Architettura
Ritmo e architettura. I tracciati armonici
Georges Jouven
Libro: Libro in brossura
editore: Victrix
anno edizione: 2025
pagine: 144
C’è un ritmo segreto che attraversa ogni architettura, un principio invisibile che unisce forma, proporzione e ordine universale. In Ritmo e Architettura, Georges Jouven (Parigi, 1911–1986), architetto e teorico formatosi all’École des Beaux-Arts, ci invita a riscoprire la sapienza dei tracciati armonici: figure geometriche che, secondo un’antica tradizione, rendono l’edificio partecipe delle leggi del cosmo.
L'eredità di Aldo Rossi tra teoria e pratica
Francesca Belloni
Libro: Libro in brossura
editore: Dario Cimorelli Editore
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il volume esplora l’eredità internazionale di Aldo Rossi (1931–1997), concentrandosi sull’influenza che il maestro esercitò in Svizzera a partire dagli anni Settanta e sul modo in cui la sua opera continua a generare riflessioni, reinterpretazioni e trasformazioni nel panorama architettonico contemporaneo. Attraverso saggi e contributi critici, il libro ricostruisce le traiettorie di un pensiero che, pur radicato nella cultura italiana, ha saputo oltrepassare confini geografici e disciplinari, mantenendo intatta la propria forza poetica e teorica. Ne emerge un racconto corale, un viaggio tra teorie, pratiche e memorie che interroga la sopravvivenza dell’architettura rossiana nel tempo. Come in un “poema della strada non percorsa”, la figura di Rossi affiora in filigrana, evocata più che descritta, per riflettere su ciò che, nato sotto la sua influenza, si è ormai trasformato in qualcosa di nuovo: un’eredità viva, molteplice e ancora capace di ispirare il futuro.
Il giardino in movimento
Gilles Clément
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 308
Trent’anni dopo la sua prima pubblicazione, Il giardino in movimento racchiude ancora in sé diversi gradi di leggibilità: è una guida per il giardiniere, è un trattato di filosofia della natura, è un resoconto letterario delle esperienze che Gilles Clément (paesaggista, ingegnere agronomo, botanico ed entomologo) ha fatto interagendo con la natura.
Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume Vol. 13
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 224
Nel 2005 scompare Giancarlo De Carlo, ufficiale di Marina, architetto e ingegnere, professore, membro del Team 10, fondatore dell’ILA&UD, direttore della rivista “Spazio e Società” e della collana editoriale “Struttura e forma urbana”, autore di numerosi piani e progetti realizzati, di proposte e architetture rimaste sulla carta, di libri e scritti, allergico a etichette e a manifesti. A vent’anni dalla sua scomparsa è possibile leggere nel particolare le molteplici direzioni ancora vive che quest’autore ha segnato, ma anche, al contempo, guardare in generale la moltiplicazione delle traiettorie come modus operandi e come figura che sprigiona energie discordanti. Ne emerge un’immagine stellare fondata su azioni quali: chiudere con passati, cambiare idea, nuotare contro-corrente, rilanciare al futuro, scrivere di dubbi e fallimenti, lasciare tracce incomplete che altri potrebbero interpretare e soprattutto restare in viaggio. Si vuole quindi celebrare un autore ma anche, a partire dalla costellazione delle traiettorie che ha disegnato, riflettere sulla possibilità di rilanciare un’idea di progetto a tutto campo, sfaccettata e agita con strumenti e in campi diversi.
Ugo La Pietra e l'architettura degli interni. Ricerche e opere nell'arredamento e nell'allestimento
Marta Bertazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 208
È nella progettazione degli interni che l’architettura rivela il suo prezioso e insostituibile ruolo: offrire spazi adatti all’abitare. Attraverso l’opera di Ugo La Pietra, figura chiave del dibattito teorico e progettuale del secondo Novecento, il volume indaga un percorso radicale e multidisciplinare che ha saputo fondere allestimento, arredamento e architettura. La Pietra solleva da sempre importanti questioni sociali, teoriche e metodologiche sugli interni e osserva con sensibilità la vita quotidiana, analizzando e reinterpretando criticamente, e talvolta ironicamente, tutte le sfaccettature dell’abitare. Analizzando decennio per decennio le sue opere e ricerche, il testo rivela come l’architettura degli interni sia uno strumento critico per comprendere e reinventare l’abitare contemporaneo, restituendo centralità a un ambito troppo spesso marginalizzato.
Mendini+Alchimia. Allestire l'abitare
Isabella Giola
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 128
“Mendini+Alchimia. Allestire l’abitare” propone una nuova sfumatura del progetto domestico condotto da Alessandro Mendini, protagonista insieme con Studio Alchimia, gruppo d’avanguardia post-radicale, di una serie di allestimenti che mettono in luce una dimensione emozionale e performativa dell’interno italiano. Basato su ricerche d’archivio e interviste, il volume mostra come queste esperienze, eredi dell’architettura radicale e del postmodernismo, superino i confini del design industriale per diventare spazi poetici, narrativi e critici. Le installazioni realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta restituiscono un decennio di sperimentazioni, riflessioni sul linguaggio del progetto e contaminazioni disciplinari, evolvendo da interventi concettuali e provocatori a spazi più consapevoli. Il percorso si chiude con un intervento autonomo del 2016 che rinnova la medesima tensione visionaria, offrendo una riflessione ancora attuale sull’abitare contemporaneo.
Studio Mc2aa. Forma relazione
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 144
Alcune osservazioni sul senso di questo libro, fatto di due libri Nel lavoro di Studio MC2AA la ragione della forma plasma l'architettura delle relazioni. La ricerca plastica configura lo spazio intorno alle persone attivando la dimensione sociale delle possibili esperienze di vita in rapporto con i luoghi. Lo fa senza compiacimento e senza retorica seguendo l'indicazione di Ernesto Nathan Rogers per cui l'unica garanzia è l'indice etico di una poetica. Pensare e fare, teoria e progetto, arte e architettura sono le dialettiche che affiorano in quella evidente tra dato formale e dato sostanziale. Leggendo questi opposti che si attraggono il volume si divide in due libri disposti uno sopra l'altro e separati da un sottile soffio di aria. Il primo - "Forma " per la parte teorico-artistica - raccoglie la riflessione critica che collega le architetture al Piano come elemento generatore di ogni progetto, le dieci categorie in cui si può declinare per diventare architettura, alcuni saggi critici, una stretta selezione antologica, precisi riferimenti artistici e le sculture realizzate con Paolo Mezzadri. Il secondo - "Relazione" per i progetti e le opere - presenta il lavoro professionale in un ordine inedito e strettamente riferito al ragionamento critico del primo. Su due binari paralleli e, al tempo stesso, convergenti ancora una volta due libri possono essere sfogliati da soli o insieme ma devono essere costantemente collegati, pagina per pagina, seguendo i continui rimandi tra i passaggi di scrittura del libro A e i riferimenti progettuali del libro B. A cavallo tra i due alcune immagini sembrano cercarsi. Si trovano e si completano solo attraverso la grazia di evocazione che avvicina arte e architettura quando presentano evidenti affinità elettive. La composizione che appare si dimostra molto più potente della somma delle due immagini. Si salda allora un nesso invisibile tra loro che può stimolare in chi guarda una sospensione di rimando e di stupore come succede, per altre vie, nell'emozione dell'intuizione progettuale, sempre fonte di meraviglia in chi la prova. È proprio questo che abbiamo cercato di ricordare: quel brivido, effimero ma decisivo, che ci regala, nonostante tutto, il mestiere dell'architetto per come lo pensavano prima di noi Rogers e Culotta guardando a Pavese, nell'attimo in cui si tocca la forma poetica che coglie le relazioni tra le persone e i luoghi.
Luigi Pellegrin. Copiare Saturno
Sergio Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 292
Questo libro nasce da un incontro. Un incontro con Luigi Pellegrin – architetto, docente, visionario – che per l’autore si è trasformato in una guida, un Maestro capace di cambiare la prospettiva del progetto e della vita. Attraverso il racconto di un rapporto umano e intellettuale lungo decenni, si ricostruisce il pensiero di uno dei protagonisti più radicali e profetici dell’architettura italiana del Novecento. Già dagli anni Sessanta Pellegrin anticipa temi oggi centrali: la crisi ambientale, il consumo di suolo, l’alienazione tecnologica, la necessità di un nuovo rapporto interspecie con la Terra. La sua visione supera l’antropocentrismo e immagina un habitat sinergico, dove architettura, natura e società si ricompongono in un sistema vivente. Attraverso appunti inediti, memorie personali e riflessioni sull’attualità, il volume restituisce la forza di un pensiero che ancora oggi interroga il mestiere dell’architetto e la responsabilità collettiva verso il pianeta. Scrivere questo libro è un atto di riconoscenza e di testimonianza: un invito a riscoprire la lezione di Luigi Pellegrin, Maestro di ecologia, di visione e di libertà.
Santa Maria della Vittoria
Francesco Rosadini
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 16
All’interno della collana “Guide di Architettura Contemporanea Genovese”, questo volume monografico è dedicato alla chiesa di Santa Maria della Vittoria, opera paradigmatica realizzata tra il 1959 e il 1965 da Cesare Fera e Luciano Grossi Bianchi. Situato nel popoloso quartiere INA-Casa di Mura degli Angeli, l’edificio rappresenta un’eccezione qualitativa nel panorama dell’architettura sacra delle periferie del dopoguerra. L’autore, Francesco Rosadini, ripercorre la genesi del progetto, sostenuto dalla committenza della famiglia Costa, evidenziando come l’opera si ponga in un delicato equilibrio storico: concepita prima della riforma liturgica ma conclusa durante il Concilio Vaticano II, la chiesa funge da cerniera tra la tradizione e le nuove istanze di partecipazione comunitaria. Il testo analizza con cura la sapienza costruttiva dei progettisti, che hanno saputo modellare lo spazio attraverso un uso mistico e strutturale della luce naturale e una selezione rigorosa di materiali come la pietra di Finale e il cemento a vista. Un’architettura che, rifiutando ogni retorica monumentale, si offre come “casa” decorosa e spirituale per la comunità.
Corso Italia 36
Elisabetta Canepa
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 16
Parte della collana “Guide di Architettura Contemporanea Genovese”, il volume è dedicato all’edificio residenziale di Corso Italia 36, realizzato tra il 1952 e il 1956 su progetto di Piero Gambacciani, Attilio Viziano e Giulio Zappa. L’opera sorge sul promontorio di San Giuliano, in un contesto paesaggistico di pregio un tempo dominato da ville storiche e dallo sferisterio di Albaro. L’autrice, Elisabetta Canepa, illustra come il progetto risolva la difficile orografia del lotto triangolare attraverso una sintesi tra razionalismo e suggestioni organiche wrightiane. L’edificio, incastonato nella roccia, dialoga con l’orizzonte marino grazie all’accentuata orizzontalità delle terrazze e all’uso sapiente dei materiali: il basamento in pietra a spacco, il cemento a vista e l’inedito impiego del mattone faccia a vista. Il testo esplora anche gli interni, soffermandosi sulla spettacolare scala sospesa e sulla distribuzione degli appartamenti, definendo l’opera un’icona dell’abitare moderno capace di mediare con eleganza tra natura e costruito.
E tentammo di riveder le stelle. Filosofia, scienza e letteratura nell’arte barocca di Paolo Amato
Massimo Stevanella, Giorgio Pannunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 186
Il presente lavoro, composto da due saggi, vuol rappresentare un approfondimento inedito sulla figura e l’opera dell’architetto siciliano Paolo Amato (1634-1714): il primo saggio, redatto da Massimo Stevanella, indaga la filosofia dell’arte barocca come concepita da Amato, con una riflessione sul neoplatonismo e sul ruolo della tecnica come motore culturale e con l’analisi del trattato La nuova pratica di prospettiva quale compendio di teoria matematica e geometrica avanzata, anche tramite una disamina delle sue realizzazioni palermitane e il confronto con gli scienziati e gli artisti del suo tempo. Il secondo contributo, scritto da Giorgio Pannunzio, esamina il medesimo testo, ma concentrandosi sul proemio e mettendolo a confronto con quelli di altri trattatisti “prospettici”, con un approccio di taglio multidisciplinare e fondato sulla critica delle fonti, in modo tale da illuminare il contesto culturale dell’opera ed evidenziarne l’originalità, i suoi riferimenti teorici e le relazioni da essa palesate con la tradizione europea.
Riabitare le terre alte. Metodi, misura, progetto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 442
I territori montani sono l’esito di una costante interazione tra uomo e ambiente, dove permangono le tracce di una complessa stratificazione di storie e processi. La forte connotazione dal punto di vista fisico-geografico delle Terre Alte e la relazione diacronica con lo spazio “in verticale” hanno generato paesaggi culturali, attivando azioni di territorializzazione e differenti modi di abitare. Le crisi economiche e sociali, insieme alla crescente consapevolezza della fragilità di questi luoghi, pongono oggi la montagna al centro di un rinnovato dibattito quale territorio produttivo e abitato. Negli ultimi anni le Alpi hanno visto emergere pratiche di ritorno e rigenerazione, segni di una resilienza che riscopre le risorse naturali e trasforma le rovine in nuovi presidi paesaggistici. I saggi raccolti in questo volume rappresentano una declinazione di questa prospettiva dove la montagna diventa un “laboratorio strategico” in cui sperimentare nuovi modelli di sviluppo intrecciando progettualità fisiche, sociali e culturali, cura dell’ambiente antropogeografico, valorizzazione delle risorse e di un patrimonio identitario nella logica del climate change.

