Letteratura teatrale
I persiani
Eschilo
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1994
pagine: XC-322
Il libro offre un'edizione critica curata da Luigi Belloni, accompagnata da traduzione e una lettura che si propone di evidenziare la tinta scenica della tragedia, rievocata a Susa per superare il limite di un esclusivo elogio ateniese. L'Introduzione non insiste, pertanto, sull'intento patriottico di Eschilo, ma ravvisa nel testo una costante apertura alle strutture della monarchia persiana, riecheggiate dal poeta per fornire al suo uditorio un'immagine verisimile del cosmo orientale. I topoi delle iscrizioni achemenidi sostengono l'impianto dell'Introduzione e il commento ne approfondisce la linea esegetica offrendo al contempo uno status dei problemi filologici più rilevanti.
Troiane-Eracle
Euripide
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1994
pagine: 288
La storia della regina Ecuba e delle altre donne troiane spartite come bottino di guerra tra i vari re greci conquistatori di Troia e quella del supremo eroe Eracle che, tornato a casa dopo le sue celebri dodici fatiche, viene reso folle dalla crudele dea Era e stermina la sua stessa famiglia.
La celestina
Fernando de Rojas
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1994
pagine: 368
Rappresentata per la prima volta sul finire del XV secolo, La Celestina è lo straordinario quadro di una società in rapido mutamento, colta nelle sue varie espressioni; è un'indagine nella psiche dei personaggi, che si rivela attraverso il dialogo teatrale; è la parodia del codice dell'amore a pagamento. Uscita come Comedia de Calisto y Melibea, l'opera cambia nome molto presto, assegnando un rilievo straordinario al personaggio di Celestina, la mezzana. Grazie alle sue arti i due amanti nobili, Calisto e Melibea, realizzano il loro amore che finirà tragicamente. Considerata il massimo capolavoro della letteratura spagnola dopo il Don Chisciotte, La Celestina ebbe un effetto dirompente sul pubblico dell'epoca e continua a esercitare fascino e influenza anche sul teatro moderno.
Tre lai
Giovanni Testori
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 1994
pagine: 176
Giovanni Testori, che ha dato al teatro alcuni memorabili personaggi femminili, come la Maria Brasca e l'Arialda, si cimenta qui con tre figure classiche: Cleopatra, Erodiade e la Mater Dolorosa. A queste tre protagoniste lo scritttore dona il suo impasto linguistico dialettale e barocco, in un conflitto coinvolgente di cadute e di riscatti, di umiliazioni e di denunce. Ne escono tre laceranti monologhi, che incarnano i trasalimenti e le angosce della nostra epoca tormentata.
Supplici-Prometeo incatenato. Testo greco a fronte
Eschilo
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1994
pagine: 250
I due gentiluomini di Verona
William Shakespeare
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 1994
pagine: 180
Valentino, un giovane di Verona, ama Silvia, figlia del duca di Milano, e ne è riamato, ma il padre l'ha destinata a Turio. Proteo, amico di Valentino e fidanzato di Giulia, si invaghisce però di Silvia e rivela al duca il progetto di rapimento di Valentino. Giulia travestita da paggio, viene a Milano per riconquistare Proteo; Valentino è bandito dalla città e diventa capo dei masnadieri; Silvia fugge da Milano e cade nelle mani dei masnadieri. Proteo accorre a salvarla e Valentino smaschera il tradimento dell'amico. Infine la vicenda si conclude con un lieto fine: il duca acconsente alle nozze tra Valentino e Silvia e Proteo, ravvedutosi, sposa la fedele Giulia.
La tempesta
William Shakespeare
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1994
pagine: 191
Prospero, duca di Milano, appassionato di magia, viene spodestato dal fratello Antonio. Con la figlia Miranda si rifugia nell'isola abitata da Calibano e da alcuni spiriti, tra cui Ariele. Prospero riduce tutti al suo servizio. Dopo dodici anni, grazie alla magia, fa naufragrare la nave che traporta il re di Napoli, Alonso, il figlio Ferdinando, il seguito e Antonio, suo fratello. Ferdinando incontra Miranda e se ne innamora, dominato da un incantesimo. Ariele intanto terrorizza il re Alonso e Antonio e li costringe al pentimento. Propero libera Ferdinando dall'incantesimo e gli dà in sposa la figlia e perdona il fratello purché gli restituisca il ducato. Dopo aver rinunciato alla magia salpa per l'Italia, lasciando Calibano padrone dell'isola.

