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Cinema, televisione e radio

18,00 15,30

Film [r]evolution. E se un film avesse il potere di cambiare il corso della tua vita?

Marco Bianchi

Libro

editore: Uno Editori

anno edizione: 2018

pagine: 344

Presi dalla storia, dalle scene d'azione o travolti dalle emozioni, spesso non ci rendiamo conto di un'incredibile quantità d'informazioni che autori e registi vogliono comunicarci nei film a beneficio della nostra vita, nell'immediato presente e nel futuro. Coinvolgente, pratico e chiaro nell'esposizione, l'autore individua molteplici rivelazioni e le loro convergenze, raccoglie informazioni, saggezze e segreti di molti film, le analizza e le approfondisce in modo disarmante offrendo chiavi di lettura che arricchiscono la vita personale, professionale e familiare. "Film revolution" è un libro ad alto contenuto energetico! Parafrasando una affermazione dal film "Next": "Ti sconvolgerà sapere che qualche volta i film sono realtà mascherata da finzione... l'alternativa sarebbe impossibile da accettare subito per la gente". Apprendi a osservare, ascoltare e catturare le informazioni... premi "pausa" per rifletterci... scopri nuovi illuminanti significati e... potresti decidere dì voler cambiare qualcosa nella tua vita.
14,90 12,67

Cavalieri pallidi, cavalieri neri. Gesta e opinioni di Clint Eastwood, eroe pop

Diego Gabutti

Libro in brossura

editore: Milieu

anno edizione: 2018

pagine: 221

Un viaggio nel moderno immaginario pop, non soltanto cinematografico, attraverso la carriera di Clint Eastwood, che riassume tutto il catalogo dell'intrattenimento (della politica, della musica, naturalmente anche del cinema, dello sport, dei fumetti, della letteratura fantastica, la fantascienza, il poliziesco, la spy story) che prende corpo nella seconda metà del secolo, quando si verifica una sorta di rivoluzione culturale (e formale insieme). Dopo Sergio Leone, per stare solo al cinema, Hollywood non sarà più la stessa, e così la percezione dell'eroe popolare, che muta e si trasforma in continuazione. Gli eroi, che fino a quel momento erano buoni, generosi, gentili e bene educati come gli sceriffi (e gli ex pugili irlandesi) di John Ford, da Per un pugno di dollari in avanti non hanno più niente di smanceroso o di troppo nobile. Escono di scena i personaggi interpretati per decenni da James Stewort e Gary Cooper. Entra Clint Eastwood. Gli eroi adesso sono sporchi, sarcastici e ambigui come lo straniero senza nome di Leone, oppure violenti, esaltati e nichilisti come i personaggi di Sam Peckinpah, i cui film vengono nella scia di Leone. Oltre che sporco e nichilista, il nuovo eroe popolare è anche politicamente scorretto, machista, conservatore, come l'Ispettore Callaghan, e come lo stesso Eastwood, che alla Clinton preferisce di gran lunga Trump. Più che una biografia su Eastwood è una biografia del nostro immaginario presente. Prima che un libro sul cinema, è un libro su questa rivoluzione, e sulle sarabande sociali (letterarie, politiche e antipolitiche, persino filosofiche) di cui questa rivoluzione è uno dei riflessi. Molto illustrato, le sue illustrazioni sono un percorso a spettro ampio attraverso il testo e intorno al testo. Qualche illustrazione è riferita al cinema, moltissime altre no, tutte fanno riferimento al ruolo dell'eroe nel contemporaneo e alla continua osmosi e ibridazione tra cinema, invenzione, realtà e immaginario.
16,90 14,37

L'imitazione della vita. Scritti di cinema 1970-2016

Salvatore Piscicelli

Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 312

Questo libro (il cui titolo richiama quello di un importante film del regista Douglas Sirk) raccoglie e mette insieme, in un ordine sistematico, gli scritti di cinema di uno dei più importanti autori del cinema italiano degli ultimi quattro decenni. Dalla lettura di questi saggi di Salvatore Piscicelli (recensioni dei film usciti nel nostro paese nel corso degli anni Settanta e pubblicati sull'"Avanti!", articoli e saggi di più vasto respiro scritti per una rivista, "Cinemasessanta", o altri nati da occasioni diverse di riflessione su figure come Chaplin o Rossellini o sul rapporto fra cinema e ideologia, su temi rilevanti come cinema e psicoanalisi, o sui film cinesi di kung fu o, ancora, sulla metodologia storiografica del cinema o su registi francesi e del Nord Europa ecc.), viene fuori un profilo esemplare di cineasta integrale, critico e autore nello stesso tempo. Questo libro dà modo, da un lato, di ricostruire un modo generazionale di vivere e praticare il cinema (quello che appunto nutre gli interessi del critico a partire dagli anni Settanta) e, insieme, dall'altro, di comprendere la lunga e vivace formazione del futuro regista. Dal 1980 in poi, mentre dirige film e interpreta le tendenze del cinema contemporaneo secondo le sue opzioni creative, Piscicelli, in filigrana, non smette di osservare criticamente come il cinema evolve in rapporto alla società.
24,00 20,40

Tornado (Twister). La sceneggiatura originale

Michael Crichton, Anne-Marie Martin

Libro in brossura

editore: Garzanti Libri

anno edizione: 2018

pagine: 204

Tra i fenomeni naturali uno dei più distruttivi, imprevedibili e affascinanti è quello dei tornado. Tra coloro che studiano il fenomeno c'è Jo, una scienziata che aveva collaborato a lungo con il marito Bill, che però ha lasciato sia la moglie che il lavoro. Bill torna da Jo per chiederle il divorzio, accompagnato dalla sua promessa sposa, Melissa. Ma è la stagione dei tornado ed è in corso un promettente programma di ricerca...
12,00 10,20

Lo spirito nel cinema. Le saghe più famose che illuminano la nostra vita, attraverso gli occhi dei ragazzi

Cristiana Albertini

Libro

editore: GABRIELLI EDITORI

anno edizione: 2018

pagine: 124

Un film può nascondere verità importanti, spesso legate alla spiritualità. I primi a cogliere questa dimensione sono proprio i ragazzi, ai quali l'autrice, da esperta di cinema e insegnante di scuola media, ha proposto la visione di alcune delle saghe cinematografiche più famose, da Il Signore degli Anelli a Twilight, passando per Star Wars ed Harry Potter, una serie di film con molti temi e argomenti comuni. Emergono su tutti: il desiderio di uscire dal vincolo della sola materialità terrena per cercare ulteriori significati; il bisogno di dare un senso alla vita attuale e di scoprire la dimensione dello Spirito. "Lo Spirito nel cinema" è un viaggio all'interno del mondo del fantasy, alla ricerca di una «dimensione possibile oltre il visibile, che si può chiamare in molti modi ma che fa pensare ad una Presenza che entra in gioco con la vita di ognuno».
14,00 11,90

Jung e il cinema. il pensiero post-junghiano incontra l'immagine filmica

Libro in brossura

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 299

Il pensiero di Jung non è utile solo per la terapia: è un mezzo per interpretare il mondo, e quindi anche per comprendere il linguaggio dei film. Tra "Pulp Fiction", "Blade Runner" e "2001: Odissea nello spazio", questo libro applica per la prima volta la psicologia junghiana all'analisi cinematografica. Per tutti gli appassionati di cinema, ma anche per chi si interessa di cultural studies e di media studies, una lettura interdisciplinare, originale e innovativa del "pensiero del profondo".
26,00 22,10

Cinema muto italiano. Protagonisti

Aldo Bernardini

Libro in brossura

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

pagine: 335

Da Francesca Bertini a Gabriele D'Annunzio, da Giovanni Pastrone a Lucio D'Ambra, da Segundo de Chomón a Lyda Borelli, da Amleto Novelli a Gustavo Lombardo, in 400 voci il più aggiornato dizionario del cinema muto italiano Aldo Bernardini affida a questa sua opera la 'summa' di una vita di ricerche intorno ai primi trent'anni del nostro cinema. Dopo i repertori filmografici e i volumi dedicati alla storia delle case di produzione, punti di riferimento imprescindibili per gli studiosi, con Cinema muto italiano. Protagonisti Bernardini ripercorre il territorio del muto assommando due virtù: la rigorosa accuratezza, sostenuta dall'ampiezza di prospettive che i restauri e le scoperte archivistiche di questi ultimi anni hanno reso possibile, e la piacevole, funzionale leggibilità di un'opera organizzata per voci alfabetiche. Nomi leggendari, nomi misconosciuti, nomi che incontriamo per la prima volta. In anni in cui la specializzazione professionale si andava formando, erano tutti, semplicemente, 'cineasti': ma possiamo dire che tutti i registi, gli sceneggiatori, gli attori e le attrici, gli scenografi, gli operatori, i produttori che hanno contribuito alla nascita e al primo sviluppo del muto italiano sono qui presenti, e Bernardini ne rievoca il ruolo e la figura con tratti essenziali e sapienti. Nell'insieme, il più aggiornato e affidabile who's who del cinema muto italiano e un apripista che invita ad approfondire le ricerche sui personaggi che questo volume porta oggi per la prima volta alla luce.
18,00 15,30

Dive! Lyda Borelli, Francesca Bertini. Ediz. italiana e inglese

Prodotto in più parti di diverso formato

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

pagine: 87

Quattro capolavori del cinema muto italiano per scoprire il fascino del diva-film. Quattro film abitati da formidabili donne e attrici, che un secolo fa divennero protagoniste assolute della cultura dell'immagine. "Ma l'amor mio non muore!", primo film di Lyda Borelli e origine del diva-film: un tuffo nell'immaginario, nella cultura, nella moda liberty italiana. "Sangue bleu", Francesca Bertini raggiunge lo status di diva in un sontuoso melodramma coniugale e materno. "Assunta Spina", 'il' film della Bertini, anche regista: il suo successo più grande, il suo ruolo più appassionato, il capostipite del realismo cinematografico. Ancora Borelli nel film che segna la sua apoteosi e il vertice del muto italiano: "Rapsodia satanica", dramma erotico e fantastico, opera unica per la bellezza dei suoi colori e della partitura musicale composta da Pietro Mascagni. Con saggi di Maria Lewinsky, Ivo Blom, Michele Canosa, Gerardo Guccini, Giovanni Lasi, Eric de Kuyper, Timothy Brock e Gian Luca Farinelli.
29,90 25,42

Zona. Un libro su un film su un viaggio verso una stanza

Geoff Dyer

Libro rilegato

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 188

Nebbia, vecchi tubi, edifici abbandonati. Un uomo fissa i tre personaggi sullo schermo mentre attraversano un paesaggio indecifrabile a bordo di un carrello ferroviario; musica elettronica; sulle loro facce perplessità e inquietudine. Attraversano una zona anonima, innominata, innominabile: la Zona, il luogo dei desideri rimossi. Ma questo l'uomo che fissa i tre personaggi sullo schermo lo sa già, perché negli ultimi trent'anni ha guardato e riguardato quel film decine di volte. Lo spettatore si chiama Geoff Dyer e il film, "Stalker" di Andrej Tarkovskij, è l'ossessione estetica della sua vita. "Zona" è il libro con cui Dyer fa i conti con i conti in sospeso. Dyer guarda dentro il film e il film guarda dentro di lui. Gli capita a vent'anni, a trenta, a quaranta. Il volto dell'attore Solonicyn si trasmuta in quello di suo padre, il volto dell'ansia e di un affetto silenzioso. Gli scenari estoni del setting si riverberano nella Cheltenham dell'infanzia, in tutti i luoghi perduti della vita. Quella colonna sonora dal ritmo acido evoca i viaggi lisergici della giovinezza. I dialoghi dei personaggi esplodono le parole degli amori sprecati troppe volte troppi anni fa. Dyer subisce le immagini di Tarkovskij e poi se ne impossessa immergendole con sguardo beffardo e autoironico nel proprio vissuto. La sua scrittura divora i fotogrammi altrui e dice, in un linguaggio vergine, che cosa sono la speranza e il fallimento, l'amore e la perversione, il sogno e la caduta. Annulla il confine tra realtà e finzione, tra vita e arte. Con "Zona" Geoff Dyer scrive il libro del viaggio di tutti noi che, seduti al cinema in ultima fila, vediamo scorrere il nostro tempo che scena dopo scena si consuma.
24,00 20,40

Tempo di serie. La temporalità nella narrazione seriale

Libro in brossura

editore: Unicopli

anno edizione: 2018

pagine: 221

Il tempo è il cuore, la materia viva della serialità televisiva. È il dispositivo formale e il fattore strutturante della narrazione, oltre che la sua occasione e circostanza, quando non il suo oggetto o tema. Della serialità la durata è del resto la ragion d'essere: quello che ne specifica la forma, la produzione, il consumo. E forse, quello che la rende emblematica della serialità tout court, la modalità narrativa per eccellenza del nostro tempo. Alla fondamentale complessità del tempo seriale si rivolge lo sguardo multidisciplinare di questo volume, che impegna sociologi dei media e storici del cinema e della televisione, letterati e storici, nel riflettere su come la narrazione televisiva abbia assunto nuova centralità superando se stessa, uscendo dai propri confini produttivi e di consumo, concedendosi a un circuito vorticoso di appropriazione e riappropriazione, alla dialettica fra passione emotiva e ossessione cognitiva che ne sancisce l'ingaggio con lo spettatore.
18,00 15,30

Il cinema di Ingmar Bergman

Roberto Chiesi

Libro in brossura

editore: Gremese Editore

anno edizione: 2018

pagine: 303

«Fare film è anche reimmergersi negli spazi più profondi di se stessi, fino a raggiungere il mondo dell'infanzia...»: Bergman ha spesso evocato il mondo della fanciullezza ma sempre come accesso privilegiato alla dimensione della fantasia, dunque della materia selvaggia e irrazionale dei sogni, dove si celano le pulsioni più segrete e rivelatrici dell'Io. La forza prodigiosa delle creazioni visive e narrative del regista svedese - un cavaliere medioevale che gioca a scacchi con la Morte; un vecchio e i fantasmi della sua infanzia; il pericoloso confronto fra le identità di due donne; un bambino in lotta contro il Male incarnato da un vescovo - deriva anche dal loro radicarsi in un immaginario nutrito di una tradizione letteraria e figurativa che arriva fino al '900 e alle ombre predilette di Strindberg e Ibsen. Dalla fine degli anni '30 fino alla morte avvenuta nel 2007, Ingmar Bergman è stato l'autore di un'opera immensa che si è espressa nelle regie teatrali, nella scrittura drammaturgica e narrativa e ha raggiunto fama e prestigio internazionali grazie al cinema e ad una filmografia di quasi 70 film. In questo libro, una sorta di guida analitica e storica al cinema bergmaniano, corredata di un imponente apparato iconografico basato quasi esclusivamente su fotogrammi tratti dai film stessi e scelti in stretto rapporto con il testo, vengono esaminate una ad una tutte le opere cinematografiche del maestro svedese: da 'Crisi' (1946) a 'Sarabanda' (2003), passando per i classici degli anni '50 ('Il settimo sigillo', 'Il posto delle fragole'), i film da camera degli anni '60 ('Persona', 'L'ora del lupo'), fino all'onirico 'Sussurri e grida', al film-fiume 'Scene da un matrimonio' e alla magistrale summa di 'Fanny & Alexander'. Ogni film viene riletto nelle sue matrici, nella storia delle sue vicissitudini e manipolazioni censorie, nella sua originalità e autonomia così come nelle connessioni con l'intera opera del regista. E per la prima volta vengono trattati in modo esaustivo anche i film prodotti per la televisione tra il 1957 e il 2000, "cinematografici" a tutti gli effetti.
35,00 29,75

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