Diari e lettere
Le case, le cose, le carte. Diari 1948-1950
Elena Carandini Albertini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2007
pagine: 624
Orme sulla strada. Diario di un antifascista massese nell'Italia del ventennio
Angelo Rambelli
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2007
pagine: 160
"Il libro costituisce un documento esemplare per comprendere alcuni aspetti dell'antifascismo non solo di Massa Lombarda, dove Angelo Rambelli visse, ma più in generale della società italiana tra le due guerre mondiali. Non si allude solo all'antifascismo politicamente organizzato, bensì a quello non inquadrato politicamente o legato ad una militanza politica vissuta anche a margine dei partiti: un percorso non lineare, in cui il confine tra storia del fascismo e storia dell'antifascismo si stempera nella più generale storia della società italiana del Ventennio, della quale il libro di Rambelli aiuta a comprendere non pochi passaggi. Orme sulla strada testimonia il disagio della generazione nata ai primi del Novecento. Di quella generazione Orme sulla strada riesce a comunicare l'ansia di agire ma anche la confusione ideale, oltre che il contrastato ingresso nella modernità, avvenuto in un clima di arretratezza sociale e culturale che il regime fascista contribuiva a tenere in vita in tutto il Paese" [dalla introduzione di Claudia Bassi Angelini].
L'ira d'Italia. Trent'anni di lettere ai quotidiani
Vittorio Gennarini
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2007
pagine: 152
Lettere d'amore e di guerra. Sardegna-Spagna (1937-1939)
Simonetta Giacobbe
Libro: Copertina morbida
editore: CUEC Editrice
anno edizione: 2007
pagine: 128
Il racconto degli anni cruciali del fascismo e della guerra civile spagnola sviluppato attorno all'epistolario che comprende una parte delle lettere che Dino Giacobbe e la moglie Graziella Sechi si scambiarono negli anni 1937-1939. Ne scaturisce uno spaccato di vita dove gli affetti si intrecciano all'impegno politico, condiviso e vissuto come necessità morale prima ancora che adesione a un'idea. Sullo sfondo, quasi in rapporto dialettico, Nuoro sorprendentemente viva e partecipe, più lontano Parigi, mitica culla di ogni libertà, e poi la Spagna sul cui suolo fascismo e antifascismo si scontravano in un conflitto sanguinoso, reso ancora più drammatico per i repubblicani, dalle degenerazioni dello stalinismo.
L'anarchico e il diavolo fanno cabaret
Norman Nawrocki
Libro: Libro in brossura
editore: Il Sirente
anno edizione: 2007
pagine: 264
Caro compagno compagnevole
Vincenzo Sottanella
Libro
editore: Ianieri
anno edizione: 2007
pagine: 160
Con il Glossario politico dannunziano del carteggio con Mussolini, relativo al ventennio 1919 - 1938, si è di fronte al meritorio atto d'indagine testuale condotto su uno dei rapporti epistolari più discussi della storia italiana, ovvero quello intercorso, per un ventennio, tra l'intellettuale abruzzese, il Vate Gabriele D'Annunzio, e l'emissario del potere che ebbe nella figura del Duce, il Cavaliere Benito Mussolini, una personalità eccentrica e difficilmente contrastabile. Ne viene fuori lo spaccato di un rapporto tra intellettuale e potere, molto mosso, tra la vis dannunziana contrassegnata dal motto ardisco e non ordisco e il decisionismo dell'uomo forte, del Duce circondato da uno stuolo di mestatori, i capi fascisti, così definiti dal poeta, rei di deviare e falsamente indicare al capo del governo gli obiettivi da perseguire nel suo agire politico.
Un giorno alla volta. Diario di prigionia (1943-1945)
Antonio Miceli
Libro: Copertina morbida
editore: Meligrana Giuseppe Editore
anno edizione: 2007
pagine: 134
Al «candido fratello»... Carteggio Gabriele D'Annunzio-Annibale Tenneroni. (1895-1928)
Gabriele D'Annunzio, Annibale Tenneroni
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2007
pagine: 640
"A uno a uno i miei più cari amici se ne vanno. Annibale era il più candido e il più fedele fra tutti i miei amici- scriveva Gabriele D'Annunzio. Tanto da me diverso indovinava le cose belle e nascoste che formano la mia vita vera e sorpassano il meglio della mia arte". Alla luce di ciò, preziose diventano le testimonianze delle lettere del carteggio D'Annunzio-Tenneroni, intercorso nei 33 anni di una singolare amicizia durata più di quaranta: un legame affettivo di due esistenze parallele, di personalità e temperamenti dal segno decisamente opposto. Il carteggio è arricchito dalla pubblicazione di 11 lettere di Eleonora Duse ad Annibale Tenneroni e di 9 di quest'ultimo a Giovanni Pascoli, a completare il complesso intreccio di rapporti che il tudertino manteneva nelle vesti di candido e soccorrevole intermediario.
D'Annunzio e Filippo De Titta. Carteggio (1880-1922)
Enrico Di Carlo
Libro
editore: Carabba
anno edizione: 2007
pagine: 344
Un ritratto inedito del D'Annunzio adolescente e giovane è quello che emerge dai documenti pubblicati in questo volume che raccoglie il carteggio con Filippo De Titta e una biografia del poeta che lo stesso De Titta scrisse nei primi anni del Novecento, ma mai data alle stampe. La lettura del racconto e del carteggio consente, inoltre, una più accurata ricostruzione biografica di De Titta, alla luce dei rapporti che egli ebbe con D'Annunzio e con gli altri intellettuali dell'epoca.
Verso la pienezza. Lettere spirituali (1972-1976)
Franco Costa
Libro: Copertina morbida
editore: AVE
anno edizione: 2007
pagine: 160
Le Lettere spirituali di mons. Franco Costa, assistente centrale della FUCI dal 1955 al 1963 e assistente generale dell'ACI dal 1963 al 1972, furono inviate dall'autore in forma di circolare tra l'Avvento del 1972 e il Natale del 1976. Ida Bozzini, che ha curato il volume, riceveva da ciclostilare e spedire il materiale, composto da 21 lettere, e lo ha conservato preziosamente. L'AVE pubblica oggi questi documenti originali e unici, che servivano come "dialogo spirituale" a distanza, per tenere vivo il desiderio dell'Autore di conversare con i laici e con i confratelli sul mistero di Dio e sul dono della vita cristiana.
Tra scienza e lettere. Giovannino Gentile (e Cantimori e Majorana)
Paolo Simoncelli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2007
pagine: 184
Giovannino Gentile (1906-1942), figlio del filosofo Giovanni, è stato uno dei primi fisici teorici italiani. Allievo della Normale di Pisa dove si legò di amicizia fraterna a Delio Cantimori, entrò nel '28 all'Istituto romano di fisica diretto da Orso Mario Corbino. Legato da allora ad Ettore Majorana da un'amicizia profonda, avviò ricerche sull'atomo che rimangono nella storia della grande fisica nucleare. Con Majorana e Cantimori coltivò discipline letterarie e filosofiche dando vita ad un sodalizio epistemologico e politico progressivamente distante da quello della fisica romana guidato dagli "sperimentalisti" Fermi e Rasetti. Insieme testimoniarono esplicitamente il tortuoso percorso politico giovanile fascista, tra entusiasmi e dubbi, antisemitismo e antirazzismo. Il volume ricostruisce il tracciato biografico, politico e scientifico, del giovane scienziato attraverso una ricca documentazione da cui si chiariscono anche le polemiche innescate da Sciascia in merito alla malavita universitaria gestita da Enrico Fermi nelle vesti di un improbabile "padrino". Ma la documentazione prodotta offre ulteriori elementi per far luce sulla misteriosa fine di Majorana.
Novale
Federigo Tozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2007
pagine: 298
Apparso per la prima volta nel 1925, a cinque anni di distanza dalla precoce ed improvvisa morte del suo autore, Novale è un libro per capire Tozzi, la sua poetica e la sua arte all'insegna del moderno. Si tratta delle lettere che il giovane Federigo indirizzò ad una sconosciuta signorina senese, Annalena, e poi a colei che dietro quel nome si celava, Emma Palagi, la donna destinata a diventare sua moglie. Novale testimonia le vicende di questa storia d'amore e la formazione dello scrittore, le sue letture, la sua cultura e le sue idee dall'ateismo e il socialismo inizialmente professati ad un inquieto ritorno di tipo borghese e religioso , fornendo per via epistolare prove copiose della sua scrittura formidabile: da quelli che potremmo definire i primissimi "cartoni preparatori" di "Con gli occhi chiusi" a pagine di intenso diarismo poi confluite in "Ricordi di un impiegato". Il testo è riproposto nella storica "nuova edizione" curata nel 1984 dal figlio Glauco, ora arricchito da un saggio introduttivo di Marco Marchi.

