Studi teatrali
L'opera in scena. Luogo teatrale e spazio scenico
Mercedes Viale Ferrero
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2024
pagine: 288
La storia dei teatri come spazi fisici e come luogo della narrazione melodrammatica, in uno storico saggio corredato di un sontuoso apparato iconografico, completamente ripensato. Luogo teatrale e spazio scenico di Mercedes Viale Ferrero è un saggio fondamentale per chiunque voglia affrontare lo studio dell'opera in musica con una visione organica e completa. Originariamente pubblicato nel 1988 all'interno della Storia dell'opera italiana EDT, e da sempre utilizzato in tutti i corsi universitari e di Conservatorio di Storia del melodramma, viene ora ripresentato in una nuova veste grafica e con nuovi apparati. L'immensa cultura figurativa dell'autrice conduce il lettore a considerare la produzione teatrale e musicale un momento della più generale storia culturale italiana, dove la scenografia e l'architettura teatrale hanno avuto un ruolo determinante, in una prospettiva che considera l'aspetto visivo e scenografico dell'opera in musica parte integrante della drammaturgia musicale.
Il teatro scandinavo
Franco Perrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 136
Alla fine dell'Ottocento – soprattutto grazie alla diffusione internazionale della drammaturgia di Henrik Ibsen, di August Strindberg e del magistero critico di Georg Brandes –, dalla Scandinavia cominciò a diffondersi in Europa la “luce” di un nuovo teatro, che rilanciava inedite tematiche familiari, femministe, filosofiche e sociali. Fu così che si sviluppò un'importante tradizione da cui derivano registi come Ingmar Bergman e autori come Lars Norén e Jon Fosse, che oggi tengono il campo sui cartelloni teatrali di tutto il mondo. Il libro delinea la straordinaria avventura del teatro scandinavo, bilanciando l'attenzione per il dramma e per il lavoro di attori e registi con quella per le vicende delle grandi scene nordiche dal XVIII al XXI secolo.
Primadonna. Novelle per Eleonora Duse
Maria Pia Pagani
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliotheka Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 252
È stata definita "la più grande attrice del mondo" e di certo è stata la più celebre della sua epoca. Simbolo del teatro moderno, per Eleonora Duse essere primadonna era uno status che andava ben oltre il sistema dei ruoli imperante nella scena italiana. Era infatti una condizione pressoché naturale, per un'anima come la sua. Era arrivata al successo dopo una lunga gavetta che le aveva fatto conoscere la fame, la mancanza di una stabilità domestica e pesanti delusioni affettive, ma che aveva stimolato molto la fiamma della sua ambizione. La sua immagine di primadonna si è radicata nell'immaginario collettivo anche grazie alle novelle di vari autori italiani che - per la prima volta nella letteratura dusiana -sono qui presentate. La galleria testuale abbraccia un arco temporale che va dal 1887 al 1925, ovvero da quando la Duse comincia a brillare come primadonna a livello internazionale, a un anno dopo la sua morte. Ne fuoriesce un ritratto a tutto tondo, fra realtà e finzione, di una donna capace di travalicare i confini del tempo e divenire immortale.
Pensare il teatro
Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Franco Ruffini, Ferdinando Taviani
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2024
pagine: 120
A seguito di esperienze (Living, Grotowski, Barba, Brook), ricerche (ISTA) e studi (DAMS) che stavano cambiando il modo di Pensare il teatro, quarant'anni fa Fabrizio Cruciani, Claudio Meldolesi, Franco Ruffini e Ferdinando Taviani scelsero di intitolare così questa dispensa per il primo Dottorato in Discipline dello Spettacolo in Italia. I loro pensieri contengono chiaramente oggetti, metodi e obiettivi 'antropologici', eppure l'aggettivo nel libro non compare mai, e non perché in effetti non abbia forse un'accezione univoca per gli autori, ma perché il loro sguardo, apertamente militante (ma non da questo limitato) traguarda ancora più lontano: teso a gettare le basi di quella che Marco De Marinis definirà poi Nuova Teatrologia, terza via fra vecchi modi di studiare ancora servili alla letteratura (la Theaterwissenschaft) e nuove tendenze potenzialmente dispersive (i Performance Studies). Studenti, allievi attori, o anche semplicemente chi ama il teatro, in quei pensieri possono trovare oggi stimoli e orgoglio; perché, di fatto, sono il manifesto dell'unica vera rivoluzione pedagogica in campo teatrale dell'ultimo mezzo secolo e perché a proclamarla sono quattro anime di quella 'rivoluzione' che, in Italia, quanto a studi teatrali, sono la generazione della svolta; autentici maestri di un rovesciamento copernicano, dalla filologia alla fisiologia del teatro: dal dito alla luna ma poi di nuovo al dito.
Totò, Pinocchio e Pirandello in compagnia di Eduardo De Filippo...
Aldo Marzi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2024
pagine: 56
Il rapporto tra maschera e verità ha interessato non solo Pirandello, ma anche il teatro di Eduardo De Filippo e, per logica conseguenza, la cinematografia di Totò. Eppure, questa relazione, così come l'idea del teatro nel teatro, per Aldo Marzi ha radici più antiche, inquadrabili nella seconda metà dell'Ottocento e, in particolare, nel Pinocchio di Collodi. Si può individuare, pertanto, un fil rouge che parte dal bambino-burattino per giungere all'umorismo del grande attore napoletano.
Il paesaggio scenico di Gabriele D'Annunzio
Giovanni Isgrò
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2024
pagine: 116
Elfologia. 50 anni di teatro dell'Elfo
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 208
L’Elfo è molto più di un semplice teatro: è una solida struttura d’impresa al servizio dell’arte e del bene comune. Potremmo definirlo un collettivo di pensiero e un ensemble artistico che ha sviluppato, nei suoi cinquant’anni di ininterrotta e gloriosa attività, un modello di gestione partecipata unico nel suo genere.
The country wife. Between pragmatic analysis and translation. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 244
É tornato Carnevale. (Guido Cantini, tra teatro, cinema e letteratura)
Giuseppe Donateo
Libro
editore: La Conchiglia di Santiago
anno edizione: 2024
pagine: 180
The theatre of Tibet. The state of the art and studies
Antonio Attisani
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis International
anno edizione: 2024
pagine: 514
Quaderni di regia e testi riveduti. Testi brevi
Samuel Beckett
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2024
pagine: 528
Dalla metà degli anni Sessanta, Samuel Beckett diresse in prima persona le sue opere teatrali più importanti. Per la maggior parte di queste produzioni preparò meticolosi quaderni di regia dove annotò tutti gli elementi utili per risolvere i problemi pratici della messinscena, incorporando numerose modifiche, correzioni, aggiunte e tagli rispetto ai testi drammaturgici già editi e conosciuti al grande pubblico. Nel volume sono riprodotti, oltre ai copioni riveduti dei cosiddetti Testi brevi (Commedia, Va e vieni, Vero, Joe, Passi, Quella volta, Non io), anche le anastatiche e le trascrizioni dei quaderni annotati dall’autore irlandese degli spettacoli, preziosi materiali che offrono una notevole testimonianza del processo creativo di Beckett e del suo coinvolgimento nella regia dei suoi testi.
Un teatro necessario. Le prime stagioni del Piccolo e una selezione di scritti giovanili
Giorgio Strehler
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 168
«A un nuovo teatro, a un nuovo testo, a una nuova mentalità occorre un nuovo metro di rapporti e di legami tra pubblico e palcoscenico; soltanto accettando le nuove esigenze create dalle nuove conquiste si avvererà un teatro tecnicamente in aderenza con i tempi che stiamo vivendo, senza riserve.» Quando Giorgio Strehler scrive queste parole ha poco più di vent’anni e mancano pochi mesi al suo debutto alla regia; la sua creatura più importante, il Piccolo Teatro, nascerà solo alcuni anni dopo. Eppure in questo intervento ci sono già l’energia e la visione che caratterizzeranno tutta la sua produzione e, più in generale, il suo rapporto con la macchina teatrale: un «fare teatro» sempre legato alla necessità di esprimere opinioni, concetti, pensieri, dentro e fuori dall’arte, sempre con la massima onestà possibile. “Un teatro necessario” raccoglie una lunga riflessione del 1987, in cui il regista ripercorre i primi otto anni di vita del Piccolo Teatro, in dialogo con una selezione di testi e articoli – alcuni dei quali mai pubblicati prima – scritti tra il 1942 e il 1945. Sono testi in cui si sente nitida la sua voce di giovane intellettuale che medita su un paese ferito dalla guerra: spesso ironico, talora sprezzante, lo Strehler ventenne è tanto speranzoso per le innovazioni portate dai movimenti artistici nati nell’immediato dopoguerra, quanto critico nei confronti delle chiuse e reazionarie istituzioni culturali italiane. Questo volume ci offre così un ritratto inedito e doppio di uno dei più grandi registi italiani: del maestro consacrato, che si volge indietro al suo passato, e del giovane idealista, che fissa il domani con lo sguardo carico di possibilità. Perché, come scrive lo stesso Strehler: «Mai nulla cambia nel teatro. E cambia tutto. Mai la vita si ripete pur restando se stessa». Prefazione di Alberto Bentoglio.

