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Forme d'arte

Creazione

Bhajju Shyam, Gita Wolf

Libro: Copertina rigida

editore: SALANI

anno edizione: 2019

pagine: 32

Un vuoto a forma di pesce che gorgoglia nell'Acqua; l'Aria solcata da corvi blu; il Fango, prezioso crogiolo di vita; i sette tipi di Terra da cui è scaturito il nostro mondo; il Tempo, misura delle cose; le Stagioni, scandite dal ciclo vitale degli insetti; il Seme, dalle potenzialità miracolose; l'Uovo, da cui tutte le creature hanno origine; l'Arte, il dono fatto agli uomini; la Vita, che esiste solo in virtù della morte... Questo è il mito della creazione secondo gli antichi racconti orali della tradizione indiana.
22,00

Le carceri. Spazi immaginali dal caos

Giovanni Battista Piranesi

Libro: Copertina morbida

editore: Ghibli

anno edizione: 2019

pagine: 90

"Le carceri" di Giovanni Battista Piranesi sono "una delle opere più segrete che ci abbia lasciato in eredità un uomo del XVIII secolo", nella quale viene rivoluzionata la canonica rappresentazione della prigione. Le incisioni che l'artista realizzò tra il 1745 e il 1760 hanno la peculiarità del sogno: gli inganni prospettici, le architetture monumentali, la ripetizione infinita di spazi e scalini richiamano alla mente una prigione psicologica ancor prima che fisica. L'allucinante moltiplicazione di ambienti simili raffigura quella "perdita del centro" che segna una frattura capitale nella storia del pensiero e dell'arte, ed esprime l'angoscia di una concezione dell'esistenza come eterno inarrestabile ritorno del dolore e del male. Piranesi in questo modo si affaccia sull'abisso di quel caos che via via diventerà appannaggio del mondo moderno. Introduzione di Mario Praz.
18,00

Tre Maestri. Interrogazione sul tempo. Roman Opalka, Ilya Kabakov, Jannis Kounellis

Lóránd Hegyi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2019

pagine: 96

Opalka, Kounellis e Kabakov hanno influenzato i padigmi, gli strati referenziali, le narrazioni del pensiero artistico, nonché le forme, i contesti e i materiali usati nell'espressione artistica degli ultimi cinquant'anni. Questo saggio è una riflessione e un'analisi su ciò che hanno in comune questi tre maestri, il tempo come metafora centrale del significato dell'opera d'arte, nell'ottica dello sviluppo temporale del processo percettivo inteso come esperienza intellettuale, emozionale, e persino catartica.
22,00

Gentileschi. Padre e figlia

Roberto Longhi

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 176

«Si ha un bel ridire che Caravaggio è il fondatore di tutto il '600 europeo, che è quanto dire dell'arte moderna; un bel domandare come si farebbe a spiegare, storicamente, Velázquez, o Rembrandt, o Vermeer, o Frans Hals tirando una tenda sui quadri di Caravaggio e lasciando alla vista, accanto, Giorgione, Tiziano, Tintoretto per veder se sia proprio fra di essi figliazione diretta, o se non si senta mancar un anello in quella curiosa catena della storia dei pittori; questo delle basi caravaggesche del '600 finirà per diventare un articolo, un domma accettato ma non accetto. Per ciò, forse - poiché anche il sentimento in arte è affare di educazione e di intelletto - è meglio condurre alla spontaneità di questo riconoscimento, attraverso preparazioni mediate; attraverso nessi storici secondari, pure esistenti e che meglio servano a specificare, a controllare, a guidare». Così Roberto Longhi inizia questo suo scritto giovanile dedicato a Orazio Gentileschi «il più meraviglioso sarto e tessitore che mai abbia lavorato tra i pittori» e alla figlia Artemisia «l'unica donna in Italia che abbia mai saputo cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità». Con uno scritto di Mina Gregori.
21,00

Scritti sulla scultura

Medardo Rosso

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 144

"«Le lettere di Rosso sono dei capolavori di composizione calligrafica. Cominciano su un angolo della carta, e poi continuano a risvoltar via come un gioco di pazienza, lasciando i centri bianchi e rincorrendo gli angoli. E vi si rincorrono italiano, milanese e francese: idee e polemiche, frasi fisse e scatti inattesi. Non si possono copiare. Si dovrebbero riprodurre in cliché, come un disegno». Con queste parole Raffaello Giolli sintetizzava la grafia vulcanica, veloce, irregolare e generosa dell'amico. Medardo Rosso, come un fiume in piena, ha riversato sul foglio riflessioni e annotazioni, esclamazioni e modi di dire, parole inventate e termini letterari senza badare a regole grammaticali, a strutture sintattiche o a logiche semantiche né, tantomeno, al bello scrivere perché, come lui stesso ha detto, «quando c'è poca roba dentro fai del bello scrivere e il bello scrivere è il contrario del buon pensare». Ripeteva con la penna quello che andava facendo con la cera, il gesso, il bronzo: rompere con i canoni classici, con gli schemi; sfondare gli argini della sintassi. E quest'ivresse grafica ha certo la sua origine nell'indole ardita ed espansiva dell'uomo, ma anche (e soprattutto) nello spirito dell'artista, nel genio di quello scultore che Margherita Sarfatti, a ragione, ha definito come «una delle poche glorie autentiche dell'arte moderna italiana». Queste turbolente confessioni racchiudono significative dichiarazioni di poetica, interessanti e poco praticate teorie formali e compositive, oltre che la chiave di un impegno artistico svolto sempre all'insegna di un rigore e di un'inflessibilità senza eguali." (Lorella Giudici)
19,00

Officina ferrarese. Seguita dagli «Ampliamenti» e dai «Nuovi ampliamenti»

Roberto Longhi

Libro

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2019

pagine: 384

"A determinare il fascino dell'Officina ferrarese è il senso, da cogliere tra le righe, di drammatico sbigottimento per un patrimonio artistico straordinario che la fine del ducato estense (1598) aveva portato irrimediabilmente a distruggere o a disperdere e di cui la mostra della «Pittura ferrarese del Rinascimento» - allestita nel 1933-1934 nelle sale del palazzo dei Diamanti a Ferrara - non aveva potuto fornire che un pallido riflesso. Oserei dire che questo aspetto si coglie anche laddove la scrittura acquista un tono volutamente ridondante e visionario. Certo, per il frequente ricorso a metafore di tipo minerale - a proposito di Tura: «una natura stalagmitica; un'umanità di smalto e di avorio con giunture di cristallo» -, Longhi si mostra debitore nei confronti degli «Italian Painters of the Renaissance» di Bernard Berenson, che da ragazzo si era persino offerto di tradurre. Ora però un tale linguaggio non si risolve in un ricalco né in un virtuosismo fine a sé stesso, ma diviene lo strumento per restituire un mondo unico e irripetibile nella sua sontuosità. Per usare parole che la nostra epoca ha ridotto a slogan, la conoscenza del fatto artistico è alla base, per Longhi, della sua tutela e della sua valorizzazione." (Daniele Benati)
38,00

Michelangelo, pittore

Peter Miller

Libro: Copertina morbida

editore: Crescere

anno edizione: 2019

pagine: 128

Un artefice straordinario, capace, nella sua lunga vita, di padroneggiare pittura, scultura e architettura a livelli di estrema eccellenza, e di essere inoltre un valente letterato. Artista versatile e uomo di straordinaria pertinacia, instancabile ricercatore e innovatore, Michelangelo rimane una delle figure più potenti tra quelle degli "uomini rinascimentali".
4,90

Edgar Degas

Peter Miller

Libro: Copertina morbida

editore: Crescere

anno edizione: 2019

pagine: 128

Degas era un brillante ritrattista, ma soprattutto amava dipingere le dinamiche del movimento, i cavalli in corsa o i passi aggraziati delle danzatrici. Sperimentatore accanito, alla ricerca di un realismo che fosse veramente tale, non trascurava quelli che erano allora i nuovi traguardi tecnici, come la fotografia. Perfezionista e riservato, la sua intera esistenza è stata dedicata esclusivamente all'arte.
4,90

Arcadia di faïence. Il pavimento della cappella di palazzo Ferniani a Faenza

Carmen Ravanelli Guidotti

Libro: Copertina rigida

editore: LA MANDRAGORA EDITRICE

anno edizione: 2019

pagine: 192

Faenza ha dato all'arte ceramica, nel corso dei secoli, esempi di grande qualità e innovazione di gusto, talvolta non sufficientemente conosciuti, studiati o valutati nel quadro più generale della cultura peninsulare, con la conseguenza che autentici capidopera, custoditi nel bozzolo della sua cerchia cittadina, hanno finito per restare nell'ombra, ritardando in tal modo il loro meritato processo divulgativo. È il caso del pavimento in maiolica della cappella privata di palazzo Ferniani a Faenza, al quale il presente lavoro intende dedicare queste pagine, sia per farlo conoscere nella sua rara qualità artistica sia per lumeggiare con esso i progressi e i traguardi del '700 faentino, che si conferma ricco di fermenti culturali e feconda premessa alla più nota e celebrata stagione neoclassica. La prima parte del volume comprende contributi di Lucio Donati, Marcella Vitali e Valentina Mazzotti, mirati a delineare un quadro storico-artistico contestuale all'opera.Segue un ampio saggio, curato da Carmen Ravanelli Guidotti, in cui si analizzano aspetti utili alla lettura complessiva del pavimento: tipologia, datazione, artefici e repertorio figurativo...
40,00

Primo Levi. Figure. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2019

pagine: 80

Primo Levi - il testimone di Auschwitz, lo scrittore, il chimico, l'uomo di pensiero - è ancora capace di sorprenderci: questo volume ci svela le figure tridimensionali che egli realizzò, per lo più con filo di rame smaltato: figure di animali, ma non solo, intrecciate per gioco sulla base di un linguaggio compositivo chiaramente decifrabile. Questi oggetti, intimi e domestici, si offrono come felici prodotti della fantasia e dell'abilità manuale di un intellettuale che, spinto da suggestioni molto varie, si è misurato nella sua opera con gli aspetti più diversi della condizione umana. Per parlare di Primo Levi, per tracciarne un ritratto ricco di tante dimensioni ancora in parte da esplorare, è necessario considerare lavori così suggestivi e inconsueti. Il filo di rame è anche il filo di un sentiero, di un percorso destinato a portarci molto lontano.
14,00

Natività. La sorpresa del divino nel mondo

Leonardo da Vinci

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 64

Per Leonardo il mistero del Natale ha sempre al centro il Bambino, che lui dipinge sotto diverse luci. Celebre, tra le sue opere, resta l'Adorazione dei Magi, una storia tormentata iniziata nella sua Toscana nel 1481 e narrata anche da molti disegni preparatori. Ma l'anno dopo il genio di Vinci deve partire per Milano e lascia il quadro incompiuto. Completa invece molte Madonne e L'Annunciazione, con olio e tempera su una tavola di pioppo che riproduce un'annotazione dell'autore, «li movimenti siano annunziatori del moto de l'animo...» In questo piccolo libro a colori, a cura di Alessandro Rovetta, sono presentate grandi opere che riportano nel clima del Natale l'arte di Leonardo da Vinci come «sorpresa del divino nel mondo».
10,00

Artemisia Gentileschi. L'artista in Italia. Guida ragionata alle opere nei musei, nelle chiese, gallerie e collezioni d'arte in Italia

Raoul Melotto

Libro: Copertina morbida

editore: Odoya

anno edizione: 2019

pagine: 333

La nostra storia comincia così... In un modesto atelier una ragazzina romana di diciassette anni ritrae un'amica come una Vergine che allatta il Bambino. Vive con il padre Orazio Gentileschi, anche lui pittore, e sogna di diventare artista nonostante viva in un secolo, il XVII, che non ammette pittrici a scultrici nelle accademie d'arte. Quella stessa ragazzina, trent'anni dopo, si troverà sospesa tra i ponteggi della Queen's House di Greenwich a Londra, per completare un ciclo di tele insieme al padre. A chiamarla è stato lo stesso re d'Inghilterra: Carlo I Stuart. Questo volume racconta l'incredibile parabola artistica di una grande protagonista della pittura moderna, capace di affermarsi contro le violenze e le discriminazioni del suo tempo pur di venir riconosciuta al pari di un uomo. La sua vicenda può esser letta come un romanzo, come una guida d'arte a come un saggio biografico. È la storia di una donna che si chiama come le grandi regine del passato e le prime cacciatrici dell'Ellade, a come una pianta che cura il primo sangue delle vergini. Il suo nome è Artemisia.
22,00

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