Biografie e storie vere
Vita
Vittorio Alfieri
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1987
pagine: 368
Scrivere un'autobiografia a poco più di quarant'anni può sembrare prematuro: ma non quando si ha avuto il destino di vivere negli anni e con l'intensità di Vittorio Alfieri. Iniziata dopo che Alfieri aveva portato a compimento l'esperienza delle tragedie e vissuto la delusione della degenerazione della rivoluzione francese, la Vita è molti libri in uno. Si alternano i ricordi dell'infanzia e le avventure della maturità, gli amori e gli entusiasmi letterari, la riflessione politica e quella poetica, sino a trasformare quest'opera nell'unico, autentico romanzo del nostro Settecento.
Luigi Longo, dirigente del PCI
Alexander Höbel
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2027
pagine: 376
Spartaco Lucarini. Il laico perfetto. Modello tipo del focolarino sposato
Liborio Rabita
Libro: Libro in brossura
editore: Città Nuova
anno edizione: 2026
pagine: 184
«Che cosa è mai l'uomo perché te ne curi?». Da secoli e in tutte le culture, una domanda incalza pressantemente la mente degli uomini e delle donne: chi siamo veramente? I tentativi di risposta non sono mancati, eppure, al di là di tutte le forme di umanesimo che la storia registra, la domanda rimane aperta. Questo breve saggio cerca di addentrarsi, attraverso piccole suggestioni, nella risposta che il cristianesimo ci offre: l'umanità di Cristo.
L'ultima spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani
Lucio Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2026
pagine: 256
Tra il 26 e il 27 gennaio del 1976 un commando di killer fa irruzione nella casermetta dei carabinieri di Alcamo Marina, in provincia di Trapani, e uccide l’appuntato Salvatore Falcetta e il carabiniere semplice Carmine Apuzzo. Le indagini puntano subito al terrorismo rosso: vengono arrestati Giuseppe Mandalà, Giuseppe Gulotta, Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo che, dopo ore di violenze, confessano di aver partecipato all’agguato, salvo poi negare tutto davanti al magistrato. Mandalà morirà dietro le sbarre, Ferrantelli e Santangelo fuggiranno in Sudamerica mentre Gulotta resterà in carcere per ventidue anni, fino a quando uno dei carabinieri confesserà le torture di quella notte e scagionerà i quattro. Chi ha ucciso, dunque, i due carabinieri? E, soprattutto, perché? Su Trapani aleggia la presenza di Gladio che proprio lì aveva basi logistiche e depositi di armi e scorie radioattive da destinare alla Somalia, la “pattumiera” d’Europa. E così, da una strage dimenticata parte un filo nero che porta a Peppino Impastato, al delitto del colonnello Russo, del giornalista Mario Francese, passando per l’omicidio Rostagno e per quello di Ilaria Alpi che in Somalia stava conducendo le sue inchieste. La voce narrante è di Giuseppe Gulotta che, a cinquant’anni dai fatti, continua a chiedersi: «Perché proprio io?»
Carteggio. 1924-1933. Volume Vol. 5
Giovanni Battista Montini
Libro: Libro rilegato
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 1072
L’Istituto Paolo VI di Brescia pubblica il Carteggio di G.B. Montini per il 1931, quinto delle lettere degli “anni fucini” (1924-1933). Nel 1931 si dispiega la corrispondenza epistolare di G.B. Montini con gli studenti, con i sacerdoti loro assistenti, con professori delle università, cattolici e laici, e con intellettuali italiani e stranieri. Il 1931 fu un anno drammatico per la Chiesa italiana e per la Fuci (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), di cui Montini era assistente ecclesiastico generale. Il lavoro di riflessione culturale dei Circoli fucini comportò il rigetto di un’autarchia culturale voluta dal fascismo, comportò un’attenzione alla critica dell’idealismo e una verifica attenta e critica del pensiero laico moderno. Davanti a tutto questo lavoro i dirigenti fascisti reagirono e i rapporti furono presto molto tesi. Alla fine di maggio del 1931 la Fuci fu sciolta da Mussolini e dovettero cessare le attività dei circoli e la pubblicazione di “Studium” e di “Azione fucina”. Nella forzata inazione dei mesi estivi Montini ebbe modo di confortare i fucini con lettere toccanti, finché agli inizi di settembre, dopo l’enciclica e delicate trattative, il Papa e Mussolini trovarono un accordo e la Fuci poté riprendere vita, ma tra i fucini si prese coscienza degli equivoci degli incontri di vertice, e una “seconda generazione” di giovani intellettuali cercò una nuova via per la presenza cristiana nel mondo contemporaneo.
Maria Maddalena Frescobaldi Capponi. Alle origini delle Suore Passioniste di San Paolo della Croce (1771-1839)
Daniela Merlo
Libro: Libro in brossura
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2026
pagine: 352
Maria Maddalena Frescobaldi (sposata Capponi), dama di compagnia di due granduchesse e madre dello storico, pedagogista e statista Gino Capponi – antesignano dell’unità d’Italia e convinto europeo – è stata dichiarata venerabile da Papa Francesco il 14 marzo 2024. Vissuta in un periodo storico difficile, segnato da illuminismo, giansenismo, quietismo, Rivoluzione francese e invasione napoleonica, Maddalena fu interiormente colpita dalla situazione di sfruttamento della donna, in particolare della prostituta. Si adoperò instancabilmente per restituire alla figura femminile la sua bellezza e dignità originaria. Accolse giovani donne desiderose di cambiare vita e altre libere da esperienze negative, favorendo una comunione centrata sulla memoria della Passione di Cristo e di Maria, fonte di guarigione e riscatto. Dal suo coraggio e dalla sua fede sono sorte nella Chiesa le Suore Passioniste di San Paolo della Croce, che tuttora continuano la sua missione carismatica in 28 nazioni del mondo.
Due colori. Una vita. Roberto «Bob» Lovati: sessanta anni di Lazio
Centro studi Nove Gennaio Millenovecento
Libro: Libro in brossura
editore: Eclettica
anno edizione: 2026
pagine: 122
Ve ne sarete accorti dopo aver letto questo libro: Bob Lovati è una bandiera mai ammainata. C’è sempre stata: nelle vittorie, che ha festeggiato in modo sobrio, nel più classico DNA biancoceleste. E nei rovesci che, però, mai lo hanno abbattuto. Ci hanno chiesto: ma perché un libro su Bob quasi quindici anni dopo la sua scomparsa? Perché ci era sembrato un oltraggio che una figura come la sua non avesse avuto dal mondo-Lazio una luminosa valorizzazione. E poi questa pubblicazione sarà un modo per tenerlo sempre accanto a noi. Perché Bob – nella Lazio – è stato portiere, Capitano, allenatore, dirigente, osservatore. Confidente, psicologo, ambasciatore biancoceleste nel mondo. Loden e giacca blu, pantaloni chiari, splendido per eleganza e stile. Lo vedevi avvicinarsi allo Stadio Olimpico, col suo passo dinoccolato lungo Viale dei Gladiatori, e ti sembrava che la Lazio fosse già in vantaggio. Lovati resta – al pari di Tommaso e Long John – un Totem senza macchia, da portare orgogliosamente in tasca. Una leggenda da coltivare per chi non lo ha ha conosciuto. Una della icone di quella passione sconfinata chiamata Lazio.


