Letteratura teatrale
Agamennone. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1995
pagine: 160
Come già nell'omonimo capolavoro di Eschilo, argomento di questa cupa e tenebrosa tragedia di Seneca sono lo sventurato ritorno in patria di Agamennone e la sua uccisione da parte della moglie Clitennestra. Ma, nonostante l'identità della vicenda narrata, le due tragedie non potrebbero essere più diverse. Quanto l'azione messa in scena da Eschilo è serrata e lineare, tanto quella di Seneca è frammentata, segmentata e raccontata da angolazioni sempre differenti, fino ad avvolgere il protagonista in una rete inestricabile di crimini antichi e recenti che non potranno venire espiati che col sangue. E la morte di Agamennone non sarà più solo la vendetta di Clitennestra e di Egisto, ma anche quella dei Troiani sconfitti. Alessandro Perutelli spiega nell'acuta introduzione la peculiare struttura drammatica di questo Agamennone magistralmente tradotto da Guido Paduano.
Angels in America: Si avvicina il millennio-Perestroika
Tony Kushner
Libro: Libro in brossura
editore: Ubulibri
anno edizione: 1995
pagine: 188
"Angels in America" è diviso in due distinte commedie: "Si avvicina il Millennio" e "Perestroika", ambientate a New York nella seconda metà degli anni Ottanta e porta il sottotitolo di "Fantasia gay su temi nazionali". Mette in scena un gruppetto di "diversi": ebrei, mormoni, gay, farmacodipendenti nell'America sconvolta dall'Aids, malattia che infatti colpisce due dei protagonisti, e della quale la narrazione segue il decorso in un clima di dibattito politico, ma anche di surreale inventiva. Una delle vittime è un personaggio storico: Roy Cohn, principe del foro e un tempo segretario del senatore McCarthy, visto qui come genio del male, razzista e segretamente omosessuale. Coi vivi circolano liberamente fantasmi del passato, e anche Ethel Rosenberg, martire della caccia alle streghe negli anni Cinquanta, in veste di Erinni, è tra gli angeli che col loro volo spostano questa nuova commedia in dimensioni inattese. Il testo è immediatamente divenuto oggetto di scandalo per la polemica contro l'America di Reagan e degli yuppies, per la difesa delle minoranze, ma soprattutto per avere affrontato il problema dell'Aids.
Boris Godunov. Con testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 1995
pagine: 340
Scritto nel 1824 e pubblicato per la prima volta nel 1831, il Boris, poema epico in forma dialogata, è qualcosa di più di un dramma storico: l'"epoca dei torbi", come si chiama la grande crisi dinastica che investì la Russia all'inizio de XVII secolo, e la tragedia dello zar Boris Godunov, che sullo sfondo di tale epoca si staglia, sono il prototipo della crisi che, fino ai nostri giorni, scuoteranno la Russia. Il dramma di Puskin è l'emblema di un destino nazionale, è l'epopea di un monarca che ambiguamente non riconosce la sua colpa, è la storia di una usurpazione mantenuta tempestivamente e oppressivamente da un potere legittimo solo formalmente. Introduzione di Clara Strada Janovic e Vittorio Strada.
I sette contro Tebe
Eschilo
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1995
pagine: 240
Sette duci con i loro eserciti attaccano Tebe dalle sette porte. Al messo che reca le notizie dei valorosi assalitori, Eteocle, re di Tebe, risponde opponendo difensori altrettanto nobili e capaci. In sette duelli, verbali ed emblematici, si gioca il destino di Tebe. Ma il dramma della città è anche la tragedia di una stirpe: Eteocle è figlio di Edipo e fratello di Polinice, che è a capo degli aggressori: entrambi, già condannati dagli oracoli e dall'anatema paterno, giocano alla settima porta la loro ultima partita: Eteocle e Polinice, i figli-fratelli di Edipo, si scontrano e si uccidono l'uno con l'altro. L'oracolo di Apollo si è avverato, la maledizione di Edipo si è compiuta, la stirpe di Laio è distrutta per sempre. Ma la città è salva.
Re Lear
William Shakespeare
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 96
Lear, re di Britannia ha tre figlie tra cui vorrebbe dividere il regno, ma Cordelia, la minore, viene diseredata e va sposa al re di Francia. Il regno è diviso tra Gonerilla, moglie del duca d'Albany, e Regana, moglie del duca di Cornovaglia. Le due scacciano il padre dal regno e in sua difesa giunge con l'esercito francese Cordelia che però viene catturata e uccisa per ordine di Edmondo, usurpatore della contea di Gloucester. Lear muore di dolore, Gonerilla, innamorata di Edmondo, uccide la sorella e trama l'assassinio del marito. Scoperta, si uccide e il regno della Britannia sarà del duca d'Albany.
La figlia di Iorio
Gabriele D'Annunzio
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
pagine: 400
Ambientata in un remoto Abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di Michetti. Il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice Mila, il pastore Aligi e suo padre Lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di Mila, che per salvare la vita ad Aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. Denominatore comune dell'opera è il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondità e universalità di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
Vita e morte di re Giovanni
William Shakespeare
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1995
pagine: 272
Scene da un'esecuzione
Howard Barker
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1995
pagine: 124
Le donne curiose
Carlo Goldoni
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1995
pagine: 188
Dopo la Locandiera, Goldoni mette in scena Le donne curiose. La lontananza da Venezia, i lunghi anni trascorsi dalla data della prima rappresentazione, avevano fatto decantare la "pericolosità" del vero argomento della commedia, ben dissimulato dietro le innocenti risorse comiche del tipico difetto muliebre, la curiosità. E da Parigi Goldoni rivela apertamente le proprie intenzioni di un tempo, facendo tra l'altro risiedere in quel motivo nascosto la ragione autentica degli applausi entusiasti di veneziani e stranieri al teatro. Stranieri, infatti, e precisamente inglesi, erano coloro che a Venezia avevano importato il sistema delle logge, ma veneziani coloro che, in quelle "conversazioni" di soli uomini avevano individuato una nuova forma di socialità.

