7-8
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2011
pagine: 548
Saggi di Mony Almalech, Giulia Ceriani, Gian Marco De Maria, Cristina Demaria, Maurizio Ferraris, Guido Ferraro, Paolo Heritier, Anita Kasabova, Eric Landowski, Yunhee Lee, Massimo Leone, Anna Maria Lorusso, Edoardo Lucatti, Alessandra Luciano, Gianfranco Marrone, Peppino Ortoleva, Antonio Santangelo, Sergio Scamuzzi, Göran Sonesson, Lucio Spaziante, Saraha Thelen, Albena Valerieva Todorova, Federica Turco, Ugo Volli.
La nuova comunicazione ed i suoi effetti sull'informazione. Atti del Congresso (Milano, 22-23 settembre 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: VIII-42
Ad un quarto di secolo dall'avvento di internet gli effetti della rivoluzione nelle comunicazioni non sono ancora pienamente visibili. Il flusso ininterrotto di messaggi che circolano nella rete, la convergenza dei media, la possibilità di stabilire un numero indefinito di connessioni senza limiti di tempo e di spazio, sembra ampliare esponenzialmente l'ambito della libertà di informarsi, che è il presupposto logico della libertà di informare, Tuttavia, proprio il sovraccarico della rete pone inusitati problemi di selettività. La possibilità di scegliere e di interpretare liberamente non sembra aver minimizzato il rischio di un controllo elitario dei canali informativi più efficaci, specialmente la televisione, i cui messaggi paiono ovunque sempre più ridotti nel numero, essenziali nella forma e standardizzati nel contenuto. Per paradosso, ad un sempre più alto indice di entropia comunicativa, sembra corrispondere un indice sempre più modesto di informazione critica. Senza contare che la diffusione dello strumento informatico, pur in continuo aumento, è ancora limitata geograficamente e demograficamente. Questa conferenza ha voluto discutere a fondo la tensione sempre più manifesta tra comunicazione e informazione. Con l'intervento di esperti dei più vari settore ha inteso interrogarsi sul futuro dei media tradizionali, individuare gli attori più influenti e i loro strumenti di governance, entrare nel vivo delle nuove aggregazioni degli utenti della rete.
Carte semiotiche. Rivista del centro senese di semiotica del testo. Sui limiti della rappresentazione: questioni di enunciazione visiva. Volume Vol. 12
Libro: Libro in brossura
editore: La Casa Usher
anno edizione: 2011
pagine: 96
Comunic-a-zioni. Strutture e contesti sociali dell'agire comunicativo
Pierfranco Malizia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 256
La comunicazione è azione sociale per eccellenza, costituendo infatti un elemento fondamentale di socialità e di socievolezza, di scambio e di rapporto sociale. Indipendentemente dalle sue funzioni o dagli ambiti specifici, la comunicazione consente, immediatamente o in maniera mediata/ipermediata, l'informazione e la relazione per gli attori sociali che sembrano sempre di più ad essa legarsi quasi senza autonomia, misconoscendo il fatto che, come direbbe Habermas, fra azione sociale ed azione comunicativa rimane comunque una sostanziale differenza. Il testo propone, oltre ad una riflessione sulla struttura del comunicare (anche a livello interculturale), un excursus sui territori principali dell'agire comunicativo, a livello micro, macro e meso.
L'incertezza creativa. I percorsi sociali e comunicativi delle performance artistiche
Laura Gemini
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
Comunicazione. Pratiche, percorsi, soggetti
Laura Bovone
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
Militarismo e pacifismo nella Sinistra italiana. Dalla grande guerra alla Resistenza
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2011
pagine: 177
Pubblicità sociale. Lineamenti, esperienze e nuovi sviluppi
Giovanna Gadotti
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 256
Comunicazionepuntodoc. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2011
pagine: 285
Il focus di questo numero è la "vertenza comunicazione" e cioè la crisi di reputazione degli studi in Scienze della Comunicazione di cui i media e la politica si sono fatti, come al solito, "intelligente" megafono. Perché in tutti i paesi occidentali esistono corsi di Comunicazione e in Italia costituiscono un "problema"? La risposta va cercata in una serie di peculiarità del caso italiano, dalla mancanza di una cultura dei dati alla più provocatoria ipotesi di un permanente "familismo amorale". Senza contare la sconcertante capacità delle classi dirigenti di inventare ostacoli e a limitare le chances per i giovani. "Comunicazionepuntodoc" risponde attraverso le testimonianze di chi da anni conduce studi sull'offerta formativa degli atenei italiani e sul destino dei laureati nel mondo del lavoro, come Andrea Cammelli (AlmaLaurea) e Barbara Mazza (Osservatorio delle Facoltà di Comunicazione); ma anche di chi ha visto nascere nei corsi di Comunicazione iniziative la cui carica innovativa è un ponte verso le aziende: tra gli altri, Stefano Rolando (Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica), Renato Fontana e Priscilla Martella (responsabili del progetto di placement Stay Open), Lucio Fumagalli e Davide Tamburlini (4CHANGING) e Marco Stancati (Associazione Comunicazione Pubblica). E soprattutto, gli stakeholder più interessati: gli studenti.

