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Silvana: Arte

Brassaï. L'occhio di Parigi-The eye of Paris

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 258

Il volume, attraverso più di 200 stampe d’epoca, presenta un approfondito e inedito sguardo sull’opera di Brassaï. Ungherese di nascita ma parigino d’adozione, Brassaï - pseudonimo di Gyula Halász - è stato uno dei principali protagonisti della fotografia mondiale, definito dall’amico Henry Miller un “occhio vivente”. Celeberrime sono le sue vedute di Parigi, punteggiate dall’illuminazione pubblica talvolta in combinazione con la nebbia e caratterizzate da un aspetto quasi misterioso, che offrono una testimonianza vivida dell’atmosfera notturna che regnava nella capitale francese dell’epoca. Ma Brassaï viaggiò anche in tutta Europa – in Italia e in Spagna, per esempio – e negli Stati Uniti, lasciando dietro di sé fotografie che portano l’impronta della sua curiosità e del suo stile. Il volume passa in rassegna la sua produzione, dai primi scatti vicini al movimento surrealista, alle iconiche immagini di Parigi nella sua veste gaudente e mondana. Particolare attenzione è riservata ai “graffiti”, immortalati da Brassaï durante le sue esplorazioni dei muri parigini, e testimonianza del suo legame con le arti visive e con artisti come Jean Dubuffet. Infine, sono documentate le fotografie dedicate alla moda, e i ritratti degli amici artisti e dei bambini. Il volume accoglie i testi di Philippe Ribeyrolles, studioso nonché nipote del grande fotografo, e della critica Silvia Paoli, un’intervista a Gilbert Brassaï, moglie dell’artista, e apparati biografici.
36,00 34,20

Lynda Benglis, Properzia de' Rossi. «Sculpitrici di capriccioso e destrissimo ingegno». Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 192

Il volume curato da Lorenzo Balbi propone un dialogo inedito tra Properzia de’ Rossi e Lynda Benglis. Properzia, nata a Bologna verso il 1490, è considerata la prima donna scultrice nella storia dell’arte nonché l’unica ad avere una biografia all’interno delle Vite di Giorgio Vasari, mentre Lynda Benglis, nata nel 1941 a Lake Charles negli Stati Uniti, è una delle massime protagoniste dell’arte contemporanea internazionale. Nonostante l’importante distanza cronologica e quella storico-geografica, i loro approcci alla pratica artistica, fuori dai canoni e dai modelli precostituiti, ci invitano a una riflessione sull’arte femminile e sull’importanza di riconsiderare dogmi e prassi a oggi ancora radicati e attuali, ma ormai obsoleti.
25,00 23,75

Andrea Celesti a Verolanuova. Restauro e ricerca per un pittore «assai singolare nel modo»

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 88

Nel 1707, a sessantanove anni, al termine di una parabola artistica lunga e fortunata, il pittore Andrea Celesti, veneziano ma ambitissimo in territorio bresciano, consegna alla basilica di San Lorenzo a Verolanuova i monumentali dipinti raffiguranti la Natività della Vergine e l’Assunzione. L’impegnativo intervento di restauro, affiancato da una campagna di indagini diagnostiche e da una nuova lettura storico-artistica e iconografica, è l’opportunità per esplorare a tutto campo la pittura di Celesti, strappandola all’ombra lunga del Seicento per riportare inaspettatamente in luce la libertà d’azione di un artista “assai singolare nel modo”, tanto nell’impostare le sue composizioni che nella regia della luce, nella tecnica esecutiva e nella scelta non scontata dei pigmenti. Se a commissionare ufficialmente i due teleri fu la Confraternita del Santissimo Rosario di Verolanuova, la puntuale ricerca d’archivio rivela tuttavia una trama al femminile: al centro, la preziosa collana di ben 148 perle passata dalle mani della contessa Eleonora Gambara in quelle della nobildonna veneziana Elisabetta Grimani, futura committente dei teleri tiepoleschi, che nella basilica di Verolanuova si confrontano vis-à-vis con le opere di Celesti.
22,00 20,90

Il maestro di san Francesco e lo «stil novo» del Duecento Umbro

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 416

Il Maestro di San Francesco fu uno dei più grandi pittori del Duecento italiano, dopo Giunta Pisano e prima di Cimabue, nonostante il suo nome non sia noto. Nella seconda metà del XIII secolo il misterioso artista dominò un’Umbria scossa dalla novità del movimento francescano, aperta agli influssi nordici e agli scambi col regno crociato di Gerusalemme. Lavorò alle vetrate della basilica superiore di San Francesco a lato di maestri tedeschi e francesi, prima di decorare da capo a fondo l’intera chiesa inferiore, come un reliquiario foderato di smalti, con il primo ciclo pittorico in cui le storie di Francesco fossero narrate in parallelo con quelle di Cristo. È nelle sue tavole e nella miniatura umbra di quegli stessi anni che si fa strada un sentimento più tenero e a tratti struggente, che lascia presagire le riscoperte più organiche del mondo degli affetti e della naturalezza proprie di Cimabue e di Giotto.
39,00 37,05

Pop Beat Italia 1960-1979. Liberi di sognare. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 192

Dagli inizi degli anni Sessanta, corroborati dall’euforia del boom economico, in Italia si assiste a una presa di coscienza pop in tutte le direzioni, con un’attenzione all’immagine, al cinema, ai nuovi media, ai protagonisti e alle bellezze monumentali e paesaggistiche della storia nazionale, nonché al Futurismo, prima avanguardia storica del Novecento. Il volume indaga, per la prima volta in modo organico, lo sviluppo della Pop Art e della Beat Generation in Italia, interpreti del sentire comune di quegli anni. Una panoramica di ampio respiro che prende in considerazione dalla pittura alla scultura, dalla letteratura alla musica, contestualizzandole nel tessuto sociale dell’epoca. Le opere presentate in queste pagine pongono in evidenza l’unicità propositiva e la statura assoluta della Pop Art italiana in Europa, nonché le differenze sostanziali e l’autonomia degli artisti italiani da quelli americani. Dai precursori di tale sensibilità – quali Enrico Baj, Titina Maselli, Pino Pascali e Mimmo Rotella – si osserva la saldatura tra le esperienze del Gruppo di Piazza del Popolo a Roma, con Mario Schifano figura trainante e quelle degli artisti che gravitano intorno alla Galleria Marconi di Milano, senza dimenticare le esperienze offerte da Torino, Bologna, Firenze Napoli. Un particolare approfondimento è dedicato alla letteratura beat italiana, misconosciuta fino a oggi, a cui si conferisce per la prima volta un’identità nazionale grazie alla riscoperta dell’Antigruppo siciliano guidato da Nat Scammacca: il miglior poeta beat italiano, come dichiarerà Lawrence Ferlinghetti, figura di riferimento ed editore della Beat generation americana.
32,00 30,40

Lucio Fontana. L'origine du monde. Ediz. italiana

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 248

Il volume vuole proporre un’inedita riflessione sull’opera di Lucio Fontana, la cui arte appare essere non tanto maschile, demiurgica, come molta letteratura critica ha già sostenuto, quanto allusiva alla forza generativa femminile, che è attiva nella mente dell’artista come nella natura, nel cosmo e nel corpo fecondo della terra. Attraverso una selezione di raffinati disegni e piccole sculture, si propone una nuova lettura della ricerca del maestro, indirizzata verso una dimensione ctonia, originaria, tellurica di una materia appena generata: nuova luce può essere così gettata sui “tagli”, sui “buchi” e sulle rappresentazioni grafiche eseguiti spesso con gesto primario, infantile, come una pulsione istintuale, prima ancora di essere progetto e riproduzione.
32,00 30,40

I macchiaioli

Francesca Dini, Davide Dotti

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 240

Nel 1855, a Firenze, nelle fumose stanze del Caffè Michelangiolo, un gruppo di giovani pittori progressisti provenienti da diverse regioni della penisola, si sentirono tutti “toscani” per elezione e per cultura e dettero vita ad un ardente dibattito, dal quale in breve tempo emersero, nello stupore dei compagni più conservatori e ostili al nuovo, i termini “macchia” e “realismo” e la volontà di essere “pittori/artefici del proprio tempo”. Figli del positivismo, i Macchiaioli – il termine fu coniato dalla stampa del tempo in senso dispregiativo – si sentirono parte di un processo evolutivo che superando le premesse accademico-romantiche della prima metà del secolo si era incamminato sulla via della realtà e della luce. Così, a Firenze, tra il 1855 e il 1870 i Macchiaioli dettero vita ad una originale avanguardia artistica, scrivendo una delle pagine più alte della storia dell’arte europea del XIX secolo. Cento opere – per lo più capolavori – provenienti da raccolte private e da importanti istituzioni museali raccontano la nascita e l’affermazione del movimento e per la prima volta storicizzano la “mutazione” della macchia in senso naturalista attuata dopo il 1870 dai Macchiaioli di seconda generazione, attraverso lo stretto dialogo intrapreso con i critici militanti del tempo, da Diego Martelli a Ferdinando Martini.
30,00 28,50

Viaggio in Italia XXI. Lo sguardo sull'altro. Ediz. italiana e tedesca

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 70

"Non si viaggia per arrivare, ma per viaggiare." (Johann Wolfgang von Goethe). Questa citazione di Goethe è il punto di partenza della mostra "Viaggio in Italia XXI. Lo sguardo sull’altro". Viaggiare significa molto di più che spostarsi tra due luoghi. Viaggiare vuol dire sempre ricercare sé stessi o, come nel caso di Goethe, recuperare la propria creatività. Il viaggio in Italia ha molte sfaccettature. La mostra è un viaggio attraverso le opere di otto artiste e artisti che vivono e lavorano sia in Italia sia in Germania e che si confrontano con il tema del viaggio in un periodo complesso come il XXI secolo.
18,00 17,10

Arte italiana e diritti umani. Celebrazioni del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Ediz. italiana e inglese

Arte italiana e diritti umani. Celebrazioni del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 136

In occasione del 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nel quadro della campagna promossa dall’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, l’Italia presenta una mostra d’arte contemporanea al Palais des Nations di Ginevra, per la quale sono state selezionate importanti opere di sedici artisti italiani di generazioni differenti, che possono implicitamente essere evocative di tematiche connesse ai diritti umani: Stefano Arienti, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Danilo Correale, Binta Diaw, Irene Dioniso, Victor Fotso Nyie, Silvia Giambrone, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Elena Mazzi, Francis Offman, Michelangelo Pistoletto, Rä di Martino, Silvia Rosi, Marinella Senatore. Questo volume intende dare un ulteriore contributo alla riflessione sul tema del profondo e sempiterno rapporto tra l’arte e la realtà che ci circonda, indagando la potenzialità intrinseca all’atto creativo di incidere nella società, affrontando questioni relative ai diritti umani, a partire dalla lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione.
28,00

A difficult heritage. The afterlives of fascist-era art and architecture

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 218

48,00 45,60

Nicolò di Giacomo. Un «breviario» giovanile tra Bologna e Firenze

Fabio Massaccesi

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 160

Tra i codici miniati appartenenti alla Biblioteca Universitaria di Bologna e parte del lascito di papa Benedetto XIV, c’è il “Breviario” manoscritto 343 proveniente dalla certosa di San Gerolamo di Bologna. Privo di studi specialistici, presenta una decorazione di XIV secolo che in questa sede si propone di attribuire al pennello di Nicolò di Giacomo, tra i più importanti artisti dalla seconda metà del Trecento che hanno monopolizzato lo scenario della miniatura entro e fuori Bologna. Attraverso uno studio accurato e interdisciplinare, che ha visto approfondite ricerche anche dei contenuti liturgico-musicali, il manoscritto è risultato un’importante aggiunta alla comprensione della rara fase giovanile dell’artista, ancora dipendente dai modi del Maestro del 1346, ma non priva di incertezze critiche sulle quali il presente intervento apporta nuovi dati e spunti di riflessione. La ricostruzione, inoltre, del contesto in cui il codice venne eseguito e la stessa sua compravendita nel 1365 all’interno delle “reti monastiche” certosine hanno permesso di ricomporre un inedito spaccato storico, comprendente il ruolo della certosa di Bologna nella fondazione di quella di San Lorenzo del Galluzzo di Firenze.
24,00 22,80

Pietro Cascella catalogo generale

Pietro Cascella catalogo generale

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2024

pagine: 344

Il catalogo generale di Pietro Cascella (Pescara 1921 - Pietrasanta 2008) raccoglie più di mille sculture, oltre a un centinaio fra ceramiche e dipinti, e dà un’idea esauriente della sua opera. Nella sua ricerca il tempo si confonde: la preistoria si interseca con la storia, l’arcaico con il futuro, il primordiale col contemporaneo. Ma si confondono anche i luoghi e le culture perché Cascella ha guardato all’Occidente megalitico, al Mediterraneo prima dei Greci, al gotico francese, al romanico toscano, all’arte azteca, senza smettere di dialogare con i decenni recenti, da Wotruba a Brancusi, da Lipchitz a Léger, dal Picasso e dal Derain primitivisti a Moore. La sua non è un’arte senza tempo, ma un’arte che racchiude tante epoche. Nei suoi monumenti, poi, a cominciare da quello al Martirio dei popoli polacchi e degli altri popoli, 1958-1967, di Auschwitz e dal Monumento a Mazzini, 1970-1974, di Milano, la scultura non è più solo un oggetto plastico ma diventa un luogo da attraversare, un elemento corale. In tutto il suo lavoro, però, Cascella ha sempre rivendicato “l’intelligenza delle mani”, cioè il rapporto diretto con il corpo dell’opera. “Mi piaceva l’idea di poter toccare un’idea con le mani”, diceva lui stesso, ricordando le ragioni che l’avevano portato a dedicarsi alla scultura.
75,00

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