Geografia
Orientarsi nella geografia. Uno zaino di sopravvivenza
Libro
editore: L'Orientale Editrice
anno edizione: 2025
Le spiagge, un viaggio verso un ambiente davvero speciale
Alicia T.R. Acosta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Efesto
anno edizione: 2025
pagine: 100
Tutti sappiamo che le spiagge possono essere luoghi di svago e relax, ma non tutti sanno che sono anche sistemi naturali straordinari, custodi di una biodiversità unica e spesso sorprendente. Eppure, questi ambienti fragili sono tra i più minacciati in Italia e in Europa. Questo libro è un viaggio alla scoperta delle coste sabbiose italiane e delle loro meraviglie nascoste, un invito a guardare con occhi nuovi ciò che spesso sfugge a un’osservazione distratta. Tra sabbie modellate dal vento, piante tenaci e specie adattate a condizioni estreme, il lettore sarà guidato alla scoperta di un mondo affascinante e prezioso, da conoscere, rispettare e proteggere.
La montagna, con altri occhi. Ridisegnare le terre alte
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 240
Rifugi, ghiacciai, foreste, alpicoltura, parchi, selvatico e domestico… Cosa attraversa queste voci che sembrano avere vita indipendente? Cosa unisce la neve ai beni comuni e all'alpinismo? In questo agilissimo e illuminante “catalogo del sapere montanaro” (non organizzato per ordine alfabetico, ma secondo una sorprendente successione di nessi) ogni voce è un piccolo quadro a sé, che apre al successivo e si intreccia con gli altri. Dalla prima, montagna, all'ultima, cura, un percorso in 18 tappe per osservare senza steccati disciplinari quell'universo fisico e mentale che chiamiamo montagna.
Geografia di una rivoluzione urbana. William Bunge e il DGEI
Valeria Pecorelli
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2025
pagine: 128
William Bunge è stato un geografo poco convenzionale, il cui percorso ha dato importanti fondamenti per lo sviluppo degli studi urbani. La sua figura è stata spesso mitizzata negli Stati Uniti, ma in Europa, e in particolare in Italia, è ancora poco conosciuta. Come geografo, dalla metà degli anni Sessanta è stato protagonista controverso in diversi atenei statunitensi. Tuttavia la parte più significativa del suo lavoro scientifico si è svolta oltre le mura dell’accademia, nelle comunità marginalizzate di Detroit, dove con le sue «esplorazioni urbane» si è messo «al servizio dei poveri» utilizzando gli «strumenti geografici dell’Impero» (carte, bussole, taccuino, eccetera). Anticipando pratiche di ricerca della geografia radicale Bunge, insieme a Gwendolyn Warren, attivista afroamericana, ha fondato il Detroit Geographical Expedition Institute (DGEI), coinvolgendo attivamente centinaia di persone residenti a Detroit tra il 1968 e il 1972 in un esperimento di co-progettazione di ricerca per un cambiamento sociale. Attraverso lo studio degli articoli e dei testi dello stesso geografo, integrato dalla traduzione di documenti d’archivio, interviste ai membri del DGEI e commenti accademici di respiro internazionale, l’autrice presenta qui il lavoro di Bunge, documentando come l’esperienza del DGEI sia ancora oggi rilevante per tutti coloro che si occupano di disuguaglianza, ingiustizia sociale e diritto alla città, per la scoperta e la creazione di nuove direzioni e metodologie di ricerca.
Next generation mountains
Libro: Libro rilegato
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 300
La montagna non è immobile. Cambia, è nella sua natura. Lo fa con le rocce, in tempi geologici. Lo fa con l’uomo, in tempi molto più veloci, secondo processi che possiamo conoscere, interpretare, governare. Come saranno le montagne del futuro prossimo, chi le vivrà, chi le abiterà? Quali tendenze prevarranno per la loro gestione e come impatterà la transizione ecologica sul paesaggio e sull’occupazione? Quali saranno le nuove professioni e quelle ‘verdi’? La montagna di domani dipenderà dalle scelte del presente e se l’uomo vorrà viverla e abitarla sulla base di nuovi modelli di sviluppo e di produzione deve muoversi, cambiare, innovare. Il volume raccoglie le riflessioni emerse durante il convegno internazionale di Rete Montagna ‘Next Generation Mountains’ svolto in collaborazione con l’Officina Montagna di Cantiere Friuli dell’Università di Udine.
Le bugie delle mappe. Gli otto miti della geografia che capovolgono la storia
Paul Richardson
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 240
Da secoli ci siamo abituati all’idea che la geografia sia l’unica chiave per comprendere l’ascesa e la caduta delle civiltà, l’ordine mondiale e il futuro della geopolitica. Tutto si fonda su un gigantesco equivoco: la mappa non è il territorio, non riproduce il mondo come è, ma come pensiamo che sia. Continenti, confini, nazioni si limitano a riflettere paure, pregiudizi, ideologie. Sono solo strumenti che abbiamo creato per dare una parvenza di ordine a ciò che non ne ha. Ma come siamo arrivati a confondere il mondo con la sua rappresentazione? In un’affascinante indagine attraverso lo spazio e il tempo, Paul Richardson smaschera tutte le favole che l’Occidente si racconta da sempre e arriva a mettere in crisi anche «dogmi» del presente che si attribuiscono alla geografia: il PIL come misura unica e insostituibile del benessere di una nazione, il mito della sovranità statale, l’ascesa della Cina come grande potenza, l’imperialismo della Russia, l’Africa come terra che ha bisogno di essere salvata. Per mostrare i paradossi e le trappole mentali di cui siamo vittima, spazia dal Vallo di Adriano al confine tra Stati Uniti e Messico, dal Sahara orientale ai ghiacciai dell’Antartide, dalla Via della seta ai castelli etiopi. Perché solo cominciando a riconoscere e a liberarci delle false credenze, possiamo affrontare le ingiustizie, le divisioni e le catastrofi ambientali che rappresentano le vere sfide di oggi.
Il primo libro di geografia
Mauro Varotto
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 288
Negli ultimi anni si lamenta da più parti un'ignoranza geografica crescente: non si conoscono più le province, le capitali, i nomi dei monti e dei fiumi... è in realtà la punta dell'iceberg di una più profonda e grave «indifferenza al dove» che caratterizza ampi settori della società ed economia contemporanea. Eppure, anche se le ore d'insegnamento della Geografia sono pressoché scomparse dalle scuole superiori, la geografia è ovunque: nei cibi che consumiamo, nei paesaggi del quotidiano, nella geolocalizzazione involontaria di ogni nostro spostamento, nei cambiamenti climatici e nelle complicate rotte dei migranti. Oltre il bagaglio di nozioni scolastiche elementari, la vera sfida è riuscire a recuperare la natura relazionale del nostro rapporto con lo spazio, che può fornire risposta alle istanze di un mondo sempre più interconnesso e al tempo stesso frammentato. Questo libro vuole essere un punto di partenza per un viaggio attorno ai concetti fondativi della geografia, per illuminarne l'evoluzione storica e la complessità semantica. Più che aiutare a memorizzare posizioni degli oggetti nello spazio, intende essere una prima bussola per posizionare se stessi, e orientare verso una cittadinanza più consapevole e responsabile. Questa disciplina affascinante quanto «indisciplinata», dagli orizzonti ampi e dai confini incerti, ci addestra a un pensiero complesso sul mondo, stimolando un senso di appartenenza al nostro pianeta, che è Terra e Mondo, cosmo e focolare, corpo fisico e immaginazione. Avrà raggiunto il suo scopo se riuscirà a unire il dove al perché, a illuminare la relazione invisibile tra le cose eterne e l'effimero, tra una piccola rosa e il vulcano spento.
Paesaggio/paesaggi. Singolare plurale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 288
I saggi che compongono questo volume esplorano da molteplici prospettive disciplinari (geografia, archeologia, italianistica, estetica) la relazione dinamica tra il paesaggio e i paesaggi - dove l'uso del singolare piuttosto che del plurale è una scelta tutt'altro che secondaria o discrezionale. Se, di fatto, il paesaggio e i paesaggi sembrano evocare dimensioni diverse della nostra esperienza del mondo, è perché non si escludono vicendevolmente ma hanno bisogno l'uno dell'altro per esprimere compiutamente il potenziale di cui sono portatori. Così, nelle quattro sezioni che compongono il volume - "Il paesaggio storico, un ponte tra passato e presente", "Teoria e pratica del paesaggio letterario", "Il paesaggio-immagine: limite, icona, vetrina" e "Paesaggio e identità dei luoghi" -, le implicazioni di questa dialettica si fanno via via suono, racconto, comunità, archivio della memoria individuale e collettiva, immagine seducente o mercificata del territorio. Felicemente problematico, il paesaggio si dispone come un orizzonte di coabitazione terrestre nel quale trovano posto l'estrema varietà e contraddittorietà che i paesaggi del mondo mettono in scena; di modo che l'instabilità del presente diviene intelligibile ed è possibile progettare eventuali vie di uscita dalla crisi. La vera sfida - non perdere di vista lo stato attuale della Terra riuscendo al contempo a dare forma a qualcosa che ancora non c'è - può così trovare nel paesaggio uno strumento valido per cogliere i segni di un cambiamento auspicabile.
Il mondo in mano. Le guide di viaggio in Occidente dall’età moderna ad oggi
Gian Paolo Chiari, Sara Dotto
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Le guide di viaggio sono uno dei generi più antichi e popolari della cultura occidentale. La loro storia affonda le radici nell’antica Grecia e il loro successo editoriale continua a manifestarsi ancora oggi, nelle librerie e sul web. Esse rappresentano però anche una zona grigia, scarsamente apprezzata dagli studiosi perché ritenuta effimera. Il volume cerca di superare questo pregiudizio mostrando il fascino e la complessità di un genere di cui ci fidiamo al punto da accettarne l’influenza su tante nostre scelte di viaggio. La prima parte del volume è dedicata all’affermazione della guida come manuale, con la costruzione di un’autorità “oggettiva” che propone le conoscenze e gli strumenti utili a realizzare il viaggio. La seconda parte considera un elemento fondamentale della guida, l’itinerario, osservandolo in cinque fenomeni a scala territoriale crescente: la mostra/esposizione, la città, la nazione, il Grand Tour e il viaggio in Oriente degli anni Settanta del XX secolo. La terza parte ha come oggetto le guide ideate e prodotte da una specifica comunità per i suoi membri, con particolare attenzione alle guide per migranti, persone LGBTQ+ e con disabilità.
Geografie urbane del consumo. Commercio, turismo, cultura
Libera D'Alessandro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 212
Attraverso una prospettiva di matrice geografica, il volume considera il consumo di prodotti, di luoghi e di tempi come chiave interpretativa del mutamento urbano, dischiudendo alcune prospettive critiche di analisi su numerosi fenomeni che caratterizzano l'evolversi delle nostre città. Ripercorrendo vecchi e nuovi paradossi sul consumo, il lavoro si sofferma sui processi direscaling che ne hanno connotato le più recenti traiettorie. Si esaminano le implicazioni sottese all'utilizzo del consumo come strategia e motore del cambiamento urbano, ripercorrendo al contempo le narrative che hanno contrassegnato lo sviluppo del tema fino alle più recenti sistematizzazioni teoriche. Viene esplorata, inquadrandola nella cornice interpretativa del consumo, l'evoluzione di commercio, cultura e turismo, che hanno assunto crescente rilevanza a scala urbana, incrociando paesaggi e pratiche. Analizzando un tema fecondo per la letteratura internazionale, si utilizzano casi di studio stranieri per meglio esemplificare i temi trattati, senza tralasciare esempi italiani finalizzati ad illustrare il significativo impatto che i fenomeni ripercorsi hanno esercitato, negli ultimi decenni, anche nel nostro paese.
Abitare il bosco. Tributo a Camillo Nardini
Simone Lucchetti, Camillo Granatiero
Libro: Libro in brossura
editore: Tg Book
anno edizione: 2025
pagine: 56
Un omaggio a Camillo Nardini, intellettuale e visionario che ha lasciato una straordinaria impronta nella sua città e di cui gli autori tracciano l’eredità spirituale attraverso fotografie, riflessioni e racconti attorno al bosco che da semplice area verde è divenuto un simbolo di comunità e sostenibilità, dove Nardini ha saputo far incontrare natura, educazione ed arte e dove i suoi insegnamenti sono tuttora tangibili. Granatiero elabora il rapporto tra l’uomo e la natura passando per gesti di cura che diventano simbolo di solidarietà tra l’uomo e l’ambiente. Luchetti fonde onirico e mito, dove lo spirito dell’amico scomparso diventa essenza del bosco. Ne emerge uno sguardo alla memoria collettiva, al rapporto uomo-natura e all’amore che ha sempre permeato l’attività di divulgazione di Nardini verso i giovani. Come scrive il prof. Fabrizio Chiappetti, questo libro è molto più di una raccolta di immagini: è un’opera necessaria per il nostro tempo. Le fotografie qui non sono solo memoria visiva, ma autentici percorsi di riflessione, in grado di evocare la potenza silenziosa della natura e il legame indissolubile con chi l’ha amata e valorizzata.

