Rubbettino: Saggi
Filosofia prima. Teoria della riduzione fenomenologica
Edmund Husserl
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: XLVIII-241
Il volume accoglie le lezioni tenute da Husserl nel semestre invernale 1919-20 durante le quali il filosofo austriaco ha posto le basi del suo sistema filosofico e di buona parte della filosofia del Novecento. Husserl pone il problema del senso, dello statuto e dell'oggetto stesso della filosofia, il cui ambito di lavoro viene individuato in un campo di "esperienza trascendentale". Si tratta di portare alla luce il terreno in cui si radica la razionalità nel suo complesso. A questo fine è elaborata la teoria della riduzione fenomenologica.
Giovanni Vidari. Dal criticismo neokantiano al progetto di civiltà
Caterina Provenzano
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 176
Il presente lavoro, frutto di una ricerca bibliografica condotta a livello nazionale, tende a portare alla luce il pensiero di Giovanni Vidari (Vigevano 1871-Torino 1931), tra i più importanti filosofi neokantiani italiani di fine secolo XIX. È un lavoro organico e sistematico di tutte le opere del Vidari, suddiviso nei tre aspetti che lo hanno contraddistinto (filosofico, pedagogico, storiografico). Tutta l'attività del Vidari è mirata alla realizzazione di un unico progetto: educare l'uomo. Fu un filosofo neocritico (quindi kantiano) dell'indirizzo costruttivo-sistematico. La sua attività fu riconosciuta - in vita - anche in America, ma l'egemonia idealista la emarginò. Ebbe il merito di aver discusso in senso critico alcuni problemi filosofici che l'empirismo dominante nella scuola herbartiana di allora e all'interno del positivismo si discutevano in modo acritico. In filosofia, dunque, fu contrario sia al positivismo che all'idealismo puro. Sostenne, sulle orme di Kant e Wundt, un'etica fondata su basi psico-lisiologiche e sociali e che chiamò "Metamorale". In pedagogia sostenne la distinzione fra l'elemento culturale, che studiò nelle sue lasi storiche, e quello etico, che studiò nei suoi elementi costitutivi e nei suoi vari gradi (istruzione, disciplina, incivilimento ecc.). In storiografia ebbe il merito di dare un principio etico al concetto della nazionalità, da lui elevata a elemento fondamentale.
Pagine meridionali
Domenico Marafioti
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 300
I saggi e articoli qui adunati, in massima parte inediti (tranne alcuni pubblicati su giornali e sulla rivista "Calabria Sconosciuta") rispecchiano una costante degli interessi di Marafioti. In continuità con l'insegnamento paterno, il "sentimento del Sud" ha condizionato le sue frequentazioni e opzioni culturali, il suo stesso stile di vita. Carattere dominante di queste pagine, quindi, un fervore "meridionalistico" - anche lievito di una autobiografia intellettuale - che ha contrassegnato il suo percorso di calabrese della diaspora. Può dirsi che tutti, o quasi, gli scritti di "Pagine meridionali" - note e saggi critici, memorie, corrispondenze giornalistiche hanno motivi ispiratori comuni, in un itinerario contrassegnato da un filo rosso sotteso ad ogni pagina, identificabile in una "prospettiva meridionale". Tale punto di vista appare predominante anche nella parte dedicata alla rievocazione di maestri e amici, giuristi, letterati, artisti, tra cui spiccano quelli di matrice meridionale. La descrizione di figure, ambiente ed eventi denota un senso di appartenenza, un richiamo alle radici della terra d'origine. La Calabria materna, paese dell'anima, rappresenta in definitiva, per l'autore, il legame tenace tra "le terroir et l'univers".
La politica dopo l'illuminismo. Saggi filosofici
Hermann Lübbe
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 244
Una riflessione sulle condizioni di vita delle società complesse contemporanee mostra come l'eredità liberale dell'Illuminismo si sia alla fine imposta con successo contro la parte totalitaria di questa stessa eredità. Nelle nostre società, paradossalmente, l'indipendenza dal sapere degli esperti aumenta, smentendo tutte le teorie tecnocratiche fondate sulla inarrestabilità della trasformazione della politica in puro dominio. Il peso del Common Sense aumenta, così come cresce la necessità di "autodeterminazione morale" da parte dell'individuo e dunque il ruolo e l'importanza di realtà primarie e insostituibili come la famiglia. Se alla fine Orwell ha avuto torto, perché ciò è avvenuto? Nella risposta a queste domande il presente libro svela le nuove forme della politica dopo l'Illuminismo, attraverso saggi su politica e religione dopo l'Illuminismo, Karl Jaspers e il moralismo politico, sulla critica delle teorie tecnocratiche, sul significato illiberale del '"68", e sulla "politica simbolica".
Letteratura e pregiudizio. Diversità e identità nella cultura greca
Franco Giustinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 473
Il pregiudizio, continua a costituire un grave problema: guerre, odi di razza, fondamentalismi religiosi, genocidi, terrorismo, vecchie e nuove intolleranze ne sono, sempre più spesso, la conseguenza. Ancora una volta si torna a parlare di contrapposizione tra civiltà e barbarie e di inconciliabilità tra modelli di vita e di cultura diversi. Volendo risalire alle origini del fenomeno, da un punto di vista tutto "occidentale", questo saggio propone un viaggio attraverso mille anni di letteratura, religione, filosofia, arte e storia greche, nelle dimensioni del mito, della diversità, e dell'identità ellenica, con l'occhio rivolto alla natura dei processi di formazione, sia dell'io collettivo che di quello individuale. Si pensi, in proposito, alla permanente attualità di alcuni miti, come quelli di Edipo, Pandora e Elena, questi ultimi decisivi per fissare le responsabilità originali della donna nei riguardi di un mondo fatto di soli maschi e fino ad allora felice. Quanto alla diversità l'analisi è centrata sulla descrizione della realtà degli altri: stranieri, barbari, schiavi, donne, pazzi e deviati in genere, considerati o un pericolo da cui difendersi o una condizione da tenere comunque sotto controllo. Ma la Grecia è anche la progressiva conquista di nuove forme del pensiero, attraverso la riflessione filosofica e la definizione dello stato di diritto, l'arte e la scienza, specialmente in quel palcoscenico che fu l'Atene del V e IV secolo.
La colomba e la spada. «Lotta per la pace» e antiamericanismo nella politica del Partito Comunista Italiano (1949-1954)
Andrea Guiso
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2007
pagine: 686
Essere re e non essere re. Carlo di Borbone a Napoli e le attese deluse (1734-1738)
Giuseppe Caridi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 282
L'equivoco della responsabilità sociale delle imprese
Roberta Iannone
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 110
Può esistere una "responsabilità sociale delle imprese" che coniughi etica e profitto economico? Quali sono i fattori dell'esperienza sociale, economica e politica in grado di spiegarla? Sono sufficienti tali fattori per realizzare un agire responsabile o questo resta una dichiarazione di principio da parte delle imprese più strategicamente orientate? E soprattutto: qual è la razionalità oltre il mutamento e con quali risultati effettivi? L'ipotesi interpretativa da cui muove il volume cerca di fornire una risposta a questi interrogativi. I fenomeni che vanno sotto il nome di globalizzazione, complessità, economicismo, postfordismo, deistituzionalizzazione, società dell'informazione e tecnologicamente avanzata, come la figura emergente del "consumatore cittadino", rimettono in discussione gran parte delle dinamiche costitutive del moderno ordine sociale ed economico. Ognuno di questi fattori è in grado di incidere sulle condizioni di realizzazione della RSI, spiegandone i meccanismi costitutivi essenziali sul piano esperienziale, come l'insistenza conoscitiva sul piano analitico. D'altro canto, però, queste forze non sembrano in grado di realizzare l'atteso connubio tra etica ed economia che rimane smorzato nelle sue potenzialità e incapace di tradursi in realtà di fatto. Il mutamento sperato diviene lettera morta se la razionalità che c'è dietro ridefinisce solo apparentemente il rapporto tra valore economico e valore sociale, e se quest'ultimo viene riconosciuto e negato al tempo stesso.
Dalla mafia alle mafie. Scienze sociali e crimine organizzato
Umberto Santino
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 329
La letteratura sulla mafia si accresce ogni giorno di nuovi titoli, ma i contributi scientifici non sono molto numerosi e anch'essi spesso ripropongono stereotipi o usano paradigmi che colgono solo alcuni aspetti del fenomeno mafioso. Questo saggio passa in rassegna gli studi più recenti su mafia e altre forme di criminalità organizzata ed espone le linee essenziali di un "paradigma della complessità" che legge la mafia come fenomeno polimorfico e pone al centro dell'analisi l'interazione tra gruppi criminali e contesto sociale, un modello che può applicarsi anche ad altre organizzazioni. Ritardi e carenze degli studi sulla criminalità organizzata, che costituisce uno dei fenomeni più preoccupanti della società contemporanea, pongono un problema di fondo: i saperi separati sono messi in crisi dalla complessità, ma l'interdisciplinarietà è più predicata che praticata. Il futuro delle scienze sociali è legato a una scelta di lavoro comune, ma ancora oggi, di fronte a mutamenti del contesto che richiedono un profondo mutamento degli strumenti cognitivi, il pluralismo metodologico suscita consensi a cui non seguono pratiche conseguenti.
Antonio Labriola in un altro secolo
Giuseppe Cacciatore
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 173
L'opera di Antonio Labriola resta a segnare, almeno fino ai dibattiti degli anni '90 del secolo XX sulla crisi del marxismo e del comunismo, passaggi cruciali che non appartengono soltanto a una ideologia e ad una "parte", ma allo stesso oggettivo processo e al peculiare configurarsi della storia italiana in generale. E anche se si volesse limitare il discorso agli ambiti disciplinari più congeniali a Labriola, la filosofia e la pedagogia, non si potrebbe certo prescindere dal contributo delle sue idee, come mostrano, da un lato, gli sviluppi del neoidealismo italiano e del marxismo teorico gramsciano e post-gramsciano e, dall'altro, le discussioni, ricorrenti lungo tutto un secolo, sull'Università, sulla libertà della scienza e sulla funzione della scuola pubblica. È per questo che assume un forte rilievo l'analisi filosofica della crisi del passaggio di secolo, che spinge Labriola ad un intervento, per così dire "contingente", teso alla riformulazione della concezione materialistica della storia che è, però, al tempo stesso, una riflessione di più ampio e generale respiro su una idea antifinalistica e antidogmatica della storicità.
Lo spettro della competitività. Le radici istituzionali del declino italiano
Alberto Vannucci, Raimondo Cubeddu
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: XI-336
Quali sono le cause del declino competitivo del sistema economico italiano? Perché finora non è stata intrapresa alcuna coerente politica di intervento? Quali sono le riforme auspicabili? Perché oggi si aggira per l'Europa lo spettro della competitività? Questo volume cerca di dare risposte a tali domande. Le ragioni del declino competitivo italiano vengono ricondotte alle caratteristiche della sua cornice istituzionale, intesa come un insieme di regole formali e di vincoli informali che orienta la produzione di nuove conoscenze e la circolazione virtuosa di informazioni, condiziona l'efficienza dei meccanismi di regolazione e di protezione dei diritti di proprietà, e determina la vivacità dei processi concorrenziali e delle politiche di liberalizzazione.

