Silvana: Arte
Girolamo Ciulla. Dimore del mito. Catalogo della mostra (Matera, 29 giugno-14 ottobre 2018). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 112
Come avvicinarsi al mito? Come interrogarlo? Come evitare di ricondurlo alla “convocazione” del segno? Girolamo Ciulla opera su questo crinale incerto, ambiguo, sdrucciolevole e al tempo stesso fascinoso: come una scultura, come un gesto plastico, può rendere evidente i tratti anfibi del mito? Il mito non è l’enigma. Si potrebbe piuttosto dire che il mito genera enigmi e Ciulla è un creatore di enigmi. Le sue opere, le sue figure totemiche, sembrano confermare questa ipotesi ed hanno memoria di quelle narrazioni, le possono ancora ascoltare.
Io sono una pianta rampicante. Poesie 2010-2017
Giovanni Gastel
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 160
Le poesie di Giovanni Gastel fluiscono libere. Seguono o inseguono onde di emozioni, sentimenti, memorie, nostalgie, osservazioni, disperazioni, rassegnazioni. Ogni poesia è un'onda. Le onde arrivano una dopo l'altra, si rincorrono e rifrangono, mentre memorie, nostalgie e annotazioni si moltiplicano. Rientrano, ritornano, rimbalzano e ricadono.
Arte come rivelazione. Dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati. Catalogo della mostra (Milano, 16 maggio-19 agosto 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 176
Quando nel novembre del 1970 durante il Festival del Nouveau Réalisme, oggi noto come uno dei momenti epocali dell’arte contemporanea a Milano, Christo rimuoveva il telo bianco con cui aveva impacchettato il Monumento a Vittorio Emanuele II di piazza del Duomo per coprire il Monumento a Leonardo di piazza della Scala, Luigi e Peppino Agrati vivevano in diretta il grande evento, entrando da subito in contatto con l’artista a cui commissionarono alcuni interventi per il giardino della loro villa. Grandi imprenditori, gli Agrati hanno condiviso un’intuizione sensibile e sottile per l’arte, capace di cogliere le profondità delle immagini che stavano “costruendo” il loro tempo. La mostra è la prima occasione per rivelare al pubblico la collezione, donata con generosità e lungimiranza da Luigi Agrati a Intesa Sanpaolo, attraverso una selezione rappresentativa di opere di arte italiana e americana. Da un primo grande nucleo di sculture di Melotti ad alcuni capolavori di Fontana, Burri e Klein, l’esposizione approfondisce la pittura di “nuova figurazione” italiana per arrivare alle radici della nascente Arte Povera. La scoperta dell’arte americana corrisponde all’acquisto di opere dei principali esponenti sia della corrente Pop – ne è icona Andy Warhol e il suo monumentale Triple Elvis – sia delle tendenze minimali, di cui è emblematico il grande neon di Dan Flavin dedicato a Peppino Agrati. In una sorta di costellazione plurima accanto all’arte italiana entrano così nella raccolta le straordinarie opere di Robert Rauschenberg, collezionato ampiamente dalla fine degli anni Sessanta fino agli anni Ottanta, di Cy Twombly, originale mediatore tra cultura d’oltreoceano e cultura italiana, e di artisti concettuali come Bruce Nauman e Joseph Kosuth, le cui ricerche sul linguaggio sono messe in dialogo con quelle di Alighiero Boetti e Vincenzo Agnetti.
Una collezione italiana. Opere dalla collezione Merlini. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 267
Il volume offre l’occasione per riflettere sul collezionismo e sull'amore per l’arte, prendendo spunto da una selezione di opere - esposte per l’occasione a Palazzo Fortuny - appartenenti a una raccolta di grande qualità che presenta un’ampia panoramica sull'arte italiana del XX secolo: la Collezione Merlini. Opere dei grandi protagonisti del panorama artistico del Novecento, esemplari delle correnti fieramente contrapposte di realismo e astrattismo, e della successiva stagione dell’Informale. Dal percorso così delineato emergono la passione e la curiosità intellettuale, alla base della nascita e dello sviluppo di ogni raccolta vasta e approfondita come quella qui esposta. Il volume accoglie testi critici e un’intervista al collezionista Giuseppe Merlini. Saggi di: Dario Dalla Lana, Francesco Poli, Mariella Gnani.
Bellini-Mantegna. Masterpieces face-to-face. The Presentation of Jesus at the Temple
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 144
Giovanni Bellini, "uno dei grandi poeti d'Italia" nelle parole di Roberto Longhi, e Andrea Mantegna, colui che "scolpì in pittura propria viva et vera" nel sonetto di Ulisse degli Aleotti, furono due giganti della storia dell'arte occidentale, caratterialmente assai distanti, ma uniti da un profondo legame familiare. La figlia di Jacopo Bellini e sorellastra di Giovanni, Nicolosia, sposa infatti nel 1453 Mantegna. Dal matrimonio si genera uno dei più appassionanti dialoghi pittorici del Quattrocento, avendo realizzato entrambi il tema della "Presentazione di Gesù al Tempio". Una coppia di opere per la prima volta, dopo mezzo millennio, presentate una accanto all'altra. Un evento eccezionale di cui questo volume narra ogni vicenda, in un'appassionata analisi dei dipinti e del rapporto tra i due artisti.
Punti e filamenti di colore nella pittura italiana dal Divisionismo ad oggi
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 140
C’è una linea di continuità, sviluppo ed evoluzione nella pittura italiana del Novecento (e anche del Duemila), che ha come sorgente le definizioni linguistiche del Divisionismo italiano. Il libro concretizza, principalmente attraverso apposite riprese fotografiche di particolari di opere, alcuni momenti dello specifico sguardo di pittore dell’autore, in viaggio nel tempo delle memorie di diverse declinazioni linguistiche in successione storica, fino al passaggio nel presente, in proiezione futura. Questa operazione rientra nelle azioni dei dialoghi di colore di Brera ed è la premessa finalizzata all’avvio di uno specifico dibattito aperto.
Da Piffetti a Ladatte. Dieci anni di acquisizioni alla fondazione Accorsi-Ometto. Catalogo della mostra (Torino, 16 febbraio-3 giugno 2018)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 87
Il Museo Accorsi-Ometto, nato per far conoscere uno straordinario patrimonio di arredi e di opere d'arte, ha tra i suoi compiti, oltre alla salvaguardia dell'arte del XVIII e XIX secolo, anche l'ampliamento delle proprie raccolte, mantenendo inalterato il gusto e lo spirito collezionistico del fondatore, Pietro Accorsi. Il volume illustra le acquisizioni operate negli ultimi dieci anni allo scopo di colmare alcune lacune espositive e, soprattutto, di "riportare a casa" capolavori dell'arte piemontese che rischiavano di migrare all'estero o di perdersi nel labirinto del collezionismo privato. Tra questi, i tre gruppi scultorei in terracotta di Francesco Ladatte, lo scultore dei re di Francia e di Sardegna, e i mobili di Pietro Piffetti, autore di alcuni tra i più celebrati capolavori dell'ebanisteria barocca. Sono solo una piccola parte degli oggetti entrati in museo: ne sono altri esempi l'incantevole Venditrice di Amorini in biscuit di Meissen del 1790-1800; le miniature francesi che ritraggono eleganti gentiluomini e nobildonne del XIX secolo; gli oggetti in porcellana della manifattura di Vincenhes e della dinastia Qing montati su bronzi dorati e, ancora, i ritratti dei Savoia di Louis-Michel van Loo e di Giovanni Panealbo, le Allegorìe di Giuseppe Bernardino Bison, gli orologi francesi e gli argenti napoletani. Tutte opere che rappresentano un omaggio incondizionato alle arti decorative e, allo stesso tempo, uno spassionato amore per il bello.
Elettricità. Dalla storia della tecnica alla storia dell'arte
Alberto Mugnaini, Antonio Savini
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 200
Il Museo della Tecnica Elettrica di Pavia può a tutti gli effetti considerarsi una Wunderkammer dell’età moderna. Questa pubblicazione ne ripercorre la storia e ne illustra le “meraviglie”, dando voce a quegli scienziati e inventori che hanno segnato la nostra modernità, e offre al contempo un panorama inedito dei rapporti che collegarono le scoperte e le invenzioni nel campo dell’elettricità al costume, alla letteratura e alle arti, dalla metà del Settecento ai nostri giorni. Un percorso nello spazio e nel tempo permette di riscoprire le innumerevoli tangenze tra tecnica elettrica e fare artistico, innovazione e creazione, ricerca scientifico-tecnologica e processo creativo. Sperimentando gli effetti di prodigiose “macchine elettriche”, si incontreranno “elettrofori girovaghi” e cadaveri galvanizzati, fabbriche di fulmini e spettacoli fiabeschi: una straordinaria serie di performance ante litteram che stupirono i contemporanei e che si affacciano sul nostro presente con la forza dirompente di un immaginario rimosso. Testimone di quante affinità possano collegare i reperti di una collezione scientifica ai lavori presenti nei musei e nelle gallerie d’arte è infine il confronto con una variegata serie di opere realizzate nel corso del Novecento, che spaziano dalle ricerche dei Costruttivisti alle azioni della Body Art, per giungere ai risultati degli anni a noi più vicini.
Angelino Balistreri. Il colore e l'enigma. Ediz. italiana e inglese
Roberto Cresti
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 240
Il continuo stupore per la vita è il filo conduttore dell'opera pittorica di Angelino Balistreri (Quarta Sant'Elena, 1922-Macerata, 2015), sviluppatasi fra la seconda metà del XX secolo e gli inizi del secolo successivo in Italia, in Francia e in remoti territori dell'Africa e del Medio Oriente. Le sue fasi sono scandite dal confronto con i modelli dei grandi pittori del Novecento, da Picasso a Chagall, e con fondamentali movimenti di avanguardia come l'espressionismo, figurativo o astratto, e il surrealismo, ma anche con memorie della più antica civiltà mediterranea, in specie della Sardegna, terra natale del pittore. Con una varietà di stili e una tecnica inconfondibile, consistente nello stendere il colore soprattutto con la spatola, Balistreri fa intendere tutto il valore di quel primitivismo moderno che Baudelaire annunciava scrivendo: "Il genio non è che l'infanzia ritrovata con la volontà".
Orienti. 7000 anni di arte asiatica dal Museo delle Civiltà di Roma. Catalogo della mostra (Roma, 20 aprile-26 agosto 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 144
Orienti: un eccezionale viaggio a ritroso nel tempo di 7000 anni, una storia di grandi culture costruite con infinita lentezza nel corso dei secoli sugli immensi spazi di un intero continente, l’Asia. Luoghi e culture quali quelle del Vicino e Medio Oriente preislamico, dell’antico Yemen – l’Arabia Felix dei greci e dei romani –, gli imperi degli achemenidi, dei parti e dei sasanidi, l’arte islamica medio-orientale, gli sconfinati spazi dell’Asia meridionale e dell’Himalaya, fino alle più remote aree della Cina e del Giappone, proposti attraverso alcune produzioni artistiche esemplari. Mediante scambi commerciali e reti di conoscenze, campagne di conquista e acquisizioni di saperi, le opere giunte a noi – pezzi unici che non intendono essere esaustivi rispetto a questa immensa storia – si presentano con tutta la loro potenza e fragilità, ponendoci nell’ottica di una comprensione talvolta impossibile per la mancanza di fonti scritte, ma con l’imposizione di preservare e accogliere il passato attraverso tutte le sue forme, anche quelle più lontane nel tempo e nello spazio.
Poetry and pottery. Un'inedita avventura fra ceramica e Poesia Visiva. Catalogo della mostra (La Spezia, 26 gennaio-29 aprile 2018 )
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 143
Il volume raccoglie la prima sistematica ricerca di Poesia Visiva su ceramica con oltre duecento opere dei suoi più importanti rappresentanti. Parole, immagini e forme ceramiche intrecciano un dialogo nuovo e singolare, che attinge alle sperimentazioni linguistiche delle neoavanguardie del secondo Novecento, con particolare riguardo al mondo della Visual Poetry. Un progetto senza precedenti, rappresentativo della produzione artistica su supporto ceramico di circa trenta poeti verbovisuali, nato e sviluppato con il generoso supporto di Isaia Mabellini, in arte Sarenco, con il fondamentale contributo dei principali collezionisti italiani e di alcuni rilevanti artisti di Poesia Visiva, uno su tutti Lamberto Pignotti, nonché con il sostegno del maestro ceramista Michelangelo Marchi, che nel suo laboratorio ha permesso che si realizzassero le ceramiche dei poeti visivi attivi presso la Domus Jani, straordinario luogo di ricerca artistica, concepito dallo stesso Sarenco.
Il Correggio ritrovato. La Sant'Agata di Senigallia. Catalogo della mostra (Senigallia, 14 marzo-2 settembre 2018)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 64
Questo piccolo - ma solo per dimensioni - capolavoro correggesco raffigurante Sant'Agata era arrivato a Senigallia nella seconda metà dell'Ottocento, portato in dono da un gentiluomo inglese al celebre medico Angelo Zotti (Imola 1833 - Senigallia 1884), luminare che gli salvò la vita. La tavola passò, attraverso diverse vicende ereditarie, in possesso di due nobili sorelle residenti a Fano. È qui che nel 2003 la vide Dario Fo, interpretando il volto della santa come un ritratto di Jeronima, moglie bellissima del Correggio, ed è proprio grazie all'attore premio Nobel che il dipinto venne restaurato e pubblicato, arrivando oggi a essere esposto al pubblico. Il volume è costruito per immagini e testi che raccontano il Correggio e che conducono, attraverso confronti stilistici e documentari, alla tavola con la Sant'Agata, dimostrando come l'espressione del viso della modella ritratta dall'artista sia stata poi impiegata, nelle sue peculiarità, in grandi e famose tele - sacre e profane - del "Pittor delle Grazie".

