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Silvana: Arte

I giardini del duca. Luoghi di delizia dai Montefeltro ai Della Rovere. Catalogo della mostra (Urbino, 28 marzo-10 giugno 2018)

I giardini del duca. Luoghi di delizia dai Montefeltro ai Della Rovere. Catalogo della mostra (Urbino, 28 marzo-10 giugno 2018)

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 197

I duchi di Urbino hanno dimostrato un particolare interesse nei confronti del giardino, luogo fondamentale della vita e dell'estetica della corte, progettando in ogni loro residenza urbana e suburbana splendidi e differenti spazi all'aperto. Questo contributo consentirà di meglio comprendere lo sviluppo di un aspetto culturale che ha posto il ducato urbinate anche in questo campo all'altezza del confronto con le altre corti italiane del Rinascimento. Ci si renderà conto che lo sviluppo dell'idea di giardino è strettamente legata alle diverse personalità dei duchi ma anche delle duchesse che, come nel caso di Leonora Gonzaga o Lucrezia d'Este, hanno portato in questi luoghi l'esperienza di altri centri. II volume intende accompagnare il lettore nella scoperta dei giardini ducali che non esistono più, come quelli di alcune perdute ville pesaresi o l'urbinate giardino di Santa Lucia, ma anche di rilanciare l'attenzione su realtà ancora fruibili come il giardino pensile del palazzo ducale di Urbino o i giardini dell'Imperiale e di villa Miralfiore a Pesaro. Per la prima volta vengono posti a confronto su questo tema alcuni tra i principali centri del ducato, dando vita a un percorso che prende avvio con i giardini di Urbino e di Gubbio, da dove tutto è cominciato, e prosegue con Pesaro, Fossombrone e Urbania; iniziando con Federico da Montefeltro (1422-1482) e concludendosi con l'ultimo duca, Francesco Maria II Della Rovere (1549-1631). Tutti i luoghi considerati hanno offerto il loro contributo alla storia del giardino formale all'italiana, dove la natura, organizzata secondo precisi schemi, restituisce il gusto delle diverse epoche.
32,00 €

Lenci. Ceramics from the Giuseppe and Gabriella Ferrero Collection

Lenci. Ceramics from the Giuseppe and Gabriella Ferrero Collection

Libro

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 192

La Manifattura Lenci nacque su iniziativa di Enrico Scavini e della moglie Helen König Scavini nel 1919 per produrre bambole e "giocattoli in genere, mobili, arredi e corredi per bambino", ma anche un particolare tessuto per arredi, arazzi, bambole conosciuto, appunto, come 'pannolenci'. Nel 1927 l'azienda decise di aggiungere a quella produzione una linea di piccole figure e oggetti in ceramica smaltata, dando vita, a partire dal 1928, a un ricchissimo catalogo di sculture d'arredo e oggetti, che divennero immediatamente di moda tra la piccola e media borghesia italiana. Per raggiungere lo scopo la manifattura si avvalse della collaborazione creativa di importanti artisti torinesi come Sandro Vacchetti, Gigi Chessa, Mario Sturani, Abele Jacopi, Ines e Giovanni Grande, Felice Tosalli, ma anche la stessa proprietaria, Helen König Scavini, alla quale si deve la fortunata serie delle "Signorine": fotografia al femminile della borghesia torinese dei pieni anni Trenta. Le sculture ceramiche di Lenci traevano ispirazione dalle contemporanee riviste di moda, tra scene di costume e figure di giovani donne accattivanti e maliziose, raccontando il gusto di un'epoca e di una società. Donne sportive, attrici, ma anche scene galanti, balli di coppia, temi rurali e mitologici, favole, grotteschi e buffi bambini, nudi femminili al limite del lezioso e donne giocosamente provocanti sono il repertorio visivo di una collettività in bilico tra le alterne vicende storiche del Ventennio, status symbol immancabili nei salotti italiani. La Collezione Ferrero è la più importante raccolta al mondo dedicata alla manifattura Lenci: a essa sono dedicati questo volume e la mostra allestita negli spazi del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
34,00 €

Canaletto 1697-1768. Catalogo della mostra (Roma, 11 aprile-19 agosto 2018)

Canaletto 1697-1768. Catalogo della mostra (Roma, 11 aprile-19 agosto 2018)

Anna Kowalczyk Bozena

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 255

Il nome di Canaletto si associa alle vedute di Venezia, parte fondamentale del mito della Serenissima, immagini che hanno riscosso fin da subito un successo straordinario e fatto sognare i turisti britannici del Grand Tour. Ma Canaletto non è solo questo. Emerge come pittore contemporaneamente al giovane Giovanni Battista Tiepolo, affrontando da scenografo teatrale, quale era in giovinezza, con pennellate impetuose e luce drammatica, le prime vedute di Venezia e i capricci; si rivela fin da subito instancabile sperimentatore, alla ricerca di sempre nuovi soggetti, composizioni, tecniche, effetti; è artigiano umile, continuamente al lavoro, supremo disegnatore, cronista splendido delle feste, inventore dei capricci più sorprendenti e squisiti, impetuoso pittore di rovine romane, capace di infondere lampi di genialità al genere esercitato a Roma da Giovanni Paolo Pannini; e, ancora, testimone della civiltà inglese del Settecento. A 250 anni dalla morte di Canaletto, il volume esamina circa settanta opere tra dipinti e disegni appartenenti a collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, selezionati per la loro bellezza e per la loro importanza nel percorso dell'artista, indagandone, in modo approfondito e aggiornato, il pensiero e il metodo, la tecnica e il rapporto con la realtà rappresentata. Le opere qui raccolte raccontano la vita e la capacità creativa di uno dei più grandi artisti del Settecento europeo che rivoluziona con il suo genio pittorico il genere della veduta, portandolo alla pari della pittura di storia e di figura, anzi, innalzandolo a emblema degli ideali scientifici e artistici dell'Illuminismo.
34,00 €

Renato Guttuso. L'arte rivoluzionaria cinquantenario del '68. Catalogo della mostra (Torino, 23 febbraio-24 giugno 2018)

Renato Guttuso. L'arte rivoluzionaria cinquantenario del '68. Catalogo della mostra (Torino, 23 febbraio-24 giugno 2018)

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 168

Renato Guttuso (Bagheria, 1911 - Roma, 1987) è stato un pittore che, come pochi altri in Italia, si è dedicato con perseverante dedizione e ferma convinzione a ricercare una saldatura tra impegno sociale ed esperienza creativa, persuaso com’era della funzione civile e morale che l’arte poteva assolvere. In piena coerenza con le sue idee artistiche e di militanza politica, non rinunciò mai alla rappresentazione figurativa, mantenendo una posizione assolutamente autonoma rispetto alle correnti dominanti, quali Astrattismo e Informale. Nella ricorrenza del cinquantenario del ‘68, il volume ripercorre l’esperienza del pittore siciliano attraverso una selezione di opere che spaziano da quelle di soggetto più tradizionale – la natura morta, il nudo, il ritratto – sino alle coraggiose interpretazioni del mondo dei lavoratori e dei vinti e alla rilettura degli avvenimenti di cronaca, in un’epoca che fu di grande fervore. Il volume accoglie approfonditi saggi critici ed è completato da un’antologia di scritti del pittore. Testi di: Pier Giovanni Castagnoli, Elena Volpato, Fabio Belloni, Carolyn Christov-Bakargiev.
30,00 €

Lenci. Le ceramiche della collezione Giuseppe e Gabriella Ferrero. Catalogo della mostra (Faenza, 4 marzo-3 giugno 2018)

Lenci. Le ceramiche della collezione Giuseppe e Gabriella Ferrero. Catalogo della mostra (Faenza, 4 marzo-3 giugno 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 192

La Manifattura Lenci nacque su iniziativa di Enrico Scavini e della moglie Helen König Scavini nel 1919 per produrre bambole e "giocattoli in genere, mobili, arredi e corredi per bambino", ma anche un particolare tessuto per arredi, arazzi, bambole conosciuto, appunto, come 'pannolenci'. Nel 1927 l'azienda decise di aggiungere a quella produzione una linea di piccole figure e oggetti in ceramica smaltata, dando vita, a partire dal 1928, a un ricchissimo catalogo di sculture d'arredo e oggetti, che divennero immediatamente di moda tra la piccola e media borghesia italiana. Per raggiungere lo scopo la manifattura si avvalse della collaborazione creativa di importanti artisti torinesi come Sandro Vacchetti, Gigi Chessa, Mario Sturani, Abele Jacopi, Ines e Giovanni Grande, Felice Tosalli, ma anche la stessa proprietaria, Helen König Scavini, alla quale si deve la fortunata serie delle "Signorine": fotografia al femminile della borghesia torinese dei pieni anni Trenta. Le sculture ceramiche di Lenci traevano ispirazione dalle contemporanee riviste di moda, tra scene di costume e figure di giovani donne accattivanti e maliziose, raccontando il gusto di un'epoca e di una società. Donne sportive, attrici, ma anche scene galanti, balli di coppia, temi rurali e mitologici, favole, grotteschi e buffi bambini, nudi femminili al limite del lezioso e donne giocosamente provocanti sono il repertorio visivo di una collettività in bilico tra le alterne vicende storiche del Ventennio, status symbol immancabili nei salotti italiani. La Collezione Ferrero è la più importante raccolta al mondo dedicata alla manifattura Lenci: a essa sono dedicati questo volume e la mostra allestita negli spazi del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
34,00 €

Pasini e l'oriente. Luci e colori di terre lontane. Catalogo della mostra (Mamiano di Traversetolo, 17 marzo-1 luglio 2018)

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 190

Oriente di fascino e mistero, di paesaggi sconfinati, di suggestive rovine, di terre lontane, di meraviglie ed esotiche bizzarrie. Quando la prima traduzione delle Mille e una notte si diffonde in Europa all’inizio del Settecento, nasce una nuova corrente di gusto che diventa presto una vera moda per tutto ciò che viene da Turchia, Persia ed Egitto e che vede in Alberto Pasini (Busseto 1826 - Cavoretto 1899), pittore e viaggiatore, uno dei suoi interpreti più raffinati. Quella di Pasini è una storia che contiene altre storie, dipinti come diari di viaggio, orizzonti immaginifici in cui lo spettatore può abbandonarsi, un vero e proprio reportagedall’Ottocento. Il volume presenta così una pittura, quella di Pasini, che prende le distanze dal lavoro di tutti gli altri interpreti della stagione orientalista dell‘Ottocento, perché non si propone di presentare l’immagine dell’Oriente che il pubblico occidentale richiedeva e alla quale era abituato, ma di creare immagini nuove, aprendo un dialogo artistico con una cultura altra, attraverso la presentazione “dall’interno” dei suoi contenuti, usi, costumi, atmosfere.
28,00 € 26,60 €

Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia. Catalogo della mostra (Brescia, 21 marzo-1 luglio 2018)

Francesco Frangi

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 240

Tiziano realizzò due imprese di notevole prestigio per la città di Brescia. Negli anni della sua prima maturità, tra il 1520 e il 1522, il grande artista veneto dipinse lo spettacolare polittico commissionato dal vescovo Altobello Averoldi, tuttora conservato nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso. Alla fase estrema della sua carriera risalgono invece le tre poderose tele con le "Allegorie" di Brescia destinate al salone del palazzo della Loggia, ultimate nel 1568 e andate distrutte in un incendio già nel 1575. Il rapporto tra Tiziano e la città lombarda fu tuttavia ben più sostanzioso e continuativo di quanto ci raccontano questi due episodi. L'intera storia pittorica del Cinquecento a Brescia si svolge, infatti, nel segno di un dialogo costante con il maestro cadorino, il cui linguaggio innovativo costituì un riferimento imprescindibile per i maggiori esponenti della scuola locale, da Savoldo a Romanino, a Moretto. Da questo confronto tra la tradizione coloristica veneziana e il naturalismo lombardo scaturì un capitolo tra i più affascinanti della cultura figurativa in Italia settentrionale.
34,00 € 32,30 €

Venezia. Storie d'acqua. Ediz. italiana e francese

Venezia. Storie d'acqua. Ediz. italiana e francese

Tiziano Scarpa

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 224

“Venezia è un archetipo. È qualcosa che sta dentro le persone. Tutti la conoscono prima di averla vista. E non sto parlando di qualcosa di mistico, ma semplicemente di un pensiero visivo, o, come si dice oggi, un meme: una serie di immagini che appartengono a tutti, perché tutti le hanno già viste da sempre. Venezia è una veduta talmente nota da confondersi con qualcosa di innato. Per questo è così difficile parlarne: ognuno ha la sua Venezia, crede di conoscerla già anche se non ci è mai stato, la considera una parte di sé.” Il volume prosegue la serie di pubblicazioni promossa dalla casa di moda Hermès, dedicata alle più belle città d’Italia, in cui un fotografo e un narratore raccontano l’inestimabile patrimonio di bellezza, arte e cultura di ciascuna di esse. Venezia è la protagonista di questo libro, attraverso le fotografie di Luca Campigotto e i testi di Tiziano Scarpa.
35,00 €

Giorgio Cutini. Mistero della fede

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 160

"Questo mio lavoro fotografico risale al 1972, era il 31 marzo, la sera del Venerdì Santo, ad Assisi, quando ho cercato di condividere gli sguardi e la liturgia con chi c'era, mescolandomi tra la folla curiosa, credente, superstiziosa e inconsapevole, in questa serata di fede e di penitenza, cercando di restituire, con le immagini, l'antica tradizione, il mistero dell'essere al mondo, con quello spirito che per esistere ha bisogno di recuperare le nostre radici umanistiche e quelle spirituali del territorio (il pensiero va a san Francesco e al suo luogo sacro). Mi auguro di essere riuscito, almeno in parte, a trasmettere quel momento che ho vissuto, sbigottito, ma in uno 'stato di Grazia'." (Giorgio Cutini)
30,00 € 28,50 €

Cola dell'Amatrice da Pinturicchio a Raffaello. Catalogo della mostra (Ascoli Piceno, 17 marzo-15 luglio 2018)

Cola dell'Amatrice da Pinturicchio a Raffaello. Catalogo della mostra (Ascoli Piceno, 17 marzo-15 luglio 2018)

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 192

Il volume rende omaggio a Nicola di Pier Gentile di Amatrice detto il Filotesio, maestro dell’arte italiana della prima metà del Cinquecento, che ad Ascoli in particolare ha lasciato un ricco patrimonio artistico durante i suoi quarant’anni di permanenza. Attraverso puntuali contributi critici e un cospicuo corredo iconografico si analizza l’itinerario professionale di Cola, un percorso che si snoda lungo la Via Salaria, da Amatrice alle pendici dell’Appennino centrale, fino a Roma e ritorno. I luoghi toccati dal Filotesio emergono nitidi: oltre ad Ascoli, le abbazie di Farfa e di Subiaco, L’Aquila, Perugia, Città di Castello. Le sue principali opere di pittura e di architettura sono messe in dialogo con il contesto artistico piceno di poco precedente (Carlo Crivelli, Pietro Alamanno, Pietro Vannini) e con artisti importanti per la sua educazione pittorica, quali Antoniazzo Romano, Filippino Lippi, Perugino, Pinturicchio, Luca Signorelli e Sodoma. Ma al centro di questi studi vi sono il soggiorno capitolino del 1512-1514 e il folgorante incontro con i cantieri della Roma di Raffaello e di Bramante, esperienze vivificate dagli scambi con altri maestri erranti, Pedro Fernández da Murcia su tutti. Durante quella e altre successive sortite nell’Urbe, Cola attinse febbrilmente invenzioni, idee e progetti, riportando precocemente tali novità nella Marca e diventando nel frattempo anche architetto. Attraverso l’operato del Filotesio si racconta quindi la storia di una terra che è sempre stata crocevia di scambi economici e culturali, ma che, drammaticamente ferita dal sisma del 2016, ha dovuto recentemente affrontare questioni non secondarie legate al recupero e alla ricostruzione della memoria, e alla valorizzazione del suo grande patrimonio.
30,00 €

Simone Crestani. Tensioni sublimi. Catalogo della mostra (Bologna, settembre-ottobre 2017). Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 80

Il catalogo presenta le opere di Simone Crestani (Marostica 1984), designer veneto introspettivo e raffinato, chiamato a insegnare nelle più prestigiose accademie internazionali per la sua peculiare tecnica di lavorazione del vetro borosilicato. Unendo virtuosismo tecnico e fantasia creativa, Crestani ci offre un’indagine sui sottili rapporti tra uomo e natura. Come scrive in catalogo Domitilla Dardi, curatrice e storica del design, le sue opere “parlano della natura dell’uomo ancor prima che di quella delle altre opere del creato, del suo bisogno di flirtare con vita e morte, di essere combattuto tra pesante e leggero, tra presenza e assenza.” Un gioco di contrasti tra precarietà e forza, tra effimero e concreto che solo un materiale come il vetro, così fragile e duraturo, può offrire.
18,00 € 17,10 €

Il dialogo infinito con la natura. Capolavori d'arte da Induno a De Pisis, da Morandi a Morlotti. Catalogo della mostra (Legnano, 2 dicembre 2017-4 marzo 2018)

Il dialogo infinito con la natura. Capolavori d'arte da Induno a De Pisis, da Morandi a Morlotti. Catalogo della mostra (Legnano, 2 dicembre 2017-4 marzo 2018)

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 157

Il volume documenta la quarta tappa dell'iniziativa Open, un tour di eventi espositivi, promosso dalla Fondazione Cariplo in partenariato con le Fondazioni di Comunità locali, che sta portando il patrimonio artistico dell'ente milanese in tutta la Lombardia, nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Le sale storiche di Palazzo Leone da Perego a Legnano (Milano) ospitano la mostra "Il dialogo infinito con la natura. Capolavori d'arte da Induno a De Pisis, da Morandi a Morlotti", quarto evento dell'iniziativa Open, sostenuto dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunitaria Ticino Olona, con la collaborazione del Comune di Legnano. Un percorso espositivo di oltre cinquanta opere - tra cui dipinti di Gerolamo Induno, Emilio Gola, Carlo Cressini, Emilio Longoni e dei maggiori esponenti del XX secolo come Mario Sironi, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Felice Casorati, Ennio Morlotti - che svela la varietà e la ricchezza delle raccolte d'arte della Fondazione Cariplo, di prestigiose istituzioni (Gruppo Banco BPM, Museo MAGA di Gallarate) e di collezioni private. Lo sguardo del visitatore potrà contemplare la bellezza del paesaggio lombardo, tra la pianura, le colline e il mondo incontaminato dell'alta montagna, lungo il percorso dei fiumi e dei grandi laghi, fino ai canali che attraversano Milano e irrigano le campagne, cogliendo i lenti cambiamenti avvenuti nel tempo. La Fondazione Comunitaria Ticino Olona mantiene uno sguardo attento sulla propria comunità. Per promuoverne la crescita e lo sviluppo, investe sulla cultura, consolidando e valorizzando il patrimonio locale fatto di competenze, eccellenze e tradizioni. E la bella rassegna che si offre alla comunità ne vuole essere una viva testimonianza.
20,00 €

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