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Cinema, televisione e radio

Bianco e nero. Rivista quadrimestrale del centro sperimentale di cinematografia (2018). Vol. 591: Piero Tosi... Piero Tosi, il talento del grande artigiano

Copertina rigida

editore: Edizioni Sabinae

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il numero 591 di Bianco e Nero è interamente dedicato a Piero Tosi, con contributi specifici orientati a narrare l'esperienza multiforme e vastissima del grande costumista cinque volte candidato e poi Premio Oscar alla carriera. Contributi di: Laudadio, Arbasino, Conti, Pescucci, Millenotti, De Bernardinis, Crespi, Jacobbi, Cerra, Costa, Militello, Cardinale, Piccolo, Pavone.
16,00 13,60

Gian Maria Volonté. Recito dunque sono

Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2018

pagine: 157

Gian Maria Volonté non è un attore come gli altri. Che incarni figure storiche antiche e recenti o identità frutto della creatività degli autori o della sua stessa inventiva, le sue metamorfosi, per lo spettatore, non si concretizzano in una semplice partecipazione estetica, ma in una vera e propria profonda esperienza emotiva interiore. Alfiere coraggioso del cinema politico in un'epoca di grandi conflitti sociali, Volonté ha percorso la sua strada accompagnato da uno stuolo di registi che, insieme a lui, hanno reso grande la cinematografia italiana in patria e all'estero. Il suo approccio alla recitazione è simile a quello dello scultore che, di fronte al marmo informe, ha un solo modo per dargli identità: «scordarsi di sé» e farsi marmo egli stesso. Egli non si cala nel personaggio, lo diventa. Anzi, lo è. Nella recitazione, trova quindi una nuova forma del suo essere. Illecito, dunque sono. In questo saggio biografico si narra la sua avventura professionale ed esistenziale attraverso notizie rare sepolte negli archivi, la completa filmografia, testimonianze esclusive delle persone che lo hanno conosciuto e amato, sue stesse dichiarazioni, un elenco narrato dei progetti mai avveratisi, e infine numerose immagini.
7,90 6,72

Harry Potter. La magia del film

Brian Sibley

Copertina rigida

editore: PANINI COMICS

anno edizione: 2018

Torna lo scrapbook sulla saga cinematografica che ha fatto sognare un'intera generazione. I dietro le quinte, le schede sui personaggi, e un'aggiornatissima sezione dedicata agli ultimi due film, con tutto quello che avreste sempre voluto sapere su Newt Scamander e la sua avventura a caccia degli animali fantastici.
45,00 38,25

Tre passi nel genio. Fellini tra fumetto, circo e varietà

Ottavio Cirio Zanetti

Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2018

pagine: 135

«Felliniano... Avevo sempre sognato, da grande, di fare l'aggettivo». Anche se Fellini stesso dichiarava di non sapere cosa significasse, «felliniano» è stato declinato dalla critica ma anche dal linguaggio comune come sinonimo di grottesco, surreale, onirico. Eterodosso, sfuggente alle definizioni e alle classificazioni, irrealistico, onirico Fellini lo è stato non solo nei confronti del realismo cinematografico e della militanza politica, ma anche delle più prosaiche regole hollywoodiane su come confezionare un film. Sembrava piuttosto pensare alle strip dei fumetti, alle composizioni a quadri della rivista e dell'avanspettacolo, alle attrazioni del circo. Il volume analizza dunque gli stimoli e le suggestioni culturali che hanno contribuito alla formazione dello stile di Fellini. Prefazione di Nicola Piovani.
15,00 12,75

Bambole perverse. Le ribelli che sconvolsero Hollywood

Mariuccia Ciotta, Roberto Silvestri

Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2018

pagine: 393

"Che Diva sei? È la domanda per 'indossare' la propria maschera, e in ogni sembianza, sotto ogni copertura, ridisegnare i generi o fluttuarvi delicatamente da un lato all'altro. Dive e Divine insegnano a smantellare i 'tipi' di donne (e di uomini), divise in categorie, classificate a seconda del fascino e della bellezza, ma come scrive Francis Scott Fitzgerald: 'Lui voleva fare di me una Dea, invece io voglio essere Mickey Mouse'." Un "catalogo delle dive" cinematografiche che racconta le donne del grande schermo, dalle icone intramontabili del passato alle loro eredi di oggi, facendo saltare convenzioni e generi, sgretolando gli stereotipi. Da Mary Pickford a Emma Watson, da Clara Bow a Meg Ryan, da Katharine Hepburn a Kristen Stewart, da Glenn Close a Tilda Swinton: donne libere ed eversive, che frantumano le mode imponendone di nuove, scompigliano la scena e il bon ton borghese creando categorie inedite e rivoluzionarie. Donne inimitabili, bellissime, che siano "maschiette", icone del femminismo o dive dal fascino noir, tutte rifiutano le etichette più banali per imporre la loro identità. Prefazione di Luca Guadagnino.
22,00 18,70

C'era una volta il cinema. I miei film, la mia vita

Sergio Leone

Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 225

Due occhi di ghiaccio, un poncho sulle spalle, il mozzicone di un sigaro stretto nel ghigno da pistolero. Quel sigaro appartiene a un uomo troppo svelto a sparare, un uomo senza nome la cui mira non conosce perdono. Ad annunciarlo, mentre si avvicina al galoppo al villaggio di San Miguel, è un fischio malinconico che sembra provenire dalla gola del tempo, dai decenni sepolti nella polvere rossastra del West. Quell'uomo spietato è l'eroe di una nuova epica, fatta di sangue e piombo, di carne, cavalli e dinamite. È la Trilogia del dollaro, canto per fucile e macchina da presa, odissea di cacciatori di taglie che ha riscritto il genere western con la lingua di Kurosawa e Céline: film costruiti con gesti ieratici, con tempi dilatati pronti a esplodere in parossismi di violenza, con un ordito di sguardi interminabili, spari improvvisi, dialoghi scarnificati le cui battute si dischiudono in formidabili aforismi. Il regista si chiama Sergio Leone. "C'era una volta" il cinema - frutto di quindici anni di dialogo ininterrotto con Noël Simsolo tra Parigi, Cannes e Roma - è il testo cui Leone ha affidato il racconto della propria vita e di tutti i film che ha girato. I fotogrammi dei suoi ricordi portano impressi il cappello di Clint Eastwood e la barba mal rasata di Gian Maria Volonté, le melodie di Ennio Morricone, lo sguardo di Claudia Cardinale e il sorriso offuscato di Robert De Niro, gli incontri con Pier Paolo Pasolini, Klaus Kinski e Orson Welles. Leggere questo memoir-intervista è come ritrovare in una vecchia cassetta una voce che si credeva smarrita. Una voce acuta, divertita, ferocemente anticonvenzionale, che fra un aneddoto di vita sul set e una riflessione sul cinema finisce per rivelare i segreti di un regista che ha saputo trasformare gli anni del proibizionismo nel romanzo struggente delle amicizie tradite, delle vendette e degli amori perduti. E che, nell'oblio di una fumeria d'oppio come sulle carrozze di un treno a vapore, ha dipinto l'immagine del tempo mentre fugge via.
24,00 20,40

Ugo Tognazzi. Storia, stile e segreti di un grande attore. Ediz. italiana e inglese

Mario Sesti

Copertina rigida

editore: Edizioni Sabinae

anno edizione: 2018

pagine: 108

Ugo Tognazzi: un'omaggio con tavole pittoriche e i testi di Mario Sesti che raccontano - attraverso una selezione della sterminata filmografia - l'arte e l'impegno di un attore. "I suoi personaggi raccontano l'affanno continuo del travestimento, dell'elasticità dell'io che cerca sempre l'accettazione e approvazione degli altri e della società, ma il suo sguardo ci comunica sempre la profonda sfiducia, la vanità malinconica, lo scetticismo disperato nei confronti di una esistenza che si fondi sulla nostra capacità di adeguare noi stessi al mondo grazie alla nostra apparenza".
18,00 15,30

La strega Rossella-Bastoncino. DVD

AA, VV

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

Una strega dall'animo gentile pronta a condividere la sua scopa volante con un gruppo di amici animali. Un rametto coraggioso disposto a tutto pur di tornare dalla sua famiglia per festeggiare il Natale. Sono i simpatici protagonisti di "La strega Rossella" e "Bastoncino", due film dell'animazione contemporanea tratti dai popolari libri illustrati di Julia Donaldson e Axel Scheffler, che mescolano avventura, buoni sentimenti e divertimento e che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti (il primo è stato anche candidato all'Oscar). Presentiamo i due film in edizione italiana accompagnati da "Il gatto camaleonte", cortometraggio animato del 1975 proveniente dal Fondo Corona Cinematografica conservato presso la Cineteca di Bologna.
12,00 10,20

Trilogia della vita: Le sceneggiature originali de Il Decameron-I racconti di Canterbury-Il fiore delle Mille e una notte

Pier Paolo Pasolini

Copertina morbida

anno edizione: 2018

pagine: 695

Questo volume raccoglie le sceneggiature originali de "Il Decameron", "I racconti di Canterbury" e "Il Fiore delle Mille e una notte", film diretti da Pier Paolo Pasolini tra il 1970 e il 1974. Poche pellicole, nella storia del cinema italiano, hanno subito una censura così feroce fatta di denunce, sequestri, accuse di pornografia, linciaggi morali. Oggi, a distanza di oltre quarant'anni dalla loro prima uscita nelle sale, i dialoghi, le dettagliate didascalie e le precise descrizioni colgono in tutta la sua complessità il rapporto tra lo scrittore-regista e la sua opera, e più in generale quello tra letteratura e cinema. Reinterpretando infatti tre grandi classici della novellistica mondiale, Pasolini disegna un ambizioso e articolato progetto artistico dotato di genuina forza poetica e immediato slancio narrativo, capace di sfidare il conformismo e aggiungere nuove sfumature di significato alla nostra idea di moralità. La prefazione di Gianni Canova descrive il cammino che ha condotto l'autore dall'idea iniziale al montaggio finale, e sottolinea la sorprendente classicità e l'attualissima modernità di questi tre film non omologabili, ancora estranei al deperire delle mode e al mutare effimero dei costumi.
24,00 20,40

Baci rubati di François Truffaut

Jean-François Pioud-Bert

Copertina morbida

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 125

Nel 1968 Francois Truffaut è consapevole di essere al termine di un ciclo. I suoi film precedenti, "Fahrenheit 451" e "La sposa in nero", gli hanno lasciato un senso d'incompiutezza. Sente dunque la necessità di ritornare al cinema che il Truffaut critico aveva difeso a suo tempo, quello di Renoir ad esempio. Ma ha voglia soprattutto di ritrovare Jean-Pierre Léaud e il personaggio da lui interpretato, Antoine Doinel, una sorta di suo atter ego. "Baci rubati", piccola cronistoria di vita quotidiana e sentimentale, viene realizzato in un contesto particolare, in pieno "affaire Langlois". Truffaut assume il comando del movimento per la difesa della Cinémathèque e del suo fondatore/animatore, ma non esiterà ad affermare che proprio questo è il suo film «più sereno». Con i suoi toni brillanti, la sua varietà di personaggi gustosi e la lieve malinconia della canzone di Trenet che lo incornicia, "Baci rubati" è una commedia di educazione sentimentale «infarcita di tutto quel genere di cose legate al tema che Balzac definisce "un début dans la vie"», un ingresso nella vita.
16,00 13,60

C'era una volta in America di Sergio Leone

Ilaria Feole

Copertina morbida

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 153

Una genesi lunga due decenni, una lavorazione colossale, un'opera monumentale: l'ultimo film di Sergio Leone è il suo capolavoro, un compendio della sua arte e l'apice del suo lavoro di rielaborazione del cinema classico statunitense. Un noir violento e malinconico, un gangster-movie che omaggia il genere e i suoi stilemi, mettendo in scena una storia di amicizia e tradimento nella New York degli anni '20 e '30. Un'opera sterminata sul tempo perduto, sulla nostalgia e sulla negazione del Sogno americano. Ma anche un teorema sul lavorio dell'immaginario cinematografico e sulla narrazione che l'America ha fatto di sé attraverso la settima arte: una "vendetta" verso il cinema a stelle e strisce, che Leone attua (in qualità di «primo regista postmoderno», come lo definì Jean Baudrillard) demistificando l'inganno dei film con cui è cresciuto, scarnificandone l'incanto per dargli nuovo senso. "C'era una volta in America" è anche la storia di uno sguardo sul cinema, di un sogno infranto, di un mito smantellato per essere rifondato.
16,00 13,60

C'era una volta il West di Sergio Leone

Roberto Donati

Copertina morbida

editore: New Books

anno edizione: 2018

pagine: 140

L'universo cinematografico di Sergio Leone è ricamato di America e di nostalgia: l'una si compenetra nell'altra, e insieme si completano a vicenda. Quando il grande paese sognato dai pionieri si piega alla legge del dollaro, i cowboy e i gangster cominciano ad avere qualcosa a che fare con la morte e non sono più John Ford e Howard Hawks a cantarli. Con i suoi tempi narrativi dilatati, i suoi (anti)eroi da tragedia greca e il suo senso di stanchezza e di morte, C'era una volta il West è al tempo stesso un film sull'inizio e sulla fine del West, il culmine e insieme il canto del cigno di un genere - il western all'italiana - che, nonostante l'impressionante quantità di titoli, raramente era emerso dalla serie B del linguaggio e delle intenzioni. E, come molti western americani del crepuscolo, è anche un film sugli uomini veri: «una razza vecchia» che i nuovi affaristi «faranno sparire», come poi del resto è avvenuto nella realtà. "C'era una volta il West", c'era una volta l'America; e c'era una volta Sergio Leone a raccontarlo e a raccontarla. Il Far West nato a Roma recupera gli spolverini e tinge te malinconie del tempo e della Storia di sugo all'amatriciana: mai così lontano, mai così vicino.
16,00 13,60

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