Psicologia
Disincanto e passione. Per un'etica civile nei «tempi bui»
Giovanni Stanghellini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 112
«Il disincanto non è la pigrizia del cuore, non è distanza dalle passioni. La passione è motus animi diretto verso la realtà». Giovanni Stanghellini La Storia conosce periodi in cui lo spazio pubblico si oscura e il mondo diventa così incerto che le persone non chiedono più alla politica se non di prestare attenzione ai loro bisogni vitali, ai loro interessi individuali e alla loro libertà privata. Tempi bui, contrassegnati dall’individualismo estremo, dalla svalutazione dei rapporti sociali intesi come reciprocità e mutualità e dalla loro riduzione a finalità meramente utilitaristiche; controvalori, questi, accompagnati, anzi sorretti, dall’indifferenza e dal fatalismo. Il disincanto non è la pigrizia del cuore, non è distanza dalle passioni. Il disincanto è l’intelligenza del negativo, cioè la capacità di riconoscere il negativo che è nella realtà. Ma questa intelligenza è tenebra se non è rischiarata da una forza civile e morale: la simpatia per l’umano. La passione è motus animi diretto verso la realtà. Tanto più c’è passione, tanto più c’è contatto con la realtà poiché le passioni, muovendoci e commuovendoci, ci rendono più consapevoli della nostra esistenza e ci fanno sentire più reali e connessi con gli altri. Questo testo passa in rassegna le figure della speranza, dell’utopia, della povertà e dell’eros, convocando anche la poesia.
Anatomia della distruttività umana
Erich Fromm
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 668
"Anatomia della distruttività umana" è uno dei capolavori teorici di Erich Fromm. Con questo volume, l’autore porta a compimento la sua lunga riflessione sul male e sulla violenza, offrendo una lettura radicale e interdisciplinare del comportamento distruttivo umano. Attraverso un confronto serrato con la psicoanalisi freudiana, l’etologia (in particolare con le teorie di Lorenz), la storia, la sociologia e l’antropologia, Fromm distingue tra aggressività “difensiva” (biologicamente radicata e funzionale alla sopravvivenza) e aggressività “maligna”, frutto di distorsioni psichiche e sociali. È su questa seconda forma che si concentra l’analisi, approfondendo i caratteri culturali, convenzionali, politici e, più genericamente, storico-sociali che condizionano i cosiddetti “istinti sadici” dell’uomo. Un’intera sezione del libro è dedicata alla figura dei “caratteri necrofili”, con ritratti psicologici di Hitler, Himmler e Stalin, che Fromm analizza per mostrare i tratti tipici della personalità distruttiva. Ma l’opera va oltre lo specifico caso clinico o storico, diventando una meditazione profonda sul potenziale di autodistruzione insito nella società moderna e sulle condizioni necessarie per costruire un mondo meno violento.
Il coraggio di essere donna. Un viaggio tra psicologia e spiritualità
Vitalba Zizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 318
La vita è un percorso costellato di prove e sfide, e ogni individuo affronta queste situazioni in modo unico. La storia della famiglia di Serena, esplorata con delicatezza e rispetto, mette in luce un modo particolare di relazionarsi al dolore. È fondamentale trattare la sofferenza con dignità, poiché ogni persona merita di essere ascoltata senza giudizio. Le esperienze condivise possono fornire conforto e speranza a chi si trova in difficoltà, dimostrando che non siamo soli nelle nostre battaglie. Questo libro celebra il coraggio delle donne che, come i bruchi in metamorfosi, si trasformano in farfalle splendenti. Esse rappresentano una fonte d'ispirazione, sfidando le convenzioni sociali e affrontando malattie e timori con determinazione. Ogni donna è influenzata dalla propria storia familiare e dai legami intergenerazionali, ma può riscrivere il proprio destino con consapevolezza e amore, riconoscendo che la vera forza sta nell'equilibrio tra empatia e assertività. Inoltre, il libro valorizza anche gli uomini che supportano e rispettano le donne, creando relazioni paritarie. Attraverso queste narrazioni, si delinea un quadro di connessione umana, dove il coraggio, l'amore, la fede e la gentilezza si intrecciano per dare vita a una comunità più forte e consapevole.
Freud, Jung, Sabina Spielrein e «la faccenda nazionale ebraica»
David Meghnagi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 288
È il 1913 quando si consuma la rottura definitiva tra Carl Gustav Jung e Sigmund Freud. Sopra le dispute teoriche che dividono i due psicoanalisti, legati da un rapporto amicale oltre che professionale, aleggia l'ombra della delicata «questione razziale». Freud – ateo convinto, severo critico di ogni religione – si riconosce profondamente nella tradizione dell'ebraismo. Teme però che la psicoanalisi venga percepita come una «faccenda nazionale ebraica», e cerca alleati che le diano respiro oltre i confini di quella comunità. Anche per questo apre a Jung, non ebreo, che nel 1910 diventa così presidente dell'Associazione psicoanalitica internazionale. Ma l'«erede designato» per lo sviluppo del movimento porta con sé un inquietante bagaglio di opinioni sull'ebraismo, frutto di un nodo irrisolto nel pensiero e nella cultura: per lui l'ebreo apparterrebbe a una psicologia altra, segno di una differenza radicata nella «razza», e le sue convinzioni finiscono per alimentare pregiudizi e stereotipi antisemiti. Lo scontro con Freud è inevitabile. «La frattura del movimento psicoanalitico», scrive David Meghnagi, «coinvolse poche decine di persone. Divenne però lo specchio di una tragedia più grande», un clima d'odio che l'ascesa al potere del nazismo avrebbe portato alle estreme conseguenze. In mezzo a questa frattura si colloca Sabina Spielrein, figura ponte tra i due maestri: paziente e amante di Jung, viene in seguito accolta da Freud nel gruppo viennese. Il suo Diario testimonia un'esperienza ambivalente, sospesa tra riconoscimento intellettuale e marginalizzazione, tra appartenenza al movimento e resistenza ai suoi paternalismi. Nel racconto dell'autore, attraverso i carteggi con Jung e Freud, prendono corpo le voci di colleghi come Sándor Ferenczi, Karl Abraham, Ernest Jones e soprattutto Erich Neumann – tra i più originali allievi di Jung, del quale criticherà apertamente le posizioni antisemite e l'iniziale collusione morale con il nazismo. Si ricostruisce così un quadro complesso: non solo lo scontro umano tra due amici, ma le profonde contraddizioni culturali e intellettuali di un'Europa davanti all'abisso.
Capire i bambini plusdotati e gli alto potenziali cognitivi. Guida pratica per le famiglie e la scuola
Alessandro Foti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 118
Col termine “plusdotazione” ci si riferisce a persone che mostrano un livello di intelligenza superiore alla media e capacità eccezionali in specifici settori cognitivi. Da non confondere col “talento” che implica una eccellenza in una specifica disciplina come l'arte, la musica, il ballo, ecc. È inoltre importante considerare che i plusdotati possono avere bisogni educativi speciali in quanto le loro abilità e la velocità di apprendimento possono variare notevolmente rispetto ai coetanei. Un'adeguata identificazione delle loro competenze e bisogni può permettere di fornire un supporto personalizzato per massimizzare il loro potenziale. Oltre a eccellere in ambito neurocognitivo, i plusdotati normalmente manifestano altre caratteristiche peculiari, quali una ipersensibilità emotiva, un forte senso per la giustizia, una tendenza al perfezionismo, una facilità alla noia e altre caratteristiche abbastanza comuni tra loro. Questo volume nasce dall'esperienza del lavoro fatto con bambini, famiglie e scuole. Con un linguaggio chiaro e accessibile, il libro offre un percorso pratico e ricco di spunti per aiutare genitori, insegnanti ed educatori a riconoscere e valorizzare i bambini ad alto potenziale cognitivo, sostenendoli nella loro crescita emotiva, relazionale e intellettiva. Perché ogni bambino, con la sua unicità, possa diventare una risorsa preziosa per la famiglia, la scuola e l'intera comunità. Prefazione di Margherita Lang.
Amore libero o sesso programmato? Il bisogno di connessione tra cuore, corpo e mente
Giuditta Patrini
Libro: Libro in brossura
editore: CSA Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 248
Il saggio affronta il problema della prestazione con autorevolezza, mostrando come la misurazione ossessiva di dati corporei e comportamentali condizioni libertà, desiderio e autenticità, riducendo l'amore a competizione continua. Ecco che prende forma il dilemma interiore: "Amore libero o sesso programmato?" L'autrice intreccia mito, filosofia e psicologia per illustrare come aria e parola siano strumenti indispensabili nella relazione: elementi che nutrono la passione, impedendo al fuoco di spegnersi e favorendo dialogo costruttivo. Attraverso casi clinici ed esempi concreti, dimostra che la prestazione non è un traguardo da raggiungere ma un sintomo da decodificare, invitando a trasformare la pressione sociale in occasione di consapevolezza e crescita. La dott.ssa Patrini evidenzia come la vera terapia non sia il divieto né la rassegnazione, ma la pratica costante di comunicazione, comprensione e sospensione del giudizio, indispensabile per rinascere come coppia libera. Il volume aiuta i lettori a far cadere pregiudizi e maschere pirandelliane, a distinguere desiderio autentico da "fame" indotta, a riposizionare i bisogni corporei nella piramide esistenziale, ridando centralità al piacere condiviso. L'utilità è straordinaria perché offre strumenti pratici per superare blocchi prestazionali: dal riconoscimento dei propri limiti alla ricerca di un equilibrio tra mente e corpo, tra libertà individuale e responsabilità relazionale. L'autrice, in sintesi, invita a comprendere che l'atto sessuale non è solo prestazione idraulica ma linguaggio dell'anima, e che l'amore, per essere vitale, deve radicarsi nella parola autentica. I lettori troveranno una guida coraggiosa e concreta che non riduce la sessualità a tecnica, ma la innalza a strumento di conoscenza reciproca, capace di rendere nuovamente liberi di amare. In questo senso l'opera diventa essenziale: un ponte tra scienza e mito, tra terapia e poesia, che restituisce dignità all'esperienza erotica, trasformandola in occasione di guarigione, autenticità e completa realizzazione personale.
Il lungo addio. Psichiatri, psicologi, psicoterapeuti visti dal cinema. Cinema e psiche. Volume Vol. 5
Giuseppe Caroli
Libro: Libro in brossura
editore: Kimerik
anno edizione: 2025
pagine: 464
«Caroli, ne "Il lungo addio", ricostruisce e dialoga con quell'ampia rassegna di esploratori del disagio psichico umano che popola la storia del cinema e, anche se alcuni film sono un fallimento totale, l'Autore si diverte a inserirli lo stesso nel suo elenco dettagliato. Spesso gli spettatori (compresi i registi di cinema), immaginano che noi psichiatri siamo gli eroici salvatori di qualche paziente innamorata di noi o viceversa. In molti film la soluzione del conflitto emotivo del paziente viene presentata con le modalità di un thriller, e gli spettatori potrebbero finire per credere che quello che succede nel film succeda veramente in una psicoterapia. La figura dello psichiatra, anche nelle pellicole più recenti, continua ad oscillare tra il tipo oracolare, quello sfigato, nevrotico, un po' perverso, quello inutile e quello pazzo, seguendo le aspettative del pubblico. Queste figure distorcono la vera identità dello psichiatra clinico, facendogli assumere un ruolo ben distante dalla realtà e più vicino ai desideri del pubblico. Il titolo di questa opera, Il lungo addio, vuole sottolineare una dimensione abbastanza trascurata della psicoterapia, ovvero la sua qualità di essere un'esperienza che deve finire. Il paziente in cura, quando le cose vanno bene, deve lasciare il suo bravo terapeuta e ricominciare a vivere con le sue gambe.» (Paolo Vistoli, psichiatra e psicoterapeuta)
L'ombra. Volume Vol. 26
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 184
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Contributi di: Riccardo Bernardini, Stefano Cavalitto, Laura Cima, Alessandro Croce, Alessandro Defilippi, Magda Di Renzo, Fabio Donna Bedino, Alberto Favole, Luca Freiria, Sonia Giorgi, Vincenzo Grenci, Martino Lioy, Camilla Manzo, Carlo Melodia, Robert M. Mercurio, Angela Michelis, Barbara Nicolino, Michela Oliva, Maurizio Olivero, Gianluigi Passaro, Donato Santarcangelo, Carla Stroppa, Ferruccio Vigna.
Farsi male. Variazioni sul masochismo
Vittorio Lingiardi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 240
Succede a tutti di farsi male, ma possiamo imparare a riconoscere le sofferenze che ci colpiscono alle spalle da quelle a cui noi stessi, più o meno consapevolmente, ci consegniamo. Vittorio Lingiardi delimita un territorio vastissimo e oscuro: percorre la storia dei nostri dolori e traccia un confine tra convivenza e connivenza. Masochista è un aggettivo che turba, ma qui non si parla di fruste e manette: lo sguardo è sulla personalità e sulle relazioni. Lingiardi ci accompagna in stanze interiori, arredate con gli spigoli aguzzi dell’autocritica, le mensole inaccessibili dell’ideale dell’Io, le casseforti del sabotatore interno, le lavatrici interminabili del senso di colpa. Un racconto sulla vita di tutti i giorni, con un finale sul masochismo politico e il dolore del mondo. Pagine scritte con le parole della psicoanalisi, della poesia, del cinema.
Una prigione romantica. La rappresentazione della coppia come strumento di controllo
Giuseppe Mazza
Libro: Libro in brossura
editore: Prospero Editore
anno edizione: 2025
pagine: 64
Quando, come e perché nasce l’idillio di coppia nell’immaginario moderno? Un itinerario pop attraverso merci e narrazioni per ricostruire la storia visiva di uno dei dispositivi patriarcali ancora oggi più attivi: il romanticismo. E seguirne le trasformazioni.
Insieme. Testimonianze del popolo ucraino sulla guerra raccolte dagli psicologi ucraini e italiani
Sofiya Dutchak, Daniele Biondo
Libro
editore: Vecchiarelli
anno edizione: 2025
La simbologia della scrittura
Max Pulver
Libro: Libro in brossura
editore: Epsylon (Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 280
“La persona che scrive disegna inconsciamente la propria natura interiore. La scrittura cosciente è un disegno inconscio, disegno di sé, autoritratto”. Con queste parole Max Pulver ha determinato una vera rivoluzione nei concetti base della grafologia aprendo la porta alla psicoanalisi. Il libro si basa essenzialmente sul valore simbolico che l'autore attribuisce allo spazio grafico attraversato dal tracciato della scrittura e alle forme: come sono tracciate le lettere, l'indirizzo sulla busta, la firma, i paraffi, gli accenti, i margini… Combinando i significati della direzione della scrittura verso destra (attività, combattività, iniziativa, tendenza verso il futuro e il prossimo), verso sinistra (ritorno verso l'interiorità, il passato, la conservazione) e della ripartizione in tre zone, alta, (intellettualità, sentimenti spirituali, etico-religiosi, orgoglio, esaltazione psichica), bassa, (istinti, materia, approfondimento, sogni, simboli collettivi) e media (vita interiore cosciente, sensibilità, egoismo- altruismo), Pulver costruisce uno schema, una topografia delle zone psichiche estremamente utile per l'analisi della scrittura. Sebbene risalga al 1931, questo testo deve essere annoverato tra i “classici” di cui sicuramente non si può fare a meno nella formazione grafologica.

