Viella: I libri di Viella
Il nemico tra di noi. La sinistra internazionale di fronte alle repressioni sovietiche (1918-1957)
Luca Polese Remaggi
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 456
Molto tempo prima che giungesse in Occidente la grande letteratura concentrazionaria sovietica, donne e uomini di sinistra (esuli russi compresi) iniziarono a raccogliere testimonianze e documenti su arresti, deportazioni e lavoro forzato realizzati dallo stato sovietico. Tra le due guerre, a Praga e a Berlino, a Parigi e a Londra fino a Città del Messico e a New York, una rete transnazionale lavorò a un immaginario primo “libro nero” del comunismo sovietico. I protagonisti di questo grande impegno morale e intellettuale vissero vicende alterne: spesso si trovarono ad essere una forza minoritaria, perché le ragioni commerciali, politiche e ideologiche si dimostrarono in Occidente più forti della difesa dei diritti umani. In altri casi essi riuscirono invece a collegarsi alle strategie geopolitiche dei governi statunitense e britannico e al processo di formazione di norme giuridiche a livello internazionale. L’aver insistito per decenni che un mondo migliore si costruisce espandendo i diritti degli individui, e non proteggendo la sicurezza dello stato rivoluzionario, ha forse salvato le ragioni della sinistra come forza globale nel XXI secolo.
Fuori le mura. La genesi dei cimiteri extraurbani nell'Italia napoleonica (1806-1814)
Stefano Levati
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 188
Il libro analizza il faticoso processo di realizzazione dei nuovi cimiteri extraurbani in età napoleonica, che impose un modello giunto fino ai nostri giorni. Non si tratta di uno studio sui cimiteri di rilevanza architettonica o artistica, ma su quelli numerosi e spogli di borghi, villaggi e città appartenenti al Regno d’Italia con l’obiettivo di comprendere come le autorità napoleoniche abbiano affrontato, e in gran parte risolto, l’annoso problema sanitario delle sepolture all’interno e nei pressi delle chiese, superando molteplici resistenze di ordine finanziario e culturale. Attraverso la ricostruzione di questo processo di modernizzazione si può cogliere la delicata e complessa interazione tra la società “italiana” e lo Stato post cetuale napoleonico, che decise di non delegare più la gestione amministrativa e sanitaria della morte, avocando totalmente a sé quel compito.
Donne pubbliche. Tolleranza e controllo della prostituzione nell’Italia fascista
Annalisa Cegna
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 184
La prostituzione è stata un fenomeno pervasivo, che si è evoluto in modi unici durante il periodo fascista. Sebbene fortemente stigmatizzata, ha avuto un ruolo eminente nelle politiche del regime e nella società dell’epoca. Alla granitica convinzione che le case di tolleranza gestite dallo Stato fossero essenziali tanto all’ordine pubblico quanto alle esigenze sanitarie, si aggiunse, a partire dagli anni Trenta, anche la necessità di garantire la “sanità della stirpe”, tanto che la casa chiusa divenne uno strumento importante della politica razziale di Mussolini. Attraverso l’analisi approfondita di una documentazione inedita, il volume indaga l’impianto legislativo predisposto per amministrare la prostituzione, i percorsi delle donne coinvolte in questa professione, il controllo governativo, le condizioni di vita nelle case chiuse, il loro impatto sulla società civile e sull’esercito, favorendo anche l’emergere di nuovi interrogativi sulle complesse dinamiche che investirono l’Italia degli anni del fascismo.
Governare una diocesi nella Monarchia spagnola. Gli arcivescovi di Lima, la Corona e Roma (1541-1606)
Flavia Tudini
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 316
Nel cuore del viceregno del Perù, nel XVI secolo, due figure emergono come pilastri di connessione tra il Nuovo Mondo, la Corona spagnola e la Santa Sede. Gli arcivescovi di Lima, Jerónimo Loaysa e Toribio Mogrovejo, non solo guidano spiritualmente la loro vasta diocesi, ma si trasformano in abili mediatori e informati consiglieri. Attraverso una corrispondenza dettagliata con il re Filippo II, il Consejo de Indias e la Santa Sede, Loaysa e Mogrovejo si rivelano architetti di politiche tanto ecclesiastiche quanto secolari. Le loro lettere, intrise di realismo e zelo missionario, disegnano un quadro del delicato equilibrio tra potere religioso e politico, illuminando la complessità di un’epoca. Grazie a documenti inediti, questo libro rivela la profondità delle relazioni tra la Chiesa americana, la Santa Sede e la Monarchia, mettendo in luce l’importanza di tali informazioni nel plasmare il governo dei viceregni nell’America spagnola. In un contesto dominato dal Real Patronato, le prospettive di Loaysa e Mogrovejo si intrecciano con la politica globale, gettando nuova luce sulle dinamiche di potere che hanno modellato un’era e plasmato un continente.
I tribunali mercantili nei comuni italiani. Giustizia, politica, economia (secoli XII-XV)
Elena Maccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 300
Fra XII e XIII secolo nelle città dell’Italia centro-settentrionale (e non solo) iniziarono a sorgere universitates mercantili dalla natura sfuggente. Assunsero la forma del tribunale, della corporazione, dell’ufficio comunale; ed ebbero in molti casi un ruolo cruciale nelle vicende politiche urbane ed extraurbane. Attraverso un prolifico ricorso alla comparazione, questo saggio ne rintraccia le tipologie, le modalità di azione, il ruolo politico, diplomatico, giudiziario e amministrativo; e restituisce un’immagine estremamente complessa delle dinamiche di potere, in corrispondenza sia dell’emergere del comune podestarile e popolare che dei domini personali. Il risultato va al cuore pulsante stesso della vita associata tardomedievale, nutrito dal dialogo continuo fra le ragioni della giustizia, della politica e dell’economia.
Narrare la crisi. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 148
Nell’età contemporanea il termine crisi assume innumerevoli valenze. Nella sfera politica il suo uso sfocia spesso in abuso, in particolare quando l’opinione pubblica evoca la presenza di uno stato di “crisi” per delegittimare l’azione di una controparte equiparandola a un nemico e non a un avversario. Il volume si pone l’obiettivo di applicare questa categoria storiografica al periodo che dalla fine del conflitto bellico culmina nella formazione del governo Mussolini. Si tratta di un arco temporale durante il quale si registra una ricorrente evocazione di uno “stato di crisi” che, a seconda della fonte generante, viene variabilmente attribuito al sistema istituzionale, ai partiti, alla società, all’economia. Tutte queste diverse fattispecie di crisi rientrano nella più generale “crisi” del sistema politico. In tutti i saggi emerge un profondo nesso biunivoco fra dimensione istituzionale e narrazione della democrazia, poiché l’artificiosa “narrazione della crisi” del sistema parlamentare si traduce nel primo dopoguerra nella delegittimazione dell’assetto costituzionale.
L'identità normanna. Narrazione e politica tra X e XII secolo
Marta Camellini
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 312
Ormai da lungo tempo ci si interroga su quali siano i legami tra la memoria del passato, l’identità di un gruppo che ambisce a definirsi come popolo e le esigenze politiche delle sue élite. Questi tre elementi danno forma uno all’altro in un groviglio di relazioni che li rende uniti in una rete inestricabile: ricordare il passato e dare un’immagine di sé sono operazioni fortemente orientate dalle esigenze del presente e spesso strumentalizzate da chi vuole raggiungere e mantenere il potere. In questo studio ci addentreremo nei processi che legano memoria, identità e politica attraverso il caso della dinastia normanna. I duchi, attraverso i loro storiografi, guidarono l’elaborazione di un’identità della gens strumentalizzando il passato, così da poter diventare i signori incontrastati della regione che avevano conquistato come violenti pirati pagani.
Narrare la crisi. Storia e storiografia in Italia fra tardo medioevo ed età contemporanea. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 216
In questo volume, il termine “crisi” è utilizzato in maniera tucididea, per definire, nel racconto del passato, il punto di svolta, all’interno di un più generale processo di mutamento, la cui osservazione è in grado di chiarire la natura di uomini e cose. In un lungo e non sempre lineare percorso che parte dal tardo medioevo e si conclude con l’ascesa del fascismo, autrici e autori si sono cimentati con l’osservazione di momenti critici della storia d’Italia, da una parte tenendo conto dell’analisi dei contemporanei e, dall’altra, delle più recenti acquisizioni storiografiche. Ne emerge un mosaico composto da studi di caso, che invitano a non interpretare necessariamente la “crisi” come decadenza, ma come cambiamento, improvviso e traumatico, ma non sempre negativo.
Pensare la città. Condizione abitativa e politiche pubbliche nel «triangolo industriale» (1950-1980)
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 268
Il libro ricostruisce i molteplici sguardi sulla città e sul problema abitativo nell’Italia del Nord-Ovest tra gli anni Cinquanta e Settanta: proprio in questo periodo la pressione demografica esercitata dai flussi migratori su Milano, Torino e Genova, i tre principali centri industriali dell’area, alimentò un ricco dibattito sulle condizioni di vita urbane anzitutto per i risvolti sociali della questione edilizia, sollecitando gli attori pubblici e privati a individuare possibili soluzioni politiche. Furono molti i soggetti a vario titolo coinvolti nella denuncia della presenza di case malsane e precarie e nell’elaborazione di norme e di piani – istituzioni ed enti nazionali e locali, partiti, sindacati, movimenti, studiosi, gruppi di abitanti, intellettuali, ecc. – e l’esame approfondito delle loro prospettive permette di misurare il grado di percezione del problema tra le forze politiche e nell’opinione pubblica, di analizzare il tipo di mobilitazione nata intorno a questi temi e di interpretare le risposte fornite dal decisore pubblico.
Current trends in the historiography of inquisitions. Themes and comparisons
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 412
La valle del vino. Un secolo di presenza italiana in California (1850-1950)
Pietro Pinna
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 336
Lo sviluppo dell’industria vinicola californiana vide la partecipazione di molte famiglie italiane emigrate nello stato. Lontana dalle visioni idilliache con cui era spesso presentata, la viticoltura fu attraversata dalle trasformazioni capitalistiche e dai conflitti che definirono il profilo storico della California. Gli italiani contribuirono, con le proprie imprese, al consolidamento del comparto agro-industriale dello Stato e alla formazione di una cultura del vino contemporaneamente strumento di marketing e di affermazione dell’identità italiana all’interno del complesso mosaico etnico californiano. Ricostruendo le vicende di un secolo di industria vinicola italo-californiana, il volume racconta come la coltivazione delle vigne e la produzione del vino furono essenziali nel processo di integrazione sociale e culturale della comunità italiana in California.
Costruire la nuova Italia. Miti di Roma e fascismo
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2024
pagine: 392
Durante il ventennio fascista il mito di Roma antica rappresentò uno degli aspetti più pervasivi dell’ideologia e della propaganda del regime: i richiami alla romanità furono onnipresenti, e costituirono un motore mitopoietico di inesauribile potenza. Dopo una svolta storiografica che, a partire soprattutto dagli anni Novanta del XX secolo, ha attribuito una legittima rilevanza a un tema non più eludibile nella ricostruzione delle dinamiche politiche e culturali del fascismo, in questo libro si raccolgono gli esiti di una riflessione collettiva che ha coinvolto storici contemporaneisti e antichisti, archeologi, storici dell’arte e dell’architettura. Ne emerge una nuova articolazione del rapporto tra una pluralità di miti di Roma e il progetto totalitario di costruzione della nuova Italia fascista.

