Filosofia
Corrélation(s). La querelle du réalisme dans la philosophie contemporaine
Libro: Libro in brossura
editore: Éditions Mimésis
anno edizione: 2025
pagine: 228
Ce volume collectif a pour objet ce que Quentin Meillassoux a appelé (pour mieux nous en débarrasser) : le “cor-rélationisme”. Il s’agit là de la relation duale du sujet et de l’objet, et de l’ensemble des couples conceptuels qu’elle regroupe, coupant ainsi systématiquement le monde en deux termes d’un rapport insurmontable : tantôt idée et réel, esprit et monde, raison et sens, tantôt pensée et corps, vie et matière, nature et culture. Les différentes contri-butions réunies ici s’interrogent sur ces mises à l’épreuve de la relation sujet-objet à l’aune des nombreuses traditions qui parcourent la philosophie contemporaine francophone (néopragmatisme, perspectivisme, phénoménologie, nou-veaux matérialismes, philosophie de l’esprit, philosophie des sciences, etc.), et agrègent plusieurs propositions ori-ginales pour en penser les rapports d’identité et de différence.
Alcune considerazioni sulle origini dell'hitlerismo
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Nova Delphi Libri
anno edizione: 2025
pagine: 117
Nel 1939, mentre le truppe di Hitler si apprestano a incendiare l’Europa, Simone Weil svolge alcune riflessioni sulla catastrofe che prende forma sotto i suoi occhi, evidenziando come quegli accadimenti così terribili rientrino perfettamente nell’alveo della politica occidentale, a partire dalla Roma antica e passando per Luigi XIV e Napoleone. Weil utilizza non il racconto del presente ma le cronache degli storici greci e romani, che vissero un’altra immane sciagura, frutto dei propositi di dominio dell’Impero romano.
L'anti-Edipo. Capitalismo e schizofrenia
Gilles Deleuze, Félix Guattari
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: XL-456
Il punto di partenza di questo volume, che suscitò già al suo apparire in Francia nel 1972 un dibattito vivacissimo, è una critica della psicoanalisi di ogni scuola, ma soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Gli autori ritengono di poter identificare le ragioni e il momento di quella involuzione, indagando il meccanismo che portò Freud dalla scoperta del complesso di Edipo alla sua formulazione teorica. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e «macchina desiderante», analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. L’inconscio non sarà piú il luogo del desiderio reale ma un insieme di credenze e di rappresentazioni indotte (dalla struttura sociale, dagli agenti familiari, dallo psicoanalista). Deleuze e Guattari passano poi a studiare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, in quella barbarica e nel capitalismo; e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo. Affrontando il rapporto tra psicoanalisi e marxismo, l’opera ha come obiettivo polemico i limiti del freudo-marxismo tradizionale (Reich, Marcuse, Fromm) e del lacanismo, ma anche quelli di alcune tendenze dell’antipsichiatria contemporanea. Questo classico del pensiero contemporaneo propone, forse per la prima volta, una premessa epistemologica per una critica materialistica della psicoanalisi, mettendone in luce l'insieme delle connotazioni ideologiche e idealistiche, a partire dalla dimostrazione del carattere secondario dell'inconscio freudiano, e dalla sua concreta articolazione con le forze sociali e produttive del capitalismo.
Opere complete. Volume Vol. 2/1
Ivan Illich
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 720
Prosegue con questo volume la pubblicazione della prima edizione mondiale delle Opere complete di Ivan Illich, un autore la cui inattualità categorica non cessa di illuminare il presente e di inquietarlo. Si propongono in questo volume, articolato in due tomi, gli scritti degli anni 1971-1977, apparsi al culmine di una “vita attiva” iniziata tra le file del clero cattolico e proseguita, dopo il 1969, nella libera comunità di ricerca, o “contro-ricerca”, del CIDOC di Cuernavaca. Si tratta di scritti – come Descolarizzare la società e Nemesi medica – che hanno fatto rapidamente il giro del mondo e che sono tuttora di ispirazione per gruppi di lavoro e intervento sociale nei più diversi Paesi. Illich vi mette in discussione alla radice gli assunti della civiltà industriale e del suo cosiddetto progresso, mostrando quale devastazione umana vada provocando, insieme al lavoro alienato, il consumo coatto di beni e soprattutto di servizi. Miti indiscussi delle società contemporanee (scolarizzazione obbligatoria, motorizzazione di massa, universalismo sanitario) vengono spietatamente dissacrati alla luce della polarizzazione sociale da essi risultante e del radicale impoverimento di autonomia individuale e creatività comunitaria che essi provocano. Mentre una opposta antropologia – della libertà, dell’equità e del limite – trova qui difesa e promozione, nella prospettiva di una società conviviale, sottratta agli imperativi economici e tecnologici dominanti.
Sul teatro e altri scritti di estetica
Edmund Husserl
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il tema della fantasia e la relazione tra estetica e fenomenologia sono per Husserl una sorta di banco di prova per il suo ambizioso programma di definizione e descrizione degli aspetti costituitivi di ciascun atto di coscienza. A livello metodologico, il fenomenologo e l'artista mettono tra parentesi ogni posizione naturale di esistenza e osservano il mondo in modo simile: «Non cioè come uno scienziato o psicologo, non come un osservatore pragmatico». Questa sorta di “epochè dell'epochè” propria dell'atteggiamento estetico fa emergere problematicamente il rapporto tra il mondo percepito e i mondi di fantasia, tra realtà e possibilità, sollecitando Husserl ad una riflessione su aspetti di notevole rilievo per la sua ricerca, tra i quali: l'identità dell'oggetto percepito o fantasticato nella variabilità delle sue manifestazioni, la differenza tra oggetto immanente e oggetto trascendente, l'idealità dell'oggetto estetico. Gli scritti qui raccolti, presentati con il testo tedesco a fronte, offrono al lettore una chiave di lettura originale per comprendere il legame profondo tra arte, coscienza e tempo nel pensiero di Husserl dal periodo delle Ricerche Logiche alla svolta genetico-strutturale degli anni 1917-1924.
L'idea di natura nel Settecento
Paolo Quintili
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2025
pagine: 180
La salute globale. Un'unica rete di umani, animali ed ecosistemi
Simone Pollo, Matteo Pietropaoli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 184
Negli ultimi decenni, profondi mutamenti sociali, scientifici e tecnologici hanno trasformato radicalmente l'ambiente, la vita umana e, quindi, la nostra idea di salute. Oggi quest'ultima non può più essere intesa solo come una condizione individuale, bensì anche come il risultato di un equilibrio complesso che coinvolge le relazioni fra gli esseri umani, gli animali, le piante e, in genere, gli ecosistemi. Il volume esplora la prospettiva di una salute globale, concepita come rete di intrecci vitali e interdipendenti che attraversano la biosfera. A partire dalle più recenti ricerche scientifiche e dall'evoluzione del pensiero dell'Organizzazione mondiale della sanità sul concetto di One Health, si delinea una visione olistica e integrata del benessere, in cui la salute del pianeta coincide con quella dei suoi abitanti e con dinamiche ecologiche virtuose. Gli autori dei contributi qui raccolti – specialisti di diversi settori, come filosofia e biologia, diritto ed economia, medicina e scienze sociali – offrono un quadro interdisciplinare volto a comprendere la portata scientifica, etica e politica di questa nuova prospettiva.
Il canto delle sirene
Adriana Cavarero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 116
Ulisse chiude le orecchie dei compagni con morbida cera e si fa legare all’albero della nave per godere del canto delle Sirene senza morirne. Le Sirene però non cantano per lui, né vogliono sedurlo: cantano per il loro piacere, “l’una all’altra”. In un confronto avvincente con Platone, Kafka, Brecht, Blanchot, Adorno ed Eliot, Adriana Cavarero mette in discussione la tradizionale rappresentazione delle Sirene come esseri primordiali, ammalianti e pericolosi, ripensando queste figure mitiche come soggetti liberi, donne che cantano per se stesse, godendo della propria voce e della musica come esperienza condivisa che sfugge alle rigidità del logos. Opponendo al paradigma omerico dell’astuto e vittorioso eroe – diventato, secondo alcune letture novecentesche, piccolo uomo ridicolo – una visione in cui la voce femminile è armonica e plurale, Cavarero propone un’interpretazione inedita e sovversiva di un mito millenario, capace di restituire alle Sirene il mistero tuttora irrisolto della loro potenza canora.
Figure del possibile. Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratore. Quel che siamo o potremmo essere
Guido Bosticco
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 208
Cinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall’arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l’artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo. Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.
Il «machiavellismo di società». L'antropologia politica di Leopardi
Gennaro Maria Barbuto
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 108
Negli ultimi decenni, gli studi su Leopardi si sono arricchiti di contributi decisivi, tra i quali non mancano notevoli monografie, studi e convegni concentrati sugli aspetti più propriamente politici della sua opera. In questo filone si inserisce il presente volume, che indaga la portata e l'attualità di una riflessione tanto lucida quanto inquieta. Leopardi è un abissale indagatore dei mali della politica, dell'odio che domina nelle società e dell'impossibilità del bene comune. Il suo sguardo è straordinariamente profondo e radicale perché, come confessa, è di un osservatore absent. Ma questa “assenza” non significa affatto indifferenza nei confronti della società e della politica, esprime piuttosto quel distanziamento critico che gli consente di svelare le contraddizioni, le imposture e i traviamenti delle compagini umane, che lui definisce «machiavellismo di società», evidenziando così uno stretto legame con il Segretario fiorentino. Profeta disincantato dei mali dell'Europa moderna, Leopardi ne denuncia l'illusoria fede nel progresso, la brama di potere e di ricchezza, la razionalità geometrica e strumentale e il dominio della tecnica privo di coscienza del limite. E tuttavia, consapevole ed esperto della sua acutissima antropologia politica, egli non rinuncia a un ultimo, disperato gesto di fiducia: l'invocazione di una solidarietà universale.
Il continente senza qualità. Segnalibri nel romanzo d’Europa
Peter Sloterdijk
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2025
pagine: 282
Quando guardiamo all’Europa, il nostro è uno sguardo apocalittico e segnato dal disincanto, un sentimento oggi acuito dalle tensioni geopolitiche scoppiate ai suoi confini. Un tempo teatro per imperi, colonizzatori e nazioni egemoni, il Vecchio Continente sembra ormai relegato ai margini della Storia: non più protagonista nella scacchiera globale e sempre più impantanato in crisi culturali, morali e finanziarie. In questo saggio, frutto delle lezioni tenute al Collège de France nel 2024, Peter Sloterdijk offre un’ampia ricognizione – insieme archeologica, politica, letteraria e metafisica – di quello che definisce “il continente senza qualità”. Anziché cercarne l’essenza, il filosofo propone di intendere l’Europa come un libro da sfogliare, un’opera in continua evoluzione su cui apporre alcuni “segnalibri” per i suoi “capitoli” più significativi. Dalle Confessioni di Sant’Agostino a Out of Revolution dello storico Rosenstock- Huessy, il nostro continente si delinea come un “contesto di apprendimento” costante, pervaso da un sintomatico spirito di autocritica. La vera Europa – confida Sloterdijk – è lì dove le passioni creative resistono alle onde cupe del risentimento. ì

