Mimesis: Filosofie
Serietà della musica. Saggio musicologico-politico
Carlo Migliaccio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 222
Si parla spesso di musica seria, distinguendola dalla leggera, dal pop, dal jazz: ma sul significato di questo termine non c’è molta chiarezza. La serietà, più che una categoria estetica, è un’esigenza che si è affermata nella modernità, quando la musica si è sempre più emancipata rispetto alle proprie tradizionali funzioni, rituali, sociali o di mero intrattenimento, ha preso coscienza del proprio ruolo etico, civile e filosofico, rivendicando il diritto di avere voce in capitolo sulle questioni fondamentali dell’esistenza, sul senso della vita, sulla sofferenza degli uomini e le contraddizioni della realtà. Pur rimanendo fedele alla propria autonomia formale e linguistica, la musica si apre così alla dimensione intersoggettiva, ovvero alla politica, non nel senso di una presa di posizione ideologica, ma in quanto impegno attivo e responsabile per migliorare il mondo. Entrambe ritrovano quindi nel comune concetto di serietà la loro più fondata giustificazione.
L'esperienza, l’insieme totale e il profilo del mondo
Paolo Landi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 364
Il disegno elaborato in questo scritto mette in gioco la figura di un circolo: dal tutto si procede alla nostra coscienza e alla nostra esperienza, e da queste si passa alla dimensione del mondo, quale versione ideale del tutto medesimo nella coscienza, pervenendo così nuovamente a quest’ultimo, nel dominio di tale versione. Ma questo circolo, per quanto possiamo affermare in modo legittimo, non risulta un qualcosa che sia determinato da un principio di tipo assoluto, ed è solo una disposizione formale che può venire percorsa dalle nostre rappresentazioni, le quali possono anche procedere nel senso inverso; e tuttavia questo aspetto formale, se deve essere distinto da un processo messo in azione dal tutto medesimo, è un requisito che appartiene comunque a esso. Così la logica delle affermazioni legittime sviluppate nei confini della nostra esperienza si distingue da quella dei punti di vista metafisico-teologici, che si fondano sull’assunzione di un principio assoluto, mettendolo in gioco secondo criteri assertori o apodittici i quali non riconoscono il limite ipotetico dell’introduzione di tale principio, e la sua appartenenza al dominio delle supposizioni; perciò, il compito di questa ricerca fenomenologica, che segna un passo ulteriore nel sistema elaborato dall’autore, è quello di indagare sia il circolo delineato nei limiti delle nostre possibilità di rappresentazione, sia il rapporto fra la logica di queste affermazioni e quella di queste supposizioni.
Storie di donne. Stupri in tempi di guerra caduti nell’oblio
Vincenzo De Lucia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 126
La violenza sessualizzata, arma indistruttibile, è parte integrante delle strategie militari. Il suo uso sistematico e spregiudicato terrorizza il nemico, lo umilia, lo distrugge; tuttavia, non è un fenomeno esclusivamente legato a eventi bellici, ma la sua ragione di esistere è profondamente radicata nelle culture maschiliste, nei rapporti discriminatori di potere, che in tempo di pace regolano le relazioni di genere. I mass media mostrano quotidianamente il suo uso brutale nei recenti conflitti in Africa, in Medio Oriente, nell’Est europeo, ma la violenza sessualizzata di massa scatenatasi in Germania, negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale e subito dopo la capitolazione del Terzo Reich, non ha avuto eguali nella storia europea. Le donne abusate sono state lasciate sole, socialmente stigmatizzate e discriminate, e gli stupri hanno provocato dolorosi traumi transgenerazionali.
Alla prova dei fatti. Educazione, complessità, umanità
Claudio Crivellari
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 212
L’educazione alla prova dei fatti, l’educazione di fronte alle sfide della complessità e della modernità. Una modernità che, però, non è sempre luminosa e scintillante, che sottopone ancora all’educazione interrogativi spesso irrisolti o problemi talvolta insuperabili, di fronte ai quali le scienze educative talvolta annaspano, talvolta risolvono, talvolta osservano e spesso, troppo spesso, condannano. Ma piuttosto che condannare o prendere semplicemente atto delle trasformazioni e di ciò che non riusciamo a dominare, appare necessario che i sistemi educativi facciano proprio l’obbligo di promuovere nei cittadini una comprensione critica dei fenomeni antichi e moderni che attraversano la nostra esistenza. Educare, formare, istruire al tempo della complessità sono attività che pongono una serie di problemi sia nel mondo a economia avanzata sia nei paesi in via di sviluppo, nei quali persino l’accesso all’istruzione primaria è ancora molto lontano dal coprire le intere popolazioni. Eppure, assicurare educazione, istruzione e formazione è, nel mondo globale, un diritto che va garantito e impartito in base a criteri che consentano alle giovani generazioni di impadronirsi di nozioni e competenze orientate all’autonomia e alla cittadinanza pienamente consapevole.
Derrida e l’immagine. Introduzione alla Teoria del Loop
Luca Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 194
Il volume esamina il legame tra Jacques Derrida e la fotografia, estendendo l’analisi anche al concetto più ampio di immagine da idea mentale a opera d’arte, mostrandola sempre attraverso un filo interpretativo. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, il percorso filosofico di Derrida ha subito una svolta dovuta proprio alla presa di coscienza del rapporto tra immagine e traccia. Le date non sono casuali, sono accaduti eventi pubblici in cui Derrida non ha più potuto esercitare il controllo sulla sua immagine fotografica, c’è stata la pubblicazione de La verità in pittura ma anche la morte del suo amico Roland Barthes. Derrida è stato il filosofo della différance e della decostruzione, alla fine della sua carriera filosofo politico e pensatore dell’animalità; da oggi, a questo percorso, si aggiunge un altro tassello fondamentale: con l’immagine come chiave interpretativa della sua opera. In ultimo, si introduce per la prima volta, a partire dai problemi dell’immagine, la questione teorico-filosofica del Loop, con le sue aperture e molteplici possibilità.
Dio e la nascita dell’Occidente. Una lettura di Aristotele nella prospettiva severiniana
Samuele Ialenti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 198
Il punto di riferimento necessario per comprendere il senso della tradizione filosofica è il contenuto dei libri I, II e XII della Metafisica di Aristotele. Escludendo qualsiasi intento di curatela del testo aristotelico, queste pagine cercano di mostrare come i citati brani aristotelici espongano in maniera chiara la forza con cui nasce la filosofia, motivo per cui si rende necessaria una traduzione rivisitata e ragionata. Analizzando la differenza fra le narrazioni mitiche e la filosofia, emerge la natura pienamente ontologica del lógos filosofico fin dai suoi albori. L’ontologia consente l’evocazione di un Dio eterno, principio che non si genera e non si corrompe, sovrastante il divenire. Questo è il contenuto dell’epistéme, quel sapere che è in grado di rendere sopportabile l’angoscia che il mortale prova dinanzi al divenire del mondo. La parola “metafisica” nasconde in sé una complessità di significati con cui è necessario confrontarsi definitivamente.
Tra scultori e architetti. L’opera d’arte in Martin Heidegger
Giorgio Rizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 114
Se vogliamo comprendere fino in fondo la concezione heideggeriana dell’opera d’arte, dobbiamo chiederci, fin dall’inizio, che cosa fa dell’opera d’arte un’opera d’arte. In via preliminare, si può rispondere che sarebbe insensato e inappropriato pensare a un’opera d’arte senza pensare, allo stesso tempo, al luogo in cui questa è posta, collocata, esibita. Senza il topos in cui è eretta, l’opera d’arte non è. Mancandole il suo fondamento, la sua raison d’être. Ogni forma genuina d’arte, tuttavia, è sempre abitata dall’impossibilità di una rappresentazione adeguata, corretta. Così per il tempio greco che non rappresenta nulla, così per le scarpe da contadina di Van Gogh, così per le sculture di Eduardo Chillida, così per le opere architettoniche di Alvar Aalto.
Dal paesaggio al mondo. Un breviario
Fabrizio Toppetti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 124
In un’epoca nella quale la pervasività del digitale tende a derealizzare il mondo popolandolo di non-cose, l’ordine terreno, costituito da tutto ciò che ha una forma durevole e genera un contesto stabile e abitabile, assume una nuova centralità. Il paesaggio, in quanto ritratto della terra abitata, è alla base del sistema di fruizione e di misura della crosta terrestre. Esso stabilisce gerarchie e funziona come dispositivo di orientamento, spostando le relazioni tra uomo e ambiente da una condizione arcaica di straniamento ostile alla definizione di spazi culturali praticabili, connessi e conosciuti, ragione per la quale riveste il carattere di necessità. A partire da queste premesse il volume si interroga sull’abitare, sulla natura e sull’essenza del paesaggio, sui suoi tempi, sul rapporto tra ecologia ed estetica, mantenendo saldamente sullo sfondo il progetto nelle sue molteplici declinazioni. L’obiettivo è il miglioramento della qualità del nostro habitat (dunque della qualità della vita) e la ricerca di nuovi equilibri su scala globale, capaci di proiettare il progresso oltre il dominio sulla natura.
Delitto e pregiudizio. Due casi giudiziari del Settecento
Voltaire
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 270
Agli inizi di gennaio del 1762, il corpo di una donna viene ritrovato in un pozzo a Saint-Alby (Occitania, Francia meridionale). Si tratta di Élisabeth, figlia di Pierre-Paul Sirven e di sua moglie Antoinette Léger, entrambi protestanti. La giovane aveva espresso il desiderio di convertirsi al cattolicesimo e il padre non vi si era opposto, ma quando il cadavere della donna viene rinvenuto, la famiglia viene considerata colpevole e giudicata in contumacia. Voltaire difenderà la loro causa e dimostrerà la loro innocenza. Nel 1766 il Cavaliere La Barre, non ancora ventunenne, viene torturato e giustiziato, con l’accusa di blasfemia. Sarà riabilitato per intervento di Voltaire ma solo dopo la morte del filosofo. Testimonianze dell’intolleranza religiosa alla vigilia della Rivoluzione francese, le due vicende giudiziarie vengono qui presentate in una nuova versione condotta sui testi critici delle OEuvres complètes de Voltaire (202 tt., Oxford, Voltaire Foundation, 1968-2022), arricchita da pagine inedite in Italia.
Vulnerabilità digitale. Etica, Intelligenza Artificiale e medicina
Silvia Dadà
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 256
A causa della rivoluzione digitale, negli ultimi anni il concetto di vulnerabilità ha acquisito rilevanza nel dibattito sia pubblico sia accademico, in particolare con la diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) e dell’Intelligenza Artificiale (IA). Siamo infatti inseriti in una rete di relazioni che sfugge al nostro controllo, esponendoci a rischi nuovi per la nostra autonomia e libertà. In quali modi ci scopriamo oggi vulnerabili al cospetto delle nuove tecnologie? Quali aspetti dovrebbe assumere un’etica che tiene conto di queste forme impensate di fragilità e dipendenza? Il saggio si propone di rispondere a queste domande partendo dal presupposto che proprio una rinnovata riflessione sulla vulnerabilità rappresenta la base per un’etica delle TIC e dell’IA. La vulnerabilità quindi non è presa in esame soltanto nella sua funzione descrittiva ma anche come punto di partenza per cambiare il nostro attuale rapporto con le nuove tecnologie. La struttura tripartita del testo riproduce le tre differenti angolazioni da cui Silvia Dadà ha scelto di indagare la questione: storico-filosofica, etico-normativa e bioetica.
Dall'apocalisse all'istituzione. Sartre filosofo politico
Chiara Collamati
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 118
Smarcando la filosofia di Sartre da quelle letture che assolutizzano la dimensione della libertà come pura produttività o capacità incondizionata di creazione ex-nihilo, il volume si concentra su tre nozioni (giuramento, istituzione, hexis) che restano generalmente ai margini degli studi sartriani, o che comunque vengono liquidate come il rovescio negativo e alienante della spinta progettuale che caratterizza ogni prassi rivoluzionaria. Un’analisi rigorosa di alcuni passaggi della Critica della ragione dialettica (1960) mostra invece come Sartre si sforzi di pensare un esercizio politico concreto della libertà collettiva, a partire dalla rete di obbligazioni sociali e istituzionali in cui essa si trova già da sempre presa. Lungi dall’indicare una proprietà che il soggetto possiede in sé (per esempio sotto la forma di un diritto naturale), la libertà può esercitarsi solo a partire dalla passività che intimamente la abita: il giuramento, l’istituzione, la hexis (disposizione, abitudine) rappresentano tre declinazioni di ciò che Sartre definisce “passività attiva”. È proprio questa dimensione paradossale che permette all’azione di un gruppo di durare nel tempo, di produrre una forma regolata di legame tra i suoi membri. Iscrivendosi nell’ambito del rinnovato interesse suscitato dal pensiero di Sartre nel panorama filosofico italiano, il volume mostra perché e in che modo il filosofo francese rappresenti un prezioso interlocutore per il dibattito filosofico-politico contemporaneo e per i problemi che lo attraversano, a cominciare da quello dell’istituzione.
La parola e il silenzio. Percorsi filosofico-teologici ed estetici
Stefano Orofino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 152
Il libro si occupa delle teorie di filosofi, teologi e scrittori di varie epoche i quali, pur nella diversità delle loro rispettive concezioni, concordano nel sostenere la sostanziale identità di pensiero e linguaggio, concepita da tali autori come un limite del pensiero umano. Molti fra di essi finiscono perciò per prospettare un percorso esistenziale culminante in un al di là del linguaggio, nel silenzio. Al contempo, alcuni dei fautori di questa visione, in primis quelli più vicini alla contemporaneità, di fronte alle catastrofi avvenute nel Novecento, e che continuano ad accadere nel mondo odierno, sentono l’ineludibile dovere etico di dare testimonianza delle ingiustizie e delle sofferenze subite da larghe fasce dell’umanità: a tale dolore storico va data la parola. Pur nella consapevolezza che proprio oggi si pone un problema nuovo, costituito dall’oceano di parole in libertà di cui ci sommergono i moderni media e social-media, nel quale la parola critica rischia di inabissarsi, o di restare in superficie come vuota retorica. Senza che si possa tacere.

