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Newton Compton Editori: I volti della storia

La disfatta del Terzo Reich. La battaglia di Stalingrado

La disfatta del Terzo Reich. La battaglia di Stalingrado

Andrea Marrone

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 309

Se c'è una battaglia che ha compromesso in modo definitivo i sogni di dominio di Hitler, è senza dubbio quella di Stalingrado. Dal 23 agosto 1942 al 10 marzo 1943 la VI armata tedesca condotta da Paulus fu inchiodata dalla tenacia dei sovietici alla città che portava il nome del loro leader. Uno scontro senza esclusione di colpi, con due eserciti che si battevano senza alcun freno e senza alcuna regola con una sola direttiva: annientare il nemico. Vincitori in estate, i tedeschi si trasformarono in assediati durante l'inverno, costretti da Hitler a resistere fino alla morte: soffrirono la fame, le malattie, il freddo, consapevoli di non poter sperare in alcuna pietà da parte dei vincitori. E la guerra di conquista si trasformò gradualmente in una di sterminio. Mentre la produzione bellica tedesca arrancava, piegata dalla mancanza di materie prime e dai bombardamenti alleati, quella sovietica aumentava in continuazione, sfornando un numero crescente di carri armati, aerei, cannoni, e catapultando sempre più uomini al fronte. La Luftwaffe finì per perdere lo scontro per i rifornimenti della VI armata e già a Natale del 1942, a Berlino si parlava degli eroi di Paulus come se fossero già morti. Passo dopo passo, Andrea Marrone ripercorre una delle battaglie che più hanno cambiato il corso della storia.
9,90 €

I 57 giorni che hanno sconvolto l'Italia. Perché Falcone e Borsellino dovevano morire?

I 57 giorni che hanno sconvolto l'Italia. Perché Falcone e Borsellino dovevano morire?

John Follain

Libro: Libro rilegato

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 320

23 maggio 1992: il giudice Falcone muore nella strage di Capaci, il più cruento attentato dinamitardo organizzato dalla mafia negli ultimi anni, in cui persero la vita anche la moglie Francesca e tre uomini della scorta. Cinquantasette giorni dopo, il 12 luglio, la mafia uccide di nuovo: l'amico e collega di Falcone, il giudice Paolo Borsellino, salta in aria insieme ai cinque uomini della scorta in via d'Amelio, a Palermo. John Follain giornalista inglese inviato in Italia proprio in quegli anni - ricostruisce attentamente la dinamica degli attentati e l'inchiesta che ne seguì: dalla disperata corsa contro il tempo di Borsellino per scoprire chi avesse ucciso Falcone, nella tragica consapevolezza di essere il prossimo della lista, fino alla straordinaria parabola investigativa che portò all'arresto dei padrini Riina e Provenzano. Ma il libro fornisce anche una visione d'insieme senza precedenti sul modo in cui opera la mafia siciliana, descrivendo nel dettaglio la progettazione e la realizzazione degli omicidi dei due eroici magistrati. Sulla base di nuove ed esclusive interviste e delle testimonianze di investigatori, pentiti, sopravvissuti, parenti e amici, questo saggio racconta minuto per minuto gli eventi che hanno segnato - in maniera irreversibile - il nostro Paese e la lotta dello Stato contro la mafia.
9,90 €

I Mille. La battaglia finale. La più grande vittoria di Garibaldi per l'unità d'Italia

Andrea Marrone

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 253

Il primo ottobre 1860 Garibaldi si trova ad affrontare la battaglia più difficile della sua lunga carriera militare. Deve combattere contro il Real esercito del Regno delle Due Sicilie, superiore al suo per numero di uomini, artiglieria, posizione e mezzi. Nessuna delle tattiche da guerriglia a lui note può essere utilizzata; trincerati in fretta e furia, i soldati devono fronteggiare un nemico determinato e consapevole. Francesco II di Borbone e i suoi generali sanno di non avere alternative: devono superare la barriera del Volturno e battere sul campo le temute camicie rosse di Garibaldi. Il generale sa che, se i borbonici sfonderanno le sue linee, tutto sarà perduto. La preparazione della battaglia è una corsa contro il tempo e una sfida alle croniche carenze di un esercito di volontari, che manca di tutto quello che i borbonici hanno in abbondanza: cannoni, polvere, munizioni, cibo, cavalleria leggera e pesante. I garibaldini affrontano il nemico in contrattacchi furibondi, lanciando sassi, combattendo a mani nude. I preparativi, le tattiche utilizzate negli scontri, il contrapporsi di due diversi modi di combattere e di due differenti mentalità rivivono nel saggio di Andrea Marrone, che guida il lettore passo dopo passo nei momenti salienti della battaglia decisiva per l'Unità d'Italia.
9,90 € 9,41 €

La battaglia dei tre imperatori. Austerlitz: la più grande vittoria di Napoleone

La battaglia dei tre imperatori. Austerlitz: la più grande vittoria di Napoleone

Marco Lucchetti

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 246

Il 2 dicembre 1805, mentre a Parigi si festeggiava il primo anniversario della proclamazione dell'Impero, in uno sperduto paesino della Moravia Napoleone Bonaparte concludeva la sua rapida avanzata attraverso il territorio austriaco con una clamorosa vittoria. Quello che rimaneva degli eserciti di Austria e Russia, guidati da Francesco II d'Asburgo e dallo zar Alessandro I, batteva in ritirata, sonoramente sconfitto. La Terza Coalizione era stata battuta, la guerra era finita e Napoleone poteva essere considerato il nuovo padrone d'Europa. Il primo ministro inglese William Pitt, grande nemico di Napoleone e ideatore della Coalizione, ordinò ai suoi aiutanti di arrotolare la mappa d'Europa, perché "non sarebbe più servita per i prossimi dieci anni". E così fu: solo dopo Waterloo i confini delle nazioni sarebbero tornati quelli del 1805. La battaglia prese il nome dal vicino castello di Austerlitz ed è ritenuta la più grande vittoria di Napoleone, oggetto di studio di tutte le accademie militari come modello perfetto di strategia e tattica: ma eroi di quel giorno furono anche gli ufficiali e i soldati della Grande Armée, che mai come allora furono invincibili, eseguendo alla perfezione sul campo di battaglia gli ordini del proprio comandante, nonostante l'inferiorità numerica.
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L'ultima battaglia dei Templari. Hattin e la caduta di Gerusalemme

L'ultima battaglia dei Templari. Hattin e la caduta di Gerusalemme

Giorgio Albertini

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 222

In Terrasanta, poco lontano dal lago di Tiberiade, presso i corni di Hattin, il 4 luglio 1187 si svolse la battaglia che spalancò al saladino le porte di Gerusalemme. Tra le fiamme di un devastante incendio, sotto una pioggia di frecce islamiche, bruciarono le speranze di un'intera generazione di europei che aveva stabilito nel Vicino Oriente la propria patria. Dopo ottantotto anni di dominio crociato, la Città Santa tornava in mano ai musulmani, grazie alle vittorie di uno dei capi più carismatici: il sultano ayyubide Salah ad-din, il leggendario Saladino. L'inizio del declino dei regni cristiani in Medio Oriente coincise con la più grande sconfitta dei Cavalieri Templari, l'ordine di monaci soldati che più si era identificato con quell'impresa. L'Europa cristiana, le masse di pellegrini, la determinazione della Chiesa si trovarono a confronto con la forza inarrestabile dell'unificatore dell'Islam, che aveva saputo imporre la sua autorità dall'Egitto alla Mesopotamia, dall'Arabia all'Asia Minore. "L'ultima battaglia dei Templari" è il racconto di quei regni, di quei protagonisti, delle loro vite e della mirabile vittoria di Saladino.
9,90 €

Italia criminale. Dalla banda della Magliana a Felice Maniero e la mala del Brenta

Italia criminale. Dalla banda della Magliana a Felice Maniero e la mala del Brenta

Cristiano Armati

Libro: Libro rilegato

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 352

Li chiamano "duristi", "bravi ragazzi" o, più semplicemente, rapinatori. Con le armi in pugno hanno sfidato le forze dell'ordine ma anche le logiche mafiose di controllo e sfruttamento del territorio. Qualcuno è rimasto un cane sciolto, altri si sono associati in batterie in vere e proprie bande: quando sono scesi a patti con poteri ambigui hanno lasciato impronte sporche di sangue sui luoghi delle stragi. Testimonianza di un Paese ribelle e disperato, "Italia criminale" è un'indagine sui grandi nomi del banditismo contemporaneo. Da Salvatore Giuliano a Renato Vallanzasca, dalla banda della Magliana a Felice Maniero, "Faccia d'angelo", sessant'anni di cronaca nera raccontati dai protagonisti della malavita "indipendente" in un contesto in cui il delitto si intreccia con misteri di Stato: Danilo Abbruciati e l'omicidio Pecorelli, Francis Turatello e il memoriale di Aldo Moro, la gang dei Marsigliesi e Gladio. Tra "rapine del secolo" ed evasioni clamorose, sequestri di persona e omicidi, spaccio di droga e attentati, vicende come quelle del "solista del mitra" o del "rapinatore gentile" compongono un libro sulle passioni e sui destini di un pugno di uomini in costante lotta con la legge, scritto come un romanzo dove ogni riferimento a cose o a persone non è puramente casuale ma fa parte di una storia vera.
9,90 €

L'amore ai tempi della rivoluzione

Yadi Sharifirad

Libro: Libro rilegato

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 285

Quando l'Ayatollah Khomeini salì al potere nel 1979, promise ai suoi cittadini la libertà dopo la tirannia dello Shah. Ma la sua promessa era destinata a infrangersi nel terrore e nella repressione. In Iran lo hanno dovuto imparare in tanti, a costo di indicibili sofferenze. Come Yadi Sharifirad, pilota nella Guerra tra Iran e Iraq negli anni '90, sfuggito miracolosamente alla morte e tornato da eroe in patria. La fama e il successo però durarono poco. Accusato di essere una spia americana, Sharifirad subì il carcere e la tortura, e soltanto dopo anni di disperati tentativi riuscì, con l'aiuto di un contrabbandiere, a oltrepassare il pericolosissimo confine con la Turchia e a raggiungere la sua famiglia in Canada...
9,90 € 9,41 €

Cuori rossi contro cuori neri. Storia segreta della criminalità di destra e di sinistra

Cuori rossi contro cuori neri. Storia segreta della criminalità di destra e di sinistra

Paolo Sidoni, Paolo Zanetov

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 576

Il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro. Le stragi di piazza Fontana e della stazione di Bologna. Sono forse questi i momenti più drammatici della storia della democrazia italiana. Azioni, cruente di destra e di sinistra, pagine scritte con il sangue da uomini e donne che la passione politica ha trasformato in fuorilegge, aguzzini, assassini. La contrapposizione tra destra e sinistra, neofascisti e comunisti, rivoluzionari dell'una e dell'altra posizione, è stata a lungo condizionata dal ricorso a una violenza spietata, sorretta da teorie folli e deliranti comunicati. Una scia di sangue che arriva fino ai giorni nostri tra minacce, faide, lotte intestine, attentati e stragi. Gli anni di piombo segnano l'apice di questo processo: organizzazioni terroristiche frontalmente opposte hanno compiuto destabilizzanti azioni eversive, spesso in accordo con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati. Dal bandito Giuliano alle Brigate rosse, passando per le vicende di Giangiacomo Feltrinelli e dei Nuclei armati rivoluzionari, gli autori ripercorrono gli ultimi settant'anni di storia italiana, alla ricerca delle matrici ideologiche, politiche e culturali che hanno ispirato le bande armate rosse e nere. Un tentativo di rispondere ad alcuni inquietanti interrogativi ancora aperti: come è possibile che la passione politica sia degenerata in violenza aperta? Chi sono i personaggi che hanno animato le realtà sovversive? Chi, all'interno delle istituzioni, li ha appoggiati o ha taciuto?
9,90 €

Storia proibita di una geisha

Storia proibita di una geisha

Mineko Iwasaki, Rande Brown

Libro: Libro rilegato

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 318

Un'infanzia felice e solitaria trascorsa in un piccolo paese lontano dal Giappone delle grandi città. Mineko è una bambina schiva e appartata. A sei anni, strappata alla famiglia e con il cuore spezzato, si trasferisce in un'okiya nel distretto di Kioto e lì intraprende il duro cammino per diventare geisha, imparando l'antica arte del ballo, del canto, del saper parlare e vestire. È l'estenuante studio del cerimoniale rigido e severo di una corte millenaria che rende le donne maestre di etichetta, eleganza e cultura. Mineko studia con tenacia, senza mai distrarsi, coltivando un solo grande sogno: ballare. Diventa la geisha più brava, ricercata e corteggiata. Tutti la vogliono, politici, artisti, star dello spettacolo. Audace e orgogliosa, testarda e fiera, si muove in un mondo che non vuole ribelli, ma lei ha l'ardire di osare e di infrangere regole austere. Con il suo coraggio rompe il velo che da sempre avvolge un universo frainteso: si racconta con eleganza e audacia, ironia e leggerezza, e ci accompagna attraverso le trame e i segreti di una cultura millenaria e ritrosa. Mineko si confessa e denuncia un mondo che vuole rimanere nascosto, ci racconta della fatica e della tenacia per diventare la geisha più amata per poi, al culmine della sua carriera, voltare le spalle al successo e scegliere altro, una famiglia, un figlio, la normale eccezione dell'essere donna.
9,90 €

La moglie afghana. Non tutte le donne sono nate libere

La moglie afghana. Non tutte le donne sono nate libere

Fariba Nawa

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2012

pagine: 382

Fariba Nawa è una giornalista di origini afghane. Da piccola si è trasferita con la famiglia in America, e dopo 19 anni torna per la prima volta nella sua terra per conoscere il proprio popolo e riscoprire il sapore della sua infanzia. A Herat, sua città natale, la giornalista incontra il nonno, Baba Monshi, un intellettuale che è stato in prigione per le sue idee, giudicate troppo moderne. Il viaggio prosegue tra trafficanti, donne disposte a sacrificare la vita per far valere i propri diritti, giovani pusher, signori della droga, agenti infiltrati. Infine la giornalista incontra Darya, con la sua storia di tristezza e rassegnazione. Darya è una giovane "sposa dell'oppio", costretta dal padre, trafficante, a sposarsi con un signore della droga molto più vecchio di lei, che non parla nemmeno la sua lingua e ha già un'altra moglie e otto figli. Negli occhi intensi di quella bambina Fariba vede riflessa tutta la bellezza e la sofferenza delle donne afghane. In un libro a metà tra il romanzo e il reportage, Fariba Nawa ci racconta tutta la verità sul moderno Afghanistan, dilaniato da sanguinose lotte, conteso tra potenze straniere e lasciato in mano agli spietati signori dell'oppio.
9,90 €

Le famiglie più malvagie della storia

Le famiglie più malvagie della storia

Andrea Accorsi, Daniela Ferro

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2011

pagine: 370

Avide, cruente e spietate, le famiglie raccontate in questo libro incarnano l'essenza del male. Madri e padri, figli e figlie, fratelli e sorelle uniti da un doppio legame di sangue: genetico e criminale. Dalla dinastia giulio-claudia ai Borgia, dai Romanov ai Kim, dagli Hussein ai clan mafiosi, la storia di ieri e di oggi è disseminata di vicende oscure che hanno come protagonisti personaggi disumani, guidati da una lucida follia o pronti a tutto per conservare il proprio potere. Sfilano così, in sequenza, gli eccidi di massa dei fratelli Pizarro, gli omicidi seriali, le efferate imprese delle bande di Jesse James, dei fratelli Dalton e dei Savi, "quelli della Uno bianca". E poi le sanguinose azioni delle famiglie mafiose, come i Gambino, i Riina, i Messina Denaro, i Barbaro... E ancora la spregiudicata gestione del potere di tiranni che la storia ha condannato a finire nella polvere, come Ceausescu e Gheddafi. Per concludere con i protagonisti della cronaca nera: Rosa Bazzi e Olindo Romano, gli assassini di Erba; Michele Misseri e sua figlia Sabrina, implicati nel giallo di Avetrana, culminato con il ritrovamento del cadavere della quindicenne Sara Scazzi, vittima forse dello zio e della cugina. Due presunti carnefici per un solo cognome.
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Le papesse

Le papesse

Claudio Rendina

Libro: Copertina rigida

editore: Newton Compton Editori

anno edizione: 2011

pagine: 384

Nelle gerarchie ecclesiastiche non esiste la carica di "papessa", un termine che fu coniato per definire il leggendario personaggio di Giovanna, presumibilmente salita al soglio di Pietro nell'853 e morta due anni dopo. Ma sono moltissime le donne che - in qualità di amanti, consorti, figlie e nipoti - ebbero un ruolo fondamentale nella storia della Chiesa: da Giulia Farnese, favorita di papa Borgia e "uxor Christi", alla concubine scacciate dalla corte pontificia dopo l'elezione del loro compagno, come accadde a Vannozza Cattanei e Silvia Ruffini, non ammesse nel palazzo apostolico di Alessandro VI e Paolo III. Nei duemila anni di vita del Vaticano, però, questo ruolo è stato incarnato anche da uomini - un favorito, un compagno -, nonché da un fratello o da altri consanguinei, come testimonia emblematicamente il Palazzo Piccolomini di Siena, soprannominato il "Palazzo delle Papesse", perché fatto costruire da Pio II per le sorelle Laudomia e Costanza, e divenuto un simbolo evidente del nepotismo. Claudio Rendina ci offre così, in questo nuovo saggio, un'affascinante e completa controstoria della Chiesa attraverso queste figure, spesso sconosciute ai più, ma determinanti nell'evoluzione secolare dello Stato del Vaticano.
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