SE: Piccola enciclopedia
Riflessioni sulla pena di morte
Albert Camus
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 70
"Il senso d'impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile. E anche per questo sarebbe preferibile che l'esecuzione avvenisse pubblicamente. L'attore che è in ogni uomo potrebbe allora venire in soccorso dell'animale terrorizzato, e aiutarlo a ben figurare, anche di fronte a se stesso. Ma la notte e la segretezza sono senza appello. In questo disastro, il coraggio, la forza d'animo, persino la fede rischiano di essere affidati al caso. Generalmente l'uomo è distrutto dall'attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è peggiore dell'altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. Non ha mai preteso che si dovessero cavare entrambi gli occhi a chi aveva reso cieco di un occhio il proprio fratello".
Il vero Zen
Taïsen Deshimaru
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 80
"Spezzare i legami, le abitudini, amare senza desiderio di possesso, agire senza finalità personali, tenere le mani aperte, donare, abbandonare ogni cosa senza paura di perdere: ecco, la disciplina dell'adepto zen. La verità risiede nella semplicità. Rivolgiamo lo sguardo verso l'intimo, la parte notturna dell'essere, la nostra notte umana. Si leverà l'alba. Il mondo dell'esperienza esiste nel nostro spirito. La pace, il distacco testimonieranno l'efficacia della nostra ricerca. La nostra vita non è piccola, non è stretta, non è limitata, non è solitaria. Il nostro corpo e l'universale sono unità. Il nostro ego e l'universale sono unità. Il "satori", il "nirvana", è libertà. Il "satori" esige il dono totale di sé. Il "satori" esige l'amore perfetto. Il maestro Dogen ha detto: "Tenete le mani aperte, e tutta la sabbia del deserto passerà tra le vostre dita. Chiudete le mani, stringerete soltanto qualche granello di sabbia". Siate vigili, sempre disponibili, affilate la vostra concentrazione come una spada. Solo allora entrerete nella Via".
Il matrimonio del cielo e dell'inferno. Testo inglese a fronte
William Blake
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 72
"Lavoro alle traduzioni di Blake da più di sette lustri. È un poeta difficile. Sempre, anche quando è semplice come l'acqua. Ma c'è un poeta, o un qualsiasi uomo che parli, che sia nel suo dire interamente decifrabile? Il vero poeta anela a chiarezza: è smanioso di svelare ogni segreto: il proprio, il segreto della sua presenza terrena cercando di conoscere il segreto dell'andare della storia e dei motivi che reggono l'universo, cercando d'impossessarsi, folle, del segreto dei segreti. Egli ha coscienza che la parola è difficile, ma, e se ne dispera, la rende fatalmente più oscura, più intrappolata nei significati che, cercando di nudarla e di coprirla di luce, le moltiplica." (dal "Discorsetto del traduttore" di Giuseppe Ungaretti). Con uno scritto di Brunilde Neroni.
La voce degli spiriti eroici
Yukio Mishima
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2011
pagine: 128
La voce degli spiriti eroici, pubblicato nel giugno del 1966 come opera conclusiva di una trilogia (comprendente inoltre il racconto Patriottismo e il dramma Crisantemi del decimo giorno), è il resoconto di un drammatico rito a cui Mishima partecipò e in cui vennero evocati gli spiriti irati dei protagonisti di due degli eventi della recente storia giapponese che più profondamente impressionarono e influenzarono la vita e le opere di Mishima: la fallita rivolta dei giovani ufficiali che il 26 febbraio 1936 tentarono un colpo di stato per restaurare il potere assoluto dell'imperatore e l'epopea dei piloti kamikaze nella Seconda guerra mondiale. "L'assoluta purezza, l'ardimento, il sacrificio di questi giovani," scrisse Mishima "tutto corrispondeva al modello leggendario dell'eroe, e il loro fallimento e la loro morte li trasformavano in autentici eroi". "La voce degli spiriti eroici" è un racconto sconvolgente, che contribuisce in modo decisivo a illuminare il senso del tragico gesto con cui Mishima si tolse arditamente la vita il 25 novembre 1970.
Romeo e Giulietta nel villaggio
Gottfried Keller
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 102
"Con mio non lieve stupore il giornale che avevo preso conteneva una edizione della novella di KeIler 'Romeo e Giulietta nel villaggio'. Trovai il caso interessante e iniziai a leggere ciò che esso mi poneva tra le mani, e sprofondai a tal punto nella lettura, e pensieri di ogni genere mi assorbirono così profondamente da obliare del tutto il piccolo mondo che mi circondava" (dallo scritto di Robert Walser posto a conclusione del testo).
Frammenti della vita offesa
Jean-Michel Palmier
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 84
"Frammenti della vita offesa" è la lucida e straziante cronaca di un uomo che sa di dover morire entro poco tempo. Ma quest'uomo, che la malattia ha costretto in ospedale, scopre qui inaspettate affinità con individui che, per professioni e ceto sociale, mai avrebbe conosciuto. E, al tempo stesso, sperimenta la pervicace sordità di medici e infermieri: cioè di chi, dovrebbe essere più sensibile ai desideri, alle necessità e alle frustrazioni dei pazienti. Suo unico privilegio, seppure fragile per la condizione in cui si trova, è che, per mestiere, egli scrive: ciò gli permette di farsi testimone di un'esperienza che, al di là di se stesso, dà voce a chiunque si trovi a confrontarsi con il momento più inesprimibile della vita.
Le due amiche e il loro delitto
Alfred Döblin
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1999
pagine: 112
Questo non è una pipa
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 92
Suggestiva e amabilmente bizzarra, irrazionale e un po' accademica, tutto sommato facile e tradizionale: così è apparsa il più sovente l'opera di Magritte a gran parte del pubblico e della critica. Per dissipare questi equivoci occorreva un estimatore d'eccezione come Michel Foucault, che in questo studio penetrante e articolato mette in luce con puntualità e chiarezza tutte le implicazioni figurative e filosofiche di una ricerca artistica tra le più importanti del secolo. Dopo avere mostrato le forti analogie che legano l'opera magrittiana a quelle, solo in apparenza lontane e più radicali, di Klee e di Kandinskij, l'autore di "Le parole e le cose" ci rivela la rottura decisiva compiuta dal pittore belga nei confronti di una tradizione plurisecolare. Il principio cardinale della pittura classica stabiliva un legame indissolubile tra verosimiglianza e rappresentazione, tra segno e cosa, secondo il dogma assoluto che " dipingere è affermare "; tutta l'opera di Magritte - di cui "Questo non è una pipa", qui analizzato in dettaglio, è un esempio tra i più probanti - costituisce un ribaltamento di quel principio, una sorta di liberazione della pittura dalla dittatura del verosimile e di una supposta realtà oggettiva di cui l'opera sarebbe supina imitazione.
Il cappotto
Nikolaj Gogol'
Libro
editore: SE
anno edizione: 1997
pagine: 97
Akakij Akakievic Basmackin è un mite impiegato, deriso dai colleghi, copiatore di lettere ad un ministero, così povero da dover risparmiare un intero anno per potersi far fare un nuovo cappotto dal sarto. La felicità di sfoggiarlo dura un solo giorno: la sera stessa viene assalito e derubato del suo bene prezioso. La polizia lo tratta malamente e non riesce neppure una colletta tra i colleghi. Dopo pochi giorni Akakij Akakievuc muore di disperazione e di freddo.

