Arti: argomenti d'interesse generale
Studi medievali e moderni. Arte, letteratura, storia. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2025
pagine: 268
La rivista “Studi Medievali e Moderni” nasce nel 1997 sotto la direzione di Gianni Oliva come emanazione del Dipartimento omonimo dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti. Con la chiusura di quel Dipartimento la rivista ha continuato le pubblicazioni mantenendo la testata originaria, pur se finanziata attualmente dal “Dipartimento di Lettere Arti e Scienze sociali”. Tuttavia, l’estrazione accademica non ne fa un organo riservato ai soli afferenti all’istituzione universitaria; anzi, con cadenza semestrale (alternando un numero vario ad uno monografico), si propone di coordinare energie diverse e di varia estrazione geografica all’insegna dell’interdisciplinarità (di qui il sottotitolo Arte Letteratura Storia) nell’intenzione di essere una palestra per un libero scambio di idee e di esperienze, con particolare riferimento ai giovani studiosi. Il rigore storico-filologico, la regolarità nell’uscita (si contano già 44 numeri) e l’ampiezza delle prospettive, ne hanno fatto con il tempo un prestigioso e qualificato periodico scientifico.
Sul presente dell'arte. Breve atlante estetico-politico
Nicolas Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Gli Ori
anno edizione: 2025
pagine: 110
Nicolas Martino fa un ritratto del nostro tempo, sfidando la difficoltà di cogliere un soggetto in movimento, a partire dal patrimonio di esperienze, rotture estetiche e tensioni politiche che si sono consumate negli ultimi atti della modernità, un attimo (geologico) prima che l’universo eurocentrico precipitasse nella palude postmodernista. Le riflessioni sull’arte, il cinema, la politica e il pensiero filosofico si dispiegano nella scrittura di Martino che non mette in sequenza i fatti ma analizza le narrazioni che ne sono scaturite. Trasversale, non come meta del viaggio ma come strumento di navigazione, c’è l’arte “il linguaggio che ci permette di abitare questo mondo e allo stesso tempo rende possibile continuare a trasformarlo e farlo diventare più ricco per tutti”.
Paesaggi integrati. Arte contemporanea come progetto del territorio
Maria Giovanna Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Gli Ori
anno edizione: 2025
pagine: 118
Maria Giovanna Mancini dà forma a una ricerca che osserva il paesaggio come “nesso critico”, scegliendo di attraversarlo insieme alle visioni degli artisti, che ne diventano la “guida emozionale, intellettuale, relazionale”. Si tesse così una rete di collegamenti tra la recente storia normativa, dalla scala dell’UE a quella regionale, e la capacità degli artisti e delle comunità di elaborare, recepire, rilanciare forme del vivere insieme: “operatori della cultura hanno avviato in Italia progetti che non solo trovano nello spazio comune il luogo privilegiato ma, fuoriuscendo dalla città, trovano nelle fasce periurbana e rurale i luoghi di approdo”. Il libro, grazie a questa prospettiva e alla prossimità dell’autrice alle storie di cui scrive, è mosso da una grande forza e riesce a far percepire la vitalità di questi progetti, restituendone il sistema di relazioni radicate nei territori.
Il progetto del limite. Tempo, materia e monumento nell’opera di Andrea Bruno
Giorgio Danesi
Libro: Libro in brossura
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 276
Spazio di relazione tra antico e nuovo, luogo di tensione tra conservazione e trasformazione, il limite (limes) è al centro del percorso ermeneutico alla base della ricerca dedicata all’opera di Andrea Bruno. Attraverso documenti d’archivio, sopralluoghi e confronti diretti, il volume approfondisce alcuni tra gli interventi più significativi che l’architetto restauratore dedica al costruito storico, in un percorso lungo oltre cinquant’anni tra Europa e Medio Oriente.
Il dono. Tra arte, etica, comunicazione, intelligenza artificiale, sguardo e discorso vero
Francesco Correggia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 124
L’arte contemporanea si offre come un enigma che continua a interrogare il reale e le immagini della cultura visuale. Nel cuore di un cambiamento epocale, dove i media, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale sembrano dominare ogni esperienza, emerge un senso di smarrimento: non sappiamo più guardare, comprendere fino in fondo un’opera, forse nemmeno amare. Eppure l’arte rimane uno spazio necessario, capace di accogliere le inquietudini del mondo e di restituirle in forme che chiedono silenzio, attenzione e apertura. È in questa dimensione che essa si manifesta come dono, sottraendosi a ogni logica di dominio e riaffermandosi come un luogo di rivelazione laica. Il libro affronta tali questioni cruciali cercando risposte adeguate. Per farlo, si muove su un doppio percorso: da un lato analizza le problematiche dell’arte contemporanea nel suo rapporto con i media e con la comunicazione, dall’altro si sofferma su parole, sentimenti ed emozioni, figure tradizionali che, pur attraversate dalla rivoluzione digitale, continuano a custodire un nucleo di verità ed esperienza condivisa. Le due prospettive si intrecciano e si illuminano a vicenda, mostrando come la riflessione sulla dimensione tecnologica apra alla necessità di ripensare ciò che ancora resiste, e come l’arte rimanga il luogo privilegiato in cui tale tensione prende forma.
Autorialità diffusa. Scritti su arte e tecnologia
Roy Ascott
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2025
pagine: 224
Gli scritti di Roy Ascott costituiscono uno dei primi e più lucidi tentativi di analizzare il rapporto tra produzione artistica e tecnologie interattive. A partire dagli anni Sessanta, attraverso articoli, conferenze e lezioni universitarie, Ascott ha messo in luce il passaggio da un’esperienza estetica basata sulla trasmissione di significati dall’artista al pubblico a un modello incentrato sui processi di interazione tra opera e fruitore. Sono pagine di straordinaria originalità, in cui la riflessione teorica non si limita a interpretare l’arte contemporanea, ma ne anticipa i futuri sviluppi: Ne percepisce la complessità in movimento, ne intuisce le potenzialità ancora inespresse, le orienta verso spazi di sperimentazione non ancora esplorati. Tradotti per la prima volta in lingua italiana, gli scritti di Roy Ascott – in questa edizione curata da Saverio Macrì – si configurano come l’espressione di una ricerca radicalmente interdisciplinare, capace di intrecciare teoria dell’arte e riflessione sulla tecnica, pensiero sistemico e cibernetica, in una visione pionieristica e ancora attuale.
Trasparente bellezza. La nuova protezione per la Pietà vaticana
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 144
Questo libro nasce dal desiderio di dare visibilità a un lavoro particolarmente impegnativo condotto dalla Fabbrica di San Pietro alla vigilia del Giubileo che stiamo celebrando: la sostituzione della grande vetrata posta davanti alla "Cappella del Crocifisso" a protezione del celebre gruppo marmoreo di Michelangelo. Un lavoro reso possibile grazie a una équipe di professionisti altamente specializzati e alla generosa sinergia di una cordata di sostenitori. Con il compimento di quest’opera milioni di fedeli e pellegrini, subito dopo aver varcato la Porta Santa, possono oggi ammirare la "Pietà" di San Pietro quasi senza avvertire la “trasparente bellezza” della sua rinnovata e necessaria protezione. Il libro, corredato di splendide illustrazioni, ha inizio con la presentazione della cappella e di quella Vergine Madre «umile e alta più che creatura»: un capolavoro assoluto d’arte e fede, scolpito dal giovane Michelangelo all’età di 23 anni. Nel capitolo successivo, “cristallizzare il tempo”, si ripercorre la storia dei diversi diaframmi trasparenti posti a tutela della Pietà dopo il terribile attentato del 21 maggio 1972...
Scrittura come atto vivente. Stefano Crespi, arte e letteratura
Marco Orlandi
Libro
editore: A60
anno edizione: 2025
pagine: 220
Il Neoplasticismo
Piet Mondrian
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 144
Nel novembre del 1925, dopo molti rinvii, esce per la collana dei quaderni del Bauhaus il numero dedicato agli scritti teorici e programmatici di Piet Mondrian (1872-1944). Un testo fondamentale per comprendere il maturare della posizione «neoplastica» e per la scoperta di una «via astratta» nella pittura del primo Novecento. Mondrian dava molta importanza agli scritti qui raccolti. Vi scorgeva il lento e progressivo articolarsi di un realismo più profondo rispetto a quello, meraviglioso e incantato, degli anni giovanili. In un certo senso, attraverso di essi, la svolta verso l’astrazione e una nuova modalità figurativa si poneva come necessaria agli occhi di Mondrian, non per fuggire in una dimensione altra rispetto alla realtà, ma per arrivare all’essenza stessa del reale, a ciò che permane oltre il cangiare delle figure. Per l’appunto, una nuova plastica della realtà. La pubblicazione di questi scritti è un’occasione importante per attingere al testo originale così come Mondrian l’aveva concepito. Una chiave di lettura fondamentale per comprendere una delle opere più presenti e fraintese della cultura visiva contemporanea.
Scritti, interviste, lettere
Felice Casorati
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il volume raccoglie tutti gli scritti di Felice Casorati (Novara 1883-Torino 1963), uno dei massimi artisti italiani del ventesimo secolo, maestro del Ritorno all’ordine di statura europea. Ai testi teorici, in cui Casorati condensa la sua poetica e discute il concetto stesso di arte, si affiancano in queste pagine conferenze e interviste in cui ricostruisce vivacemente il suo percorso espressivo, le sue esperienze, i suoi amori intellettuali. Completa il volume una serie di toccanti lettere giovanili, comprese in un arco di tempo che va dal 1907 al 1920. Percorse da accenti intimisti e malinconici che si caricano a volte di coloriture crepuscolari, secondo la sensibilità dell’epoca, queste carte ci restituiscono un’immagine dell’artista diversa da quella che contraddistingue la sua maturità, ma radicalmente lontana anche da quella freddezza di cui tante volte è stato accusato. «I miei candidissimi detrattori» ha scritto Casorati «amano, nei miei riguardi, parlare di freddezza di cerebralità di astrattezza o che so io: termini tutti che nella loro imprecisione suonano, all’incirca, sinonimi; che equivalgono, cioè, al dire che la mia pittura è staccata dalla vita. L’accusarmi – con questi lumi – di essere freddo o non abbastanza sensuale – non è che negarmi una certa limitata forma di sensualità. Chi potrebbe negare la sensualità di Ingres, soltanto perché il suo colore non è quello di Delacroix?».

