Guaraldi
Patachédi. Gli amarcord di un avvocato di provincia all'insegna della grande amicizia con Federico Fellini
Luigi Benzi
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 160
L'inferno immaginario di Federico Fellini. Cose dette e scritte da Federico Fellini a proposito del «Viaggio di G. Mastorna»
Dario Zanelli
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 96
La sacra terra. Chiesa e territorio
Salvatore Abbruzzese, Franco Demarchi
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 352
Bersaglio cibo. Una guida completa per «Centrare» le proprie esigenze nutritive
Roberto Smacchia
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 256
Panico! Otto anni di convivenza con gli attacchi di panico: l'angoscia, i vissuti e la terapia nella cronaca di una esperienza diretta
Valentina Cultrera
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 128
Madame Bovary
Gustave Flaubert
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 368
Charles Bovary, un modesto medico di campagna, sposa in seconde nozze Emma Rouault. Emma, sognatrice e romantica, è presto delusa dalla mediocrità del marito e dalla sua vita in provincia. Bovary, per distrarla, si trasferisce a Yonville dove Emma è corteggiata da un giovane, Léon, che però non le confessa il suo amore e parte per Parigi. Emma diventa l'amante di Rodolphe, un dongiovanni di provincia, da cui però è abbandonata. La donna, sconvolta, cerca in ogni modo di stordirsi. A Rouen ritrova Léon, ma ben presto stanca anche lui. Inizia così la degradazione di Emma: si indebita con un usuraio, all'insaputa del marito, e non sa come pagarlo. Chiede aiuto a Léon e a Rodolphe poi, disperata, si uccide. Bovary si lascia lentamente morire.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Ugo Foscolo
Libro
editore: Guaraldi
anno edizione: 1995
pagine: 128
Fuggiasco da Venezia, dopo Campoformio, Jacopo si isola sui Colli Euganei. Qui conosce Teresa e se ne innamora, ma sa che questo è un amore impossibile, perché Teresa è promessa a Odoardo. Jacopo si mette in viaggio per l'Italia, senza una meta e ovunque vede la tragedia dell'oppressione straniera, né lo consolano le bellezze naturali o la saggezza del vecchio Parini, incontrato a Milano. La tragica conclusione è una denuncia al mondo di una doppia delusione.

