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SE: Testi e documenti

L'anno mille

L'anno mille

Henri Focillon

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 208

Di fronte al testo di Focillon restiamo ammirati per la rapidità di sintesi, l'impazienza degli indugi, il fluire impetuoso d'una retorica di antico stampo classico, nutrita di alta moralità, come dimostra l'inesorabilità dei giudizi. Nonostante la polemica antiromantica dell'autore, il suo anno mille è, specialmente nell'introduzione, una storia di popoli e dei loro esponenti. Nella rievocazione dei secoli che precedono lo spartiacque del millennio, gli scismi con le loro invalicabili opposizioni all'interno delle comunità, il viavai di missionari e di pellegrini, i processi di acculturazione e gli scambi reciproci fra barbari e romanizzati, la rete di " fraternità" fra i monasteri d'Europa restano sullo sfondo di una storia in cui le individualità dei popoli e delle stirpi si disegnano con chiarezza. E allora, procedendo nella lettura, avvertiamo intorno a noi l'eco di altre date, oltre a quelle, tutte politiche, segnalate dall'autore (1793, 1830, 1848) e pensiamo infatti al 1914, al 1918, al 1933, infine al 1939. Si profila così una scrittura per nulla neutrale e, si direbbe, benché fuori degli schieramenti definiti, militante. Questo saggio è figlio del proprio tempo ed è proprio questo suo fuoco nascosto a dargli lo smalto e il fascino di una autentica testimonianza. (Dallo scritto di Carlo Bertelli)
23,00 €

Il mito dello Stato

Il mito dello Stato

Ernst Cassirer

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 336

«Negli ultimi trent'anni, nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale, non abbiamo attraversato soltanto una grave crisi della nostra vita politica e sociale, ma ci siamo anche trovati di fronte a problemi teoretici del tutto nuovi. Abbiamo assistito a un cambiamento radicale delle forme del pensiero politico. Sono state poste nuove domande, e date nuove risposte. Problemi sconosciuti ai pensatori politici del XVIII e XIX secolo sono improvvisamente venuti alla ribalta. Forse il tratto più importante e più allarmante di questo sviluppo del pensiero politico moderno è l'apparizione di un nuovo potere: il potere del pensiero mitico. La preponderanza del pensiero mitico sul pensiero razionale in alcuni dei nostri sistemi politici moderni è evidente. Dopo una lotta breve e violenta, sembra che il pensiero mitico abbia riportato una vittoria schiacciante e definitiva. Com'è stata possibile questa vittoria? Come possiamo comprendere il nuovo fenomeno apparso così all'improvviso sull'orizzonte politico, e che in un certo senso sembra aver rovesciato tutte le nostre idee intorno al carattere della nostra vita intellettuale e sociale?».
29,00 €

Dello spirito. Heidegger e la questione

Dello spirito. Heidegger e la questione

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 142

"Parlerò dello spettro, della fiamma e delle ceneri. E di ciò che evitare significa per Heidegger". Sono le prime parole del libro: ora, lo "spettro" (che in francese suona "revenant", ovvero "spirito", anima di un morto che si suppone ritorni dall'altro mondo) è proprio lo spirito, e Derrida mostra come questa parola, evitata in Essere e tempo, ritorni nel pensiero del filosofo tedesco a un preciso punto del suo cammino, nel 1933, anno della celebre prolusione accademica intitolata L'autoaffermazione dell'università tedesca. Che cosa vuol dire la parola "spirito" nell'opera di Heidegger? E che cosa significano le sue dichiarazioni sulla "crisi dello spirito" e sulla "libertà dello spirito"? Per rispondere, Derrida ripercorre il sentiero seguito dal filosofo tedesco a partire da Essere e tempo e fino al testo dedicato alla poesia di Trakl, con una analisi ricca di riferimenti alle letture di Hòlderlin, Schelling e Nietzsche. "Dello spirito" è il resoconto del tormentato dialogo di Derrida con Heidegger; dialogo impietoso e a tratti aporetico, ma decisivo.
18,50 €

La libellula e altri scritti

La libellula e altri scritti

Amelia Rosselli

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 135

Vengono qui riproposti alcuni testi fondamentali di Amelia Rosselli (Parigi 1930-Roma 1996), uno dei massimi poeti contemporanei. Al poema La libellula, scritto nel 1958 e che "ha come tema centrale la libertà", seguono trentuno poesie del 1963-1965 tratte da Serie ospedaliera. Il tono "piuttosto volatile" del poema, concepito (è sempre l'autrice a suggerirlo) "in forma di drago che si mangia la coda" o a imitazione di un "rullo cinese", è abbandonato o forse genialmente compresso e inglobato nei componimenti di Serie ospedaliera, caratterizzati da quella densità oracolare - al tempo stesso neutrale e folgorante, impenetrabile e straziata - in cui la critica ha ravvisato la specificità e il carattere potentemente innovativo del lavoro di Amelia Rosselli. Come ha scritto Pier Paolo Pasolini nel 1963: "[...] In realtà questa lingua è dominata da qualcosa di meccanico: emulsione che prende forma per suo conto, imposseduta, come si ha l'impressione che succeda per gli esperimenti di laboratorio più terribili, tumori, scoppi atomici, dominati solo scientificamente, ma non nei sintomi della terribilità, in quel loro accadere ormai oggettivo. Sicché il magma - la terribilità - è fissato in forme strafiche tanto più chiuse e assolute quanto più arbitrarie. [...] Direi che non mi sono mai imbattuto, in questi anni, in un prodotto del genere, così potentemente amorfo, così oggettivamente superbo". Completano il volume alcuni scritti autobiografici, tra cui il mirabile Diario ottuso.
18,00 €

Paragrano

Paragrano

Paracelso

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 179

"Non l'autorità, non l'ambizione, non gli allettamenti del danaro, non la tronfia vanagloria del sapere scolastico costituiscono l'abito morale del medico che cerca nell'amore per i suoi simili e nella difficile via dell'esperienza la misura di una religiosa missione. Prende forma nella figura del medico - che è per Paracelso il "sapiente" in tutta la sua completezza la nuova dignitas dell'uomo del Rinascimento, orgogliosamente consapevole del suo compito che non è " salvarsi la vita, ma compiere la propria opera". In nome di questa dignitas, per salvaguardarla e onorarla, Paracelso impugna lo staffile contro la canea dei suoi avversari che hanno ripudiato l'esperienza e l'insegnamento della natura. [...] Le intemperanze verbali del Paragrano, la crudezza della polemica, la severità e il sarcasmo dei giudizi con cui Paracelso marchia a sangue i vari doctores delle università fanno pensare a Lutero e più ancora, forse, a uno spirito congeniale, Giordano Bruno. Paracelso scende in campo con corazza e lancia, catafratto contro i nemici e ben attento ai colpi di taglio e di punta: questo suo libro è un torneo in cui prevarrà il migliore e soltanto le opere ne daranno testimonianza. V'è in quest'anima di lottatore e di riformatore la coerenza di un ideale filosofico vissuto intrepidamente così da plasmare la sostanza etica della vita, e insieme la consapevolezza di chi si leva contro le venerazioni di millenni in nome di una verità che può sembrare temeraria e assurda." (Ferruccio Masini)
20,00 €

I beati

I beati

María Zambrano

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 120

"Come leggiamo nell'introduzione, anche 'Los bienaventurados', 'I beati', l'ultima opera di Maria Zambrano pubblicata prima della sua morte (1991), vuole realizzare una 'conoscenza poetica', ossia un genere di sapere che nasce dalla simbiosi di ragione e passione, lucidità intellettuale e trasporto emotivo. Un sapere, un pensiero, dunque, che potremmo definire 'creaturale', anzi, con la Zambrano, 'viscerale', e il cui organo a un tempo conoscitivo e creativo è una 'ragione poetica' che applica un metodo 'totale', valorizzando l'intuizione e la rivelazione senza rinnegare l'esigenza di chiarezza da cui è da sempre animata la filosofia. Una ragione così intesa, che Maria Zambrano chiama anche 'logos sotterraneo' o 'logos embrionario', alimenta l'opera della pensatrice andalusa sin dai suoi inizi. Le pagine de 'I beati' mostrano molto efficacemente come la ragione poetica trovi il suo veicolo ideale nella messa a fuoco e nell'interpretazione di alcuni simboli fondamentali: la serpe-vita, il ponte-speranza, l'esilio come espressione della perdita di identità necessaria all'acquisizione di un'identità più intera, i 'beati' come incarnazione del superamento dell'antitesi tra pensiero e vita. Nel loro scaturire dall'azione congiunta di riflessione e immaginazione, e come mette esemplarmente in chiaro un altro di essi, il simbolo della bilancia, questi simboli sono insieme seme e frutto della simbiosi, anzi della 'danza', tra sentire e capire, tra poesia e filosofia." Carlo Ferrucci
18,00 €

Memorie di Dirk Raspe

Memorie di Dirk Raspe

Pierre Drieu La Rochelle

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 265

"Drieu La Rochelle concepì l'idea di scrivere un romanzo in cui Van Gogh fosse il personaggio chiave nell'estate del 1944, precedentemente al suo primo tentativo di suicidio. Il 14 luglio scrive nel suo Diario di ritenere Van Gogh il pittore " che illuminerà l'ultima visione dell'irreale". In quelle che avrebbero dovuto essere le sue ultime settimane di vita, se ad agosto il destino non si fosse opposto alla sua volontà di morire, Van Gogh appariva a Drieu come un fratello, un fratello maggiore, non tanto per la comune volontà di darsi la morte quanto per un'affinità di percorso spirituale. Entrambi "sono stati divorati dalla visione", ma non hanno percorso fino in fondo la stretta via che conduce alla liberazione. [...] Nell'ottobre del 1944 Drieu, che si rifugia in campagna, nei pressi di Parigi, ritrova il gusto di vivere, e così riprende la vita dal punto in cui l'aveva lasciata, riprende in mano la penna che credeva di aver posato per sempre il 12 agosto 1944. Il 15 ottobre scrive nel Diario: "Questa esperienza non ha dunque cambiato niente? Riprendo il solito tran tran: il diario, un romanzo. Se continua così ricomincerò a scrivere anche di politica". Opera incompiuta, scritta di getto, non rivista nelle parti già scritte, è a suo modo un'opera perfetta. Forse, come riteneva lo stesso Drieu, il suo lavoro più alto. E poi il Dirk Raspe è l'addio straziante di Drieu alla vita, il suo ultimo sguardo posato sul mondo. Subito dopo, ha smesso di guardarci e si è ucciso." (Dallo scritto di Pierre Andreu)
23,50 €

Il disegno del piviere

Il disegno del piviere

Yasunari Kawabata

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 110

L'opera di Yasunari Kawabata (1899-1972) tende a conferire alla bellezza un valore assoluto che trascenda il tempo e lo spazio. Nel caso specifico di Mille gru e della sua continuazione, Il disegno del piviere, esse sono rappresentate da due giovani donne, Fumiko e Yukiko, le cui esistenze ruotano intorno al protagonista maschile, Kikuji, che sembra riflettere il punto di vista dello scrittore. Il giovane aspira alla purezza sopra ogni altra cosa, sentendosi irrimediabilmente prigioniero delle ossessioni di un passato ritenuto peccaminoso, dunque rifiutato. Il suo "bisogno di verginità" è reso ancora più evidente ne Il disegno del piviere quando, dopo le nozze con Yukiko, decide più o meno coscientemente di astenersi dai rapporti sessuali con lei, inaccessibile nella sua purezza e nella sua bellezza. Kawabata utilizza dunque le figure femminili per dar corpo al proprio concetto di un amore ideale, puro e senza macchia, intangibile. È la donna a ispirare un tale sentimento nell'uomo: e questo è il caso, come abbiamo visto, di Yukiko. È solo la donna che sa viverlo compiutamente, con tutta se stessa: e questo è il caso dell'altro personaggio femminile, Fumiko, che dopo essersi data, in Mille gru, al giovane, decide di sparire dalla sua vita, sacrificandosi per lui e continuando ad amarlo, lontano e irraggiungibile, come appare dalle sue splendide lettere, che costituiscono il nucleo centrale de Il disegno del piviere.
17,00 €

Il cammino verso la nuova musica

Il cammino verso la nuova musica

Anton Webern

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 114

"Il cammino verso la nuova musica" contiene, oltre a una serie di preziose lettere, le sedici conferenze che Anton Webern tenne tra il 1932 e il 1933 in una casa privata di Vienna, di fronte a un ristretto numero di ascoltatori. Stenografate da un amico del musicista, esse vennero ritrovate molti anni dopo la fine della guerra e il crollo della dittatura nazista, che ne aveva impedito la pubblicazione. Da questi resoconti di conferenze, colloquiali e non sistematiche, emerge un nitido profilo dell'evoluzione del linguaggio musicale, dal canto gregoriano alla dodecafonia, e di uno tra i suoi massimi rappresentanti. Nello stesso tempo, l'opposizione alla tradizione tonale si sviluppa in queste pagine attraverso un movimento di ricerca in cui il bisogno profondo di ampliare gli orizzonti della sensibilità musicale non è mai disgiunto da una vasta conoscenza della tradizione.
17,50 €

L'immagine del tempio

L'immagine del tempio

Henry Corbin

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 273

"La nostra analisi, passando per la teologia del Tempio in Ezechiele e nella comunità di Qumràn, ci ha messo in presenza di questo motivo: Dio stesso è il tempio dei credenti, e, reciprocamente, i credenti sono a loro volta il tempio di Dio. È il motivo dell'uomo-tempio, della comunità-tempio. Essere uomo-tempio (bisognerebbe dire templatio, templificatio hominis) significa essere noi stessi spazio di contemplazione, cioè spazio consacrato. È qui, nell'uomo-tempio, che si manifesta l'Imago Templi, perché nell'uomo-tempio essa è lo specchio che riflette l'Imago Animae, e in questo senso contemplatore, contemplazione e tempio sono una cosa sola."
27,00 €

Sogno ed esistenza

Sogno ed esistenza

Ludwig Binswanger, Michel Foucault

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 122

Quando, nel 1954, Foucault scrisse questa introduzione a "Sogno ed esistenza" di Ludwig Binswanger (1930), non mancò di suscitare le perplessità dell'editore al quale lo propose: si trattava, infatti, di pubblicare il breve libro di uno psichiatra poco noto con un saggio introduttivo eccezionalmente lungo e per di più firmato da uno sconosciuto qual era all'epoca Michel Foucault. Oggi, se rimane inalterato il valore delle pagine di Binswanger per il paradosso solo apparente di voler cogliere l'esistenza proprio là dove essa sembra offuscarsi e disperdersi, ossia nel sogno, è lo scritto di Foucault che forse suscita l'interesse maggiore alla luce della sua intera opera successiva. Benché la fase più compiuta del pensiero di Foucault si caratterizzi per l'analisi di problematiche assai diverse da quelle affrontate qui, già in questa sede egli getta le basi del suo futuro " metodo archeologico". Tracciando un percorso che, di rottura in rottura (quelle che più tardi denominerà "fratture epistemologiche"), va da Eraclito e Platone a Schelling e Novalis, da Husserl, Sartre e Freud fino allo stesso Binswanger, Foucault esamina e supera le principali concezioni del sogno fino a scorgere in esso un " a priori storico ", uno spazio originario, ciò la cui esclusione ha reso possibile l'instaurarsi della ragione e della storia.
17,50 €

La mia fanciullezza con Gurdjieff

La mia fanciullezza con Gurdjieff

Fritz Peters

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2010

pagine: 201

"Ecco un libro assolutamente delizioso. Non solo rievoca aneddoti pieni di spirito, ma è anche colmo di saggezza, la saggezza della vita. Il libro è egualmente ammirabile per la singolarità dell'incontro fra un ragazzino, Fritz Peters, e un essere straordinario. Si deve infatti tener sempre presente che, quando la madre lo affidò a Gurdjieff, che dirigeva allora l'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell'Uomo, a Fontainebleau, il bambino ignorava tutto della personalità del suo interlocutore e di quello che egli poteva rappresentare. Ad apertura di libro, si viene immediatamente sedotti da queste due nature così profondamente diverse, e si avverte come tutto, qui, sia molto lontano dalla banalità dei ricordi d'infanzia." (Henry Miller)
22,00 €

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