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Poesia e studi letterari

Un'estate con Omero

Sylvain Tesson

Copertina morbida

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2019

pagine: 235

L'"Iliade" e l'"Odissea" sono, non per caso, i più antichi longsellers della storia: la loro voce continua a parlarci di un'umanità che sentiamo infinitamente più vicina dei duemilacinquecento anni che ci separano da quando sono stati composti. Come possono rimanere così impassibili allo scorrere del tempo? Come può l'avvicendarsi delle epoche lasciare da sempre intatta la loro attualità? Per scoprirlo, Sylvain Tesson si è ritirato per qualche mese in un isolotto delle Cicladi, immerso nella luce che riverbera sull'intonaco bianco delle case e nel vento, primo sostegno ai naviganti che solcano il mare, con la sola compagnia dell'aedo e delle sue Muse. Il risultato è al contempo romanzo, studio e viaggio, animato da eroi che sono prima di tutto uomini, divinità che scendono al fianco dei loro protetti e poi gli altri grandi protagonisti: la 'hybris', la volontà di superare i limiti umani; il fato, la bellezza, la forza, il lutto, la guerra, l'amore. Tematiche universali che ci mostrano come in realtà l'uomo sia da sempre uguale a se stesso e che i sentimenti che agitano gli eroi in battaglia non sono diversi da quelli che sperimentiamo anche noi, tutti i giorni.
13,00 11,05

Poesie brutte

Paolo Agrati

editore: Edicola Ediciones

anno edizione: 2019

pagine: 116

Cosa succede alla poesia quando sfugge di mano ai poeti? Quando invade Facebook e Instagram? Quando si mescola agli aforismi dei Baci Perugina? Nel suo nuovo libro di poesie (brutte), Paolo Agrati è andato a vedere in cosa si trasforma la poesia quando diventa parodia di se stessa. Schiacciando a tavoletta il pedale dell'acceleratore, il sommo poeta brianzolo ha affinato l'arte di scrivere poesie brutte fino alla maestria, fino a raggiungere livelli di bruttezza per cui occorre talento; livelli di idiozia per cui occorre intelligenza. Un po' come in certe illustrazioni di Escher, dove la magia nasce da un minuzioso errore di prospettiva, Agrati ha creato un corto circuito poetico dove il pavimento si fa soffitto e l'acqua percorre la salita. Dove è la poesia, ancora una volta, a indicare la retta via. Con la prefazione di Roberto Mercadini. Illustrazione di copertina di Alessandro Bonaccorsi.
12,00 10,20

Omero

Barbara Graziosi

Copertina morbida

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

pagine: 130

Omero è mai esistito? L'autore di Iliade e Odissea è avvolto dal mistero. La questione omerica alimenta da millenni il dibattito su quello che Dante chiama il 'sovrano poeta'. In questo libro l'autrice ricostruisce il profilo di Omero nel suo contesto a partire dalla tradizione orale e dall'impatto delle sue opere attraverso i secoli, da Virgilio a Primo Levi. Dopo le testimonianze e gli indizi su Omero della cultura materiale e letteraria, sono presentati i suoi poemi attraverso i personaggi o i temi chiave: Achille, Ettore, la guerra, le donne, i mostri, la sopravvivenza e il ritorno.
14,90 13,41

Tutte le poesie 1946-2011

Elio Pagliarani

Copertina rigida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 537

Pochi poeti riescono a segnare in profondità una stagione letteraria; ancora meno sono destinati a farsi voce del proprio secolo per i lettori del futuro. Tra questi ultimi, Elio Pagliarani in Italia assurge al ruolo di maestro, pedagogo duro quanto pietoso, spirito guida inaggirabile. Con il volume "Tutte le poesie" il Saggiatore restituisce l'edizione integrale del corpus di Pagliarani, con un formato che permette - per la prima volta a distanza di decenni dall'uscita delle raccolte originali - di fare esperienza di testi come "Lezioni di fisica" & "Fecaloro" nella loro piena e impareggiata estensione. Una raccolta ora arricchita di quindici componimenti dispersi che arrivano fino al 2011 e che, grazie alla curatela di Andrea Cortellessa e ad apparati definitivi sull'opera del poeta, fissa compiutamente il posto di Pagliarani nella costellazione della grande poesia italiana.
40,00 34,00

1938 primo album

Antonia Pozzi

Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 114

Antonia Pozzi (Milano 1912-1938) non è solo un'eminente poetessa, ma anche una grande fotografa. Con la riproduzione di questo suo album fotografico del 1938, per la prima volta viene offerta l'opportunità di ripercorrere, in modo sistematico, quel fecondo intreccio tra vita-di-poesia e vita-di-immagini, ben documentato dagli album predisposti dalla Pozzi. Attraverso la scoperta di questi album è possibile accostarsi allo sguardo della poetessa-fotografa per ripercorrere la sua originalissima esperienza della visione (fenomenologica e banfiana) del mondo e della vita. In questa chiave ermeneutica parole ed immagini costituiscono una relazione correlativa che, nella ricerca di Antonia Pozzi, tocca, nel 1938, un vertice di straordinaria maturazione. Per Carlo Meazza le fotografie della Pozzi «ci parlano di un animo quieto, in pace e buono» perché la loro caratteristica «è quella della sincerità, quella di esprimere cose vere, sentite» costituendo, in tal modo, «una forma di resistenza alla retorica e al trionfalismo del fascismo». Per Marina Lazzari la fotografia della Pozzi ha l'originalità di riportare «la cosa in immagine, in una forma del darsi della sua stessa determinazione essenziale». In questa prospettiva poesia e fotografia documentano la capacità dello sguardo di Antonia «di protendersi verso l'essenzialità delle cose». Per questa ragione, rileva Fabio Minazzi, «possiamo scorgere in queste foto la sua anima ed anche la sua disperata ricerca di senso tramite la quale Antonia sa sempre trasvalutare criticamente il mondo» ponendo in essere una fotografia e una poesia in re, tali da prestare un'attenzione particolare «alla realtà ed alla sua specifica pregnanza fisica e materiale». Il che costituisce un gesto anti-retorico ed essenziale, di quell'essenzialità che scarnifica uomini e cose per farci meglio conoscere il mondo.
16,00 13,60

Corpi affetti. Il Sudafrica di Nadine Gordimer dalla pagina allo schermo

Mara Mattoscio

Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 216

Prendendo in esame alcuni testi chiave di Nadine Gordimer e i relativi adattamenti cinematografici, a cui la scrittrice riservò un interesse finora trascurato dalla critica, questo studio traccia le traiettorie di corpi individuali e collettivi plasmati dalla violenza dell'apartheid sudafricano e al contempo continuamente riorientati, nella loro capacità di intervento sul mondo, dalla circolazione degli affetti e dei desideri. Se le relazioni tra corpi privilegiati (di uomini bianchi) e corpi sotto attacco (femminili e di colore) si mostrano in quest'analisi in tutto il loro squilibrio, il confronto tra testi letterari e testi filmici evidenzia anche il potenziale sovversivo insito nell'ostinato desiderio delle protagoniste di entrare in relazione di prossimità con corpi proibiti, e in questo modo di riarticolare almeno temporaneamente il movimento e lo spazio pubblico del corpo sociale sudafricano. Il volume dimostra come Gordimer, sceneggiando personalmente alcuni suoi racconti all'insegna di una poetica della condensazione, abbia postulato la carica trasformativa di una corporeità complessa che include nel suo orizzonte affetti e oggetti.
20,00 17,00

Isolitudini. Atlante letterario delle isole e dei mari

Massimo Onofri

Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 492

Un atlante sconfinato di isole reali e immaginarie, scritto con curiosità e leggerezza da un viaggiatore che ama i libri e le storie che essi raccontano. Tra critica, saggio e narrazione, un atlante da tenere a portata di mano, e da consultare ogni volta che si è incalzati da un desiderio, una nostalgia e una fantasia, da gustare a poco a poco o approfondire in lunghe ore di lettura sognante. Sempre sollecitati e guidati da scrittori, artisti, protagonisti della storia culturale di ogni tempo e di ogni luogo. Si parte dalla Grecia, nel nome di Lord Byron e di Leonard Cohen, per un lungo viaggio sulla rotta di Magellano e oltre: dagli estremi poli narrati da Edgar Allan Poe agli euforici e tristi tropici, dai mari del Nord e quelli del Sud. Attraversando gli oceani dei cinque continenti e la storia del Mediterraneo, toccando l'India di Tagore come le isole immaginarie di Swift e Verne, in compagnia di Houellebecq, Defoe, Douglas, Sebald, Melville, Le Clézio, Saramago, Salgari, Pirandello, Walcott, Mansfield, Aleramo e molti altri grandi e sconosciuti avventurieri di mare e di scrittura.
23,00 19,55

Il marchio dell'editore. Libri e carte, incontri e casi letterari

Gian Carlo Ferretti

Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 383

Il lavoro culturale che sta dietro i libri - tra editori protagonisti, collane che hanno fatto epoca, carte di scrittori e scaffali di librerie - emerge dall'autobiografia intellettuale, personale e collettiva, di uno dei maggiori studiosi dell'editoria italiana. Gian Carlo Ferretti costruisce un libro nuovo, riorganizzando e riscrivendo saggi mai raccolti in volume (con due sole eccezioni) su Gramsci e Vittorini, Bompiani e Bollati, Linder e Zavattini, Eco e Pasolini, e su contratti e censure, lettori e non lettori, testi e prodotti, analisi di mercato e ricerche d'archivio, via via fino alla magmatica galassia della Rete. Con un ampio saggio introduttivo e con molti inediti.
20,00 17,00

Il bambino e la montagna. Un padre e un figlio nei silenzi del grande Nord

Torbjørn Ekelund

Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2019

pagine: 138

Nell'estate del 1894 un bambino di sei anni, Hans Torske, scomparve inspiegabilmente fra i boschi dello Skrim, una regione montuosa nel sud della Norvegia. Oltre un secolo dopo, ossessionato dalla triste e misteriosa vicenda di Hans, il giornalista e scrittore Torbjørn Ekelund decide di organizzare una «spedizione» nella stessa zona con il figlio August, di sette anni. I due si avventurano nella natura selvaggia, trascorrono diverse notti in tenda, scalano la cima dell'imponente monte Styggemann. Per il piccolo August è un'avventura piena di giochi e scoperte, per il padre è il motivo per riscoprire il valore autentico della natura in un'epoca ipertecnologica e iperconnessa. «Ho imparato che la natura può essere bella e ho imparato che può essere pericolosa»: sul filo dell'ambiguità fra una visione idilliaca e una wilderness matrigna e spietata, la figura di Hans Torske diventa il simbolo di una condizione universale, la piccolezza dell'uomo di fronte alla forza e all'indifferenza della natura.  
13,00 11,05

Amore ogni cosa vince. Segreti di vita e bellezza

Leonardo da Vinci

Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 61

Nel 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci una raccolta di aforismi, pensieri e frasi celebri del genio italiano. Non ha mai composto opere compiute ma solo frammenti di idee ancora oggi, come i suoi disegni e dipinti, specchio interiore per chi vi si accosta. Come scrive il curatore Gino Ruozzi, «noi lettori odierni siamo affascinati dalla sua arte, dal suo sapere scientifico e dai suoi pensieri, che anche quando non sono originali sono rivissuti e reinterpretati in modi che risultano del tutto suoi». Infatti scopo supremo di Leonardo è la massima chiarezza nella massima concisione, sempre parlando di natura, ragione ed esperienza, le tre categorie alla base della modernità e fulcro di questi pensieri che toccano cuore e mente, perché «ogni nostra cognizione prencipia da' sentimenti». Con disegni dai suoi codici.
12,00 10,20

Poemetti in prosa. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 342

Molti dei cinquanta poemi in prosa che tra il 1855 e il 1866 Baudelaire andò pubblicando in sedi disparate subirono modificazioni rilevanti dalla prima redazione all'ultima, talvolta nelle dimensioni fisiche, altre volte con sovvertimenti radicali del significato complessivo e dell'orizzonte ideologico implicato. Questa edizione, rivolta a un pubblico attento non solo alla configurazione finale delle opere letterarie, ma anche al loro costruirsi, è la prima in Italia che renda visibile, nella sua linearità, l'intero ciclo elaborativo, le cui fasi dipesero in parte dall'evoluzione dell'estetica del poeta, in parte da un lavoro di ridistribuzione del materiale tematico fra testi considerati come tessere di un mosaico in corso di costruzione. La ricerca di un titolo unificatore e molteplici indicazioni esplicite nel suo epistolario testimoniano della volontà di comporre una raccolta organica, destinata a «fare da pendant alle Fleurs du Mal», un «libro singolare» inteso a iscrivere il prosaismo - in senso proprio e in senso figurato - nell'ordine della poesia, estraendo dalla realtà quotidiana più dimessa, più bizzarra, più crudele, la bellezza che poteva esservi racchiusa. Libro illuminato, nondimeno, da frequenti e multiformi epifanie dell'Ideale, fra le quali spiccano «l'architettura mobile delle nuvole» e la musica di Listz, i (fragili) sortilegi dell'amore e la malia di remote rive edeniche.
31,00 26,35

Giorgio Manganelli o l'inutile necessità della letteratura

Anna Longoni

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 263

Protagonista della vita intellettuale del secondo Novecento, impegnato su più fronti come traduttore, recensore, corsivista, consulente editoriale, e per alcuni anni anche professore di Letteratura, Giorgio Manganelli si rivela fin dal suo testo d'esordio (Hilarotragoedia, 1964) uno scrittore unico per l'originalità con cui rivisita i generi letterari, per la sorvegliata intensità espressiva delle sue pagine e per la forza della riflessione che accompagna costantemente la pratica della scrittura. Prendendo le mosse da alcuni nodi della biografia, il volume ripercorre i diversi capitoli della sua produzione: i momenti teorici dedicati al gesto sacro e menzognero dello scrivere (e del leggere); la sperimentazione e le provocazioni delle pagine creative; lo sguardo sul reale dei corsivi e dei racconti di viaggio. Ne emerge il ritratto di un autore che, nutrito dell'"amara sapienza dell'ombra", ha saputo trasformare la fatica dell'esistere nel gesto rituale da offrire al dio ridicolo e sconcio della Letteratura, e con lui ridere di sé e del mondo.
16,00 13,60

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