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Studi teatrali

Intrecci. Per una storia condivisa tra teatro ragazzi e teatro di figura

Libro: Libro rilegato

editore: Edizioni SEB27

anno edizione: 2023

pagine: 200

Parlando di teatro di figura e di teatro ragazzi genericamente ci si riferisce o a un teatro che privilegia il linguaggio o a un teatro che privilegia i destinatari. Da una parte la centralità dell’inanimato che si anima, dall’altra la centralità dell’universo infantile e adolescenziale. È idea diffusa. Ma è sempre stato così? Le diciture “teatro di figura” e “teatro ragazzi” sono recenti, e possono indurre all’equivoco che anche le loro storie lo siano. Ma è tutt’altro. Si tratta di storie che hanno radici lontane, spesso di difficile o equivoca identificazione se considerate a sé stanti e con tali interconnessioni per cui risulta arbitrario, guardando al passato, tracciarne confini netti o specificità. Prendendo le mosse dal convegno Intrecci. Per una storia condivisa tra teatro ragazzi e teatro di figura – organizzato da Unima Italia e Assitej Italia nell’ambito della Giornata mondiale della Marionetta tenutasi a Parma nel 2021 – il volume ripercorre una storia plurisecolare, attraverso saggi, testimonianze, documenti fino ad arrivare alle soglie del presente. Interventi di: Silvano Antonelli, Paola Bassani, Francesca Cecconi, Alfonso Cipolla, Renata Coluccini, Linda Eroli, Claudio Montagna, Fabrizio Montecchi, Loredana Perissinotto, Bruno Stori. Scritti di: Marco Baliani, Gian Renzo Morteo, Remo Rostagno, Mario Serenellini, Maria Signorelli, Sergio Tofano, Luigi Volpicelli.
16,00 15,20

Lezioni su Molière

Louis Jouvet

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2023

pagine: 260

Louis Jouvet è stato uno dei più fecondi uomini di teatro del Novecento. Fin da giovane, quando era ancora solo un irrequieto farmacista, Jouvet aveva cercato in Molière il “padre” della sua vocazione: da quel momento lo eleggerà a compagno delle sue avventure teatrali. Nel 1939, all’apice della sua fama di grande attore e regista, dedicò a Molière un corso al Conservatoire National d’Art dramatique di Parigi. Il volume raccoglie la trascrizione di quelle lezioni, che presentano i nodi cruciali dell’apprendistato teatrale: i primi incerti passi degli allievi sulla terra sconosciuta che li separa dall’incontro con il personaggio, la metamorfosi delle parole in pura e viva realtà teatrale. Il volume è completato da un’ampia postfazione di Stefano Geraci che percorre la biografia artistica e gli scritti di Jouvet.
29,50 28,03

Eduardo e l'impegno nella ricostruzione del Teatro San Ferdinando

Elio Palombi

Libro: Libro rilegato

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2023

pagine: 130

Con la produzione artistica costellata dai grandi successi di Napoli Milionaria!, Questi fantasmi e Filumena Marturano, Eduardo De Filippo, ricco, famoso e con l’entusiasmo alle stelle, il 25 febbraio 1948 decide di acquistare il Teatro San Ferdinando, distrutto dalle bombe angloamericane nel settembre del ‘43 e ormai ridotto a un cumulo di macerie. In quei momenti di grande euforia tutto gli sembrava possibile, nonostante le voci, provenienti da più parti, sconsigliassero l’operazione trattandosi di una vera pazzia. Eduardo, viceversa, riteneva doveroso dare un contributo concreto alla rinascita della sua città, alla quale, perfettamente consapevole dei mali che l’affliggevano, era profondamente legato. Vagheggiò, quindi, l’idea di avere un proprio Teatro a Napoli, sulla scia del Piccolo Teatro a Milano, nell’intento di far rinascere la tradizione del teatro napoletano. Nella presentazione del volume edito da Eduardo nel 1954, in occasione della inaugurazione del Teatro San Ferdinando, egli scriveva: "Napulitane belle, vinticinche, trent’anne fa, si quaccheduno m’avesse ditto che io aveva addiventà padrone ’e nu teatro, a parola mia d’onore, l’avarria risposto: Amico, tu piccerillo sì ghiuto c’ ’a capa nterra". Nel libro di Elio Palombi si cerca di comprendere il senso di questa affermazione, analizzando, per un verso, lo stato d’animo di Eduardo, a quell’epoca profondamente turbato a causa dei tanti ostacoli economici che aveva dovuto e doveva ancora affrontare per la realizzazione dell’opera e, per altro verso, quanto l’imponente impegno avesse inciso sulla sua produzione artistica.
24,00 22,80

Teatro Regio di Torino-The Regio Theatre in Turin

Piero Mioli

Libro: Libro rilegato

editore: Scripta Maneant

anno edizione: 2023

pagine: 384

Queste pagine vogliono celebrare la ricchezza storica e artistica del Teatro Regio di Torino attraverso le parole dell’autore Piero Mioli, le immagini dell’Archivio Storico e grazie alla nuova campagna fotografica prodotta e realizzata da Scripta Maneant, che consente un accesso al Teatro con modalità inedite e suggestive. Le nuove immagini, oltre che possedere un’utilità per fini scientifici, di conservazione e di restauro, vogliono trasferire al lettore la magia di un luogo divenuto negli anni una sorta di cassa armonica che serba e diffonde grandi melodie e profonde emozioni.
59,00 56,05

Antonio Niccolini. Scenografo dei Reali Teatri di Napoli

Libro: Libro in brossura

editore: artem

anno edizione: 2023

pagine: 368

L'idea di una mostra sulla produzione scenica di Antonio Niccolini (1772-1850) nasce, oltre che dalla ricorrenza, nel 2022, dei duecentocinquanta anni della nascita, dalla volontà di sondare nuovamente - dopo la monografia seminale di Franco Mancini (1980) e le esposizioni a Napoli e Firenze in occasione di Civiltà dell'Ottocento a Napoli (1997) - l'attività del Maestro toscano sia nel contesto dei palcoscenici napoletani che in una più ampia prospettiva italiana ed europea. Dalla prima attività a Napoli durante il Decennio francese, ai contributi pedagogici originali alla Reale Scuola di Scenografia napoletana, da lui diretta, agli intrecci tra attività didattica ed esercizio della professione nei Reali Teatri, Niccolini contribuisce in prima persona al dibattito antiquario contemporaneo, protagonista nei grandi cantieri di Pompei, del Real Museo Borbonico e dei centri archeologici campani di maggior rilievo. La revisione del corpus di disegni scenici, grazie all'apparato inventariale, cronologico e iconografico redatto da Paola De Simone, arricchisce di inediti e nuove attribuzioni l'intero repertorio scenico riconducibile alla mano del maestro.
54,00 51,30

L'officiante

Ninni Bruschetta

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 128

Esiste una analogia tra il mestiere dell’attore e la figura dell’officiante, tra il teatro e il rito e per questo motivo si è portati a ritenere che l’origine di questa disciplina si perda nel tempo e sia, in qualche modo, connaturata nell’uomo; ma la tradizione teatrale non può essere un’invenzione, né una moda o un’abitudine: essa è una necessità. In questo senso il teatro si può dire tradizionale poiché è nato con l’uomo, e ciò che si può definire esoterico in teatro è legato al compito dell’attore quando è rivolto verso una ricerca interiore, nettamente opposta e antitetica alla ricerca dell’esteriorità. Ciò che rende straordinario il lavoro dell’attore è il completamento di questo percorso interiore, che avviene nel momento in cui l’attore entra in contatto con il pubblico esprimendosi con una rappresentazione esteriore. La complementarità di questa raffinata dualità è ciò che rende popolare l’arte teatrale e nel contempo ne svela la natura tradizionale: il rito non è altro che un simbolo agito, in cui l’officiante ha lo stesso ruolo dell’oggetto simbolico; la sua azione è la rappresentazione formale di un contenuto, e tutto ciò che avviene in una rappresentazione teatrale è simbolico e, dunque, rituale. Se il teatro è in grado di parlare all’intelletto è anche vero che per prima cosa parla ai sensi. Si potrebbe dire che i sensi siano il veicolo della rappresentazione, ciò che in qualche modo gli consente di arrivare all’intelletto. Sono i sensi che consentono di percepire tutto ciò che ci serve per intelligere. L’attore costruisce la sua “mediazione” proprio sulla sollecitazione dei sensi e attraverso di essi giunge direttamente all’intelletto. È nell’immediatezza della percezione che noi immaginiamo questo contatto intellettuale tra l’attore e lo spettatore. L’esperienza teatrale si sviluppa nella magia dell’effimero e si completa in esso, si svolge nel tempo dell’azione teatrale che è un non-tempo, quasi un attimo, un’aspirazione all’eterno. O, come scrive René Guénon: «Per questo il teatro è un simbolo della manifestazione, della quale esprime nel modo più perfetto possibile il carattere illusorio».
16,00 15,20

Dizionario acquatico felliniano

Massimo Baroni

Libro: Libro in brossura

editore: Oligo

anno edizione: 2023

pagine: 240

L’acqua è sempre protagonista nei film di Federico Fellini. Anche se questo aspetto non è mai stato studiato, l’acqua compare sin dalle prime pellicole fino alle ultime produzioni, rappresentando la vitalità o l’inconscio, la gioia o l’angoscia del futuro, il bacino fecondo dal quale scaturiscono visioni oppure una sorta di lugubre trama sottile che si posa sulle cose e sulle persone.
18,00 17,10
Tennesse Williams, Un tram che si chiama Desiderio. Uno studio

Tennesse Williams, Un tram che si chiama Desiderio. Uno studio

Federica Mazzocchi

Libro: Libro in brossura

editore: Kaplan

anno edizione: 2023

pagine: 106

Attraverso un’accurata selezione delle fonti bibliografiche, la prima parte del volume esamina le principali tappe della biografia di Williams, mentre la seconda è dedicata al testo – struttura, linguaggio, corpo – e alla fitta rete delle sue connessioni storiche, simboliche, metateatrali e di genere. Un capitolo conclusivo ripercorre le messinscene di Elia Kazan e di Luchino Visconti che, negli Stati Uniti e in Italia, hanno dato inizio alla fortuna teatrale di Un tram che si chiama Desiderio.
12,00

Quel buio luminoso. Sulla drammaturgia di Jon Fosse

Leif Zern

Libro: Libro in brossura

editore: Cue Press

anno edizione: 2023

Leif Zern, tra i più importanti critici europei contemporanei, nel suo studio traccia un approfondito e stimolante ritratto artistico di Jon Fosse, Premio Nobel per la Letteratura: dai primi lavori "Qualcuno verrà" ed "E non ci separeremo mai", fino al capolavoro "Io sono il vento", l’autore analizza stile e influenze presenti nelle opere di uno dei massimi drammaturghi contemporanei, colui che ha saputo con i suoi testi «dare voce all’indicibile» e creare un vero e proprio «teatro della sospensione».
22,99 21,84

Crest. Un teatro sotto le ciminiere

Massimo Marino

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 200

Un teatro sotto le ciminiere racconta i quarantacinque anni di vita del Crest, un teatro nato alla fine dei «rivoluzionari» anni Settanta, ostinato a operare in una città del Sud difficile come Taranto, dominata dallo stabilimento siderurgico ex Italsider, ex Ilva, ex Arcelor Mittal, ora Acciaierie Italiane. Narra una vocazione al teatro per le nuove generazioni, al lavoro nelle scuole e nei quartieri di una città frammentata, smarginata, una città «groviera», come la definì Alessandro Leogrande. Racconta un lungo nomadismo alla ricerca, protratta nel tempo, di un luogo stabile per poter meglio creare e agire sul territorio e finalmente l’apertura nel 2009 di una sede di mille metri quadrati, ottenuta grazie al progetto “Teatri abitati” lanciato dalla Giunta Vendola della Regione Puglia, il TaTÀ, Taranto auditorium Tamburi. Il lettore viene condotto attraverso spettacoli per i più piccoli, favole e storie di iniziazione che spesso assomigliano a incubi. Ma pure incontra narrazioni sulla storia e il presente di Taranto e creazioni rivolte a un pubblico adulto o senza limiti di età. Il libro rivela un teatro nato nelle periferie culturali d’Italia, dimostrando quanto siano vitali esperienze svoltesi lontano dai grandi centri, anche sotto le ciminiere pestilenti di una fabbrica ingombrante.
18,00 17,10

L’officina di Carrozzeria Orfeo

Andrea Malosio

Libro: Libro in brossura

editore: Cue Press

anno edizione: 2023

pagine: 208

Il volume costituisce un esauriente studio di quindici anni di attività della compagnia Carrozzeria Orfeo: dai primi lavori (tra cui "Nuvole Barocche", 2007; "Sul confine", 2009) fino agli spettacoli che hanno riscosso il maggior successo di pubblico ("Thanks for Vaselina", 2013; "Animali da Bar", 2015; "Cous Cous Klan", 2017; "Miracoli Metropolitani", 2020; tutti testi pubblicati presso Cue Press). Il libro delinea il percorso storico e l’analisi drammaturgica di un teatro in grado di occupare un posto di primordine eppure così singolare sulla scena italiana, un linguaggio «definito da più voci pop», in cui «i temi della contemporaneità vengono svelati attraverso storie di personaggi grotteschi».
24,99 23,74

Atlante iconografico. La commedia dell'arte

Renzo Guardenti

Libro: Libro rilegato

editore: Titivillus

anno edizione: 2023

pagine: 216

La Commedia dell’Arte ha avuto un’enorme fortuna nelle arti figurative. Nata in Italia, ma diffusasi velocemente in numerosi paesi europei tra la metà del Cinquecento e la fine del Settecento, questa forma spettacolare è stata, fino ai nostri giorni, fonte di ispirazione per numerosi artisti. Il patrimonio iconografico ad essa dedicato è quantificabile in qualche migliaio di opere, realizzate con finalità differenti e per mezzo delle tecniche artistiche più disparate: dal disegno all’incisione, dal dipinto alla porcellana, alla scultura. Questo atlante si propone, attraverso una mirata selezione di immagini, di mettere in evidenza alcuni degli episodi fondamentali che nel corso dei secoli hanno scandito lo sviluppo del mito figurativo della Commedia dell’Arte, capace di sopravvivere alla stessa forma spettacolare e ancora attivo in questo scorcio del nuovo millennio. La Commedia dell’Arte: una delle forme più importanti dello spettacolo europeo ripercorsa attraverso 250 immagini che ne illustrano i tratti salienti e il mito figurativo, dalla fine del Cinquecento agli anni Duemila.
23,00 21,85

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