SE: Piccola enciclopedia
Lo Stato mondiale
Ernst Jünger
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 80
Nel 1960, in un clima ancora teso di guerra fredda, Ernst Jünger concepisce l’idea di uno «Stato mondiale» come il punto verso cui sembra tendere il movimento sempre più rapido di trasformazione dell’ordine planetario. Con lucida antiveggenza, Jünger riconosce il dilagare della globalizzazione tecnico-economica e individua una nuova categoria politica sulla base della quale ripensare l’ordine internazionale superando la tradizionale idea di nazione. La tecnica e l’economia, fenomeni di portata universale, producono effetti di crescente uniformazione, spingono verso una globalizzazione che sarà appunto sancita, politicamente, dallo Stato mondiale. Il nuovo stile politico sembra imporsi come un fenomeno cosmico, che sfugge al controllo e alla pianificazione dei soggetti: lo Stato mondiale sembra imposto di necessità da forze che travalicano lo spazio dell’umana libertà.
Una generazione che ha dissipato i suoi poeti. Il problema Majakovskij
Roman Jakobson
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Lo scritto di Jakobson è molto più di una necrologia politicamente appassionata o poeticamente elevata: è un tentativo, il primo, di considerazione letteraria globale di Majakovskij. Singolare saggio critico, in cui un modo sistematico di lettura, intrinseco a Jakobson, si complica e si amplia non solo per la pur umana commozione dell’amico, ma più ancora per la ben umana penetrazione del testimone, di chi ha appartenuto, anche se in disparte e a distanza, alla «generazione che ha dissipato i suoi poeti». [...] Majakovskij è nella sua generazione, una generazione che è storia, e solo dentro la realtà intensa e dilaniata di questa storia i significati simbolici di vita e di poesia di Majakovskij si rendono decifrabili. [...] Nella sua leggenda in contrappunto si fondono i tamburi del sovvertimento e i flauti dell’angoscia; e la sua voce s’è fatta più struggente da quando, come Esenin, se n’è andato «fendendo le stelle». A penetrarne il timbro aiuta l’intelligenza amara e pacata di uno studioso che di lui fu amico." (Dallo scritto di Vittorio Strada)
Lettere
Marina Cvetaeva, Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Nel 1926, ancora ignaro della morte incombente, Rainer Maria Rilke indirizza, su invito di Boris Pasternak, una lettera a Marina Cvetaeva che accompagna i suoi ultimi due volumi di poesie. Della poetessa esule Rilke non conosce nulla; sa soltanto, attraverso Pasternak, che legge con grande ammirazione i suoi versi. La risposta non si fa attendere. Dall'esilio francese Cvetaeva risponde subito; e in tedesco, la lingua appresa dalla madre nella sua infanzia. E con una lettera d'amore. Alla quale Rilke, a sua volta, risponde con slancio. Senza mai incontrarsi, i due poeti vivono, da una lettera all'altra, la storia di un vero « amor di lontano», come quello cantato dai trovatori. Un'arcana frenesia sommuove le singole lettere, come se entrambi inconsapevolmente sapessero che il tempo del loro dialogo è fatalmente contato, prossimo a scadere." (Pina De Luca e Amelia Valtolina)
Ciò che resta del fuoco. Testo francese a fronte
Jacques Derrida
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
Riprendendo e sollecitando una frase indecidibile e forse senza appartenenza posta a sigillare, commemorativamente, una delle

