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Sellerio Editore Palermo: La nuova diagonale

I Benjamin. Una famiglia tedesca

I Benjamin. Una famiglia tedesca

Uwe-Karsten Heye

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2015

pagine: 333

Walter Benjamin, uno dei "profeti" culturali del Novecento, morì in una piccola località sulla frontiera spagnola; fuggiva dalla Francia occupata e si suicidò per timore di essere riconsegnato alla Gestapo. Era ebreo oltre che antinazista. La sua fine è abbastanza nota. È invece per lo più ignota la vicenda delle personalità con cui più vivamente e drammaticamente si intrecciò la sua storia e, in parte, la sua attività: Georg, il fratello minore, medico, dirigente comunista, soppresso a Mauthausen nel 1942, la sorellina Dora, sociologa e attivista, esule a Parigi con Walter dal 1933 e morta in Svizzera dov'era in esilio, la cognata Hilde, militante clandestina antinazista e madre di un bambino "meticcio" da sottrarre allo sterminio, poi giudice supremo nella DDR e ministro della Giustizia, distintasi nella prosecuzione giudiziaria dei criminali nazisti. L'autore di questa inchiesta storica, basata su documenti sconosciuti e su conversazioni con i protagonisti, li definisce "una famiglia tedesca". E infatti la loro vicenda collettiva di disperazione di morte e di coraggio, è aggrovigliata in modo indistinguibile con la stessa storia della Germania. E il racconto di essa si staglia sullo sfondo della vita in Germania, prima e dopo il 1933.
18,00 €

Inchiesta a Palermo

Inchiesta a Palermo

Danilo Dolci

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2013

pagine: 378

"Inchiesta a Palermo" fu pubblicato nel 1956 da Einaudi. A tanta distanza, resta un testo così strabiliante e impressionante che si è portati a chiedersi che cosa emergerebbe della città attuale se esistesse, oggi, un Danilo Dolci. La sociologia del Gandhi italiano non è solo fatta di cifre e statistiche (che pure ci sono ma funzionanti come a supporto di vivide rappresentazioni sociali finalizzate a trasmettere una scossa etica attraverso la conoscenza oggettiva). È costruita mediante il parlare vivo dei diversi soggetti umani che raccontano con la voce autentica la loro condizione. E questa condizione non è descritta: è narrata. È una storia. Così questo libro è fatto di lancinanti storie dal limite. E questo limite separa dal "mondo normale" quello fatto di due pasti, un tetto, un lavoro, una famiglia regolare, un tran tran prevedibile, eccetera - una quantità paurosamente elevata di persone (lo dicono le cifre). Strutturalmente il libro è diviso in due parti. Nella prima, i protagonisti rispondono a lungo a domande generali che indagano la loro concezione del mondo; nella seconda, altri protagonisti (della città o della provincia) raccontano le loro storie esemplari. A parte sono presentati i dati statistici. Lo scopo di Dolci non era soltanto quello del sociologo militante che intende divulgare una realtà terribile avviandone il cambiamento per mezzo della conoscenza. Voleva anche, da antropologo, preservare nel tempo una cultura popolare...
18,00 €

Memoria dei poeti e sistema letterario. Catullo, Virgilio, Ovidio, Lucano

Memoria dei poeti e sistema letterario. Catullo, Virgilio, Ovidio, Lucano

Gian Biagio Conte

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2012

pagine: 183

Cos'è un testo poetico, cosa lo distingue da un tipo qualunque di comunicazione e perché ce ne aspettiamo qualcosa di nuovo? La risposta tentata in questo volume si svolge come una navigazione nell'universo dei rapporti tra il poeta e il sistema letterario (classici, tradizioni, pubblico, generi) nel quale è immerso. Navigazione che parte dal fenomeno della memoria poetica (i debiti, i lasciti, le imitazioni e le reminiscenze, tra il poeta e i suoi predecessori). Tra retorica e filologia, Gian Biagio Conte, orienta il lettore, grazie anche a un grandioso deposito di esempi che vanno dal Virgilio che cita Catullo che cita Omero fino alla "Pharsalia" di Lucano, sul concetto chiave di poesia allusiva. E poesia allusiva quella che, rimandando a precedenti, risveglia nel lettore emozioni complesse, legate a "una memoria dotta". Il poeta viene ad aver bisogno della collaborazione complice del lettore che condivide e comprende l'allusione. E tutto questo proietta il poeta nella dimensione della storia e della tradizione: il peso si sposta ora sulla cultura che il poeta è capace di interpretare ed esprimere e sul suo ruolo sociale. Svolgendo una funzione che oltrepassa la semplice comunicazione, la poesia ha bisogno di un linguaggio che estrania da quell'uso ordinario, che anzi ne sottolinei la lontananza: ne deriva che la parola diventa "nobile" e "augusta".
16,00 €

Cause e cure delle infermità

Cause e cure delle infermità

Ildegarda di Bingen (santa)

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2012

pagine: 342

Ildegarda fu colta da visioni fin dai primi anni dell'infanzia, ma visse a lungo senza renderle pubbliche e, tanto meno, fissarle per iscritto. Fu solo nel 1136, all'età di trentotto anni, che la religiosa benedettina - diventata badessa del convento di Disibodenberg, sulle rive del Reno - decise di offrirsi allo sguardo dei suoi contemporanei nei tratti di una profetessa in contatto con l'aldilà celeste. Allora, le sue pagine furono sottoposte al giudizio del pontefice Eugenio III e, ottenuto l'avallo papale, cominciarono ben presto a diffondersi nel mondo cristiano. Ildegarda divenne consigliera di uomini fra i più noti e potenti di quegli anni - al punto che Federico Barbarossa la invitò nel suo palazzo di Ingelheim per consultarla - e predicò in chiese e cattedrali di molte città, fra cui Treviri, Magonza e Colonia. Tuttavia, non è Ildegarda visionaria e profetessa quella rimasta a noi più vicina; bensì quell'altra Ildegarda i cui libri, all'epoca, furono sottratti dalla raccolta delle sue opere inviate a Roma per il processo di canonizzazione. Erano libri che - come nel caso illustre di Cause e cure delle infermità - racchiudevano testimonianza di un'attività più terrena: quella di erborista e medica, che, per la sua familiarità col corpo e con gli elementi della natura, aveva ben motivo di suscitare inquietudine, tanto sembrava avvicinarsi a un sapere sotterraneo, confinato fra le tenebre.
18,00 €

Persone speciali

Persone speciali

Masolino D'Amico

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2012

pagine: 233

I ritratti dei grandi protagonisti della società dello spettacolo italiano nel dopoguerra. Masolino d'Amico, l'autore, ha avuto il privilegio (lui figlio e nipote di altri protagonisti del teatro della musica e del cinema) di guardare i giganti, per così dire, negli occhi: Anna Magnani e le sue "lune" (rarissima, forse unica amica con cui non aveva mai litigato era proprio la madre di Masolino, Suso Cecchi d'Amico); l'esprit de l'escalier che frenava Ennio Flaiano nel parlare, pur essendo maestro di giochi linguistici; il carisma di Visconti perfino nel potare le aiuole; lo stile davvero principesco di Burt Lancaster; l'identità tra Sordi e il suo personaggio dello schermo; l'angelica astrazione di Nino Rota; Panelli sulla spiaggia di Castiglioncello improvvisatore di sketch migliori che in televisione; Rina Morelli attrice naturale e il suo opposto Paolo Stoppa studiato anche nel guardaroba; e così per tanti altri con cui la familiarità si univa però sempre alla consuetudine creativa e al più serio fervore artistico. Senza fanatismo, senza timidezza, senza curiosità morbose, ma anche senza la frivolezza della mondanità. Per cui sono ritratti segnati da una naturalezza e venati di una umanità immediate: che Andrea Camilleri, con sintesi calzante, nella sua introduzione definisce "gioia".
16,00 €

Il Caravaggio rubato. Mito e cronaca di un furto

Il Caravaggio rubato. Mito e cronaca di un furto

Luca Scarlini

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2012

pagine: 91

Nella notte tra il 17 e 18 di ottobre del 1969 svaniva per sempre, rubata con inaudita semplicità, la "Natività" di Caravaggio, opera magnifica e tra le più importanti dell'ultimo periodo del Maestro, e l'unica dipinta durante l'incerto soggiorno del pittore a Palermo. Il quadro di grandi dimensioni copriva una parete del mistico e festoso Oratorio di San Lorenzo ed era incastonato nei "teatrini", che ornavano tutto il complesso, dell'altro sommo Giacomo Serpotta. Opera d'arte immensa, dunque, non solo il dipinto, ma nel complesso il luogo in cui si inseriva. Il danno del furto fu inestimabile. E riassunse agli occhi dell'opinione pubblica più civile un'immagine di violenza, di incuria ambientale, di negligenza delle autorità. Un'immagine simbolo dell'inerte decadenza in cui era stata irretita una città una volta orgogliosa. Di questa sorta di stupro alla città, Scarlini ricostruisce la cronaca per moltissimi aspetti controversa: non si è mai conosciuto l'esecutore e il mandante, mai si è chiarita la fine del quadro; tanto meno s'è individuato il movente dell'atto: se causato semplicemente da sete di guadagno o di possesso, oppure parte di una strategia più difficile da decifrare, di destabilizzazione se non di umiliazione inferta allo stato o volta a suggellare iconograficamente un dominio indicibile.
14,00 €

Preludi. Le note editoriali alla «Biblioteca delle Silerchie»

Preludi. Le note editoriali alla «Biblioteca delle Silerchie»

Giacomo Debenedetti

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2012

pagine: 370

Giacomo Debenedetti tra il 1958 e il 1967 fu l'artefice, per il Saggiatore, della collana "Biblioteca delle Silerchie". La collezione era composta di testi di genere diverso, da lui scelti ricalcando personali preferenze di lettura. I volumi presentavano una particolarità. Ciascuno di essi non recava i soliti risvolti di copertina (dove ritualmente si riassumono contenuti e biografie degli autori). Questi erano sostituiti da un paio di pagine redazionali all'interno, anonime ma da lui vergate; più di un risvolto, meno di una introduzione: "dunque un po' (osserva Edoardo Sanguineti) come costringere a un rapido epigramma un poeta avvezzo a un suo riposato e disteso respiro compositivo". E sono queste sessantotto note editoriali alla "Biblioteca delle Silerchie" che il presente volume raccoglie. Capolavori seducenti di inviti alla lettura, riproducevano in miniatura quello stesso stile che fa parlare dei suoi scritti maggiori come di "racconti critici". Nella stesura di questo tipo di prime notizie al lettore si sono a volte cimentati i grandi scrittori (basti ricordare il caso di Calvino o Sciascia o Vittorini), tanto da costituire, nelle sue punte alte, si può dire un genere letterario. La cui curiosità è quella di un Backstage, di un retroscena autentico, in quanto apre una finestra sull'officina del libro. Con un'introduzione di Raffaele Manica e uno scritto di Edoardo Sanguineti.
18,00 €

Roma 1849. Gli stranieri nei giorni della Repubblica

Roma 1849. Gli stranieri nei giorni della Repubblica

Brunella Diddi, Stella Sofri

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2011

pagine: 219

"Che vi sia stato un tempo in cui Mazzini governò Roma e Garibaldi ne difese le mura, suona come il sogno di un poeta", scrisse G. M. Trevelyan a proposito della Repubblica romana del 1849, e ne raccontò l'assedio come "il più commovente di tutti gli episodi della storia moderna". È senz'altro uno degli episodi di cui gli italiani possono andare più fieri. E non solo gli italiani, perché all'appello di quella ribellione rispose anche il vasto, eroico e pittoresco esercito internazionale di combattenti volontari per la libertà che aveva scosso l'Europa nel Quarantotto. Una generazione romantica, cosmopolita, che aveva esteso all'intera Europa la propria idea di patria. Sulle barricate di quei giorni, a difendere Roma c'erano giovani belgi, ungheresi, olandesi, bulgari, americani, inglesi, svizzeri, un finlandese - e molti francesi, a battersi contro l'esercito francese venuto in soccorso del potere pontificio, e riscattarne l'onore. Si trattò di una minoranza, certo, ma c'erano, e si batterono e si innamorarono, scrissero versi e dipinsero, e in tanti sono morti. C'era la legione polacca, gli esiliati di Mickiewicz, cittadini di una nazione cancellata, pellegrini che struggendosi di nostalgia accorrevano ovunque si combattesse per la patria e la libertà. E con loro ci furono donne che parteciparono agli scontri dando manforte ai soldati, signore e popoiane "prostitute", come poi le chiameranno ovviamente i vincitori - che si prodigarono per organizzare e prestare soccorso ai feriti nelle ambulanze...
16,00 €

I maestri di Gibellina

I maestri di Gibellina

Davide Camarrone

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2011

pagine: 114

Ricostruire Gibellina, il paese distrutto dal terremoto del 1968 e ricoperto dal bianco cemento poroso del Cretto di Burri, ricollocarlo a venti chilometri dall'antico sito con l'apporto clamoroso dei più grandi artisti del momento, non fu soltanto un esperimento urbanistico del razionalismo architettonico. Nella notte tra il 14 e il 15 di gennaio del 1968, il paese s'era addormentato nel feudalesimo - scrive Davide Camarrone - per svegliarsi nell'età contemporanea. Il terremoto aveva distrutto con le case e con i lutti anche un passato di miseria e di emigrazione e questo doveva essere superato o poteva ripetersi in altre forme. Dunque l'esperimento del popolo di Gibellina, la sfida che fu chiamato a reggere non volle essere quella della semplice riedificazione, ma quella della ricostruzione della speranza negata: "ricostruire la memoria del futuro e non la memoria del passato" imprigionando il passato con tutta la sua poesia e con tutta la miseria nel Cretto di Burri. Perciò Ludovico Corrao, il coraggioso sindaco, chiamò, più che le ruspe i piani urbanistici e le speculazioni, artisti da tutto il mondo per erigere un paese in cui il linguaggio evocativo della tradizione fosse sostituito dal linguaggio suscitatore di opere nuove dell'arte attuale. Fare di Gibellina, attraverso la presenza fisica dell'arte a ogni angolo di strada, un centro pulsante di creazione e di cultura. E non per consolare con la bellezza. Ma per spingere a nuove attività il vecchio sapere delle mani dei contadini.
14,00 €

Il viaggiatore leggero. Scritti (1961-1995)

Il viaggiatore leggero. Scritti (1961-1995)

Alexander Langer

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2011

pagine: 410

Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un'intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall'enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata. Introduzione di Goffredo Fofi.
18,00 €

Una vita da passatore. Conversazione con Catherine Portevin

Una vita da passatore. Conversazione con Catherine Portevin

Tzvetan Todorov

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2010

pagine: 482

"Avevo condotto una vita da passatore in più di un modo dopo aver attraversato io stesso le frontiere, ho cercato di facilitarne il passaggio ad altri. Prima, frontiere tra paesi, lingue, culture; poi, tra ambiti di studio e disciplinari nel campo delle scienze umane. Ma anche frontiere tra il banale e l'essenziale, tra il quotidiano e il sublime, tra la vita materiale e la vita spirituale". E questo inquieto passare, che ignora l'acquiescenza della stasi, che probabilmente ne ha fatto uno dei grandi testimoni della sua epoca di per se stessa drammaticamente capace e delle più maestose narrazioni ideologiche e delle più rovinose distruzioni: Todorov, una "memoria del secolo". Più o meno tutti i crocevia che hanno segnato la strada ai nostri tempi, lo hanno visto presente con le sue opere e tutti i maitres a penser, fin dai tempi del suo arrivo nella Parigi di Sartre di Roland Barthes e di Lacan dalla Bulgaria del socialismo reale, lo hanno avuto interlocutore nel dibattito delle scienze umane. Questa autobiografia, fatta di ricordi e riflessioni stanati dalle domande estemporanee dell'intervistatrice, non mira a sostituirsi alla biografia minuziosa né a riassumere un pensiero. Cerca di abbracciare il pensiero e la vita, di rievocare il dialogo continuo tra i due: cioè l'articolarsi di un pensiero vissuto rispetto al mondo, alla storia e al suo tempo. (Prefazione di Catherine Portevin)
20,00 €

Chissà come chiameremo questi anni

Chissà come chiameremo questi anni

Giuliana Saladino

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2010

pagine: 573

Se i giornali il giorno dopo servono a incartare il pesce, gli articoli di Giuliana Saladino quando furono scritti appartenevano di più alla sociologia che al giornalismo e oggi si leggono quali pagine indispensabili di storia. Questo volume ne raccoglie una amplissima scelta, dal primo "pezzo" giovanile, all'epopea gloriosa de "L'Ora", agli ultimi articoli per riviste. Parlano di una città, Palermo, e di una regione, la Sicilia, fuori da ogni mitologia, sicché attraverso di esse parlano dell'Italia e della sua gente, rappresentate ogni volta nei momenti di passaggio dell'ora storica: dalle speranze del dopoguerra all'avvento dei "pescecani" della politica e degli affari, dal sacco delle città alla diffusione di una coscienza ambientalista, dagli anni del miracolo economico alla radicalità delle lotte sociali, dallo scoppio energetico del Sessantotto al riflusso nel privato, dalla scoperta collettiva del corpo all'emancipazione per i diritti civili, fino ai momenti shock della rivelazione nazionale della potenza mafiosa o del male endemico della corruzione. E sono sempre rappresentazioni corali, di gente normale, che sul piano dei contenuti aggirano le esaltazioni di moda del momento e si concentrano sulla vita quotidiana, dove meglio si squadra il volto durevole dei fenomeni di cambiamento; e che sul piano dello stile aggiungono alla prontezza del reportage, la profondità dello studio sociale, il brio della scrittrice di qualità e la passione della rivoluzionaria.
22,00 €

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