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Sociologia e antropologia

COVID-19. Un mutamento sociale epocale

Libro: Copertina morbida

editore: Novalogos

anno edizione: 2021

pagine: 278

Il Covid-19 ha stravolto la vita quotidiana dell'intera popolazione mondiale producendo un mutamento sociale epocale. Questo volume raccoglie quella condivisione di sapere sociologico che si è dialetticamente costruito durante l'emergenza pandemica, con l'obiettivo di dare valore al contributo che la teoria sociale e la ricerca empirica hanno proposto al dibattito pubblico intorno al Covid-19. Nel testo si affrontano i principali temi entrati nell'agenda sociopolitica imposta dal Coronavirus: dall'impatto ambientale al problema della sicurezza e delle regole del gioco democratico; dal ruolo giocato dall'Unione Europea e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità alle politiche di welfare e alle problematiche relative al Sistema Sanitario Nazionale; dalle questioni relative alla comunicazione istituzionale e massmediatica alle ripercussioni sul mercato del lavoro e sui flussi di migranti; dagli stravolgimenti causati nel mondo dello sport a quelli registrati nella sfera religiosa e nella vita spirituale; dalla crisi del sistema penitenziario alle nuove forme di didattica a distanza. Prefazione di Michael Burawoy.
19,00

Perché dobbiamo fare più figli. Le impensabili conseguenze del crollo delle nascite

Piero Angela, Lorenzo Pinna

Libro: Copertina morbida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 228

È vero che gli italiani sono a rischio di estinzione? Fino a che età riusciremo a campare? E con quali conseguenze sociali? Quale sarà il ruolo degli immigrati? Quale faccia, e quali facce, avrà il nostro Paese fra cinquant'anni? Poche questioni ci interessano così da vicino come quella della demografia. E mai finora un libro aveva spiegato con chiarezza e precisione tutti gli aspetti più interessanti e inattesi della rivoluzione demografica che sta investendo il nostro paese. Grazie a una meticolosa ricerca compiuta dagli autori sui dati dei principali istituti nazionali e internazionali e al contributo dei più autorevoli demografi del nostro paese, questo libro svela dati imprevisti, solletica curiosità, spiega con metafore lampanti concetti fondamentali per capire la nostra vita comune. Il tutto in un linguaggio colloquiale, un dialogo con un ipotetico interlocutore, che pone le domande che ognuno si può porre oggi, di fronte alle inquietanti prospettive di un tale cambiamento.
13,00 12,35

Viaggio nell'Italia dell'Antropocene. La geografia visionaria del nostro futuro

Telmo Pievani, Mauro Varotto

Libro: Copertina morbida

editore: ABOCA EDIZIONI

anno edizione: 2021

pagine: 192

Come ormai tutti purtroppo sappiamo, l'impatto dell'umanità sul pianeta sta producendo effetti devastanti. La realtà geografica che identifichiamo con l'Italia è stata nei millenni estremamente mobile per ragioni tettoniche, morfogenetiche, climatiche, ma in ultimo anche antropiche e possiamo dunque affermare, con rigore scientifico, che Homo sapiens sta contribuendo a cambiare il clima e pertanto anche la conformazione della superficie terrestre: non è un fenomeno recente, ma non era mai accaduto in tempi così rapidi e con conseguenze così vaste. Considerata questa inedita accelerazione, non possiamo fare a meno di chiederci: come muterà l'aspetto del mondo nel futuro prossimo? Se tutto continuerà ad andare per il verso sbagliato e non attueremo le giuste misure per evitarlo, assisteremo allo fusione dei ghiacci perenni e all'innalzamento del livello dei mari. Per farci riflettere sui rischi concreti a cui potremmo andare incontro, il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani e il geografo Mauro Varotto hanno immaginato come si trasformerà l'Italia proiettandoci, in maniera distopica, nell'anno 2786. Esattamente 1000 anni dopo l'inizio del viaggio in Italia di Goethe, comincia così il tour di Milordo a bordo del battello Palmanova attraverso la geografia visionaria del nostro futuro: la Pianura padana sarà quasi completamente allagata; i milanesi potranno andare al mare ai Lidi di Lodi; Padova e tantissime altre città saranno interamente sommerse; altre ancora si convertiranno in un sistema di palafitte urbane; le coste di Marche, Abruzzo e Molise assumeranno l'aspetto dei fiordi; Roma sarà una metropoli tropicale; la Sicilia un deserto roccioso del tutto simile a quello libico e tunisino... Tappa dopo tappa, al viaggio di Milordo farà da contraltare l'approfondimento scientifico che motiverà, con dati e previsioni, le ragioni del cambiamento territoriale - illustrato, per l'occasione, con una serie di mappe dettagliatissime create da Francesco Ferrarese. Uno scenario giudicato per fortuna ancora irrealistico, ma utile per farci capire che l'assetto ereditato del nostro Paese non è affatto scontato e che la responsabilità di orientarlo in una direzione o nell'altra è tutta nostra.
22,00 20,90

I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere

Frank Furedi

Libro: Copertina morbida

editore: Meltemi

anno edizione: 2021

pagine: 316

Nel dibattito pubblico è sempre più ricorrente l'appello ad "abbattere le frontiere" e brulicano i commentatori che, in epoca di globalizzazione e migrazioni di massa, ritengono i confini irrilevanti, discriminatori o reazionari. Non si tratta solo dei cosiddetti 'no borders', e non sono solo le frontiere tra gli Stati a essere sotto attacco, ma il concetto stesso di confine. Nelle società occidentali, infatti, anche le tradizionali linee di demarcazione tra pubblico e privato, uomini e donne, adulti e bambini, esseri umani e animali, cittadini e non cittadini sono spesso condannate come arbitrarie, innaturali e ingiuste. E ciò mentre imperversa la politica dell'identità, che paradossalmente non fa che tracciare nuovi confini simbolici. Frank Furedi mette in guardia da una società culturalmente alla deriva, che fatica a produrre senso e significato e che, a livello individuale e collettivo, tende a svalutare la facoltà di esprimere giudizi. Anche per questo è fondamentale che l'umanità riscopra l'arte di tracciare confini.
18,00 17,10

La commedia umana del lavoro. Dal taylorismo al management neoliberale

Danièle Linhart

Libro: Copertina morbida

editore: MIMESIS

anno edizione: 2021

pagine: 166

Per l'ideologia oggi in voga la disumanità del lavoro taylorista e fordista ha semplicemente smesso di esistere. Non c'è posto per lavoratori alienati e sfruttati, per un lavoro devastante, senza senso né anima, nella grande narrazione del neoliberismo. Qui dominano soltanto il benessere psicofisico, la partecipazione emotiva ed etica, l'espressione e la conquista di sé, insomma l'autonomia e la felicità di chi produce e consuma. Il libro di Danièle Linhart smaschera questa maniera apparentemente più umana di far lavorare i propri dipendenti. Perché si tratta di un dispositivo manageriale che, con mezzi e retoriche diversi, persegue ostinatamente gli stessi obiettivi del taylorismo e del fordismo: la sottomissione e l'assoggettamento. Attraverso la riduzione dei lavoratori non più a pezzi di un ingranaggio, ma a individui soli e vulnerabili, troppo e nient'altro che umani, incitati alla competizione, all'autosfruttamento e alla servitù volontaria. Una continuità d'intenti e ossessioni che le classiche letture del postfordismo spesso mancano di cogliere.
14,00

Mangiatori di uomini. La storia del cannibalismo, dalle caverne degli albori ai serial killer di ieri e di oggi

Massimo Centini

Libro: Copertina morbida

editore: L'Airone Editrice Roma

anno edizione: 2021

pagine: 200

Siamo soliti ritenerlo oscuro appannaggio di popolazioni primitive e selvagge, ma il cannibalismo si insinua con una certa frequenza anche nelle pieghe della storia occidentale, rispuntando periodicamente nei nostri incubi di uomini moderni e alimentando altresì un'ampia letteratura scientifica (criminologica, psichiatrica, antropologica). Massimo Centini ne tratta in questo volume seguendo la via della divulgazione e di una visione d'insieme capace di incuriosire e di informare: dalle pratiche antropofaghe della preistoria ai miti dei mangiatori di uomini nei resoconti di viaggiatori ed esploratori; dal cannibalismo praticato per ragioni di sopravvivenza a quello "terapeutico"; dai serial killer "cannibali" della storia passata e recente agli immaginari divoratori di carne umana che popolano fiabe, film e leggende popolari. Una ricostruzione ben documentata, conclusa da un'ampia bibliografia finale quale spunto per ulteriori e più specifici approfondimenti.
12,90 12,26

Antropologia culturale. Un'introduzione

Alessandra Castellani

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2021

pagine: 192

Il libro di Alessandra Castellani si presenta come un'introduzione all'antropologia culturale che aiuta a riflettere sul carattere simbolico e culturale alla base dell'agire umano. L'opera, ripercorrendo le tappe più importanti del pensiero etnografico e antropologico, analizza il cammino della disciplina con un'attenzione costante alla contemporaneità. Al centro dell'antropologia è il tema della conoscenza dell'altro, ma anche della sua «costruzione», cruciale nella società occidentale (basti pensare al movimento #metoo o alle proteste di Black Lives Matter). Il libro racconta le teorie riguardanti i concetti come etnia ed etnocentrismo, ragionando sulle eventuali correlazioni con il razzismo e l'antisemitismo. Inoltre, vengono esaminate le diverse correnti di pensiero che si sono sviluppate nel corso del tempo all'interno di differenti contesti politici, culturali, sociali ed economici, a partire dai primi antropologi evoluzionisti, come Edward Tylor e James Frazer.
22,00 20,90

Lessico di sociologia sanitaria

Ugo Giorgio Pacifici Noja

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 128

Il Lessico di sociologia sanitaria rappresenta un elemento di novità nella letteratura scientifica, ed è pensato non solo come compendio e ausilio per gli studenti dei corsi di sociologia, ma anche per essere utilizzato negli uffici delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private e negli studi professionali. Si tratta, cioè, di un tentativo riuscito di gettare un ponte di collegamento tra l'accademia e il mondo "non togato".
12,00 11,40

L'italiano all'estero: passato, presente, futuro

Beniamino Fargnoli, Domenico Fargnoli

Libro: Copertina morbida

editore: Kimerik

anno edizione: 2021

pagine: 298

In questo saggio di Domenico e Beniamino Fargnoli vengono analizzati gli aspetti sociali, culturali, economici e antropologici dell'individuo Italiano, rapportato all'individuo nordico/anglosassone. In particolare emerge, da parte di quest'ultimo, l'attaccamento più o meno consapevole, a stereotipi e pregiudizi nei confronti dell'immigrato europeo. Il presente lavoro è costituito da due parti: la prima offre spunti di riflessione e preziosi suggerimenti volti a valorizzare l'immagine dell'Italiano agli occhi del nordico/anglosassone. La seconda parte costituisce invece un approfondimento storico-culturale dell'anglosassone visto dall'Italiano. Ne risulta uno strumento per mettere e mettersi in discussione sotto una serie di punti di vista, come individui di un mondo globalizzato, consci delle dinamiche economiche, sociali e lavorative che ci rendono i cittadini che siamo, con i nostri pregi e difetti.
22,00 20,90

Europa. I primi cento milioni di anni

Tim Flannery, Luigi Boitani

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2021

pagine: 396

Con Luigi Boitani. Questa storia inizia 100 milioni di anni fa, quando dalla collisione tra continenti emerge un arcipelago di isole tropicali che diventeranno l'Europa attuale. Molta parte di ciò che ha plasmato il mondo moderno ha avuto origine nel vecchio continente. Già al tempo dei dinosauri l'Europa presentava particolari caratteristiche che hanno condizionato l'evoluzione dei suoi abitanti e che tuttora non smettono di esercitare la propria influenza: luogo dall'eccezionale diversità e dall'altissima energia vitale, è stata letteralmente il crocevia del mondo e ha accolto lungo i millenni innumerevoli ondate di migrazioni; ha visto nascere le prime barriere coralline; ha ospitato alcuni tra i più grandi mammiferi mai vissuti sulla Terra. Intrecciando abilmente la storia della natura con quella degli uomini, in questo libro l'esploratore e scienziato di fama mondiale Tim Flannery racconta come improvvisi mutazioni atmosferiche hanno trasformato l'Europa, quanto sia stato decisivo l'impatto umano sulla flora e sulla fauna, e restituisce il ritratto senza precedenti di un continente che esercita ancora una enorme influenza sul pianeta, e che non smette mai di stupirci.
20,00 19,00

Decidere. Come le società liberali affrontano la complessità

Roberto Menotti

Libro: Copertina morbida

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2021

pagine: 180

Le società liberali dipendono dalla loro capacità di decidere in modo efficiente pur non potendo eliminare gli errori di percorso; e si fondano anche sulla fiducia nel progresso scientifico al servizio degli obiettivi comuni. È per questo che non può esistere un'astratta "autonomia della politica" senza competenze specifiche, perché la capacità di scelta si ridurrebbe allora all'arbitrio o alla superstizione. I tecnici, dal canto loro, possono offrire risposte probabilistiche, quasi mai certezze: in questo spazio di azione, dove le responsabilità sono gravose, si colloca la politica democratica e la sua forza. Le elezioni americane di novembre 2020 ci ricordano il clima che si genera se lo scontro politico degenera in una specie di rissa tra fazioni nemiche (neppure rivali, ma che si considerano reciprocamente illegittime). A soffrirne sono le istituzioni democratiche, con un danno per quasi tutti i membri della società. Ecco perché è essenziale preservare con cura i meccanismi della democrazia rappresentativa: per quanto imperfetti e a volte caotici, sono il meglio che abbiamo.
15,00 14,25

Sociologia della scienza e della tecnologia. Un'introduzione

Giampietro Gobo, Valentina Marcheselli

Libro: Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2021

pagine: 348

Viviamo in un'epoca di ritorno dello scientismo, quell'atteggiamento intellettuale per cui il sapere scientifico dev'essere a fondamento di tutta la conoscenza, anche in etica e in politica. Gli indizi sono tanti, fra cui l'ampio uso nel discorso pubblico di espressioni quali "anti-scientifico", "naturale", "oggettivo", "realtà dei fatti", "vera verità", "evidence-based", "pseudoscienza", "teorie complottiste", "fake news", "post-verità". Una costellazione di termini tesa a fornire una visione rassicurante della scienza, pensata come impresa dai confini precisi e dai risultati inequivocabili. Questo ritratto caricaturale mal si concilia con la presenza, al suo interno e sin dalla sua nascita, di inevitabili controversie, tesi divergenti e prospettive plurali. È perciò urgente, oggi più che mai, ripensare la scienza. A partire dal riconoscere l'ineliminabile circolarità tra questa e la società. Considerare la scienza (anche quella apparentemente più impersonale, ad esempio la matematica) come impresa umanistica, sociale e culturale non la sminuisce affatto. Al contrario, la rende più aperta, morale e utile. Quindi un nuovo umanesimo scientifico, che riconosca natura e società come ibridi (anziché entità separate), ci invita a essere per metà realisti e per metà relativisti.
28,00

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