Studi interdisciplinari
Dal trasmettere al comunicare. Non esiste comunicazione senza reciproco adattamento creativo
Danilo Dolci
Libro: Libro in brossura
editore: Sonda
anno edizione: 2011
pagine: 295
Fin dagli anni '50 Danilo Dolci ha saputo costruire una rete di collaboratori, intellettuali e non, che si sono interrogati in profondità sul senso del comunicare e sulle sue implicazioni sociali, politiche e quindi umane. La tesi di questo saggio pubblicato per la prima volta nel 1988 attinge proprio da questo lungo e intenso lavoro di confronto e di riflessione, e si può riassumere così: la comunicazione di massa non esiste. Perché, "mentre è sempre più facile a uno, trasmettere verso miriadi di singoli, per comunicare non basta l'iniziativa del singolo: occorre l'attivo corrispondere di un altro, di altri". In altri termini, la comunicazione deve essere sempre un processo bidirezionale in cui non vi è una emittente attiva e un ricevente passivo, in cui non vi sia dunque un "alto" e un "basso". Danilo Dolci denuncia i danni derivanti in ogni ambito da rapporti unidirezionali, trasmissivi, violenti, e propone l'alternativa della comunicazione, della maieutica reciproca, della nonviolenza. Non si stanca di sottolineare la distinzione tra dominio e potere, in quanto il dominio genera una società violenta. La bidirezionalità che descrive è aperta a tutti, anche ai più poveri e a coloro che solitamente non hanno possibilità di esprimersi, di parlare, di farsi ascoltare e ottenere risposta. Una conferma che più di vent'anni dopo quello di Dolci è un approccio ancora attualissimo nel cercare una strada pedagogicamente efficace all'interno di una società liquida.
Metis. Ricerche di sociologia, psicologia e antropologia della comunicazione
Libro
editore: CLEUP
anno edizione: 2011
pagine: 216
Per una teoria semiotica integrata del testo. Dalla teSWeST alla testologia semiotica
János S. Petofi
Libro: Libro in brossura
editore: Carabba
anno edizione: 2011
pagine: 205
È una raccolta di otto saggi di János S. Petofi (considerato internazionalmente come uno dei fondatori della "Textlinguistik"), tutti tradotti appositamente da Luciano Vitacolonna.
Pace fra gli uomini in una terra abitabile
Piergiorgio Grassi, Enver Bardulla, Vincenzo Balzani
Libro
editore: Ist. Rezzara
anno edizione: 2011
pagine: 176
Pace e pericolo atomico. Le lettere tra Albert Schweitzer e Albert Einstein
Alberto Guglielmi Manzoni
Libro
editore: Claudiana
anno edizione: 2011
pagine: 93
Praticamente coetanei - uno medico e teologo, l'altro scienziato e filosofo, il primo luterano, il secondo ebreo - Albert Schweitzer, premio Nobel per la Pace nel 1952, e Albert Einstein, premio Nobel per la Fisica nel 1921, si incontrarono solo due volte e si scambiarono una serie di lettere, tutte tra il 1948 e il 1955. Nondimeno entrambi misero in guardia i contemporanei contro i pericoli di un progresso tecnico-scientifico acefalo, facendo pressioni contro i test e le sperimentazioni della bomba atomica - la cui costruzione, in un primo tempo, Einstein aveva appoggiato nel timore che il regime nazista se ne dotasse per primo - e battendosi per il disarmo nucleare e la pace.
Tra pace e sicurezza. L'incerta Europa dell'élites italiane
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 144
Il volume a partire dalla presentazione dei risultati di un'indagine su un gruppo di politici, alti funzionari pubblici, manager, intellettuali e giornalisti ripercorre e approfondisce criticamente il ruolo che l'Europa può svolgere per la costruzione della pace e della sicurezza. Dalla ricerca emerge che l'immagine prevalente dell'Europa resta quella di una potenza economica e pacificatrice, di cui, pur senza giungere alla composizione di un nuovo progetto politico, si auspica un ruolo proattivo. In questo quadro, specie sul piano dell'integrazione militare, rimane centrale anche il riferimento allo Stato, potenziato e non dissolto, dall'auspicato rafforzamento delle istituzioni internazionali e della politica (moderatamente) post-nazionale.
Mutazioni sonore. Sociosemiotica delle pratiche musicali E/C serie speciale. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 156
Riscrivere lo spazio. Pratiche e performance urbane E/C serie speciale. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 162
Il discorso del design. Pratiche del progetto e saper-fare semiotico
Dario Mangano
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 276
Computer Games. Between text and practice E/C serie speciale. Volume Vol. 5
Dario Compagno, Patrick Coppock
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 98
Sulla lingua del tempo presente
Gustavo Zagrebelsky
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 58
"Noi non solo pensiamo in una lingua, ma la lingua "pensa con noi" o, per essere ancora più espliciti, "per noi"." Nell'Italia di oggi, per fortuna, non vi è un ministero della propaganda a forgiare una lingua che influenzi le coscienze, addormenti le resistenze e spinga al pensiero unico; eppure è difficile negare che il linguaggio usato dalla politica e amplificato dai mezzi di comunicazione di massa ruoti attorno a espressioni, parole, frasi che ricorrono sempre di più, si fanno senso comune, sono spesso udite ma non certo indagate e capite a fondo. Gustavo Zagrebelsky passa in rassegna una serie di questi "luoghi comuni linguistici" e denuncia il rischio che sia questa lingua a pensare per noi, e che i cittadini vivano immersi, senza rendersene conto, in una rete di significati che, se pure gli sfuggono, nondimeno strutturano la loro esperienza, danno forma alla loro vita politica, in ultima analisi regolano e limitano le loro possibilità di comunicare.
La repubblica della comunicazione. Sistema-Italia: un viaggio tra istituzioni, cittadini e imprese
Franco Pomilio, Francesco Pira
Libro: Libro in brossura
editore: Fausto Lupetti Editore
anno edizione: 2010
pagine: 207
Riflessioni e competenze. Uno sguardo teorico - quello di Francesco Pira - e uno sguardo operativo - quello di Franco Pomilio. Sono le due direttive che tracciano in queste pagine un percorso originale nel panorama complesso della comunicazione pubblica italiana. In un contesto di democrazia avanzata, fatto di valori, linguaggi e simboli in continua evoluzione, il mondo istituzionale si trova di fronte a sfide del tutto nuove. Naturale che si trasformi, in questo processo, anche il ruolo del comunicatore: non più solo "tecnico" portatore di competenze, ma vero e proprio interprete creativo, posto all'incrocio di tre mondi in contatto: istituzioni, imprese, cittadini. Nasce così questo "viaggio ideale" nell'Italia che cambia attraverso la comunicazione, tra resistenze e spinte in avanti, lungo le molte dimensioni su cui questo percorso si snoda: dallo sviluppo dei new media al rapporto con l'Europa e il Mediterraneo, dalla gestione delle situazioni di crisi alla grande promessa della sostenibilità. A fare da filo conduttore, una serie di case histories esemplari, in cui alla voce del comunicatore si affianca quella dei suoi diversi interlocutori nazionali e internazionali. Ne emerge un ritratto vivido e reale sul mondo della comunicazione pubblica attraverso gli occhi, le competenze di chi da anni si muove all'interno di quel delicato spazio di confine tra sfera pubblica e società civile, che rappresenta il vero campo di gioco di una "nuova cultura della comunicazione".

