SE: Piccola enciclopedia
Una generazione che ha dissipato i suoi poeti. Il problema Majakovskij
Roman Jakobson
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 79
Lo scritto di Jakobson è molto più di una necrologia politicamente appassionata o poeticamente elevata: è un tentativo, il primo, di considerazione letteraria globale di Majakovskij. Singolare saggio critico, in cui un modo sistematico di lettura, intrinseco a Jakobson, si complica e si amplia non solo per la pur umana commozione dell'amico, ma più ancora per la ben umana penetrazione del testimone, di chi ha appartenuto, anche se in disparte e a distanza, alla "generazione che ha dissipato i suoi poeti". [...] Majakovskij è nella sua generazione, una generazione che è storia, e solo dentro la realtà intensa e dilaniata di questa storia i significati simbolici di vita e di poesia di Majakovskij si rendono decifrabili.
Lo strutturalismo
Gilles Deleuze
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 86
"C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non faccia rinascere contraddizioni mortali, dipende dalla forza resistente e creatrice di quest'eroe, dalla sua agilità a seguire e salvaguardare gli spostamenti, dal suo potere di far variare i rapporti e ridistribuire le singolarità. Questo punto di mutazione definisce precisamente una prassi, o piuttosto il luogo stesso in cui la prassi deve installarsi. Infatti lo strutturalismo non solo è inseparabile dalle opere che crea, ma anche da una pratica in rapporto ai prodotti che interpreta."
Il triangolo nero. Laclos, Goya, Saint-Just
André Malraux
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 100
"Nel corso di trent'anni, il caso e l'amicizia mi hanno condotto a studiare tre figure che gettano le loro luci divergenti sulla più oscura crisi dell'individuo che l'Europa abbia conosciuto prima di quella che s'impone a noi oggi. Laclos si limita a porre il problema. Come dinanzi a molte opere del nostro tempo - e non solo letterarie - il lettore delle "Liaisons" avrebbe potuto dire: "Così non può durare". È ciò che risponde Goya, facendo della condizione umana l'oggetto di un'accusa fondamentale alla quale si rifiuta di rispondere con una trascendenza; è ciò che risponde Saint-Just, facendo appello alla quasi-trascendenza costituita ai suoi occhi dalla Nazione."
Rodin
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 90
Quando Rilke incontra Rodin è ancora alla ricerca di una sua più autentica vocazione, e a lui si rivolge con queste parole, nel giugno 1902, prima di raggiungerlo a Parigi: "Onorato maestro, l'occasione di scrivere sulla vostra opera rappresenta per me una vocazione interiore, una festa, una gioia, un grande e nobile compito a cui sono tesi tutto il mio zelo e tutto il mio amore". Non diversamente da ogni altro apprendistato, anche quello di Rilke presso Rodin (di cui nel frattempo era divenuto segretario) ha per meta l'autonomia interiore. Il motivo superficiale della discordia, che portò alla rottura nel maggio del 1906, fu dovuto al disbrigo della corrispondenza di Rodin, a cui Rilke provvedeva troppo liberamente.
Il vero Zen
Taïsen Deshimaru
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 80
Il maestro Taisen Deshimaru nacque il 29 novembre 1914 in Giappone. Risale all'infanzia il suo incontro con il monaco Kodo Sawaki, energico riformatore dello Zen in direzione di un ritorno alle origini. Taisen Deshimaru studia all'Università di Yokohama, quindi occupa un posto di responsabilità nelle attività minerarie di una società industriale. Durante la guerra viene inviato in Indonesia, senza per questo interrompere i contatti con Kodo Sawaki e la pratica della meditazione zen. Al suo ritorno in Giappone, fonda l'Istituto culturale asiatico. Prima di morire, il maestro Kodo Sawaki lo nomina suo successore e lo incarica di trasmettere l'insegnamento del Bodhidharma.
Il corvo
Edgar Allan Poe
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 111
"Un Corvo che monotonamente ripete una sola parola, "Nevermore ", alla conclusione di ogni stanza, in una poesia di tono melanconico. Ora, senza così perdere di vista la supremeness, o perfezione, in ogni punto, mi chiesi: "Fra tutti gli argomenti melanconici, qual è, secondo il concetto universale dell'umanità, il più melanconico?". La Morte - fu l'ovvia risposta. "E quando è più poetico questo argomento, fra tutti il più melanconico?". Dopo quanto ho già abbondantemente spiegato, la risposta fu ovvia: "Quando è più strettamente congiunto alla Bellezza, dunque la morte d'una bella donna è il tema più poetico del mondo e le labbra più adatte a tale argomento sono quelle di un amante orbato dell'amata." (Dalla "Filosofia della composizione" di E. A. Poe)
L'eterno marito
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 160
"'L'eterno marito' è la storia di Pavel Pàvlovièc Trusockij, un notabile di provincia che dopo la morte della moglie parte per Pietroburgo allo scopo di ritrovarne gli amanti. Il racconto mette pienamente in luce il fascino che esercita sui protagonisti dostoevskijani l'individuo che li umilia sessualmente. Per capire questo masochismo bisogna dimenticare il bagaglio medico che abitualmente lo oscura al nostro sguardo e leggere, molto semplicemente, "L'eterno marito". In Trusockij non vi è un desiderio di umiliazione nel senso consueto del termine. L'umiliazione costituisce, piuttosto, una esperienza così terribile che inchioda il masochista all'uomo che gliel'ha inflitta o a coloro che gli somigliano." (René Girard)
Nuovi versi. Testo francese a fronte
Arthur Rimbaud
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 152
"Tradurre i "Vers nouveaux" di Arthur Rimbaud può costituire l'equivalente di una sfida sconfinante nell'autolesionismo più sconsiderato, arrogante. Del resto, il semplice fatto di leggerli più volte nel corso della vita favorisce attitudini già rischiose nei confronti di una provocazione proprio lì al suo innesco. Poiché è indubbio che queste poesie suscitino nel lettore una sorta d'accanimento voluttuoso obbligandolo a calarsi negli strati più sotterranei del linguaggio fino alle sue radici amare, agli etimi sonori, affettivi, concettuali, ai semi di tale avventura." (Marica Larocchi)
Su Wagner
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 112
Il saggio di Baudelaire su Wagner è una meditazione sulla musica, sui riverberi e le corrispondenze che trascorrono tra il linguaggio musicale e gli altri linguaggi dell'arte. È allo stesso tempo una appassionata difesa del nuovo, dell'invenzione e dell'azzardo che definiscono e rendono vivo il lavoro dell'artista, qualunque sia il suo linguaggio specifico. L'occasione è data da due eventi parigini: i concerti wagneriani al Théàtre des Italiens, diretti dallo stesso compositore (1860) e la "prima" del Tannhàuser all'Opéra nel marzo del 1861, il cui terzo atto è sommerso dal tumulto della contestazione. Presenti alla "prima", con Baudelaire e Gautier, molti poeti e artisti difensori di Wagner, ma anche musicisti come Gounod, Offenbach, Berlioz.
La caccia allo Snark. Testo inglese a fronte
Lewis Carroll
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 112
Lewis Carroll pubblicò "La caccia allo Snark" nel 1876. Sin dal nome, composto da "shark" (squalo) e da "snake " (serpente), così da connettere in un unico termine due significati, lo Snark introduce un concetto di doppiezza, di ambiguità, di inafferrabilità. Come ogni "monstrum", lo Snark è il non-visibile, il non-rappresentabile, che tuttavia, con stupore e terrore, percorre l'esistenza. In questo poemetto eroicomico destinato a diventare uno dei punti di riferimento del surrealismo, e che, come scrive Sanesi, "nulla vieta di associare alla tipica quest della letteratura medioevale ", il lettore è messo di fronte allo sviluppo autonomo di due situazioni o dimensioni simultanee.
Il vero Zen
Taïsen Deshimaru
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2004
pagine: 80
Il maestro Taisen Deshimaru nacque il 29 novembre 1914 in Giappone. Risale all'infanzia il suo incontro con il monaco Kodo Sawaki, energico riformatore dello Zen in direzione di un ritorno alle origini. Taisen Deshimaru studia all'Università di Yokohama, quindi occupa un posto di responsabilità nelle attività minerarie di una società industriale. Durante la guerra viene inviato in Indonesia, senza per questo interrompere i contatti con Kodo Sawaki e la pratica della meditazione zen. Al suo ritorno in Giappone, fonda l'Istituto culturale asiatico. Prima di morire, il maestro Kodo Sawaki lo nomina suo successore e lo incarica di trasmettere l'insegnamento del Bodhidharma.

