Studi teatrali
Teatro e storia. Volume Vol. 43
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2024
pagine: 430
La famiglia Rame. Storia, tradizione e repertorio di una compagnia di attori tra XIX e XX secolo
Alessio Arena
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2024
pagine: 292
Leonida Repaci. Critiche teatrali su l'Ordine Nuovo 1921. Su l'Unità 1924-1925. Volume Vol. 1-2
Natale Pace
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Laruffa
anno edizione: 2024
Teatrino dei Fondi. Una fantastica sinfonia teatrale
Massimo Marino
Libro: Libro rilegato
editore: Titivillus
anno edizione: 2024
pagine: 212
1993-2023. Trent'anni. Trent'anni di testi di teatro contemporaneo, trent'anni di spettacoli per le nuove generazioni e per le famiglie, trent'anni di cambiamenti, di difficoltà e di successi, trent'anni di libri Titivillus, di interventi in scuole, manicomi, situazioni di fragilità. È la storia del Teatrino dei Fondi di San Miniato, partito dalla cripta della chiesa di San Domenico, approdato a Corazzano in una ex scuola, tra colli, pievi romaniche, nebbie e bestie, a creare spettacoli con le antenne sempre allertate a cogliere i fermenti della società e le sue trasformazioni, attente a intessere fili di comunità. Trent'anni di un Teatrino che si allarga dal Teatro Quaranthana a organizzare cartelloni in altri paesi e cittadine; che poi gestisce, come complessi centri culturali per i loro territori, il Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio, il Teatro degli Astrusi di Montalcino e quello della Grancia di Montisi. In queste pagine scorrono trent'anni di invenzioni e di impegno, sempre supportati dagli approfondimenti, dalle mostre, dalle ricerche, dagli allargamenti culturali, dagli sconfinamenti della casa editrice Titivillus, che vanta da qualche giorno tra i suoi titoli (pubblicati molti anni fa) due volumi su e di Jon Fosse, Premio Nobel 2023. In una storia raccontata come se fosse una (fantastica) sinfonia teatrale in molti e vari movimenti, si vede a poco a poco intrecciarsi una rete che è anche cartina al tornasole dei territori, per proiettarli negli Altrove che la creatività disegna per rendere meno piatta la vita.
Tra Fumoso e Ruzante. Villani in scena
Anna Scannapieco
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
Tra il 2016 e il 2023 è stata realizzata la prima edizione critica e commentata del corpus teatrale di Salvestro cartaio detto il Fumoso, esponente di punta della senese Congrega dei Rozzi: si è trattato di un'operazione che avrebbe dovuto essere preliminare (come nel caso di Ruzante) a qualsiasi analisi storico-critica dei testi (e del teatro che essi presuppongono), e che tuttavia non era mai stata intrapresa, non che per il Fumoso, per nessuno dei Rozzi. I saggi qui raccolti sono stati concepiti parallelamente e a seguito dell'impresa editoriale, da essa appunto resi possibili: quelli scritti in itinere sono stati rivisitati e ampliati alla luce delle nuove acquisizioni che il compiersi del piano consentiva; gli altri tracciano una sorta di bilancio consuntivo su alcuni particolari aspetti della produzione teatrale del Fumoso o su problematiche che nell'edizione non sono state interamente illuminate. Chiude il volume un saggio interamente dedicato a un autore, Ruzante, che è ripetutamente evocato, et pour cause, in tutti i capitoli precedenti: parentele e divergenze nella rappresentazione del villano in area senese e in area pavana lo rendevano ineludibile. La "vicinanza" tra Ruzante e Fumoso, pur per tanti versi tanto lontani, si è rivelata nutrita di quella medesima capacità di rappresentare la diversità dello sguardo che entrambi attinsero dal "mondo altro" dei villani: un mondo altrove, dalla storia e dalla "civiltà", che della storia e della "civiltà" ancora oggi ci parlano, e ce ne mostrano la trama nascosta.
E la giostra va. Conversazioni con Gianni Tangucci
Francesco Libetta
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2024
pagine: 132
Negli uffici dei grandi teatri storici si prendono incessantemente decisioni di ogni genere. Scelta del repertorio, di coreografi, registi, cantanti, compositori, scenografi, strumentisti, direttori, grafici. Coordinare consapevolmente questo microcosmo artistico richiede competenze particolari e talenti specifici. Questo libro è basato su ricordi personali di una vita professionale. Nato a Pesaro, Gianni Tangucci si è diplomato in pianoforte a Venezia, la città dove vive tuttora. È stato direttore artistico dei teatri di Bologna, Venezia, Roma, Firenze, vicedirettore artistico del Teatro alla Scala di Milano, consulente artistico all’Arena di Verona, a Genova, Treviso, Parma, Napoli. Attraverso racconti e retroscena di tanti spettacoli rimasti nella leggenda (la Nona di Béjart in piazza San Marco, Outis di Berio alla Scala, il Prometeo di Nono, Lorenzaccio di Bussotti…) si evince quanto sia importante la lettura e la comprensione delle circostanze culturali ed economiche di una città perché il teatro possa svolgere appieno quella sua particolarissima funzione di specchio del mondo, della vita interiore e anche della vita sociale dell’uomo.
Un festival delle meraviglie. Thauma, teatro antico in scena
Libro
editore: EDUCatt Università Cattolica
anno edizione: 2024
pagine: 630
Del tragico acustico-On the tragico acoustic
Enrico Pitozzi
Libro
editore: Sigaretten
anno edizione: 2024
pagine: 576
Dal teatro analitico-esistenziale alla nuova spettacolarità. Le rassegne
Mimma Valentino
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2023
pagine: 146
Nella seconda metà degli anni Settanta la scena sperimentale si trova a vivere un momento di radicale ripensamento. Nel 1976, infatti, sulle ceneri del Teatro Immagine fiorisce una nuova area di ricerca che punta a mettere in discussione lo statuto del codice scenico esistente (tradizionale e d'avanguardia) attraverso un azzeramento strutturale e un'analisi metalinguistica della sintassi teatrale. Questa tendenza, definita da Giuseppe Bartolucci Postavanguardia, ovvero Teatro analitico esistenziale, è destinata però ad avere breve vita. Alle soglie del nuovo decennio, infatti, sembrano già affiorare nuove ipotesi di ricerca, segnate da un crescente interesse per la spettacolarità metropolitana e postmoderna. Questo libro racconta i fenomeni più significativi che attraversano la sperimentazione teatrale tra il 1976 e il 1979, ricostruendoli attraverso la disamina di alcune rassegne che accolgono e promuovono, anche sul piano teorico, le tendenze emergenti: la Postavanguardia (Salerno 1976, Cosenza 1976 e 1978, Padula 1978) e la Nuova spettacolarità (Caserta 1979).

