Rizzoli: Bur classici
Il circolo Pickwick
Charles Dickens
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 946
Questa prima opera di Dickens non è un vero e proprio romanzo ma una variopinta raccolta di avventure di personaggi che girano attorno allo scombinato circolo Pickwick, costituito dall'eccentrico Samuele Pickwick e dai bizzarri Tracy Tupman, Augustus Snodgrass, Nataniele Winkle.
Vita e opinioni di Tristram Shandy
Laurence Sterne
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 622
Il titolo può indurre in errore. Nel romanzo di Tristram Shandy si parla poco. Bisogna arrivare fino alla metà del libro per vederlo nascere e alla fine è ancora solo un bambino. Si parla invece molto del padre Walter, un bizzarro personaggio ossessionato dal tempo e dalle tradizioni, un po' meno della madre, dolce, gentile e un po' ottusa, molto dello zio Toby, ex ufficiale dell'esercito, del valletto Trim, progettista di fortezze ideali, della vedova Waldman, che ama Toby e studia tutti gli stratagemmi per farsi riamare, del parroco Yorick, sincero, nemico della gravità, scherzoso ma inesperto della vita che a causa di ciò si fa molti nemici.
Impressioni di viaggio. Italia
Heinrich Heine
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 268
Dall'agosto al dicembre 1828, Heinrich Heine compì un viaggio in Italia che, dal Brennero attraverso Trento, Verona, Milano e Genova, lo condusse fino in Toscana. Questi ricordi di viaggio fanno parte di un vasto progetto: i "Reisebilder" (1826-1831), che toccano anche varie tappe tedesche. Le sue impressioni sul paesaggio e la cultura italiana, che richiamano il genere del sentimental journey di Sterne, hanno poco a che vedere con una vera e propria relazione di viaggio. Si tratta piuttosto di godibilissimi racconti lirici che catturano l'attenzione del lettore attraverso le mille rifrazioni della divagazione, dell'ironia, della fantasticheria, della polemica anche personale. Ancora oggi, colpiscono per la loro singolare maturità stilistica e per una sensibilità giudicata all'epoca straordinariamente moderna.
Il libro dei motti e delle riflessioni
Arthur Schnitzler
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 198
Osservazioni, aforismi, notazioni, umori e malumori, slanci e ritrosie, cinismo, diffidenze, autoironia di un grande narratore che scrive ironicamente in queste pagine: "Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità".
Il male e la libertà. Testo latino a fronte
d'Aquino (san) Tommaso
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 725
Questo libro, in cui Tommaso d'Aquino fornisce la sua risposta, in forma dialogica, al problema del male, è frutto dell'insegnamento universitario dell'Aquinate all'Ateneo di Parigi tra il 1252 e il 1258. Come è possibile che Dio permetta l'esistenza del male e che ruolo gioca in esso la libertà dell'uomo? Era forse preferibile non essere liberi, ma lontani dal male? Il male è un problema teorico e pratico ineludibile e sempre di attualità, poiché tutta la storia umana può essere letta nella prospettiva della lotta contro di esso. La ricerca di Tommaso mira a capire che cosa sia il male e a dischiudere ipotesi di liberazione da esso, senza trascurare il tema della libertà che chiama in causa la responsabilità dell'uomo.
Poesie. Testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 333
In questa antologia sono rappresentati tutti gli stili della lirica di Puskin, e la complessità della sua tematica. Però si è voluto privilegiare non tanto le sue poesie politiche, quanto le poesie in cui meglio e più intensamente si manifesta il suo credo. Perché Puskin crede soprattutto nella bellezza, in termini prevalentemente neoclassici, crede nell'Eterno Femminino, che si esprime attraverso la bellezza delle donne, amate o solo desiderate dal poeta, e attraverso la bellezza della natura. Puskin è per eccellenza il poeta dell'armonia. E questa armonia diventa reale sia nell'armonia del suo verso, sia nell'armonia dei suoi sentimenti, dei suoi dubbi, delle sue speranze, delle sue delusioni, dei suoi amori.
Vita e avventure di Stefanello Gonzáles
Anonimo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 408
Sutra del Loto
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 402
Come Socrate e Gesù, Buddha non scrisse nulla e il suo insegnamento ci è arrivato attraverso quello che i discepoli ci hanno tramandato. La dottrina del Buddha si basa sulla vita contemplativa, sull'amore del prossimo e sulla gioia compartecipe. Ma all'inizio della nostra era si diffuse in Oriente l'idea che accanto alle dottrine già conosciute ci fossero altri insegnamenti del Buddha rimasti nascosti e conosciuti solo da pochi. Essi furono raccolti nei cosiddetti Sutra, letteralmente "fili" del discorso. Tra i vari Sutra il"Sutra del Loto" è quello più diffuso in Cina e in Giappone, e si propone come libro devozionale alla portata di tutti gli uomini, non solo asceti e i monaci.
Iacopone da Todi e la poesia religiosa del Duecento
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 255
Poeta e giullare, mistico e teologo, uomo di legge, uomo e guerriero, strenuo ed intransigente difensore del primigenio spirito del francescanesimo e della Povertà cristiana, Jacopone da Todi è uno dei maggiori poeti di lirica religiosa del Duecento. I suoi contemporanei ritenevano fermamente che in lui abitasse lo Spirito di Cristo. Così egli ha reso esemplare la propria vicenda autobiografica, fatta di follia per la croce, di vergogna, lotta contro il papa corrotto, prigionia, pentimento. Si è mosso inquieto fra i gruppi che meglio esprimevano i fermenti religiosi del suo tempo dei quali la sua poesia rappresenta di volta in volta il pensiero e il credo nei ritmi più cari e vulgati.
La pietra di luna
Wilkie Collins
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 553
Pubblicato nel 1868, "La pietra di luna" narra, attraverso i diari privati dei vari personaggi coinvolti nell'avvenimento, il furto di un'antichissima pietra preziosa indiana dedicata alla divinità della luna e custodita da tre bramini che si sono impegnati, dietro giuramento, a dare la vita per difenderla da ladri sacrileghi. In un susseguirsi di scene melodrammatiche e a effetto, di avventure e di trame elaborate, si mettono a confronto le sfaccettature dello stesso evento, si integrano le mancanze, si colgono incongruenze e contraddizioni dei singolari diari, si imboccano piste false, si abbozzano soluzioni errate fino a giungere allo scioglimento del mistero.
Dombey e figlio
Charles Dickens
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 1126
Pubblicato a puntate nel 1847-1848, Dombey e figlio è uno dei capolavori della narrativa dell'Ottocento. Incentrato sulla figura di Paul Dombey, ricco e arido commerciante, vittima dell'avidità e del desiderio di potere ed escluso dalla vita, dall'amore e dalla tenerezza, il romanzo affronta il tema della punizione dell'orgoglio, esemplificata dalla figura del protagonista, irrimediabilmente perseguitato dalla cattiva sorte: il figlio Paul, debole e delicato, muore; un secondo matrimonio si rivela fallimentare; la sua ditta fallisce. Un libro tenebroso, patetico e commovente in cui Dickens rappresenta l'ossessivo scorrere del tempo, la morte della sensibilità e del sentimento in una società che nella sua corsa verso il futuro si aliena sempre più dall'uomo.
Secretum. Testo latino a fronte
Francesco Petrarca
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2000
pagine: 336
Il titolo completo dell’opera nota come Secretum è De secreto conflictu curarum mearum – il segreto conflitto dei miei affanni. Un conflitto, dunque, che nella finzione narrativa si immagina tra Petrarca stesso e Sant'Agostino; ma essi non sono che personificazioni e drammatizzazioni delle due contraddittorie componenti dell'anima del poeta l'anelito religioso da una parte, la brama di gloria e la schiavitù d'amore dall'altra in contrasto tra loro. Ci troviamo di fronte quindi allo stesso conflitto che dà vita alla grande poesia delle "Rime". Ma nel "Secretum" Sant'Agostino non esce vincitore dal colloquio la cui chiosa potrebbe essere un verso del "Canzoniere" stesso: "ch'io vedo il meglio ed al peggior m'appiglio". Petrarca, infatti, continuerà a scrivere poesia d'amore negli anni successivi: solo concludendo le "Rime", all'avvicinarsi della morte, nella preghiera alla Vergine chiederà che lei lo perdoni dell'"error" e prenda atto dei suoi "cangiati desiri", affinché "almen l'ultimo pianto sia devoto". Si può ben dire che, per Petrarca, letteratura e vita coincidono.













