SE: Piccola enciclopedia
Elogio della filosofia
Maurice Merleau-Ponty
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 82
Nell'Elogio della filosofia Merleau-Ponty avvia una riflessione su quale sia l'essenza e la funzione del pensiero filosofico sia nell'ambito del sapere e della cultura, sia più in generale nella vita. Il sapere filosofico ha la sua origine nella condizione costitutivamente umana del non-sapere, sul modello di quella esperienza socratica che da sempre alimenta e giustifica la tradizione della filosofia e la sua storia. Il rapporto dell'uomo con la verità, il suo modo di avere il mondo, l'espressione profonda della sua libertà vivono e sussistono solo nello scarto e sul fondamento della finitezza di ogni esperienza, nel suo carattere mai risolutivo e mai deciso. Il modo temporale dell'esistenza umana, cioè il suo tratto essenziale e peculiare, è affidato a una presenza mobile che apre continuamente la duplice prospettiva del futuro e del passato, come orizzonti liberi e disponibili a un processo di infinita interpretazione e invenzione. Nel suo "senso" la filosofia non è mai una dottrina, ma uno stile interpretativo in atto, un atteggiamento descrittivo rivolto al mondo e a noi stessi, e da questo punto di vista la filosofia è da sempre fenomenologica. (Dallo scritto di Carlo Sini)
La voce del maestro
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 94
"E udii gli uccelli cantare tristemente, e chiesi: "Perché vi rattristate, miei graziosi uccelli?". E uno di loro mi volò vicino e si posò sulla punta di un ramo e disse: "Presto i figli di Adamo verranno in questo campo con le loro armi micidiali e ci muoveranno guerra, quasi fossimo mortali nemici. Ci stiamo congedando l'uno dall'altro, perché non sappiamo chi di noi sfuggirà all'ira dell'Uomo. La Morte ci seguirà ovunque andiamo". In quell'istante si levava il sole dalle vette, e incoronava d'oro le cime degli alberi. Contemplando tanta bellezza, domandai a me stesso: "Perché l'Uomo deve distruggere ciò che la Natura ha costruito?"".
Il pensiero del fuori
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 72
"'Il pensiero del fuori' è il controcanto di "Le parole e le cose". Se nel secondo di questi libri, infatti, Foucault analizzava, in modo mirabile, le strutture che permisero l'instaurarsi di un mondo tendente a definire, catalogare, ordinare, stabilire limiti, confini, mappature, nella più snella, ma non meno pregnante, riflessione/confronto con la scrittura di Maurice Blanchot, egli cerca di cogliere come le pratiche del discorso siano mutate e come le parole e le cose abbiano assunto un nuovo senso. Ciò che è mutato è il rapporto alla libertà. Si tratta dunque di scrivere la libertà, di far sì che nella scrittura sia la libertà stessa a scrivere o, detto in altri termini, che la scrittura sia un atto di libertà e di liberazione. E Foucault, parlando dell'esperienza del fuori, indica esattamente una possibilità di svolta per il soggetto e per la sua liberazione." (dallo scritto di Federico Ferrari)
Tre racconti
Gustave Flaubert
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 130
"Concepiti forse per una semplice détente, negli intervalli della faticosa composizione di "Bouvard et Pécuchet", i "Trois Contes" appaiono a noi come un limpido sguardo retrospettivo che riesce ad isolare la quintessenza di tutta una voluminosa produzione letteraria. Destino magnifico d'un libro. Impegnato nella compilazione della sua gigantesca invettiva contro la stupidità umana, Flaubert riesce tuttavia, e quasi suo malgrado, a creare proprio allora quest'opera, che si offrirà ormai alle nuove generazioni letterarie come la più pura eredità, l'affermazione testamentaria di un autentico credo artistico." (dallo scritto di Camiillo Sbarbaro)
Il conflitto della civiltà moderna
Georg Simmel
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 73
"Nel breve testo si fondono perfettamente insieme i motivi della prima fase, strettamente relativistica, della sua filosofia, coi motivi della seconda, ossia di quella filosofia della "vita", che egli ha esposto in 'Lebensanschauung', volume di cui la conferenza che qui si legge offre quasi lo scorcio. [...] Il Simmel, nella seconda parte della sua filosofia, non fa che metter in sodo questa cosa semplice e patente, che il 'processo' è relativismo. Ciò che costituisce il processo non è lo spirito, ma la vita ciecamente irrompente, di cui lo spirito, come la materia, non è che una formazione secondaria. Tale corso vitale distrugge tutte le sue costruzioni, contraddice e nega ogni suo stadio raggiunto, non lascia che alcuna sua formazione conservi quella permanenza e stabilità a cui essa al momento del suo sorgere pretende e che crede di possedere, e così le relativizza, le 'scetticizza' tutte. Il corso vitale, si avvolge nella contraddizione originaria e fondamentale che, mentre non può vivere se non entro forme, non vuole e non può nemmeno vivere in esse ed ha bisogno di distruggerle successivamente tutte per continuare la sua vita." (dallo scritto di Giuseppe Retisi)
Kappa
Ryunosuke Akutagawa
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 88
Questo lungo racconto venne originariamente pubblicato nel 1926 e descrive il mondo immaginario dei Kappa, creature leggendarie e fantastiche. L'autore traspone simbolicamente nel racconto i problemi che agitavano la propria realtà quotidiana: quello del sistema familiare, del sistema penale e dell'arte.
La chiave spirituale dell'astrologia musulmana secondo Mohyiddîn Ibn 'Arabî
Titus Burckhardt
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 65
Titus Burckhardt è considerato da lungo tempo, con Eliade e Guénon, uno dei maestri della tradizione spiritualista. Con "La chiave spirituale dell'astrologia musulmana" (1950) ci offre l'occasione di approfondire la storia e i capisaldi di una scienza antichissima, affrancandola così dalle semplificazioni e dagli abusi compiuti dalla cultura occidentale. Scrive Burckhardt nell'esordio del libro: "L'opera scritta del "più grande Maestro" sufi, Mohyiddìn Ibn 'Arabi, comporta alcune considerazioni sull'astrologia che permettono d'intravedere come questa scienza, giunta all'occidente moderno in modo frammentario e ridotto a certe sue applicazioni contingenti, potesse riallacciarsi a principi metafisici, dipendendo, dunque, da una conoscenza a sé stante. L'astrologia quale fu nelle civiltà cristiana e islamica, e come ancora sussiste in certi paesi arabi, deve la sua forma all'ermetismo alessandrino. Essenzialmente non è dunque né cristiana né islamica, e non potrebbe d'altra parte trovar posto nella prospettiva religiosa delle tradizioni monoteiste, dato che questa prospettiva insiste sulla responsabilità dell'individuo davanti al suo creatore".
Il giardino del profeta. Testo inglese a fronte
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 95
Séguito incompiuto de "Il Profeta", capolavoro riconosciuto di Gibran, "Il giardino del Profeta" fu pubblicato postumo nel 1932. Gibran vi lavorò fino al giorno precedente la sua morte, avvenuta a New York il 10 aprile 1931. "Il giardino del Profeta" ha come argomento il rapporto tra l'uomo e la natura, ed esprime in particolare il desiderio che Gibran aveva di dissolverei e congiungersi in essa. Almustafà, l'eletto e l'amato, in cui Gibran adombra se stesso, ritorna alla propria terra natale (il Libano) dopo dodici anni di esilio nella città di Orfalese (New York). E come alla partenza, esaudendo le richieste del popolo, aveva pronunciato i sermoni sugli aspetti principali della vita dell'uomo, così al ritorno in patria egli si rivolge alla propria gente e ai nove che si sono eletti suoi discepoli: nel medesimo ruolo di chirurgo d'anime e con lo stesso tono del dispensiere di saggezza sociale, Almustafà-Gibran sermona ancora sulla vita e sul desiderio, sulle cose inanimate e sul tempo, su Dio e sull'esistenza.
Elogio della quiete
Matsuo Bashô
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2008
pagine: 96
In strutture formali concise ed essenziali, alternando poesie a pagine narrative di intenso lirismo, l'autore contempla e descrive gli aspetti più affascinanti della natura, concependoli come momenti di illuminazione e di penetrazione spirituale.
Disobbedienza civile
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 102
Se è indubbio che Thoreau abbia trascorso gran parte della sua vita nella libera natura, per lo più in solitudine e lontano dal consorzio civile, è altrettanto vero che nella sua poliedrica personalità si manifesta anche una tendenza alla critica sociale: tutte le sue opere, sia le principali che le minori, testimoniano questo aspetto e lo confermano come estensione dei princìpi del trascendentalismo emersoniano, portati alle loro estreme conseguenze. Nei due saggi che compongono questo volume l'esigenza di una critica delle istituzioni assume un vigore decisivo, configurandosi come richiesta di fondamentali riforme nella sfera più strettamente politica.
Camminare
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 80
Figura memorabile del gruppo trascendentalista americano, Henry David Thoreau è considerato una delle voci più autentiche, vigorose ed essenziali della letteratura americana. "Walking" è il testo di una conferenza tenuta da Thoreau per la prima volta al Concord Lyceum il 23 aprile 1851; divenuto ben presto il suo testo preferito e più noto, fu letto più volte negli anni successivi e progressivamente ampliato. In esso, centrale è il simbolismo legato all'escursione come modello di vita: l'anelito al movimento è nella sua essenza desiderio di liberazione dall'ansia e dal malessere avvertiti nel mondo.
Ciò che resta del fuoco. Testo francese a fronte
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 69
Riprendendo e sollecitando una frase indecidibile e forse senza appartenenza posta a sigillare, commemorativamente, una delle precedenti opere di Derrida, "il y a là cendre" (là, vi è cenere; vi è la cenere: nella "Dissémination"), questo "polylogue" dipana, intreccia, annoda e disperde - attraverso un intersecarsi di voci maschili e femminili, anche responsive o rivolte alla voce dell'autore - il motivo della cenere in quanto resto sia di ciò che "fu" (feu) sia di ciò che è stato "dato al fuoco" (feu): così già nel titolo, anch'esso indecidibile e intraducibile, "Feu la cendre". Resto che non serba traccia né di sé né di niente, emblema della "traccia" in quanto cancellazione progressiva del percorso, la cenere, nel polylogue, è anche ciò che si consuma e si disperde di un grande rogo (di un olocausto), fatto di parole e di nomi (nomi comuni e nomi propri), di lettere rubate e di cartoline ("cartes postales"), di firme e di dediche: polvere del fuoco, ma per ciò stesso "polvere innamorata".

