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SE: Testi e documenti

Saggi su Heidegger

Saggi su Heidegger

Karl Löwith

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 160

"L'autore di questo saggio di valutazione critica può dire forse senza lusingarsi che la sua prima edizione, apparsa nel 1953, è valsa all'intento che l'ispirava contribuendo a rompere l'aura di silenzio confuso e di sterile ripetizione del maestro da parte di seguaci proni al suo fascino. Ma una discussione, che sul terreno di Heidegger e dell'intento suo affrontasse il problema del rapporto dell'Esserci umano all'Essere e dell'Essere col tempo, non si può ancora dire che si sia svolta. Manca per questo certo all'uomo d'oggi, immerso nel tempo della storia e che esiste come contemporaneo, ogni esperienza di un Essere eternamente duraturo e vivo, identico a sé nel mutare di tutte le sue forme. Ed è la profonda ma evidente adeguatezza a questo tempo del pensiero di Heidegger che gli procura, nonostante ogni apparente remoto distacco, una tanto diffusa ed efficace influenza. Tuttavia, la sua sfida radicale, che risale fino al limite estremo della tradizione europea per rimetterne in questione la razionalità, da lui vista come storia di un decadimento, resta ancora senza adeguata risposta." (dalla prefazione alla seconda edizione)
19,00 €

Il diario fiorentino

Il diario fiorentino

Rainer Maria Rilke

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 114

"Il soggiorno di Rilke a Firenze non fu lungo; ma l'attività svolta dovette essere intensa. Musei, chiese, palazzi, conventi, gallerie (persino quella del principe Corsini, di difficile accesso), nulla rimase inesplorato. Furono fatte escursioni non solo a Bellosguardo, a Fiesole, a Settignano e alla Certosa, ma a Maiano, a Rovezzano, a Bagno a Ripoli. Il frutto di tale primo contatto con realtà profondamente diverse da quelle conosciute sino allora non fu tanto l'albo o quaderno di riflessioni e ricordi che riempì per donarlo, testimonianza di amore e di ammirazione, a Lou Salomé, la donna amata, quanto un nucleo di idee e di concezioni che attraversano in modo più o meno visibile tutta la sua opera e alimentano la fase estrema della sua poesia." (Dallo scritto di Giorgio Zampa)
18,00 €

Walt Disney

Walt Disney

Sergej M. Ejzenstejn

Libro

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 176

Sergej M. Ejzenstejn considerava Walt Disney un "grande artista e maestro", e la sua opera "the greatest contribution of the American people to art". Tra il 1940 e il 1942, dieci anni dopo la sua sfortunata esperienza cinematografica a Hollywood e in Messico, Ejzenstejn scrisse questo saggio particolarmente ispirato che è al contempo un omaggio all'arte del creatore di Topolino, uno studio tecnico sul cinema d'animazione, un'indagine sulla morfologia della fiaba, una riflessione sociologica sul cinema quale strumento di consolazione e di elevazione per l'uomo moderno.
20,00 €

Scritti di estetica

Scritti di estetica

Friedrich Hölderlin

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 240

Profondamente partecipe dello spirito del suo tempo, Hölderlin sperimenta che l'elemento di "inconciliabilità" della filosofia "alla fine nuovamente confluisce nelle misteriose fonti della poesia", come si legge nel romanzo "Iperione", e che dunque l'originaria e sempre rinnovantesi unità della natura sopravanza quella della coscienza. Ciò che più di tutto lo affascina è il ritmo armonico del vivente, che procede per opposizioni e unificazioni irrisolte. Divenire consapevole di questa alternanza, farla propria, tradurla in linguaggio metaforico è compito del poeta, il cui impulso creatore percorre una traiettoria eccentrica, in cui si alternano momenti di estrema naturalità a momenti di massima idealità. Ma affinché il vivente possa compiutamente manifestarsi nella poesia, è necessario il pensiero filosofico, che può scoprire e isolare quelle leggi calcolabili a cui il poeta deve piegarsi con libera scelta. In questa intima connessione tra poesia e filosofia va ricercata l'originalità del grandioso progetto di Hölderlin, che viene progressivamente costruendosi dalle prime riflessioni giovanili, suscitate dalla lettura dei classici greci, agli anni della ricerca di una propria autonomia teoretica, nel confronto con il pensiero idealista, alle produzioni più propriamente filosofiche dell'epoca di Homburg, incentrate sulla teoria dei generi artistici, fino alle ultime, sconvolgenti trattazioni sul tragico, parallele alla sua opera di traduzione di Eschilo e Sofocle.
23,00 €

Oppio

Oppio

Jean Cocteau

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 171

Durante una cura disintossicante in clinica, Jean Cocteau, oppiomane, scrive e disegna, due attività che per lui appartengono allo stesso atto creativo: "Scrivere per me è disegnare, unire le linee in modo che diventino scrittura, o disunirle in modo che la scrittura diventi disegno". Nasce così questo libro in cui i commenti sulla letteratura, sulla poesia, sull'arte e sul cinema fanno da contrappunto al tema principale che è, ovviamente, il fascino e la maledizione della droga. "Fumare l'oppio" scrive Cocteau "è abbandonare il treno in marcia, e occuparsi d'altro che della vita, è occuparsi della morte".
21,00 €

Ut pictura poesis

Ut pictura poesis

Rensselaer Wright Lee

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 214

"Questo saggio va inteso come un tentativo di definire la teoria umanistica della pittura e di tracciarne a grandi linee lo sviluppo dagli inizi nel XV secolo al Settecento, quando i nuovi orientamenti del pensiero critico e delle arti figurative cominciarono a determinarne il declino. Sempre presente in questa teoria è l'assunto fondamentale - oggi peraltro non più accettato - che la buona pittura, come la buona poesia, sia l'imitazione ideale della natura umana in azione. Ne consegue che i pittori, come i poeti, devono esprimere verità generali rifuggendo dal particolare, facendo uso di soggetti universalmente conosciuti e apprezzati, tramandati attraverso la narrazione biblica e la lettura dei classici greco-romani; inoltre devono rappresentare una multiforme varietà di emozioni e tendere non soltanto a dilettare ma anche a istruire l'umanità. Questa teoria, come in larga misura anche l'arte di quel periodo, aveva le sue radici nell'antichità. Le famose analogie tra pittura e poesia di Aristotele e di Orazio avevano indotto i critici, che non trovavano negli antichi una vera e propria teoria della pittura, a trasferire l'antica teoria letteraria a un'arte per la quale non era stata concepita." (Dalla Prefazione dell'autore all'edizione italiana). Con uno scritto di Marco Maggi.
21,00 €

Cemento

Cemento

Thomas Bernhard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 184

Per scrivere il suo studio su Mendelssohn Bartholdy, il narratore, Rudolf, ha bisogno di essere a casa propria, in campagna. Ha dunque atteso con impazienza la partenza della sorella, venuta a trascorrere qualche giorno con lui. Ma non era stato forse lui a invitarla, proprio perché non riusciva a mettersi al lavoro? Così, dopo la sua partenza, Rudolf non riesce ugualmente a scrivere. Avverte dovunque la presenza invadente di lei, sente il suo discorso protettivo, ironico, provocatorio... Ancora una volta Thomas Bernhard ha costruito una macchina che funziona alla perfezione, l'implacabile radiografia di un'ossessione: impossibilità di essere solo e di non esserlo, impossibilità di scrivere e di rinunciare a scrivere. Rudolf, tuttavia, penserà di sfuggirle intraprendendo un viaggio. Ma il suo soggiorno a Palma, in un hotel che conosce bene, non farà che rianimare in lui il ricordo di un dramma di cui è stato testimone anni prima: un suicidio, un fatto di cronaca di desolante banalità, cioè di atrocità quotidiana. È raro, nell'opera di Bernhard, vedere il racconto oltrepassare i limiti di un mondo chiuso per aprirsi all'esterno. Ma l'apertura non è che illusione, poiché non fa che rimandare colui che aveva creduto nella possibilità della fuga alla sua angoscia più profonda.
20,00 €

Il ragazzo selvaggio

Il ragazzo selvaggio

Jean Itard

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 120

Nel 1798, in Alvernia, tre cacciatori catturarono un ragazzo cresciuto in solitudine tra i boschi; qualche tempo più tardi il giovane fu condotto a Parigi. I curiosi della capitale si accalcarono al suo arrivo; credevano di incontrare il Buon Selvaggio di Rousseau; videro un essere in preda alle convulsioni, che mordeva e graffiava chiunque gli si avvicinasse e amava giacere in mezzo ai suoi escrementi. Sarebbe finito nel ricovero degli idioti, se un giovane medico, Jean Itard, non avesse ottenuto di tentarne l'educazione. Nel 1801 e nel 1807 Itard scrisse, su questo tentativo, due relazioni, raccolte in questo volume, che sono tra i testi più affascinanti della psicologia e della pedagogia di tutti i tempi. Nella prima relazione, Itard celebra il lavorio della Civiltà che, attraverso nuovi bisogni, crea nuove idee, con un'enfasi che nella seconda si va smorzando e si spegne. Le certezze dell'educatore vengono incrinate dalle resistenze insormontabili che il suo programma educativo incontra, e dall'ostinato rimpianto che il Selvaggio sembra nutrire per i boschi. Sino a che punto la Civiltà è d'aiuto alla felicità individuale? Questa e altre domande non meno radicali sfiorano pagine in cui si riflette la timidezza, e quasi il rossore, di una nuova scienza: quella dell'uomo.
18,00 €

Parole di sufi

Parole di sufi

Farid ad-din Attar

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 287

"Dopo la lettura e la meditazione della Parola di Allah e degli ahddith del Profeta (...) niente può esser paragonato alle massime dei saggi (sufi). Esse infatti provengono da un'illuminazione interiore e non da una tradizione verbale, da una chiara percezione della Verità e non da un'elaborazione dottrinale. Emanano direttamente dalla sorgente dei misteri e non dalla trasmissione, e sono il frutto della scienza infusa [nel cuore direttamente da Dio e non dell'interpretazione (dei dottori). Inoltre i saggi non sono solo dei sapienti, ma anche gli eredi del Profeta - su di Lui il Saluto e la Pace!"
25,00 €

L'età verde

L'età verde

Yukio Mishima

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 208

Composto in pochi mesi e terminato nell'ottobre del 1950, "L'età verde" è la storia di un personaggio realmente vissuto, uno studente di legge che morì suicida dopo il fallimento della finanziaria di cui era presidente. Il romanzo, con movenze quasi naturalistiche e da studio "in vitro", segue passo a passo la breve parabola esistenziale del protagonista, nella sua apparente aspirazione a diventare un grande finanziere e attraverso l'esperienza drammatica della guerra. Ma "gli influssi della guerra e dell'epoca non mutano la natura fondamentale degli esseri umani" dice Mishima. "Lo scontro tra la loro natura e l'epoca si risolve a volte positivamente, a volte negativamente". Ecco dunque che, al di là della sua struttura rapida e serrata di "falso romanzo d'azione", di "racconto di gesta eroiche autenticamente falso", come il suo stesso autore lo definisce, "L'età verde" rivela a una lettura attenta un'ambizione ben maggiore: quella di cogliere, e di portare alla luce, il segreto della formazione di un essere umano. A Mishima, "un insostituibile amico e un Maestro più giovane", il Premio Nobel Yasunari Kawabata ha dedicato il commosso ricordo che chiude questo volume. Con una nota dello stesso Mishima.
20,00 €

Quaderni in ottavo

Quaderni in ottavo

Franz Kafka

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 142

" ... inviterei a una grata simpatia per quest'uomo straordinario: il quale, se non dà troppa confidenza a nessuno, però non chiude mai la porta della sua intimità e, anche a costo di torturarci, è sempre disposto a dar adito fin negli angoletti più riposti e scabrosi del suo cuore. Lo fa nei "Diari", giorno dopo giorno; lo fa nelle "Lettere". Ma insieme (o soprattutto?) scrive messaggi a se stesso e a noi: perché sa di dover sviscerare e poi comunicare al mondo una serie di segreti tenebrosi ma anche lucentissimi che giacciono in fondo a lui stesso. Ciò lo fa anche in questi "Quaderni in ottavo" stesi tra il 1917 e il 1919, poco prima di scrivere quel lungo documento rivelatore che è la "Lettera al padre". (...) Il lettore si abitui subito al fatto che Kafka è, insieme, saggista e narratore, filosofo e poeta: di particolarissima qualità e temperatura, ma di costante coabitazione e, spesso, di una fusione totale. Se ciò vale meno per taluni scritti, dove il versante narrativo o quello speculativo è di assoluta preminenza (mai però a un punto tale da escludere del tutto la presenza dell'altro elemento complementare), nei "Quaderni in ottavo" questo doppio registro è caratteristica continuativa e determinante, anche se in certe parti (o in interi quaderni) prevale ora la nota "favolosa" ora quella raziocinante". (Dalla postfazione di Italo Alighiero Chiusano)
18,00 €

Il romanzo poliziesco

Il romanzo poliziesco

Siegfried Kracauer

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2011

pagine: 149

"Il romanzo poliziesco, conosciuto dalla maggior parte delle persone di cultura solo come pastiche extraletterario destinato a sopravvivere a malapena nelle biblioteche ambulanti, si è conquistato a poco a poco una posizione la cui importanza e il cui significato non possono più venire negati. Al tempo stesso la sua struttura formale ha assunto contorni precisi. Nelle sue espressioni esemplari, il romanzo poliziesco non rappresenta più quel prodotto composito e torbido in cui confluivano le acque detritiche dei romanzi d'avventura e dei cicli cavallereschi, delle fiabe e delle saghe eroiche, ma costituisce un genere stilistico ben determinato, che presenta dichiaratamente un suo proprio mondo per mezzo di strumenti estetici caratteristici e peculiari."
19,00 €

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