Garzanti: I grandi libri
La coscienza di Zeno
Italo Svevo
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 512
Questo è il diario di un nevrotico
Il fu Mattia Pascal
Luigi Pirandello
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 320
«Fare il morto non è una bella professione
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
Robert Louis Stevenson
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 160
Chi è il losco individuo dall'aspetto ripugnante di nome Edward Hyde che frequenta lo studio del dottor Jekyll, scienziato, uo
La metamorfosi
Franz Kafka
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 96
Al risveglio, dopo una notte di sonni inquieti, Gregor Samsa, di professione commesso viaggiatore, osserva allibito il suo cor
Casina. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 160
Nel genere delle commedie plautine della beffa, la Casina (185 a.C.) è una delle più burlesche e licenziose. L'intreccio ruota attorno alla protagonista femminile - la "fanciulla del caso" (o la "fanciulla dei profumi" secondo un'altra traduzione) - che dà il nome alla fabula ma non compare mai sulla scena. Abbandonata dalla madre, la piccola schiava è stata accolta come serva nella casa del vecchio Lisidamo, che se ne è poi invaghito e la contende al figlio Eutinico. La tresca viene smascherata da Cleostrata, la moglie del padrone di casa, che, prese le parti del figlio, ordisce la sua vendetta ai danni del fedifrago. Fra inganni ed espedienti spettacolari - come la sostituzione della sposa con un servo nerboruto che sarà ripresa da Machiavelli nella Clizia - gli strali della comicità di Plauto prendono di mira soprattutto l'attempato spasimante che, dimentico della sua età e in preda alla sua passione senile, rivaleggia col giovane pretendente ritrovandosi alla fine scornato e dileggiato: perché è legge di natura (crudele, ma ineludibile) che in amore la gioventù vinca sulla vecchiaia. Introduzione e note di Margherita Rubino.
Vita di Demostene-Vita di Cicerone. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 288
In questa coppia di Vite parallele (105-115 d.C.) sono messi a confronto due giganti dell'oratoria e due campioni della libertà contro la tirannia: il greco Demostene (384-322 a.C.), sferzante voce delle città-stato dell'Ellade contro le armate di Filippo ii di Macedonia, e il romano Cicerone (106-43 a.C.), strenuo difensore degli ideali repubblicani negli anni della guerra civile. La scarsa padronanza del latino non permette a Plutarco di istituire un paragone approfondito tra le abilità retoriche dei due personaggi e lo induce a soffermarsi piuttosto sulle affinità di carattere e di personalità: anche Cicerone, «un secondo Demostene», conobbe al pari del predecessore l'esilio infamante e un glorioso ritorno in patria, quindi di nuovo la persecuzione e la morte per mano di sicari. Con il piglio del moralista che considera la storia modello di comportamento e i grandi del passato fari di virtù, lo scrittore di Cheronea concede ampio spazio ad aneddoti ed episodi minori convinto che la condotta di un uomo è esemplare non solo nelle imprese eroiche, ma anche nei casi della vita quotidiana e che la ricerca del particolare, solo in apparenza privo di significato, è ciò che differenzia la biografia dall'opera storica.
Canzoniere
Francesco Petrarca
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: XXV-544
Pur definendo le sue rime in volgare, con affettata noncuranza, nugae o nugellae ("sciocchezzuole"), Petrarca si dedicò alla loro stesura lungo tutto l'arco della sua vita, dal 1336 circa fino alla morte. Il Canzoniere, che le raccoglie in due cicli - in vita e in morte di madonna Laura, la donna amata - delinea un'esemplare fenomenologia del sentimento amoroso che da un lato eredita e sublima la tradizione della lirica medievale - dai trovatori allo stilnovo - dall'altro anticipa la sensibilità romantica. Perché più che la storia di una passione, il capolavoro di Petrarca è la storia di un'anima tormentata da un'ossessione che si placa e si riaccende senza sosta e governa ogni moto del cuore e dell'intelletto: «Amor mi sprona in un tempo ed affrena, / assecura e spaventa, arde ed agghiaccia, / gradisce e sdegna, a sé mi chiama e scaccia, / or mi tene in speranza ed or in pena». In questa inesauribile capacità di analizzare sentimenti e stati d'animo sta la vitalità poetica di Petrarca affidata a una lingua di raffinata semplicità che per oltre due secoli rimarrà modello lirico insuperato nella cultura europea. Introduzione e note di Piero Cudini
I delitti della Rue Morgue
Edgar Allan Poe
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il volume raccoglie i tre racconti di Edgar Allan Poe (1809-49) che hanno per protagonista Auguste Dupin, investigatore dal fiuto infallibile: "I delitti della Rue Morgue", "Il mistero di Marie Rogét" e "La lettera rubata". Se altri scritti di Poe riconducono ora al fascino delle atmosfere gotiche, ora al gusto per il fantastico, ora alla dimensione angosciante dell'incubo, queste tre indagini permettono di riconoscere in lui l'iniziatore del racconto poliziesco e del giallo psicologico, e in Dupin un vero e proprio modello letterario: l'acume investigativo del «giovane gentiluomo» e il divertimento speculativo che guida i suoi ragionamenti hanno infatti costituito per gli eredi del genere una fondamentale fonte d'ispirazione.
Tutte le poesie
Giorgio Caproni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2016
pagine: 1104
Il volume raccoglie l'intera produzione di Giorgio Caproni, compreso "Res Amissa", pubblicato postumo nel 1991. È dunque possibile cogliere nella sua interezza una delle più importanti voci poetiche del Novecento. Il dato essenziale della modernità di Giorgio Caproni è quella sua particolare musica cui si deve la naturalezza con cui il poeta passa, senza mutar tono, dal quotidiano all'astratto, dal colore al disegno, dal colloquiale all'epigrafico, dal domestico al metafisico. Temi preferiti da Caproni sono il viaggio, la frontiera, le terre di nessuno con i loro paesaggi solitari e le loro rare apparizioni e la caccia, ossessiva, a un'inafferrabile preda. Unico rifugio umano è proprio l'incerto confine tra il vero e l'immaginario, tra il certo e il possibile: anche l'assoluto, se esiste, abita nell'ambiguità. Introduzione di Stefano Verdino.
Amleto. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2016
pagine: 336
Poche opere al mondo hanno interessato e continuano a interessare pubblico e studiosi come l'Amleto. Molti sono i versi citati da questa tragedia, molte le scene memorabili. Si può ben dire che la figura del protagonista, con l'abissale densità dei suoi spessori umani e della sua problematica psicologica e morale, sia una delle più alte creazioni del teatro. Nei suoi astratti furori, nella purezza arrogante, nella furia misogina, nell'idealismo puritano Amleto anticipa una sindrome tipica della cultura europea moderna: la crisi esistenziale. Introduzione, prefazione, traduzione e note di Nemi D'Agostino.
Romeo e Giulietta. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2016
pagine: XLVII-304
Con un colpo di mano prodigioso Shakespeare ha tratto da un exemplum moraleggiante della tradizione novellistica popolare la tragedia giovanile per eccellenza. Nel linguaggio della cultura popolare Romeo e Giulietta sono i sentimenti uccisi dai compromessi sociali, sono il rimpianto per la purezza che il diventare adulti ci ha fatto dimenticare, sono l'amore che nessuno è riuscito a vivere. Essi incarnano un mito, quello della tragedia del dolore innocente, con tutte le implicazioni ideologiche che comporta. E incarnano e continueranno a incarnare il mito dell'unione di Amore e Morte. Introduzione di Nemi D'Agostino.
Racconti del mistero, fantastici e grotteschi
Edgar Allan Poe
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 544
Sia che Poe s'avventuri fin sulla soglia del cuore umano e se ne ritragga, impietrito dal terrore dei fantasmi che l'assediano, sia che dia vita a tutta un'umanità sfigurata, spettrale, perversa, abitatrice di un mondo che esiste solo negli allucinati scenari dell'immaginazione, il nucleo fondamentale dei suoi racconti è da ricercare in un'angoscia metafisica che non lascia scampo e si nutre di se stessa. Sebbene Poe si ispiri in parte alla tradizione gotica inglese, in parte al fantastico tenebroso dei romantici tedeschi, i temi della sua narrativa, nutrita di ossessioni anche personali, si traducono in figure, situazioni, simboli del tutto inediti che trascendono l'origine psichica per farsi linguaggio, geroglifici di un nuovo alfabeto dell'incubo. Introduzione di Gabriele Baldini.

