SE: Piccola enciclopedia
Schizzo di un infortunato
Uwe Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 80
Joe Hinterhand, scrittore sfuggito alla Germania di Hitler, sconta nell'esilio americano una pena per aver ucciso la moglie, che lo ha tradito per anni con un politico fascista. Il passato, gli affetti, le persone amate si rivelano di colpo diversi da ciò che sembravano. Una vita illuminata dal successo si trasforma in un gioco di illusioni senza fondamento. Hinterhand si trova di fronte alla disperata impresa di ridare senso a un'esistenza che scopre improvvisamente estranea.
Riflessioni sulla pena di morte
Albert Camus
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 80
L'assassinio come una delle belle arti
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 99
La fama di Thomas De Quincey (1785-1859), riscoperto e celebrato nel nostro secolo dai surrealisti, è soprattutto legata a due opere: l'autobiografia "Confessioni di un mangiatore d'oppio "(1821) e il trattatello "L'assassinio come una delle belle arti" (1827), che qui si propone nella versione di Massimo Bontempelli. Come scrive Mario Praz nello studio che accompagna il testo, "De Quincey ebbe un morboso interesse per i processi criminali e da questa materia trasse ispirazione per la sua opera". Fantasia nera e umoristica di un genere che ebbe splendida fioritura nell'Inghilterra fra Sette e Ottocento, "L'assassinio come una delle belle arti" argomenta con capziosa ironia un'estetica del delitto che preannuncia il decadentismo.
Un uomo solo
Adalbert Stifter
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 137
"Nella novella "Un uomo" solo di Adalbert Stifter (1805-1868), il contrasto tipico tra due diversi modelli di esistenza si concretizza nelle vicende dei protagonisti. La realtà rappresentata è scissa in una successione di ordini binari riconducibili alla dicotomia di fondo tra magnificenza dell'essere, ossia la bellezza e l'armonia della creazione, e volontà operativa, ossia gli scopi e le aspirazioni dell'uomo attivo. Questa scissione è fondamentale per il pensiero e la letteratura austriaca del diciannovesimo secolo. La preminenza dell'ordine dell'essere esige dall'uomo un atteggiamento contemplativo, mentre la libertà del soggetto esige la realizzazione di sé nell'azione." (dallo scritto di Helmut Bachmaier)
La malinconia allo specchio
Jean Starobinski
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 96
La voce degli spiriti eroici
Yukio Mishima
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 128
Piccolo manoscritto nella bisaccia
Matsuo Bashô
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 78
L'autore di questo libro, poeta giapponese e seguace dello Zen, in strutture formali concise e apparentemente semplici, in cui si alternano poesie (gli haikai) e brani di prosa, descrive la natura per lui fonte di penetrazione e di illuminazione spirituale e artistica.
I cornuti della vecchia arte moderna
Salvador Dalì
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 119
"Salvador Dalì, celebre per le sue eccentricità, non si è limitato a dipingere: ha voluto essere un testimone del suo secolo, sempre alla ribalta. Nel vortice dall'arte moderna Salvador Dalì ha voluto essere attivo, giungendo a pretendere che l'influenza della sua concezione del mondo superasse quella del pittore. A questo proposito "I cornuti della vecchia arte moderna", pubblicato nella celebre collezione "Libelles" , è uno scritto fondamentale degli anni Cinquanta, per eccellenza l'epoca in cui la pittura si trova a una svolta cruciale: le opere gestuali di Jackson Pollock e di Willem De Kooning rivoluzionarono un'arte improvvisamente scossa da mille nuove possibilità." (dalla postfazione di Alain Bosquet)
Rosa alchemica
William Butler Yeats
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 112
"I tre racconti qui presentati (Rosa Alchemica, Le tavole della Legge e L'adorazione dei Magi) si nutrono d'umori simbolisti e decadenti, e sono un tipico prodotto della fin de siècle, per quel loro giocare con estasi cristiane e peccaminose devozioni alla bellezza pagana, con arte e magia, con vaghe penombre e fumi d'incenso, cappelle goticheggianti e stanze nascoste da arazzi pieni del blu e del bronzo dei pavoni; e per lo stile suggestivo ed evasivo che preferisce i simboli ai personaggi, le allegorie ai fatti, i segreti sussurrati alle cose dette a voce chiara." (dalla Postfazione di Renato Oliva)
Il romitaggio della dimora illusoria-Il sentiero dell'Oku
Matsuo Bashô
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 96
"Gli haikai sono fastidiosi, come erbe sul sentiero della vita" confidò Bashô a Inen. Sembra inoltre che talvolta si lasciasse sfuggire con i discepoli parole dileggianti gli haikai. Parole del tutto logiche in un uomo che aveva abbandonato il mondo e che considerava la vita un sogno incessante. Ma non v'è dubbio che nessuno si appassionò con altrettanto fervore a simili "erbe sul sentiero". (Dallo scritio di Riunosuke Akutagawa)
Sotto la scure silenziosa. Frammenti dal «De rerum natura». Testo latino a fronte
Tito Lucrezio Caro
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 119
Questa antologia isola quattro temi del De rerum natura - la natura, l'angoscia, l'amore, la malattia - che si rincorrono per tutto il poema in un girotondo misterioso. Lucrezio li accenna, li affronta, li sfuma e li riprende, ne fa quattro motivi musicali, con i loro movimenti e le loro variazioni: una musica dura e percussiva, razionale e allucinata, sempre in bilico tra sillogismo e rivelazione, tra scienza e delirio. La pupilla tragica di Lucrezio si intreccia al suo ragionare e lo riempie di pathos, conferisce a ogni idea la potenza di una visione, ci dimostra, quasi fossero dei teoremi, i principi fondamentali dell'illusione e della calamità.
Scritti sull'arte
Eugène Delacroix
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 82
Sottile, amaro, lucido, rigoroso il pensiero di Delacroix, così come si delinea in questi "Scritti sull'arte", appare diverso dalla sua pittura, di cui sembra conservare soltanto la passionalità e il calore. Eppure queste pagine, che risalgono agli anni della maturità dell'artista e racchiudono la sintesi più alta delle sue intuizioni, non rappresentano un'involuzione o una antitesi del suo "romanticismo", ma ne rivelano anzi l'origine segreta, le più intime - e tragiche - motivazioni. La bellezza come esplorazione del possibile e infrazione delle certezze; l'imitazione come equivoco e l'ideale come realtà; la natura "matrigna" sono alcuni dei molti temi che Delacroix affronta, tra saggio e aforisma, con efficace, provocatoria energia.

