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SE

Corrispondenza

Simone Weil, Joë Bousquet

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2022

pagine: 80

“L’amicizia in cui Joë Bousquet e Simone Weil si riconobbero appartiene alla rara qualità sensibile di diverse esperienze sapienziali corrispondenti a modalità differenti di trovare il proprio io in stati d’ispirazione verso se stessi e il mondo, oltre l’inesaurienza sperimentata della vita. L’incontro fu preludio di una amicizia intensa e trasparente come il desiderio che la fondava; fu dialogo tra un essere martoriato dalla sofferenza fisica, costretto a ricercare nell’oppio e nella creazione l’oblio della vita assente, e un’anima torturata dalla sventura degli uomini, tesa a realizzare l’impossibile progetto di assumere nella propria carne tutto il dolore umano.” (Dallo scritto di Adriano Marchetti)
12,00 € 11,40 €

Eugénie de Franval

François de Sade

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 112

«Ponendosi fuori dell’umanità, Sade ebbe nella sua lunga vita una sola occupazione, che decisamente lo avvinse: quella di enumerare fino alla stanchezza le possibilità di distruggere degli esseri umani, di distruggerli e godere al pensiero della loro morte e della loro sofferenza. Una descrizione esemplare, fosse stata anche la più bella, non avrebbe avuto grande significato per lui. Soltanto l’enumerazione ininterrotta, monotona, aveva il potere di aprire davanti a lui il vuoto, il deserto al quale la sua furia tendeva. […] Ma Sade si trovava in questa situazione morale: molto diverso dai suoi eroi, nel senso che spesso dimostrò sentimenti umani, conobbe degli stati di sfrenatezza e di estasi che gli sembrarono prova di alta sensibilità, se paragonati alle possibilità comuni. Egli ritenne di non potere o dovere eliminare dalla sua vita questi stati d’animo pericolosi, ai quali lo costringevano i suoi desideri invincibili. Invece di dimenticarli, come avviene di solito nei momenti di normalità, egli osò guardarli bene in faccia e si pose la domanda abissale che in realtà essi pongono a tutti gli uomini.» (Dallo scritto di Georges Bataille) Scritto in sei giorni nel marzo del 1788, "Eugénie de Franval", il trionfo dell’incesto, com’è stato definito, e il miglior racconto di Sade, fu così giudicato dal suo autore: «Non c’è racconto o romanzo in tutta la letteratura europea in cui i pericoli del libertinaggio siano illustrati con altrettanta forza».
13,00 € 12,35 €

L'incertezza dei sogni

Roger Caillois

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 120

"I filosofi, da Sankara a Pascal e a Leibniz, hanno amato definire la realtà come un insieme di sogni armonizzati tra loro. In tal modo intendevano sottrarre una parte di realtà al mondo esteriore e presentarlo come una fantasmagoria da cui la coscienza si sarebbe un giorno ridestata. Si stabiliva così una sorta di gerarchia: il sogno, la percezione, l'illuminazione o vera conoscenza, che ordinava al tempo stesso i gradi del sapere e quelli di esistenza della realtà. Altri, contemporaneamente, non hanno mai smesso di interessarsi al contenuto del sogno, alle immagini enigmatiche che lo costituiscono e di cui si sono sforzati di interpretare il senso. A seconda delle diverse epoche o delle diverse scuole, hanno ritenuto di potervi leggere sia il futuro di colui che sognava, sia gli inconfessabili segreti che nascondeva a se stesso. Per me i sogni hanno appena più senso delle forme delle nuvole o dei disegni sulle ali delle farfalle. Non annunciano e non rivelano nulla. La loro stessa esistenza è già piuttosto imbarazzante. D'altronde, possono benissimo essere illusori senza che la realtà lo sia altrettanto. Ma poiché risulta inevitabile confonderli con la realtà, almeno mentre si sogna, non si può esser certi, quando non si sogna, di non confondere la realtà con essi: è una difficoltà che i filosofi cinesi e quelli occidentali non hanno peraltro mai trascurato." Con uno scritto di Guido Almansi.
19,00 € 18,05 €

Il mercato dei folletti

Christina Georgina Rossetti

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 80

“Goblin Market” (Il Mercato dei Folletti) costituisce, assieme ad altre poesie, il primo libro pubblicato da Christina Rossetti (era il 1862, e la poetessa aveva 32 anni) e rimane la sua opera più famosa. Apparentemente rivolto a un pubblico infantile (per un certo periodo fu erroneamente considerato «poesia per bambini» come lo sono invece le filastrocche intitolate Sing-Song, di cui qui presentiamo una scelta) è finito perfino, ai nostri tempi, in pasto a interpretazioni dissacratorie in chiave erotica: in realtà si tratta, com’era certamente nelle intenzioni di Christina, di un’allegoria del peccato e della redenzione. La carnalità e l’edonismo con cui Christina descrive i «piaceri proibiti», anche quelli semplici di gola (l’amore per i dolci, succosi frutti mediterranei), dimostrano, oltre al notevole virtuosismo tecnico della poetessa, anche la sua fondamentale innocenza priva di moralismi. Ovviamente, l’allegoria del poemetto è aperta a molte interpretazioni: Laura e Lizzie, le due sorelline legate da indissolubile vincolo di affetto, sono Christina e Maria (la sorella fattasi suora), ma sono anche, verosimilmente, Christina e il fratello Dante Gabriele, di caratteri invece più simili ma di destini diversi. Di Dante Gabriele, il celebre pittore preraffaellita, è nota infatti l’esistenza tumultuosa, mentre la vita casta e quasi monastica di Christina fu come quella di Emily Dickinson: «troppo semplice e severa per mettere in imbarazzo chicchessia».
12,00 € 11,40 €

Feste galanti-La buona canzone

Paul Verlaine

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 144

Il segreto delle “Feste galanti”, che Paul Verlaine pubblicò venticinquenne nel 1869, prima che nascesse la travolgente amicizia con Rimbaud, risiede nel sapiente equilibrio tra spontaneità e artificio, tra libero gioco e incantesimo, tra naturalezza elegante e ricerca di effetti sorprendenti. «È forse questo il libro maggiore di Verlaine, certamente quello che più degli altri apre il Moderno» scrive il poeta Cesare Viviani, che ha curato e magistralmente tradotto questa edizione. «La costruzione del gioco d’amore, il compimento del rituale – l’immersione nei particolari (trucco, vestiti, oggetti), nelle mosse, nelle tappe del percorso allusivo, il risalto vivido della scena, il montaggio trasparente e serrato dei dialoghi, dove ogni battuta scandisce una manovra necessaria del corteggiamento – ogni cosa propone quell’attenzione, settecentesca, alla composizione, al rispetto del dato e del reperto, dove il codificato moltiplica vertiginosamente le sue valenze». E, nella “Buona Canzone”, l’incanto sospeso delle “Feste” cede all’accensione e ai turbamenti dell’amore, al «dolce male che si patisce amando».
19,00 € 18,05 €

La cristianità ossia l'Europa

Novalis

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 80

“La Cristianità ossia l’Europa”, pagine dal titolo già allora impossibile, redatte in poche settimane nell’autunno del 1799, ebbero subito vicende tempestose, incontrando resistenze imbarazzate nello stesso gruppo degli amici romantici, e furono poi adottate, in un clima radicalmente mutato, a punto d’appoggio del movimento di reazione della Santa Alleanza. Equivoco vistoso, che avrà conseguenze gravi nel campo della critica, ma che interessa specialmente quale conferma dell’inevitabilità che, in situazioni recessive, quanto significa verità e libertà, cioè rivoluzione, debba assumere lo statuto, anche intrinseco, dell’ambiguo. Il confronto tra “La Cristianità ossia l’Europa” e i precedenti interventi politici di Novalis (“Fede e bellezza” e numerosi spunti dei “Frammenti”, che qui presentiamo) rivela continuità e coerenza nell’evoluzione del suo pensiero politico e consente di collocare il centro di gravità del suo capolavoro politico nel programma di una rinascita morale estranea a posizioni confessionali specifiche e ancorata all’utopia del sorgere di un tempo «diverso», di una soglia escatologica in cui abbia fine la strumentalizzazione dell’uomo implicita nella sua adesione coatta alla Storia.
12,00 € 11,40 €

Venere in pelliccia

Venere in pelliccia

Leopold von Sacher Masoch

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Sia principessa o contadina, sia che indossi l’ermellino o il mantello foderato di pelo d’agnello, sempre questa donna con la pelliccia e la frusta, che rende l’uomo suo schiavo, è una mia creatura». Con queste parole lo scrittore galiziano Leopold von Sacher-Masoch (1836-1895) ha tratteggiato l’ossessivo fantasma della propria esistenza e della propria fantasia artistica, quell’immagine di donna – preludio alle dispotiche e crudeli figure femminili della letteratura fin de siècle – che ha possentemente ispirato la più nota delle sue opere, “Venere in pelliccia”, qui presentata nella seconda e definitiva edizione del 1878. Lungi dal risolversi nella descrizione di una patologia psichica, questo romanzo – entrato ormai tra i «classici» della letteratura – condensa e radicalizza in un complesso eclettismo la critica romantica della civilizzazione europea. Come ha scritto Gilles Deleuze, Masoch è stato un grande antropologo, «nello stile di coloro che sanno investire la loro opera di una completa concezione dell’uomo, della cultura e della natura». Con uno scritto di Gilles Deluze.
20,00 €

Linguaggio e mito

Ernst Cassirer

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 128

Uno dei libri più celebri di Ernst Cassirer è “La filosofia delle forme simboliche” (1923-1929), che sviluppa in tre volumi un particolareggiato resoconto di fatti e una lunga discussione di teorie. Libro assai citato; ma lo stesso Cassirer, quando si trovò in America tra gli emigrati dal nazismo, oppose un cortese rifiuto a chi insisteva per leggerlo in traduzione inglese. L’attenzione del lettore – a suo parere – sarebbe stata messa a dura prova dalla mole di quell’opera, dagli argomenti «difficili e astratti»; inoltre egli stesso aveva arricchito il proprio materiale, nuovi problemi gli erano sorti e anche i vecchi gli apparivano sotto nuova luce. Proprio per questo, nei suoi ultimi anni, dedicò parecchio del proprio lavoro a rielaborare, a ripresentare in iscorci quanto mai efficienti i fondamentali motivi dell’opus magnum. Questo libro è appunto una sintesi dei due primi volumi, dedicati a un’analisi del mito e del linguaggio. Temi essenziali per la coscienza contemporanea, che nell’indagarli spera di trovare risposta ai più assillanti interrogativi dell’uomo sull’uomo. Psicologi, etnologi, epistemologi, sociologi consacrano a essi le loro fatiche: università, istituti di ricerche umanistiche e scientifiche ne fanno argomenti di symposia, avidamente letti dal pubblico. In queste dispute, Cassirer sa ancora intervenire da maestro. La ricchezza dei dati e dei ragionamenti che egli mette a contributo dà ragione a una delle sue massime: «Ci sono strade differenti che conducono a un centro comune; compito di una filosofia della cultura, secondo me, è proprio quello di individuare e determinare questo centro». (Giacomo Debenedetti)
19,00 € 18,05 €

Della seduzione

Jean Baudrillard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

«Un destino ineluttabile grava sulla seduzione. Stregonesca o amorosa che fosse, per la religione rappresentò sempre la strategia del demonio. La seduzione è sempre riferita al male. O al mondo. È l’artificio del mondo. Questa maledizione si è mantenuta inalterata attraverso la morale e la filosofia, e oggi attraverso la psicoanalisi e la “liberazione del desiderio”. Può apparire paradossale che proprio oggi, nel momento in cui i valori del sesso, del male e della perversione sono divenuti promozionali e tutto quel che è stato maledetto festeggia la propria risurrezione spesso programmata, la seduzione sia comunque rimasta nell’ombra – vi sia definitivamente rientrata. […] La seduzione è sempre all’erta, pronta a distruggere ogni ordine divino, foss’anche quello della produzione o del desiderio. Per tutte le ortodossie la seduzione continua a rappresentare il maleficio e l’artificio, una magia nera che perverte tutte le verità, una congiura di segni, un’esaltazione dei segni nella loro utilizzazione malefica. Ogni discorso è minacciato da questa improvvisa reversibilità o assorbimento nei propri segni, senza traccia di senso. È per questo che tutte le discipline, il cui assioma sia costituito dalla coerenza e dalla finalità del proprio discorso, non possono che esorcizzarla. Ed è qui che seduzione e femminilità si confondono, si sono sempre confuse. L’incubo del maschile è sempre stata la possibilità improvvisa di reversione nel femminile. Seduzione e femminilità sono ineluttabili come il rovescio stesso del sesso, del senso, del potere. Oggi l’esorcismo si fa più violento, più sistematico. Entriamo nell’era delle soluzioni finali, ad esempio quella della rivoluzione sessuale, della produzione e della gestione di tutti i godimenti liminali e subliminali, micro-processione del desiderio di cui la donna, produttrice di se stessa come donna e come sesso, è l’ultima incarnazione. Fine della seduzione. Oppure trionfo della seduzione molle, femminilizzazione ed erotizzazione bianca e diffusa di tutti i rapporti, in un universo sociale ormai esaurito. Oppure, ancora, niente di tutto questo. Perché niente potrebbe esser più grande della seduzione stessa, neppure l’ordine che la distrugge».
22,00 € 20,90 €

Sulla volontà nella natura

Arthur Schopenhauer

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

«Dopo diciannove anni ho avuto la gioia di poter porre mano per la seconda volta, per rivederla, a questa piccola opera; e la gioia è stata tanto più grande in quanto quest’ultima è di particolare importanza per la mia filosofia. Giacché, partendo dalla pura empiria, dalle osservazioni di naturalisti spregiudicati, intenti a seguire il filo della loro scienza specifica, qui giungo direttamente al vero e proprio nocciolo della mia metafisica, mostro i suoi punti di contatto con le scienze naturali e fornisco così, in certa misura, la prova del nove del mio dogma fondamentale, che in tal modo riceve la sua fondazione più pregnante e più specifica, e inoltre si presta all’intelligenza nella maniera più chiara, comprensibile e precisa che in qualsiasi altro luogo».
22,00 € 20,90 €

Charlie Chaplin

Sergej M. Ejzenstejn

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

Iniziato da Sergej M. Ejzenštejn nel 1937, «Charlie the Kid», che qui presentiamo con altri due brevi testi del grande regista su Charlie Chaplin, avrebbe dovuto far parte di un libro incompiuto, “Metodo”, insieme a studi sulla fruizione dell’opera d’arte, sul cinema di David W. Griffith e sul «grande artista e maestro» Walt Disney. Ejzenštejn nutrì per l’intera vita un affetto profondo, una stima senza confini nei confronti di Chaplin, che ebbe modo di conoscere nella sua sfortunata esperienza cinematografica in America nel 1930. «Si festeggia in questi giorni il vostro giubileo,» così scrive Ejzenštejn «e io ricordo con calore quei sei mesi durante i quali ci siamo frequentati a Hollywood, le nostre partite di tennis, i nostri giri per i grandi parchi d’attrazioni popolari, dove i giovani che incontravamo vi battevano amichevolmente sulla spalla dicendo: “Hello, Charlie!”, le nostre crociere sul vostro yacht nelle acque dell’Oceano Pacifico al largo dell’isola Catalina. […] La vostra via fu quella di un’arte che gode di un favore senza pari nel mondo intero, e che professa un profondo amore per l’umanità, quale voi avete manifestato sin dai vostri primi film. Per questo amore verso l’uomo, per il vostro desiderio di partecipare alla lotta dell’uomo in cerca della sua dignità e di condizioni di esistenza degne di lui, per le vostre magnifiche opere, si vorrebbe battervi confidenzialmente sulla spalla, come si usa da voi, in America, e dire dal profondo del cuore: “Hello, Charlie!... Mano nella mano per molti anni ancora, e lunga vita ai più grandi ideali dell’umanità!”».
21,00 € 19,95 €

L'agonia del cristianesimo

Miguel de Unamuno

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 128

"Scrissi questo libro a Parigi, trovandomi esiliato, rifugiato in tale città, sul finire del 1924, in piena dittatura pretoriana e cesariana spagnola e in un singolare stato d'animo, preda di una vera febbre spirituale e di un'angosciosa attesa. Qualcuno potrà dire che quest'opera manca di rigore compositivo propriamente detto. Di architettura, forse; di vita nella composizione, credo di no. La scrissi, dicevo, quasi febbrilmente, versando in essa, oltre ai pensieri e ai sentimenti che da anni – e tanti! – venivano arandomi l'anima, quelli che mi tormentavano a causa delle disgrazie della mia patria e quelli che nascevano dalle mie occasionali letture del momento. 'L'agonia del cristianesimo' riproduce in forma più concreta, e, per quanto improvvisata, più densa e più passionale, molto di ciò che avevo esposto in 'Del sentimento tragico della vita'. E ancora mi rimane il desiderio di tornarci sopra e di sviluppare ulteriormente il mio pensiero. È ciò che dissero facesse san Lorenzo via via che si andava abbrustolendo sulla graticola del suo martirio." (Dal prologo all'edizione spagnola del 1931)
19,00 € 18,05 €

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