Filosofia
Filosofia politica umanesimo in America Latina
Pablo Guadarrama
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2018
pagine: 214
Come scrive Ortega y Gasset, ogni vivere - e ogni filosofare - è convivere con una circunstancia. In questo volume, Pablo Guadarrama ricostruisce alcuni momenti fondamentali della storia filosofica e culturale latinoamericana a partire dalle risposte che missionari, intellettuali, militanti politici e filosofi hanno dato alle sfide imposte dalle circostanze in cui hanno pensato e agito. Il filo conduttore della ricostruzione è l'umanesimo. Umanesimo pratico perché mosso dal progetto di coniugare il compito dello storico con l'imperativo categorico di rovesciare - per usare le stesse parole di Marx - tutte le situazioni in cui l'uomo è un essere umiliato, assoggettato, abbandonato. Prefazione di Fortunato Cacciatore.
Fisica e metafisica della luce in Leibniz. La realtà tra apparenze ottiche e scienza di visione
Raffaele Cirino
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2018
pagine: 150
Per tutto l’arco del XVII secolo l’ottica, e, più in generale, la scienza della visione, compresa l’anatomia dell’occhio, sono state oggetto di indagine dei maggiori scienziati del periodo: astronomi, fisici, matematici, filosofi e medici. Tra i tanti interessi speculativi perseguiti da Leibniz, l’analisi della propagazione della luce e degli strumenti ottici ad essa connessi risulta centrale per il suo intero sistema filosofico. Scopo del presente lavoro è il tentativo di riconsiderare, attraverso alcune sue opere di ottica e, soprattutto, mediante rapporti epistolari e personali con eminenti pensatori dell’epoca, diversi aspetti della sua metafisica monadologica sulla base di una essenziale ed indispensabile speculazione sulla rifrazione ottica del raggio luminoso.
Per lumi sparsi. Narrazioni d'arte e di filosofia
Vincenzo Vitiello
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 197
Dal Canto di Orfeo alla Lira di Apollo, al sorgere della Città dell'uomo. Per lumi sparsi si costituisce come un intreccio di memoria e riflessione, di storia, poesia e mito, e di linguaggi diversi, dal dialogo al racconto, dall'esegesi alla filosofia, seguendo il libero movimento dell'immaginazione, che unisce nelle stesse "narrazioni" la pietà feroce di Giuditta e la sacra furia di Medea, la "celeste" pittura di Simone Martini e la "terrena" poesia di Mario Luzi. In questo intreccio lo spazio si fa tempo e il tempo spazio nella barocca, "corpulenta" scrittura di Vico, come nel puro concetto di Hegel; nella inquieta meditazione di Heidegger e nella sofferta poesia di Celan, come nella varietà dei racconti e delle poesie di Borges e nei plurali pensieri di Benjamin. Si estende, infine, lo spazio e si contrae il tempo nella rappresentazione kafkiana del "più grande teatro del Mondo", culmine e tramonto della Città dell'uomo, ove la moderna New York atlantica e l'antica Neapolis mediterranea sembrano riflettersi l'una nell'altra.
L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2018
pagine: XLV-168
"L'indirizzo fenomenologico nella filosofia sociale e giuridica" è la prima opera di Norberto Bobbio, pubblicata nel 1934, quando l'autore aveva solo 25 anni e aveva appena conseguito la laurea in Filosofia, dopo quella in Giurisprudenza. Frutto di un periodo di studi trascorso in Germania insieme a Renato Treves e Ludovico Geymonat, questo lavoro - pur così diverso da quelli riconducibili al periodo più maturo della riflessione bobbiana - segnala fin da subito alcune costanti del lavoro intellettuale del filosofo torinese: la preferenza per un approccio scientifico e non ideologico alle tematiche filosofiche e giuridiche; l'attenzione per il problema della scientificità dello studio del diritto; la tendenza a chiarire (e talora a superare) le contrapposizioni ideologiche e teoriche attraverso una rigorosa analisi dei concetti; il tentativo di individuare la specificità del fenomeno giuridico nel contesto generale dei fenomeni sociali. Lo studio approfondito delle teorie di Edmund Husserl e dei suoi allievi permette a Bobbio di avvicinarsi con sguardo sereno a tematiche che hanno una forte valenza politica, peraltro in un periodo turbolento della storia europea, e gli consente di elaborare alcuni concetti che saranno al centro della sua riflessione del decennio successivo, caratterizzando la fase "personalistica" del suo percorso intellettuale. In particolare, l'individuazione del rapporto giuridico come nucleo essenziale del diritto costituisce la premessa per una critica del normativismo, nella quale si percepisce la volontà bobbiana - poi sviluppata più compiutamente in opere successive, ma qui già evidente - di prendere le distanze dalla riduzione del diritto allo stato, tipica del periodo fascista.
Sopravvivi all'amore
Michel de Montaigne
Libro: Copertina morbida
editore: Fazi
anno edizione: 2018
pagine: 261
Leggere Montaigne è come vedersi riflessi in uno specchio attraverso le parole di un amico. E a un dialogo con un amico saggio e stravagante assomiglia la lettura di questa selezione dei Saggi. In "Sopravvivi all'amore" lo sguardo è rivolto all'intimità del soggetto, caratterizzato da sentimenti come tristezza, vanità, malinconia e collera: stati dell'animo che non sono semplicemente la cifra della fragilità dell'individuo, ma i presupposti per la sua apertura a nuove prospettive esistenziali e della tendenza a superare continuamente se stessi. Così, se l'amore è espressione della ricerca di una pienezza e strumento per definire in maniera stabile l'identità personale, sopravvivere all'amore significa mantenere vitale la tensione dell'esistenza rendendosi consapevoli del fatto che la vita è continua ricerca e costante rinnovamento. La malinconia e la tristezza, in particolare, vengono visti da Montaigne come strumenti fondamentali per prendere le distanze dalla realtà, guardarla lucidamente e ricondurre a se stessi ogni tentativo di modificarla. Ma ciò non ci permette mai di superare la vanità, condizione fondamentale dell'essere umano, che tende a compiacersi più delle cose altrui che delle proprie e ad amare l'agitazione e il cambiamento. Questa radicale e strutturale incostanza mostra quanto non siamo mai in noi, ma sempre al di là di noi: qualsiasi cosa ci capiti di conoscere e di godere, sentiamo che non ci soddisfa, e andiamo anelando dietro alle cose future e sconosciute, giacché le presenti non ci saziano. "Sopravvivi all'amore" costituisce il terzo volume dei Saggi di Montaigne, dopo "Coltiva l'imperfezione" e "La fame di Venere", in cui ancora una volta emerge il suo stile saggistico, brillante, scorrevole, ricco di riferimenti e capace di rendersi "vicino" al lettore, che non mira alla formazione di un sapere stabile e universale, ma a sperimentare e, appunto, saggiare i più svariati aspetti dell'esistenza individuale.
Non so di non sapere. Revisioni semiserie alla filosofia
Tony Brewer
Libro: Libro in brossura
editore: effequ
anno edizione: 2018
pagine: 167
È tradizione catalogare e inscrivere in correnti filosofiche tutti i grandi pensatori che hanno solcato il nostro glorioso passato. Tuttavia, a guardare con occhio esperto, disincantato e cinico le teorie che questi illustri pensatori hanno formulato e scritto, emergono contraddizioni, incoerenze, assunti che fanno acqua da tutte le parti, pretese di certezze assurde e ancora molto altro ma, soprattutto, domande inutili. Questo saggio, narrato da chi la filosofia la esplora e la insegna quotidianamente, può essere letto da giovani studenti esasperati, esperti indagatori dell'animo umano ormai disillusi, ex-filosofi annoiati o più in generale semplici amanti, e curiosi della storia del pensiero che qui possono incontrare, in un tono a metà tra l'ironico e il dissacratorio, una prospettiva inconsueta. Al contrario di quanto sostengono studiosi serissimi e prendendo spunto da ciò che i filosofi hanno veramente detto o fatto, questo libro vuole dimostrare l'assoluta idiozia dei filosofi e la genuina inutilità dello studio della storia della filosofia nei licei. Beninteso: si tratta di uno scherzo. Forse. Prefazione di Pino Imperatore.
L'uno perverso. L'uno senza l'altro: una perversione?
Libro: Libro in brossura
editore: Textus
anno edizione: 2018
pagine: 190
In filosofia, come in psicoanalisi, si tratta di saper interpretare il presente, di cogliere qualcosa di ciò che accade, mentre accade. E solo così che si può trasformare il mondo. Gli autori di queste pagine riflettono sul senso del "ritorno" della questione dell'Uno - come godimento, Ab-soluto o Reale - nell'attuale panorama filosofico e psicoanalitico. Un ritorno che è tale se si pensa a come il Novecento sia stato, dopotutto, il secolo dell'Essere e dell'Altro, del Tempo e della Relazione. L'Uno torna come anti-No-vecento e lo fa incarnandosi in alcune istanze antifenomenologiche e antiumanistiche che caratterizzano il dibattito contemporaneo internazionale. Qual è allora il significato di quell'"anti-"? Che rapporto ha, se un rapporto c'è, quell'"anti-" (e dunque il ritorno dell'Uno) con la dialettica, tipica della perversione, tra la Legge - quella del Novecento - e la sua trasgressione? Che cosa significa, in altri termini, "l'Uno senza l'Altro"?
Il concetto di «relazione» nell'opera di Severino a partire da «La struttura originaria»
Aldo Stella
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2018
pagine: 479
Ne "La struttura originaria" si configura la più compiuta presentazione dell'essenza del fondamento e Stella intende dimostrare che quella struttura, di cui Severino afferma il valore originario, è la relazione, la quale può venire intesa sia come costrutto mono-diadico sia come l'intrinseco riferirsi dei termini. In Severino sono presenti entrambe queste accezioni, ma la seconda non viene compiutamente fatta valere, cioè non viene portata alle sue naturali e necessarie conseguenze; ciò forse è dovuto al fatto che le due accezioni sono a tal punto teoreticamente divergenti, che risultano addirittura incompatibili. Intendere l'originario nella forma di una struttura, e dunque di una relazione, ha conseguenze rilevantissime su tutto l'impianto teoretico del pensiero di Severino e, nello scritto di Stella, vengono individuate alcune di queste conseguenze, quelle che risultano più significative. La ricerca viene suddivisa in due scritti. Nel presente, sono trattati i temi fondamentali che emergono da quella parte de La struttura originaria che introduce alla «manifestazione dell'intero» e alla «metafisica originaria». Nel successivo, l'attenzione si concentrerà proprio su questi due temi, che costituiscono la parte finale dell'opera.
Pilato e Gesù
Giorgio Agamben
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2018
pagine: 96
Chi è Ponzio Pilato, il prefetto della Giudea davanti al quale si svolse il processo a Gesù che si concluse con la crocifissione? Un tiranno crudele e spietato o un funzionario pavido ed esitante, che si lascia convincere dal sinedrio a condannare un uomo che ritiene innocente? Una maschera ironica e disincantata che pronuncia battute memorabili ("Che cos'è la verità?", "Ecce Homo!", "Quel che ho scritto, ho scritto") o una severa figura teologica senza la quale il dramma della passione non avrebbe potuto compiersi? Rimettendo in scena il processo in tutte le sue fasi, Agamben ne propone una inedita e puntuale lettura. Nel dialogo fra Pilato e Gesù, due mondi e due regni si stanno di fronte: la storia e l'eternità, il sacro e il profano, il giudizio e la salvezza.
Sapienza gesuitica e mondo moderno. Sforza Pallavicino intellettuale di frontiera
Libro: Libro in brossura
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 2018
pagine: 108
Sui sentieri dell'essere. Introduzione alla metafisica
Adriano Alessi
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2018
pagine: 318
Quadri di un'esposizione. I «Salons» di Diderot
Michele Bertolini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2018
pagine: 256
I Salons di Denis Diderot si presentano come un viaggio attraverso le immagini artistiche e una testimonianza della cultura visuale settecentesca, condotta da uno dei protagonisti della rivoluzione culturale dell'Illuminismo. Inventando un nuovo genere letterario, Diderot inaugura uno sguardo estetico e filosofico sulle opere d'arte capace di dialogare con le istanze contemporanee che attraversano il nostro quotidiano commercio con il dominio delle immagini. Nella prima parte del volume sono analizzate le principali categorie estetiche attraverso cui Diderot legge e interpreta le opere d'arte, mentre nella seconda sezione è il confronto con i singoli artisti (Chardin, Deshays, Falconet, Fragonard, Greuze, La Tour, Robert, Vernet) a sollecitare un'interrogazione sulla natura e sulle diverse funzioni delle immagini.

