La Vita Felice
Psicoanalisi e accoglienza. Di guerrieri indifesi ha bisogno il mondo
Elena Giovanardi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 116
«"Psicoanalisi e Accoglienza" è la tesi di specializzazione della dottoressa Elena Giovanardi in Psicoanalisi della Relazione. Quando scrivo Elena è supervisore delle équipe educative delle Comunità milanesi Mamma-bambino di Fondazione Arché, dopo essere stata responsabile milanese dei volontari e, prima ancora, volontaria a sua volta. Elena Giovanardi è (anche) Arché e Arché è (anche) Elena Giovanardi, come quelle storie che nascono un po' per caso, un po' per desiderio, dove si cresce insieme e da soli e poi ci si dice quello che si impara. Questo è il motivo che ci porta a pubblicare tale libro: il percorso che Elena racconta è istruttivo, aggiunge uno sguardo di qualità in un ambito che riguarda Arché e riguarda i cittadini. Perché le pagine che seguono parlano, dolcemente e con puntualità, di accoglienze.» (dalla prefazione di Paolo Dell'Oca)
Il vecchio e la Tatù
Giuseppe Farinelli
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 152
Tommaso, insegnante di scuola media in pensione ultra-settantenne ma ancora in forze, decide di imprimere una svolta radicale alla propria esistenza. La vita "in quiescenza" forzata, in una cittadina di provincia, scandita da soste al bar, conferenze soporifere e gite organizzate per la "terza età", lo ha ormai reso insofferente. Così decide – ma di comune accordo con i famigliari – di lasciare tutto per andare a vivere da solo. "Libero di volare", sceglierà la vita semplice ed essenziale della montagna, tra boschi, pascoli, borghi e laghi montani. Lo seguirà nella sua nuova vita l'inseparabile e affettuosissima Tatù, la cagnolina che un tempo aveva salvato dalla reclusione in un canile e che lo affiancherà sino al suo ultimo viaggio. A raccogliere le memorie della sua vita – ripercorsa in otto lettere, con sguardo disincantato, a tratti involontariamente esilarante, e con il candore del "fanciullino" – è un giovane villeggiante, affezionatosi come a un nonno a quel singolare personaggio.
Idilli ed epigrammi. Con testo greco a fronte
Teocrito
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 478
Sotto il nome di Idilli, sono compresi 30 carmi (più 24 epigrammi e un carme figurato), ma solo 21 sono certamente suoi. Di questi, otto, a contenuto pastorale e agreste, si possono considerare propriamente bucolici. Il metro usato da Teocrito è l'esametro epico, il dialetto un dorico di tipo siracusano. L'amore appare tema dominante; accanto a questo, vi è la rappresentazione finemente umoristica della vita quotidiana.
La piena del Po. Con testo latino a fronte
Magno Felice Ennodio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 120
Ennodio compone un carme in esametri in cui ricorda la visita recata a una parente per consolarla dopo la tragica morte del figlio. Il poeta tuttavia si concentra su un momento particolare del viaggio, il problematico attraversamento del Po nel momento di un'eccezionale piena autunnale, di cui descrive le diverse fasi, l'esondazione, l'allagamento dei terreni circostanti e delle abitazioni, fino al deflusso delle acque e il ritorno del grande fiume all'aspetto consueto e incoraggiante. La tradizione manoscritta titola il testo Itinerarium, come se obbedisse soltanto alle convenzioni della letteratura di viaggio; in realtà si tratta di un pezzo di bravura descrittiva e rappresentativa, attento ai modelli poetici di tradizione classica che coniuga ai riferimenti alla morale cristiana della pietas e della misericordia. Questa edizione presenta un'introduzione che cerca di inserire il carme nella tradizione della poesia odeporica, rilevandone tuttavia i tratti originali, il testo latino, la traduzione — che è la prima in assoluto — e un commento che intende valorizzare gli aspetti stilistici e allusivi, che rendono il componimento un documento di grande interesse dal punto di vista storico-letterario ma non meno da quello storico-culturale.
Amanti e ladri di libri. Testo francese a fronte
Albert Cim
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 207
Amanti e ladri di libri. Attenzione! Il titolo di questo libro può trarre in inganno il lettore; infatti, non tratta di chi i libri li ama, di bibliofili e di bibliomani e di chi invece li ruba, la congiunzione non è disgiuntiva. Quello che interessa l'autore è, per dirla tutta, chi il libro lo ruba e lo ruba per troppo amore, qualche volta per amore del libro stesso, altre volte, più spesso, per amore dei soldi. Insomma, amanti e contemporaneamente ladri. Quelli che interessano l'autore sono i diversi modi in cui il furto viene perpetrato: furti con destrezza, furti in libreria, rapine a mano armata, omicidi, circonvenzioni, estorsioni e concussioni, tutti i soliti, normali delitti applicati a un oggetto che si immagina innocente, il libro appunto. In quattro capitoli densi di aneddoti, ognuno desunto dalla vasta bibliografia che circonda il libro, tutte le varianti con cui esso viene sottratto al legittimo possessore vengono esaminate.
Gli ultimi giorni di Radetzky
Giorgio Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il 5 gennaio del 1858 alle 8 del mattino, in una giornata fredda, bigia, il vento di tramontana che piegava le fronde degli alberi sibilando fra i comignoli delle case, costringendo i pochi milanesi che già si avventuravano per le strade a stringersi nei loro mantelli, a premersi in testa il copricapo, a chinare il viso per non farsi accecare dalla polvere si spegneva nella Villa Reale di Milano all'età di novantun anni Josef Wenzel Radetzky. Era il crepuscolo di un'era e la vigilia dell'unità d'Italia, ma per l'anzianissimo feldmaresciallo il mondo era una giostra immobile da governare con lo scintillio delle sciabole e il paternalismo del vincitore.
L'acqua e la sete. Il tempo del dolore
Roberto Sanfilippo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 61
Da qualche tempo mi ero distratto. Per qualche settimana non l'ho immaginata né spiata, non l'ho guardata in faccia. Per una volta non ho avvertito la sua terribile presenza. Non ne avevo paura. Né per lei né per me. E la morte è arrivata. Come sempre nella mia vita quando non la pensavo affatto. La mamma mi aveva salutato due settimane prima, al balcone, sorridendo e scuotendo la testa un po' rassegnata e un po' curiosa di quelle settimane che ogni anno segnavano di lontananza la nostra lunghissima vita in comune.
Il disprezzo del mondo. Testo latino a fronte
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 239
Durante gli anni di vita in convento, grazie ai quali Erasmo accrebbe la sua istruzione, perse, però, a poco a poco, l'affezione per la vita monastica. Nel carteggio di quel periodo non vi è traccia di argomenti religiosi e vi è insofferenza per i suoi superiori, che non comprendono e frenano la sua passione per la poesia. Nella sua prima opera, tuttavia, una Lettera sul disprezzo del mondo (De contemptu mundi), scritta intorno al 1489, egli loda la vita solitaria dei monaci come mezzo per realizzare l'ideale umanistico della formazione di uno spirito eletto, pur non giungendo mai a esaltare il ritiro conventuale quale espressione di una compiuta vita cristiana.
Pudore selvaggio. L’estate in Corsica di Sibilla Aleramo
Luisella Veroli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 144
Breve biografia romanzata sulla terza vita come errabunda et libera amante di Sibilla Aleramo. Si narra il viaggio della scrittrice nel 1912 in Corsica per iniziare a vivere del suo lavoro di poeta. Si racconta di come, dopo il successo del romanzo Una donna, Sibilla dia un taglio alla seconda fase della sua vita di scrittrice affermata, ma spiritualmente e carnalmente non appagata. Nella sua traversata dell’isola Sibilla incontra vari personaggi – tutti realmente esistiti – che la iniziano all’archeo-mitologia. Diventa amica di Marie-Anne Comnène, aspirante scrittrice. Giunta a Evisa, cade in depressione in seguito alla rottura della relazione con Giovanni Papini. Di Sibilla si innamora Joe, un ragazzo corso di 19 anni residente a Tunisi. Lei si lascia corteggiare e con lui raggiunge il piacere erotico condiviso. In ogni capitolo sono riportati in corsivo frammenti di diario, di articoli e di corrispondenza storicamente documentati che riportano all’ambiente laico e progressista della Belle Époque.
La corteccia del mondo
Giacomo Antonio Graziani
Libro: Libro rilegato
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 144
«"La corteccia del mondo" è un'antologia poetica che svela e rivela, non solo il riassunto di una ricerca formale durata tutta una vita, e le vicende, le vicissitudini, gli accadimenti di questa. L'avventura di uno stupefacente architetto della parola, pronto ancora e sempre a stupirsi intorno al miracolo di un albero le cui foglie dondolano al musicale soffio del vento che proviene da arcani siti, alla variabile infinità della pianura, al segreto che si nasconde in ogni piccola cosa e nel nostro stesso agire, al mistero che governa il destino e i casi d'ognuno. Einfühlung si dice in tedesco: immedesimazione, empatia, "simpatia simbolica". Giacomo Graziani, le sue poesie, noi... in armonia.» (dalla prefazione di Alberto Figliolia)
Uno scrittore e un libertino a Bordighera
Giorgio Cesati Cassin
Libro: Libro rilegato
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 160
«In questa storia, con l'intento di concludere le vicissitudini di un ultraottuagenario che medita sulla sua lunga vita, lo identifico in due personaggi scomponendolo nello scrittore Isaac e nel narratore Davide. La storia si sviluppa nel clima invitante di Bordighera. Il problema della disidentità viene racchiuso nel far vivere le due parti completamente staccate l'una dall'altra, come se appartenessero a due persone diverse e non alla stessa». «Il tema della disidentità non è nuovo in Giorgio Cesati Cassin. Ne "I racconti del caos" pubblicati nel 2000, l'autore procede in una "disidentità proteiforme di sé facendo abitare i suoi personaggi in un mondo caotico che sembra non avere versi, né ragione, né redenzione" (dalla prefazione di Giampaolo Lai). Sono trascorsi 19 anni e l'autore ci riprova. Non so se per scelta narrativa, una sorta di espediente che permette di stabilire una distanza di sicurezza tra sé e sé o perché tale modalità gli sia intimamente più consona al punto da concentrare su due figure particolari, il medico analista Isaac Mandelbaum e l'olivicoltore Davide Cavaglion, ciò che in precedenza era stato diluito. Necessità di mettere ordine nel caos? Nel proprio? Chissà. La letteratura è sempre finzione? Così sembrerebbe per Giorgio Cesati Cassin che fa riportare a Isaac le considerazioni di Nabokov in proposito. E non solo, disquisisce con un altro scrittore dal quale è lontano quanto una linea retta da una a zig-zag e dice: "La mia scrittura può assomigliare a un elettrocardiogramma oppure a un tracciato delle trincee sul fronte", mentre quella dell'amico "è simile a un viaggio in treno sempre sulla stessa rotaia...". Tuttavia, se passo il setaccio, tra le righe colgo parole e fatti in qualche modo noti, forse trasfigurati, aggiustati, riadattati, ma veri.» (dalla prefazione di Doriana Valesini)
Toto corde
Maria Grazia Palazzo
Libro: Libro rilegato
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 96
«Maria Grazia Palazzo disegna e stende gli spazi del territorio ideale dettando tutto ciò che vede nel quotidiano, ma soprattutto, ci svela il sotteso, il pre-agito ponendosi nella posizione privilegiata di osservatrice e mediatrice tra la causa e l'interazione con il mondo, quasi come una aggiustatrice del suo tempo. È il titolo che guida il lettore verso lo stupore e lo spostamento simultaneo tra la dimensione sensoriale e l'esperienza tattile che ogni essere umano fa con il reale. Nella locuzione latina 'Toto corde' è inclusa la consapevolezza di una interdipendenza universale tra realtà e immaginario: con tutto il cuore. Quindi, è con la forza straordinaria dell'amore che si possono trovare, meticolosamente e miracolosamente, connessioni misteriose, fili logico-enigmatici e lessicali tra ciò che è codificato e la complessità dell'invisibile/indicibile. La parola poetica in questo libro si fa personalità e centro focale dell'avventura umana. L'autrice è disposta a denunciare le ingiustizie che vengono taciute scegliendo la strada dell'amore concreto, fertile e suggestivo con la finalità di smentire la persuasione, accompagnare il lettore alla ricerca della verità e, soprattutto, pacificare il ricongiungimento del qui e dell'oltre.» (dalla prefazione di Rita Pacilio)

