Garzanti: I grandi libri
Il profeta
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2014
pagine: 96
Profondamente radicata nella temperie novecentesca, "Il profeta" è l'opera più letta e conosciuta di Kahlil Gibran. Un piccolo classico della modernità, una guida laica, seppur intrisa di spiritualità, ai grandi temi della vita, un breviario con cui affrontare le domande senza tempo e senza spazio alle quali l'autore cerca di dare una propria, personalissima risposta. Nei sermoni che Almustafa, alter ego dell'autore, pronuncia davanti al popolo di Orfalese, Gibran ha saputo condensare in immagini liriche e fulminee sentenze un nucleo tematico incentrato sul superamento di ogni dualismo tra Oriente e Occidente, oratore e uditore, umano e divino. Introduzione e traduzione di Giuseppe Maugeri.
Aulularia-Miles gloriosus-Mostellaria. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2014
pagine: 432
Pregio di Plauto è la sua prodigiosa ricchezza linguistica: i giochi di parole, le assonanze, i doppi sensi; le espressioni che spaziano dall'arcaico al neologismo, dalle deformazioni grottesche a volgarità che oggi si direbbero surreali; la magistrale padronanza delle possibilità musicali della parola, lo scoppiettante incalzare dei dialoghi. Tutto questo, insieme alla comicità esplicita e prepotente e alla rapidità del movimento scenico, comunica alle commedie plautine una verve irresistibile. Il teatro di Plauto è stato un importante modello per quello rinascimentale e per la successiva commedia dell'arte, fornendo una galleria di tipi e di situazioni cui hanno attinto, nei secoli, autori italiani e anche europei. Introduzione e note di Margherita Rubino. Traduzione e saggio critico di Vico Faggi.
Pseudolo. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2010
pagine: 192
Commedia della beffa, Pseudolo mette di fronte due campioni di ribalderia: Ballione, crudele mercante di fanciulle, e lo schiavo Pseudolo, disposto a ogni inganno pur di aiutare il suo padrone Calidoro a riscattare la bella Fenicia, la giovane cortigiana di cui è innamorato ma che è vittima dell'avido lenone. Con mille astuzie e raggiri, Pseudolo riesce infine ad avere la meglio sul laido trafficante. Lo schiavo si conferma così uno dei personaggi chiave della commedia plautina: motore dell'intreccio, ne è allo stesso tempo il padrone e il creatore, quasi che per suo tramite il poeta stesso si manifesti sulla scena. Annoverato insieme alMiles gloriosus e al Truculentus tra le «commedie della caricatura» incentrate su una figura comica dominante, loPseudolo è per la ricchezza di scene irresistibili, per l'esuberanza del linguaggio, per l'audacia beffarda del protagonista quella che meglio esprime le caratteristiche del teatro plautino. Introduzione e note di Margherita Rubino.
Sior Todero brontolon-Le baruffe chiozzotte-Una delle ultime sere di carnevale
Carlo Goldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 336
Negli ultimi anni trascorsi a Venezia, Goldoni porta a compimento la sua ricerca drammaturgica proponendo alcune delle sue commedie più mature e audaci. La comicità bonaria cede il passo alla satira feroce, e di fronte alle angustie di una borghesia grigia e retrograda viene celebrata la vitalità del popolo che conquista definitivamente la scena. Così in "Sior Todero brontolon" (1762), a un rustego avido ed egoista, involgarito dalla miope logica del proprio privatissimo interesse, fanno da contraltare la battagliera Marcolina e due giovani innamorati, Meneghetto e Zanetta, con la loro visione del mondo coraggiosa, serena e nutrita di buon senso. Nelle "Baruffe chiozzotte" (1761) sono i chiassosi pescatori di Chioggia a incarnare un modello positivo di vita, improntato alla libertà, alla freschezza dei sentimenti, alla spontaneità e naturalezza del comportamento. Ormai in procinto di partire per Parigi, in "Una delle ultime sere di carnevale" (1762) l'autore rivolge alla sua città e al suo pubblico un malinconico saluto, non privo di amarezza per le critiche e le invidie suscitate dalla sua riforma teatrale.
La lettera scarlatta
Nathaniel Hawthorne
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: XXXV-288
La vicenda si svolge nella Boston puritana del sec. XVII. Hester Prinne ha preceduto nel Massachusetts il marito, un anziano scienziato, e ha avuto una figlia, Pearl, da una relazione illegittima. Viene messa alla gogna e condannata a portare sul petto la lettera A (adultera), ritagliata "in un bel panno scarlatto". Rifiuta di dire il nome del suo amante, ma il marito, sotto falso nome, si mette alla ricerca dell'uomo. Riesce a scoprirlo: è il giovane revederendo Dimmesdale, che soffre moltissimo, ma, per orgoglio, non vuole confessare. Pressato dal marito di Hester alla fine confessa pubblicamente la sua colpa, ma stroncato dall'emozione, muore.
Oreste-Ifigenia in Aulide. Testo greco a fronte
Euripide
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 288
Mansfield Park
Jane Austen
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 485
Tutto è ordine e pace a Mansfield Park, la dimora di campagna che l'austero sir Thomas Bertram ha eletto a esempio visibile di un modello di vita improntato a riservatezza e onestà. Ma nel corso di una sua prolungata assenza, un clima di lassismo e di confusione morale si impadronisce della casa e dei suoi tre figli. Sarà la fragile e sofferente Fanny Price, parente povera dei Bertram ma stoica eroina fedele ai rigorosi principi etici dell'inflessibile capostipite, a diventare, da piccola borghese, l'erede e il sostegno della casata. Saga familiare in cui lo spirito della commedia cede a quello della moralità, il romanzo ha come tema centrale il conflitto tra stabilità e mutamento, ordine e caos, tradizione e innovazione, riflesso della crescente frattura tra campagna e città industriale, tra il vecchio mondo dell'aristocrazia rurale e la corruzione della capitale Londra.
America
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: XXXV-304
America (1911-14) è il primo dei tre romanzi dello scrittore praghese. Muovendo da un intreccio alla Dickens – il pellegrinaggio americano di Karl Rossmann costretto dai genitori a emigrare per dimenticare la cameriera che lo ha sedotto – Kafka allestisce un viaggio nel cuore della modernità. Quintessenza della civiltà borghese occidentale, l'America si rivela agli occhi del protagonista, sedicenne di disarmante innocenza e sincerità, un indecifrabile incubo, un intreccio inestricabile di esattezza e caos, di insensato dinamismo vitalistico e razionale efficienza tecnologica. La narrazione, anche se lontana dall'opprimente sentimento di angoscia e solitudine che contraddistingue la scrittura kafkiana, e anzi aperta, pur nella sua incompiutezza, a un finale utopistico e messianico, lascia già intravedere i tipici temi della prosa matura: la punizione senza colpa, l'esperienza frustrante dei rapporti interpersonali assoggettati all'arbitrio e alla prevaricazione dei potenti. Introduzione di Ferruccio Masini. Prefazione di Guido Massino.
La vocazione teatrale di Wilhelm Meister
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: XXXII-416
Composta tra il 1777 e il 1785 ma ripudiata da Goethe e venuta alla luce solo nel 1910 grazie a una copia furtivamente realizzata dall'amica Barbara Schulthess, la "Vocazione teatrale" costituisce la prima stesura de "Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister", prototipo del romanzo di formazione. Il giovane Guglielmo, sedotto dal teatro fin dall'infanzia, si interroga ansioso su quale sia la sua missione nel mondo, diviso tra il miraggio di una tranquilla attività mercantile, ricca di borghesi soddisfazioni ma arida e noiosa, e il fascino della carriera d'attore, errabonda e incerta ma consona al suo temperamento di artista. In una sorta di avventuroso diario sentimentale costellato di intrighi amorosi, incontri con compagnie di guitti e assalti di briganti, Goethe indaga il dissidio interiore del protagonista tra desiderio e rinuncia, ambizioni e fallimenti. E consacrando il trionfo dell'arte sulla vita, racconta la storia di ogni autentica vocazione: urgente e imperiosa, sofferta e messa in dubbio, infine riconosciuta come piena espressione di sé, a un tempo condanna inevitabile e appagante destino. Introduzione di Nello Saito.
Filippo
Vittorio Alfieri
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 168
"Benché scelleratissimo, pure è un uomo": ma l'umanità che Alfieri riconosce al suo personaggio - il re tiranno Filippo lI di Spagna - non illumina le sue azioni, non permea i suoi gesti. La sua umanità solo consiste nella consapevolezza, o almeno nel dubbio, che la repressione di ogni sentimento, l'abitudine al sospetto, la solitudine che fatalmente lo circonda e la stessa "orrida" vendetta che ottiene sul figlio e sulla moglie siano, oltre e più che un modo di appagare la sua brama assoluta e il suo cieco orgoglio, anche il suo costante, ineliminabile tormento, la ragione della sua infelicità, l'avvoltoio che rode il fegato di questo moderno Prometeo.
Gli innamorati-I rusteghi-La casa nova-Le smanie per la villeggiatura
Carlo Goldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 384
Con "Gli innamorati" - raffinatissimo, quasi diabolico studio di carattere si apre l'ultima grande stagione della copiosa produzione goldoniana: quella polarizzata sul doppio tema della decadenza della borghesia e delle timide speranze nelle virtù native del ceto popolare. Nei "Rusteghi" il rozzo conservatorismo della classe abbiente da vita a un quartetto di reazionari-misantropi che in fin di commedia è sconfitto dai giovani e dalle donne. "La casa nova" e ancor più "Le smanie per la villeggiatura" affrontano i temi della stolta dissipazione, dell'orgoglio fatuo, delle vacue apparenze che spingono la borghesia a volere molto più di quanto si addica a un'equilibrata collocazione nel contesto sociale.
Vita dei Cesari
C. Tranquillo Svetonio
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 416
La "Vita dei Cesari", scritta nel ii secolo d.C., è una raccolta di dodici biografie di imperatori romani, da Giulio Cesare a Domiziano: biografie storiche ma non romanzate, in cui il racconto è condotto attraverso aneddoti, notizie, indiscrezioni e pettegolezzi che l'autore poté conoscere grazie alla carica di sovrintendente agli archivi imperiali che rivestì sotto Adriano. A comporsi è un quadro inedito e originale della vita privata degli imperatori, dei che solo di rado si mostrarono all'altezza della funzione e degli onori loro tributati. La ricchezza del materiale storico, la narrazione che predilige forme chiare e semplici, la rinuncia a ogni prolissità e ricercatezza conferiscono al racconto quell'impressione di estrema vivacità che gli garantì un'enorme fortuna nei secoli a venire.













