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Cinema, televisione e radio

I topi grigi (Ghione, 1918)

Denis Lotti

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 98

I Topi Grigi è un serial tra i più lunghi prodotti durante il periodo del cinema muto italiano. Creato e interpretato da Emilio Ghione (1879-1930), fa parte della decennale saga di Za la Mort, un apache che si aggira nei bas-fonds di Parigi, iniziata nel 1914. Per la storiografia cinematografica ha da sempre rappresentato un esempio emblematico di cinema popolare, ispirato a diversi generi e sottogeneri letterari e cinematografici, soprattutto d'Oltralpe. Lungo le otto puntate emergono il racconto nero e il poliziesco, l'esotico di Salgari si intreccia al romanzo dumasiano, mentre l'improbabile e l'inverosimile si confondono con alcuni tratti naturalisti e con il bisogno oraziano dell'angolo al quale il protagonista tende, soprattutto dopo ogni metamorfosi che le mirabolanti avventure e disavventure richiedono al nostro eroe: uno Za la Mort in versione ulissiaca.
9,00 7,65

Crea il tuo cartone animato

Nadia Abate, Danilo Cinciripini, Paola Paradisi

Copertina morbida

editore: TERRE DI MEZZO

anno edizione: 2018

pagine: 87

Disegna il tuo personaggio, immagina che cosa farà, e crea il tuo cartone animato! Dal "precinema" alle tecniche di animazione più fantasiose, questo manuale pratico insegna a giocare con la forma d'arte più amata dai bambini. Imparerai a trasformare l'idea in uno storyboard e dare vita ai personaggi con la stop motion, la pixillation, il cut out, la plastilina, la sabbia o la tecnica classica. I racconti in movimento diventano un flipbook, un taumatropio, uno zootropio, oppure possono essere filmati con lo smartphone per realizzare un vero cartoon. Età di lettura: da 6 anni.
12,90 10,97

I miei grandi comici

Vito Molinari

Copertina morbida

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 222

Del regista Vito Molinari abbiamo già conosciuto lo spontaneo, affabile talento con cui sa rievocare i ricordi professionali e umani della sua lunghissima carriera. Ora, dopo l'affettuoso omaggio reso alle soubrettes del nostro varietà, Molinari ci propone una carrellata di tutti i comici - e all'appello non manca davvero nessuno - che ha incontrato e con i quali ha lavorato a partire dal 1953 fino a oggi. Intesi in un'accezione quanto mai variegata del termine, che vuole rendere conto del personale estro di ciascun artista, sfilano davanti ai nostri occhi i grandi protagonisti dell'avanspettacolo, del varietà, della rivista, del cabaret e della televisione: Macario e Gilberto Govi, Nino Taranto e Gino Bramieri, Aldo Fabrizi e Carlo Dapporto, Renato Rascel e Peppino De Filippo, ma anche Dario Fo e Paolo Villaggio, Walter Chiari e Gigi Proietti, Cochi e Renato e Paolo Poli, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Un lungo racconto corale all'insegna non solo dell'intrattenimento spensierato ma anche della satira (spesso censurata...), che attribuisce il giusto risalto agli "antenati" della moderna comicità (come Petrolini e i De Rege) e celebra il ruolo della "spalla" attraverso alcuni dei suol magistrali interpreti (come Gianni Agus e Carlo Campaníni). E pagina dopo pagina, tra le storie e i volti di oltre sessant'anni di spettacolo italiano, la figura del "comico" emerge per quella che è realmente: espressione di un'arte tanto difficile e complessa quanto spontanea e liberatoria è la risata che sa suscitare. Prefazione di Gigi Proietti.
22,00 18,70

Cinema: il destino di raccontare

Giacomo Debenedetti

Libro

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 381

Se si escludono le bellissime pagine su Charlie Chaplin, il suo attore-feticcio, nel Romanzo del Novecento, il grande affresco di Giacomo Debenedetti sulle forme narrative del secolo breve, manca un capitolo, quello sul cinema, un'esperienza ormai alle spalle. "Cinema: il destino di raccontare" ricompone il capitolo mancante, attingendo dalle riviste letterarie e cinematografiche, e dai quotidiani, un gran numero di interventi che delineano il ritratto inedito di uno dei pochissimi scrittori di cinema in cui il rapporto fra teoria e pratica è forte e incisivo, la concretezza dei riferimenti assolutamente estranea al compiaciuto estetismo dei letterati imprestati al cinema. Il suo territorio d'elezione è il cinema americano, dove la sceneggiatura è in grado di "mettere tutto in movimento". Se grazie alle prodigiose risorse della macchina produttiva tutto funziona, o quasi, il merito va anche agli attori e alle attrici. Sono loro che evocano le intermittenze del cuore. Soprattutto Katharine Hepburn che "ci fa toccare alcuni segni del Destino con la maiuscola. È andata lei personalmente, è andata lei per noi, così fragile e femminile e lieve, a parlare con la Sfinge. È una di quelle che si sono voltate indietro, e tuttavia ritornano a noi. Oh. Euridice!".
25,00 21,25

I riflessi di «Black Mirror». Glossario su immaginari, culture e media della società digitale

editore: Rogas

anno edizione: 2018

pagine: 280

"Black Mirror" è una serie televisiva antologica in grado di interrogare in maniera radicale il senso del rapporto tra l'uomo, la società e le tecnologie nel tempo presente. Questo volume si propone quale glossario a più voci, con l'obiettivo di interpretare, nelle trame dell'angosciante distopia messa in scena, il mutamento delle culture, dei media e degli immaginari nella società digitale globalizzata in cui viviamo.
19,70 16,75

Un'autobiografia o quasi

Akira Kurosawa

editore: LUNI EDITRICE

anno edizione: 2018

pagine: 336

28,00 23,80

Ennio. Un maestro. Conversazione

Giuseppe Tornatore, Ennio Morricone

Libro rilegato

editore: HarperCollins Italia

anno edizione: 2018

pagine: 334

Due amici si incontrano e discutono. Discutono del mondo e del loro lavoro, perché non sono soltanto amici, si muovono anche nello stesso universo artistico. Uno realizza cinema, l'altro realizza musiche per il cinema. È così che nascono queste pagine densissime, animate dalle domande di Giuseppe Tornatore, che riportano i suoi lunghi colloqui con Ennio Morricone. Pagine nelle quali il cinema è un tema ed è un pretesto, qualche volta in primo piano, qualche altra sullo sfondo dei loro incontri. Ne parlano, lo affrontano, lo rigirano da ogni parte per capire cosa sia stato, cosa sia oggi e che futuro abbia, lo osservano da cineasti, lo osservano da appassionati, lo osservano anche da spettatori. Intrecciano le loro opinioni, i loro racconti, le loro sensazioni. Ogni tanto sembra che i loro ruoli si invertano. Tornatore cerca una sua musica delle immagini, Morricone una misteriosa visibilità dei suoni.
19,50 16,58

Il cinema di Guillame Apollinaire. Manoscritti inediti del primo poeta del cinema

Carole Aurouet

Libro in brossura

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 96

Guillaume Apollinaire morì il 9 novembre 1918. In occasione dell'importante centenario, in questo volume la ricercatrice e docente Carole Aurouet mette in evidenza un aspetto poco esplorato della sua opera: il cinema, con il quale Apollinaire intrattenne un rapporto denso e appassionato. Affascinato dalle straordinarie possibilità del nuovo mezzo espressivo - e in totale antitesi con l'ostilità moraleggiante manifestata da molti intellettuali del periodo -, il poeta frequentò assiduamente le sale di proiezione, pubblicò dei testi sul cinema e lo inserì nelle proprie creazioni letterarie. Poi, decise di scrivere anche per il cinema. Nel 1917, insieme all'amico André Billy, scrisse una prima sceneggiatura, La Bréhatine. Cinéma-drame en quatre parties (La Bréhatine. Cinema-dramma in quattro parti): storia di un amore infelice declinata in modo molto meno stereotipato di quanto ci si potrebbe aspettare da un soggetto di stampo tradizionale. Una seconda sceneggiatura, scritta dal solo Apollinaire in un piccolo quaderno dalla copertina rossa e ispirata a un'opera di Jules Verne, non fu mai portata a termine: C'est un oiseau qui vient de France (È un uccello che viene dalla Francia), vicenda inserita nel contesto storico della Prima guerra mondiale e pervasa da una diffusa germanofobia. Conservati presso la Bibliothèque littéraire Jacques Doucet e mai pubblicati prima d'ora in forma così compiuta, i due preziosi manoscritti sono qui perfettamente riprodotti in grandi tavole a colori che ce li mostrano in ogni particolare - cancellature, sottolineature, trasparenze di testi già stampati -, e sono accompagnati dalla loro traduzione filologica, fedele agli originali finanche nella disposizione di righe e parole. L'ampia presentazione iniziale a cura dell'Autrice li contestualizza storicamente e culturalmente, facendone emergere il ruolo di illuminanti testimonianze: non solo quanto all'opera individuale del grande poeta, ma più in generale quanto alla spinta avanguardista destinata a rinnovare arte e cultura del primo Novecento.
28,00 23,80

Heidi Bienvenida. Amici, musica e magia!

AA.VV.

Libro in brossura

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 150

Heidi è una vera forza della natura: è sempre allegra e porta un sorriso a chiunque la conosca. Vive in montagna con suo nonno e i suoi migliori amici Emma e Pedro e insieme a loro si diverte un sacco. Ma la sua vita cambia quando la zia Dete la porta in città per rendere felice Clara; la figlia del signor Sesemann, che non esce di casa da otto anni. Heidi porterà una ventata di gioia in tutta la famiglia, conoscerà nuovi amici, ma non solo... Troverà forse anche l'amore? Età di lettura: da 8 anni.
11,00 9,35

Mario Soldati e gli italiani che cambiano (1957-1979). Raccontare, riflettere, divulgare

Copertina morbida

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 235

Al centro del volume è il Soldati osservatore e narratore dell'Italia in cammino rapido verso la società dei consumi e del benessere, finora criticamente ancora poco indagato. Novelle, reportage, inchieste TV e diari-zibaldone vengono riletti da critici letterari e geografi, antropologi, storici dell'arte e della gastronomia, per restituire lo slancio asistematico con cui ci ha rivolto - in una pluralità di forme e linguaggi differenti - il suo invito vivace ad attivare l'attenzione e intensificare la sensibilità. A sessant'anni dal reportage "Viaggio nella valle del Po", Soldati ci offre un modello attualissimo di azione culturale diretta ben oltre gli specialismi: il patrimonio di storie, immagini e pensieri che i suoi lavori ci hanno lasciato, così come la sua sintesi felicemente anticipatrice di un sapere della terra dei cibi e dei vini riescono ancora a parlare a un pubblico insolitamente ampio e vario.
25,00 21,25

Vittorio De Sica. L'arte della scena

Flavio De Bernardinis

Copertina morbida

editore: Edizioni Sabinae

anno edizione: 2018

pagine: 288

De Sica raffigura tutte le contraddizioni di un simile passaggio, rappresentandole con indole di vero artista e profondità di impegno morale ma soprattutto intellettuale. Perché tale è in fondo lo scopo di questo libro. Raccontare sì la storia di un attore, di un cantante, di un regista: ma anche, soprattutto, disegnare il ritratto di un artista della scena e, last but not least, di un intellettuale, alacremente e laboriosamente impegnato a cogliere le contraddizioni della cultura, della società, delle istituzioni, dello Stato. Vittorio De Sica artista e intellettuale, figura capace di mettere in scena il cuore pulsante delle classi sociali della nazione, e al tempo stesso riflettervi sopra un pensiero critico acuto e profondo.
28,00 23,80

David Lynch. Il tempo del viaggio e del sogno

Valerio Monacò

Copertina morbida

anno edizione: 2018

pagine: 263

Dall'infanzia al processo creativo che ha portato alla rivoluzione definitiva della terza stagione di Twin Peaks attesa per 25 anni, la vita, le opere e le strade oscure di David Lynch. La conoscenza e il sapere che irradia di luce e tenebra, l'intensità con cui il regista di Missoula ha vissuto la sua vita riempie le pagine di questo saggio politicamente scorretto, sulfureo, ironico e toccante, dalla gioventù, irripetibile momento di slancio che plasma l'avvenire, allo stupore per ogni cosa che nutre l'anima. ll cinema come musica scelta da Lynch per ballare il suo futuro, la ribellione e l'individualismo che separa la vita dall'ignavia, un personalissimo percorso creativo per attraversare il fiume dell'esistenza. Dalle opere pittoriche anticonformiste che lo mettono al riparo dal belare, agli esordi con i primi disturbanti corti che sanguinano e portano ad Eraserhead e alle lacrime nella Londra vittoriana - con un vasto approfondimento fissato nell'anno 1888 sulla tenebra dell'essere umano - di The Elephant Man, le smorfie di Dune, l'orgoglio di Velluto Blu e la spudoratezza di Cuore selvaggio, fino al luogo dove il vento invoca il suo nome: Twin Peaks, quando il cinema è entrato per la prima volta in una serie tv e nelle case di milioni di persone. E ancora Fuoco cammina con mel!, Hotel Room, il perverso Strade Perdute, il dolcissimo soffio di vita di Una storia vera, Mulholland Drive e Inland Empire, perfetta manifestazione di un modo di raccontare per immagini inimitabile e irraggiungibile. Inoltre i frammenti di The Cowboy And The Frenchman, Industrial Symphony no 1, Lumiere e DumbLand, fino all'esperimento del video-concerto Duran Duran e una ampia parentesi sul Lynch musicista. Per chiudere, il capitolo fiume sull'ultima stagione di Twin Peaks, summa del percorso creativo e di vita dell'artista statunitense.
14,00 11,90

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