Letteratura teatrale
Spettri-Un nemico del popolo-L'anitra selvatica-Rosmersholm
Henrik Ibsen
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 418
La figlia di Iorio
Gabriele D'Annunzio
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 98
She stoops to conquer
Oliver Goldsmith
Libro
editore: La Spiga-Meravigli
anno edizione: 1995
pagine: 144
L'importanza di essere onesto
Oscar Wilde
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1993
pagine: 192
Ultimo lavoro teatrale di Wilde, «L'importanza di essere onesto» debuttò al St James's Theatre di Londra il 14 febbraio 1895, ma nonostante lo strepitoso successo non rimase a lungo sulle scene a causa di uno scandalo che sconvolse di lì a poco la vita dello scrittore. La commedia riprese però in seguito il suo cammino trionfale e rimane in assoluto una delle più rappresentate. Prima di essa Wilde aveva già al suo attivo il buonissimo esito di tre melodrammi brillanti: «Il ventaglio di Lady Windermere» (1892), «Una donna senza importanza» (1893) e «Un marito ideale» (1895). Ma mentre questi lavori si inserivano nel filone "francese" della commedia, di Sardou, Scribe e Dumas figlio, le cui vicende erano ambientate nei salotti della buona società e riguardavano l'onore, il matrimonio, la fedeltà, i natali, «L'importanza di essere onesto» segna una totale emancipazione da tali moduli. Facendo dei suoi paradossi piacevolmente sovversivi la struttura stessa del dramma, sostituendo all'azione la conversazione, mettendo sullo stesso piano le cose serie e quelle frivole, Wilde non solo sbeffeggia le convenzioni teatrali della società dell'epoca, ma la stessa società che da quelle convenzioni vuol sentirsi rassicurata nei suoi codici comportamentali.
Diana e la Tuda-Sagra del Signore della nave
Luigi Pirandello
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1993
pagine: 208
Nella commedia Diana e la Tuda, Pirandello tratta il tema del rapporto fra opera d'arte, modella e artista. L'autore scrisse questo lavoro tra il 1925 e il 1926, dedicandola a Marta Abba, giovane attrice protagonista della sua compagnia del Teatro d'Arte.
Misura per misura
William Shakespeare
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1988
pagine: 224
Su una tipica trama da commedia costituita di false identità, dissimulazioni e travestimenti, Shakespeare evidenzia l'eterna propensione del potere a mutarsi in violenza e sopraffazione, e si interroga sui grandi temi della giustizia, della politica e del rapporto stesso fra politica ed etica. Ma va ancora oltre, mettendo a nudo le perversioni dell'animo umano in una società, quella fastosa dell'antica corte e città di Vienna, che non conosce valori, e dove qualsiasi visione di moralità religiosa e civile è solo ipocrisia. Ne nasce così una commedia dai toni foschi e amari - una "dark comedy" - capace di lasciare il lettore senza fiato dal punto di vista della morale.
Casina. Testo latino a fronte
T. Maccio Plauto
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1988
pagine: 240
Casina è una trovatella allevata da Cleostrata, di cui il marito e il figlio si contendono i favori. I due vorrebbero che Casina sposasse uomini di loro fiducia per poter poi approfittare in santa pace delle sue grazie. Cleostrata pone la questione in sorteggio e il marito è il favorito dalla sorte. La donna però fa in modo che il marito e l'intendente, da lui proposto come sposo della ragazza, prendano un sacco di legnate. Casina finisce con lo sposare il giovane che lei amava, dopo essersi scoperta libera e non schiava.
Il borghese gentiluomo. Testo originale a fronte
Molière
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1987
pagine: 244
Coriolano. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1986
pagine: 304
Più che un dramma storico, "Coriolano" è una tragedia politica ispirata alla nobile lezione delle "Vite parallele" di Plutarco. Come tragedia il suo compito è quello di dare voce e forma alle vanità e alle follie degli uomini, ancorando l'azione alle vicende politiche e militari di Coriolano, il condottiero che con il suo sconfinato orgoglio provoca la rivolta popolare e infine la propria rovina. Ma "Coriolano" è anche la tragedia di altre passioni - l'amor di patria, la gelosia, la tenacia, l'ardimento - chiamate a confrontarsi con un sentimento ignoto alla dura scorza del generale: il senso della pace quale stato di grazia per uomini e cose.

