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LetteraVentidue

Architettura memoria luogo. Sverre Fehn e il Museo arcivescovile di Hamar

Giovanni Comi

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 208

«La ricerca lavora sugli strati profondi del Museo Hedmark di Hamar che incarna in modo paradigmatico il procedimento di messa in relazione del tempo passato con il tempo presente e futuro», così scrive Eleonora Mantese nella prefazione. Tra i progetti più significativi di Sverre Fehn (Kongsberg, 1924-Oslo, 2009), il museo di Hamar è sintesi di un preciso principio compositivo che si traduce nel dare forma costruita alle idee fondanti della sua architettura, il rapporto con la storia, l'attacco a terra, la copertura. Qui il maestro norvegese opera mediante un atto di "ricostruzione tendenziosa", cercando di dare senso alle tracce disseminate dal processo di metamorfosi della storia senza però riproporre lo stato originale del manufatto. Lo fa costruendo un percorso sospeso che si inserisce all'interno del vecchio edificio, trasformandolo. La narrazione dell'antico edificio viene risignificata dall'astrazione del nuovo linguaggio che rifugge la ricostruzione/riparazione per fare del nuovo e dell'antico un ensemble compiuto. Attingendo agli schizzi e ai disegni prodotti da Fehn lungo l'arco della sua carriera, il libro indaga le diverse parti di cui si compone l'opera recuperando quel mondo di riferimenti e quella cosmogonia di simboli che è all'origine del modo di pensare dell'architetto norvegese.
25,00 23,75

Paesaggi oltre il paesaggio

Marco Falsetti

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 252

Il paesaggio urbano rappresenta il prodotto artificiale di ogni cultura che definisce la propria relazione con l'ambiente circostante; non è il mondo che vediamo, ma è la nostra interpretazione di quel mondo e, come tale, richiede la presenza di uno sguardo. Il paesaggio non può, in tal senso, prescindere dagli interrogativi che ogni osservazione comporta: quali sono i messaggi che un determinato paesaggio veicola? Quale è l'ambito culturale nel quale è stato prodotto? Quali fattori ne stabiliscono i codici formali? Domande complesse che ogni immagine più o meno consapevolmente evoca, e alle quali, spesse volte, in qualità di architetti, ci è richiesto di fornire una risposta sintetica. Il problema della forma del paesaggio è, infatti, alla base dei processi di lettura critica che dovrebbero orientare la formazione dell'architetto, specie laddove questa assume (come in molti paesaggi contemporanei) configurazioni complesse, all'interno delle quali risulta ostico orientarsi. I paesaggi tematici affrontati in questo volume nascono dalla constatazione di come il paesaggio sia oggi, spesse volte, poco indagato nei suoi significati più propriamente culturali, scissi e dispersi tra i diversi ambiti e le diverse discipline. Il frastuono prodotto dal dominio pervasivo delle immagini, unito agli effetti imprevisti (e imprevedibili) dei processi di globalizzazione, ci ha obbligati, nel giro di pochi anni, a fare i conti con una serie di paesaggi "difficili", perché lontani culturalmente, o perché legati a ritmi, dimensioni e tempi profondamente diversi dai nostri, ai quali è necessario fornire una risposta, se si vuole tentare di uscire dalla crisi della nostra professione.
22,00 20,90

Tropical Toolbox. Fry and Drew and the search for an african modernity

Jacopo Galli

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 208

25,00 23,75

L'ineffabile in Charles Correa

Edoardo Narne

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 92

Considerato da molti in India come uno yogi, un guru, una persona capace di trascendere e di cogliere l'ineffabile che ci circonda, Correa è stato di fatto il mio maestro distante, legato profondamente alle mie origini indiane, con cui costantemente ho immaginato di confrontarmi. Una figura di pensatore, architetto e urbanista a cui tendere. Tutta la sua produzione, da quando stupì il mondo a soli 28 anni con il suo museo-memoriale per il Mahatma Gandhi ad Ahmedabad, fino all'ultimo lavoro, l'Ismaili Center a Toronto, è un susseguirsi di progetti fuori dal comune. In ogni circostanza ha avuto il coraggio di mettersi in discussione, operando in estrema onestà e rendendosi disponibile a confrontarsi con luoghi, culture, climi e soprattutto gruppi di persone eterogenei. In molte sue opere della maturità ha profuso uno sforzo intensissimo nella ricerca profonda della dimensione spirituale più alta, nel tentativo di introiettare parte dell'energia cosmica che ci circonda, in architetture dense di carattere.
9,90 9,41

La resistenza di Laugier. Il classicismo di Murcutt. Ediz. italiana e inglese

Alberto Bologna

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 1441

Casa Marika-Alderton rappresenta un indiscusso capolavoro all'interno della produzione di Glenn Murcutt. Le soluzioni compositive, formali e costruttive qui adottate dall'architetto australiano consentono d'intendere questo edificio quale caso studio ideale per compiere una più ampia riflessione intorno alle relazioni che sussistono tra tettonica e progetto d'architettura. Casa Marika-Alderton permette così di cogliere la validità e la resistenza nel tempo dei principi compositivi e costruttivi enunciati da Marc-Antoine Laugier nel suo Essai sur l'architecture, oltre che dimostra il perdurare e l'attualità dell'archetipo della capanna primitiva al di là di ogni fattore spazio-temporale.
16,50 15,68

Dialoghi di architettura

Dialoghi di architettura

Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 352

Il dialogo, in quanto "colloquio che l'anima fa con se stessa in cui consiste l'atto del pensare" (Platone), viene eletto a forma ideale per restituire, con espressione viva e fedele, il pensiero di alcuni protagonisti dell'architettura moderna italiana. Il sapere è conoscenza nota e patrimonio dell'anima che rimane latente, sino a quando un determinato stimolo non giunge a risvegliarne il ricordo: l'architettura, più che sofia, sapienza, diviene filo-sofia, cioè amore della sapienza. Una lettura del fenomeno architettonico mirata a evidenziarne con fedeltà e consapevolezza la complessità, non può prescindere dalle storie direttamente narrate dai protagonisti e dalle micro-storie dei singoli episodi, volte a esplorare il rapporto esistente tra ambito poetico e sfera tecnico-scientifica, evidenziando complementarietà e conflittualità. Gli strumenti disciplinari di esegesi del progetto e della sua materializzazione stimolano una forma di critica alla critica che trova le sue motivazioni nel rifiuto di un taglio interpretativo dell'architettura rivolto esclusivamente all'esito. Metodo ed esito costituiscono termini inscindibili: la testimonianza diretta di alcuni protagonisti dell'architettura italiana permette di riannodare i fili interrotti di un racconto che una divulgazione spesso superficiale ha reso sincopato e unilaterale. I Dialoghi di architettura esplorano l'intreccio che si instaura tra ideazione, progettazione e realizzazione, rivelando le differenti modalità operative e concettuali, attraverso le quali si perviene all'opera costruita. Franco Albini, Lodovico B. di Belgiojoso, Guido Canella, Aurelio Cortesi, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Ignazio Gardella, Vittorio Gregotti, Vico Magistretti, Enrico Mantero, Paolo Portoghesi, Aldo Rossi, Giuseppe Terragni, Vittoriano Viganò, sono gli autori di questa narrazione.
29,00

Barbagia, arcipelago Italia

Barbagia, arcipelago Italia

Francesco Cocco, Nicolò Fenu, Matteo Lecis Cocco-Ortu

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 160

Il progetto presentato in questo libro è frutto di un lavoro realizzato da un "collettivo" di architetti, progettisti, ricercatori e docenti universitari della Sardegna ed esposto nel 2018 nel Padiglione Italia della XVI Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, nell'ambito della mostra-ricerca dal titolo Arcipelago Italia. Il risultato raggiunto dal "collettivo" è stato capace di far nascere una densa tessitura di relazioni tra sguardi disciplinari e figure professionali eterogenee, delineando una maniera di "fare" architettura che non si è limitata alla sola configurazione formale ma ha racchiuso riflessioni articolate su diversi livelli del progetto, da quello territoriale e paesaggistico a quello strategico e orientato alla comprensione delle dinamiche e dei processi, tutti confluiti nella proposta di un edificio, la Casa dei Cittadini, un luogo per la "cura" della Barbagia.
20,00

Le indagini etnografiche di Pagano

Federico Bilò

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 200

A partire dal 1935, Giuseppe Pagano effettua un lavoro sul campo, esplorando il territorio nazionale in cerca dei più significativi esempi di architettura rurale: che fotografa magistralmente. Con questa ricerca, l'architetto istriano espande il perimetro dell'architettura, includendovi il costruito minore; e questo ampliamento è stato e rimane un prolifico tentativo di rompere la monoliticità disciplinare. Un tentativo nel quale possiamo leggere, oggi, il ruolo decisivo dell'antropologia: disciplina che si dà carico di osservare, comprendere e interpretare la complessa articolazione dell'ambiente fisico e sociale; disciplina indispensabile per l'individuazione dei materiali necessari a un cambiamento radicale nella pratica dell'architettura.
13,50 12,83

Il mito di Aretusa. The myth behind Ortigia's fountain. Ediz. italiana e inglese

Il mito di Aretusa. The myth behind Ortigia's fountain. Ediz. italiana e inglese

Corrado Cannata

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 16

Il mito di Aretusa e Alfeo è il racconto di un amore eterno. È la storia di un sentimento che supera forme e confini. Un filo rosso che lega la Sicilia alla Grecia, un amore dolce e tormentato, come le acque che affiorano dal sottosuolo di Ortigia. Illustrazioni: Stefano Perrotta Testi: Corrado Cannata Traduzioni: Jamie Small
5,00

Da Unich Pescara 16-17. Progettazione architettonica. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 176

È questa la quarta edizione dell'Annuario dei lavori di Progettazione Architettonica del Corso di Laurea in Architettura di Pescara, un progetto fortemente voluto da Francesco Garofalo, che ne delineò i contenuti e ne curò il programma editoriale. Ogni anno, a partire dall'edizione 2013/2014, gli esiti delle esperienze didattiche dei laboratori, sono raccolti in questo Yearbook. Questa, tuttavia, non rimane solo una raccolta di esperienze singole elaborate da ciascuno dei docenti, un progetto editoriale; ma è soprattutto un progetto culturale, un esperimento di condivisione di prodotti, un confronto sui metodi della didattica ed una occasione per tutti, docenti e studenti, di avere sotto gli occhi, una testimonianza collettiva delle esperienze progettuali più significative.
18,00 17,10

Lo spazio in architettura. L'evoluzione di una nuova idea nella stagione dei Movimenti Moderni

Cornelis Van de Ven

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 340

Lo spazio in architettura è un testo per la comprensione del lento ma affascinante percorso di avvicinamento della disciplina architettonica alla sostanza più autentica dell'architettura stessa: lo spazio. Il libro contiene un testo didattico, concepito, secondo le intenzioni dell'autore, in modo che gli studenti di architettura possano comprendere tutta la complessità e la profondità del tema dibattuto. Esso rappresenta, inoltre, un utile strumento di approfondimento per gli architetti, i teorici e gli storici dell'architettura, così come per gli storici dell'arte e i filosofi. Questa efficacia si riscontra nel mondo iberico, dove lo scritto è conosciuto da oltre un trentennio e dove, fin dai primi anni '80, ha formato intere generazioni di architetti e studiosi della disciplina. Viene da chiedersi, a questo punto, perché Lo spazio in architettura appare in lingua italiana solo oggi, a più di quarant'anni di distanza dalla sua prima edizione. Qual è stato l'interesse intorno al tema dello spazio architettonico nel nostro Paese negli ultimi decenni? Quanto è rimasto delle lucide visioni di Bruno Zevi e delle originali sperimentazioni di Luigi Moretti? Forse altri, meglio di noi, hanno saputo raccogliere quell'eredità, sviluppando riflessioni teoriche e progetti più orientati verso l'idea di spazio. In Italia è tempo di colmare questa lacuna e la traduzione di questo libro rappresenta solo un primo passo.
25,00 23,75

Pianificazione aperta. Disegnare e attivare processi di rigenerazione territoriale, in Italia

Isabella Inti

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2019

pagine: 308

Nell'attuale contesto di incertezza politica, economica, sociale, ambientale è ancora possibile disegnare e attivare processi di rigenerazione territoriale? Il libro è composto da tre parti che introducono, narrano, esemplificano, propongono e problematizzano il tema della pianificazione territoriale. Le tre parti compongono un libro palindromo, che permette due o più letture: un atlante eclettico della Pianificazione, che seleziona da diverse correnti alcuni principi, riflessioni e strumenti secondo un preciso criterio di adattabilità, flessibilità e inclusività, poi le vision e progetti in corso per una Italia fragile del post terremoto, tra alluvioni, smottamenti del terreno, l'avanzata del bosco, ma anche i luoghi delle dismissioni urbane, dell'abbandono territoriale, le ghost towns e i nuovi flussi migratori; un'Italia BelPaese che necessita di strategie più complesse di produzione culturale per la valorizzazione del patrimonio, "il petrolio", materiale ed immateriale, o un'Italia 4.0 della reinvenzione di spazi e nuove economie, tra infrastrutture temporanee, ostelli, fab-lab, manifattura 4.0 che ci interroga sugli effetti delle nuove tecnologie e le aspettative ed istanze sociali; sino alla sequenza di mosse suggerite per un processo di pianificazione aperta, quale percorso di indagine sul campo, l'identificazione di una vision, un palinsesto con linee guida per la trasformazione, l'organizzare e mantenere attivi diversi momenti di dibattito pubblico, workshop e consultazione con la cittadinanza e le Istituzioni, avviare poi dei progetti pilota d'uso temporaneo, per sperimentare nuove vocazioni, economie e comunità di cura, e nel tempo sedimentare usi, pratiche, valori, memorie e risignificazioni di un territorio e paesaggio evolutivo. Oggi è quanto mai necessario adottare nuovi strumenti territoriali di Pianificazione Aperta quale processo, provando tentativamente anche a riattualizzare la definizione di Offenen Planung /Pianificazione Aperta data con lungimiranza nel 1968 dal filosofo Lucius Burkhardt.
25,00 23,75

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