Studi interdisciplinari
Economie e culture. Introduzione all'antropologia economica
Richard R. Wilk
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2007
pagine: 272
L'antropologia eonomica, da scienza di confine ha assunto, negli ultimi venti anni, una dimensione di ampio respiro, allargando il proprio raggio d'azione grazie alla comparsa di una serie crescente di studi interdisciplinari, multidisciplnari e incrociati.
Introduzione alla memetica: la comunicazione virale
Simona Collina, Vincenza Simonte
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2007
pagine: 88
Re-lab immagini parole. Seminario delle scritture
Fabrizio Scrivano, Andrea Bernardelli, Gabriele Della Marta
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2007
pagine: 162
Glossario. Terminologia relativa alle principali aree tematiche e professionali di competenza degli studenti del Master in Cooperazione allo Sviluppo Aree Rurali
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2007
pagine: 248
Istruzioni e società civile nella cooperazione internazionale decentrata. Contributi agli «obbiettivi di sviluppo del millennio»
Libro: Copertina morbida
editore: CLEUP
anno edizione: 2007
pagine: 128
Habeas mentem. Piccola guida all'informatica ed al recupero di qualche libertà
Luciano Costa
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2007
pagine: 118
Area di crisi. Guerre e pace ai confini d'Europa
Paolo Bergamaschi
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2007
pagine: 184
"Mollati gli ormeggi, il lettore si ritrova in queste regioni periferiche cariche di tensioni, dove percepisce il carattere eccezionale di quell'isola di pace chiamata Unione Europea. Pace che diventa un privilegio, in un quotidiano fatto di crisi e conflitti. Questa realtà duplice ci ricorda che la nostra pace è legata allo stato del mondo "altro". Il nostro mondo sopravvive e progredisce solo se anche il "mondo degli altri" progredisce e si sviluppa. L'Unione dovrà dunque costruire se stessa e il proprio rapporto con il "vicinato" tenendo a mente che la pace degli altri, nel suo senso più vasto, è anche la nostra."
Il piacere del ritorno
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 160
La citazione come pratica di discorso fatto di spazi diversi, di strati, di piani, necessita di scritture private ma connesse, di competenze specifiche ma orientate verso obiettivi condivisi. Ci capita spesso di avere sotto gli occhi o sotto mano qualcosa di consueto, di stereotipato, di già sentito e già visto, che possiamo però percepire solo impegnandoci in una diversa direzione dello sguardo, del linguaggio e dei sensi. Questo passaggio ci regala l'emozione dei salti logici, dei giochi di linguaggio, dell'ironia. Abbiamo bisogno di una citazione che non sia erudizione fine a se stessa o ossequio a un'"autorità", abbiamo bisogno di tornare a provare "il piacere del ritorno". L'approccio socio-semiotico adottato nei saggi pesca nelle fondamenta dell'intertestualità, per ridefinire nuovi ambiti di ricerca su pratiche di ri-scrittura già consolidate, come la citazione e la testualità sincretica nel cinema, nel saggio di De Ruggieri; o la cover e il remix musicale nel saggio di Attimonelli; passando attraverso i ritorni della moda secondo Calefato e le ri-scritture di genere per D'Ottavio; per finire con gli ostaggi visivi nella pubblicità e nell'arte di Dagostino. Nella citazione come pratica di interazione, non c'è mai il ritorno del significato ma la libertà di valutazione del ritorno, all'insegna del piacere del testo e della "confidenza" con scritture future, che le autrici propongono.
Mondo incontrato e mondo rappresentato. Materiali per il laboratorio di addestramento alla comunicazione
Morena Muzi, Anna Arfelli Galli
Libro: Copertina morbida
editore: Simple
anno edizione: 2007
pagine: 56
Il lavoro è dedicato ad un'esperienza del Laboratorio di Addestramento alla Comunicazione e presenta un primo itinerario, elementare e chiaro, per riferire su stati di cose ed eventi, informando l'uditore e il lettore in quale modo si conosce ciò di cui si parla e si scrive. Si tratta di orientarsi nel processo mentale che a partire dall'atto del percepire si conclude con un testo verbale. Le proprie comunicazioni verbali in prima battuta possono essere cariche di ambiguità, come spesso accade nei dialoghi spontanei; occorre pertanto un metodo condiviso per riflettere sulle proprie ed altrui comunicazioni.
I fondamenti del giornalismo. Ciò che i giornalisti dovrebbero sapere e il pubblico dovrebbe esigere
Bill Kovach, Tom Rosenstiel
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2007
pagine: 293
Cresce ogni giorno il numero di quotidiani e periodici cartacei e on-line, free press, radio, televisioni, blog, e questo sembra garantirci un accesso all'informazione che non ha precedenti nella storia. Ma è davvero così? E non stiamo pagando nessun prezzo? L'informazione si sta trasformando in intrattenimento; la sua qualità decade ed è raramente sottoposta a verifica; le gratifiche dei giornalisti sembrano più legate ai margini di profitto dell'azienda che alla serietà del loro lavoro; la lealtà che i professionisti dovrebbero ai lettori, è spesso sacrificata agli interessi della testata o ai giochi di potere ai vertici delle società. La comunicazione giornalistica sta attraversando un periodo di transizione che mette in gioco la sua credibilità e la possibilità per i cittadini di disporre di un'informazione davvero indipendente, essenziale per la formazione della pubblica opinione e il buon funzionamento delle istituzioni democratiche. Questo lavoro, frutto dello studio dei media americani e dei loro protagonisti, ha coinvolto 300 giornalisti e 3.000 lettori e da essa sono emersi quelli che potremmo considerare i principi fondamentali (e irrinunciabili) del buon giornalismo. Di fronte ai cambiamenti della professione e alla possibilità che l'informazione perda la propria libertà, travolta dalle regole del commercio dell'affarismo, il solo modo che abbiamo per opporci è infatti pretendere l'assoluto rispetto di queste norme essenziali.

