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Filosofia

La funzione moderna dell'arte. Estetica delle arti visive nella modernità

Dario Evola

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 258

La modernità del XVIII secolo si caratterizza con una nuova funzione dell’arte in senso evolutivo dell’uomo. L’artista non è più servitore della forma, ma esecutore artefice della mimesis, creatore. Contemporaneamente in Europa si affermano tre istituzioni: il Museo come tutela e valorizzazione del bene culturale, l’Accademia come contesto di formazione e di produzione dell’arte e dell’artista, e l’Estetica come definizione dei nuovi concetti di gusto, genio, arte, operatività. Da Diderot a Winckelmann, da Kant a Hegel, da Nietzsche a Baudelaire, l’arte e l’artista assumono una centralità inedita. La rivoluzione industriale, la fotografia, il cinema, le tecnologie in genere interrogano l’arte e aprono nuove prospettive, orientando gli artisti verso soluzioni originali. Nuovi interrogativi si pongono nel contemporaneo: come è possibile insegnare l’arte? Quale il ruolo dell’arte e dell’artista nel trionfo dell’estetica, mentre l’arte attuale sembra avere perduto ogni rilevanza? Le domande aprono verso il possibile, l’arte può ancora fare cenno al pensiero.
26,00 € 24,70 €

Prefigurazione. Quando il mito fa la storia

Hans Blumenberg

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2018

pagine: 135

Per la prima volta tradotto in italiano, questo testo di Blumenberg risalente agli anni '80 - corredato qui di lettere e scritti - espone l'originale concezione del mito e la sua elaborazione in ambito politico. Una nuova comprensione del concetto di "prefigurazione" che diventa la metafora di azioni come risposte a svolte storiche, e viene caricato di nuovo significato: l'uomo si affida a modelli del passato, che possono diventare paradigmi interpretativi per conferire legittimità al potere. La prefigurazione trova in questi modelli schemi di legittimazione retorica delle azioni politiche messe in scena, ad esempio, da Napoleone Bonaparte e Adolf Hitler con figure come Alessandro il Grande, Giulio Cesare, Federico II e Federico il Grande.
14,00 € 13,30 €

Il punto di vista morale. Una base razionale per l'etica

Kurt Baier

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 176

In "The Moral Point of View" Kurt Baier delineo nitidamente i cardini di una metaetica incentrata sulle "ragioni per l'azione", quale criterio di risposta alle domande morali basilari: che cosa è giusto e che cosa è sbagliato; perché si deve fare ciò che è giusto e perché ci si deve astenere dal fare ciò che è sbagliato. La tesi è che il carattere giusto di un'azione non è né una proprietà da cogliere intuitivamente né il risultato di una preferenza arbitraria, ma emerge da una deliberazione basata su regole di ragione (individuali, sociali, morali). L'agente assume certi fatti come ragioni prò o contro una certa azione, e ne soppesa la forza relativa: il comportamento migliore è quello supportato dalle ragioni migliori. Le ragioni morali si stagliano qui con un proprio statuto specifico: distinte da quelle religiose e giuridiche, e superiori a ogni altra ragione, in particolare a quelle di interesse personale.
15,00 € 14,25 €

Emil Cioran, itinerari di una vita. L'Apocalisse secondo Cioran (ultima intervista filmata)

Emil Cioran, itinerari di una vita. L'Apocalisse secondo Cioran (ultima intervista filmata)

Gabriel Liiceanu

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 147

Fino alla caduta di Nicolae Ceausescu (1989), la figura di Emil Cioran è fortemente osteggiata nella Repubblica Socialista di Romania e le sue opere messe al bando dal circuito editoriale di Stato. L'autore transilvano, infatti, affermatosi a Parigi quale "uno dei migliori scrittori di lingua francese", è considerato un traditore della patria e un pensatore sospetto, per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali. Merito del presente volume è quello di aver restituito Cioran ai romeni e di aver fatto conoscere, dopo anni di silenzio e marginalità, le alterne vicende biografiche e l'appassionato cammino di pensiero di uno dei maggiori intellettuali del Ventesimo secolo. All'accurata ricostruzione di Gabriel Liiceanu, ricca di citazioni e di immagini, seguono la trascrizione dell'ultima intervista filmata, concessa dal "Privatdenker" franco-romeno, e il tenero ricordo di Simone Boué, sua fedele compagna di vita. Ne viene fuori un ritratto rigoroso e imparziale, imprescindibile strumento per inquadrare e comprendere la complessa personalità di Cioran e la sua traiettoria meditativa, delineatesi negli anni, con penetrante lucidità, dai vicoli di Rasinari sino ai tetti del Quartiere Latino.
15,00 €

Oltre il dia-logos di Socrate. I luoghi della mente

Oltre il dia-logos di Socrate. I luoghi della mente

Luigi Giannachi

Libro: Copertina morbida

editore: Rupe Mutevole

anno edizione: 2018

pagine: 176

Se potessimo dialogare sulle origini della filosofia e della coscienza umana che risorse potremmo dedurre e su quali insegnamenti potremmo riflettere? Questi sono i dialoghi surreali e teatrali fra il protagonista del racconto, filosofi dell'antica Grecia (Socrate Platone ed Eraclito), personaggi mitologici come Eracle e Medusa e filosofi affascinati dagli stessi luoghi della mente (G.Bruno, F. Nietzsche) che hanno portato alla nascita della filosofia. Nei Dia-logos si delineano le azioni e le modalità della mente umana che affiorano nel rapporto fra le parti in causa per essere veicolate oltre il semplice dialogo. Il ritrovamento di un fittizio manoscritto di Socrate, trovato per caso da un amico epistolare, dà il via alla narrazione di questo viaggio fantastico.
15,00 €

Tre lezioni sulla dignità della vita umana

Robert Spaemann

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 72

Che cosa rende ogni essere umano unico e irripetibile? Che cosa gli appartiene così intrinsecamente che niente e nessuno potrà mai strapparglielo? Che cos'è e come può essere definita la dignità di una persona? Esiste una morte "dignitosa"? Intorno a queste e ad altre domande sulla vita umana, la modernità appare lontana dalla religione, quando non in aperto dissidio con la sua morale. Eppure, scrive Spaemann, «la dignità non è una qualità biologica dell'uomo. La dignità è il fondamento dell'uomo, spiega l'esistenza di diritti e doveri, della libertà e della responsabilità. La dignità ha in sé qualcosa di trascendente, di sacro, di religioso, perché solo "rappresentando" l'Assoluto l'essere umano possiede ciò che chiamiamo "dignità"». Dal "diritto" di morire all'esistenza dell'anima, dal legame dell'amicizia alla dimensione della felicità, dall'amore alla sessualità, Spaemann sottopone la modernità a una critica paziente, stimolante, costruttiva, andando al fondo della ricerca di senso che tocca tutti noi, con un linguaggio di encomiabile limpidezza.
12,50 € 11,88 €

Sapienza orientale e cultura occidentale

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2018

pagine: 143

Nei saggi raccolti in questo volume, dato alle stampe per la prima volta nel 1947, l'autore mette in luce da vari punti di vista gli errori della cultura occidentale dominante che ha anteposto il primato dell'azione al primato della contemplazione, il culto del Nuovo all'attenzione alla Verità, l'idolo dell'alfabetismo coatto alla saggezza delle culture orali. Sottolinea pure gli errori e i guasti della colonizzazione che ha imposto ai popoli extraeuropei i modelli culturali e tecnologici dell'Occidente, sgretolando culture civili armoniche ed equilibrate ed esportando i germi di un disordine morale ed ecologico di cui oggi si sopportano le conseguenze. Il suo background privilegiato – da orientale che ha vissuto e scritto a lungo in Occidente – gli permette di evitare i facili stereotipi e di arrivare a una penetrazione critica di rara profondità. La sua visione dei problemi del mondo moderno è lucidissima e se ci fosse bisogno di dimostrare che c'è ancora bisogno di leggere le sue opere, sarà sufficiente osservare che i mali di cui parlava settant'anni fa sono ancora presenti, immutati e in qualche caso incancreniti. Coomaraswamy propone una cura sempre valida, anzi, forse oggi più necessaria che mai: un ritorno consapevole alla saggezza tradizionale, smarrita dagli occidentali ma ancora viva nel "suo" Oriente induista e buddhista.
16,00 € 15,20 €

Conoscere per vivere. Istruzioni per sopravvivere all'ignoranza

Giovanni Boniolo

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2018

pagine: 166

Se si avesse un po' più di conoscenza di certi fatti, di certe teorie, di certe opportunità, di certe tecniche di ragionamento corretto, forse il nostro vivere e morire meglio o peggio non sarebbe totalmente lasciato al caso. Forse potremmo affrontare gli eventi in modo migliore e decidere con più consapevolezza. Forse potremmo non cadere vittime di imbonitori e di cialtroni in cattiva fede che millantano un sapere che non hanno e il cui unico fine è una vita migliore per loro, a spese di una vita peggiore per noi. Ma, ricordiamolo, il successo delle loro azioni fraudolente è dovuto alla nostra incapacità di riconoscerli come tali poiché non conosciamo quei fatti, quelle teorie, quelle opportunità, quelle tecniche di ragionamento corretto che, altrimenti note, ci consentirebbero di riconoscerli e di bandirli dalle nostre vite, almeno il più che possiamo, almeno finché possiamo.
10,00 € 9,50 €

Pensare oltre i confini. Un'etica della migrazione

Pensare oltre i confini. Un'etica della migrazione

Julian Nida-Rümelin

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 146

Oltre 2 miliardi di persone al mondo vivono oggi in condizioni di povertà, soffrendo la fame, l’oppressione e la guerra. Sono circa 65 milioni quelle che, nel corso del 2017, sono fuggite dai loro Paesi cercando una vita migliore in Europa o in Nord America. Una massa di persone con un urgente bisogno di aiuto, che ha provocato in Occidente reazioni contrastanti. Alcuni governi hanno innalzato muri a difesa dei propri confini, mentre nel dibattito pubblico vi è chi invoca una politica delle frontiere aperte. Quale la risposta giusta di fronte alle miserie del mondo e alle tragedie umanitarie del nostro tempo? Gettando un ponte tra la riflessione filosofica e l’attualità, con prosa asciutta e tagliente Julian Nida-Rümelin tenta di accompagnare il lettore al di fuori della crisi di orientamento alimentata dalle narrazioni dominanti, fornendo con semplicità espositiva gli strumenti minimi per costruire un proprio giudizio etico e politico e per reclamare un dibattito pubblico non viziato dall’evanescenza mediatica. Se l’invito a pensare “oltre i confini” fissa lo sguardo sull’esigenza di una giustizia globale e sullo scandalo dei milioni di essere umani abbandonati al loro destino senza reali ragioni economiche, il coraggio civile, che smaschera gli stereotipi trasversali agli schieramenti politici, non sorvola altezzosamente sui timori delle fasce sociali che, nelle democrazie occidentali, sono più esposte agli esiti di un’integrazione improvvisata. Il percorso verso i postulati di una politica e di un’etica della migrazione non conclude con una presa di posizione scontata contro i confini, ma argomenta a favore della loro legittimità, ribadendo il diritto alla migrazione stessa, ma negando che essa sia la via primaria per risolvere la stridente ingiustizia che domina l’economia mondiale.
16,00 €

Simbolo e violenza

Emiliano Bazzanella

Libro: Libro in brossura

editore: Asterios

anno edizione: 2018

pagine: 344

Le tesi che Bazzanella cerca di esporre nel suo saggio molto denso e ricco di contributi tratti dalla filosofia, dall’antropologia, dalla sociologia e dalla psicologia sociale, consiste nell’evidenziare come la violenza da un lato sia connaturata al “senso” e al linguaggio dell’uomo, quasi a livello fenomenologico potremmo dire, dall’altro come essa si manifesti per un preciso inceppamento strutturale all’interno del senso stesso, ossia come una défaillance che non si traduce in una “mancanza” o in un’impotenza, ma paradossalmente in una sorta di eccesso. Se il senso costituisce nel suo complesso quella struttura relazionale attraverso la quale incontriamo e affrontiamo la realtà, esso manifesta anche una doppia faccia, poiché rende possibile una “comunità” con le proprie leggi e la propria etica, ma la minaccia continuamente alla base laddove instaura eccessive differenziazioni e disuguaglianze: “il possesso della verità o, addirittura, il possesso in se stesso, sono il fondamento di ogni polemogenesi” .
29,00 € 27,55 €

L'imperativo categorico

L'imperativo categorico

Jean-Luc Nancy

Libro

editore: Controluce (Nardò)

anno edizione: 2018

pagine: 160

Opera che segna una svolta nel pensiero del filosofo Jean-Luc Nancy, "L'imperativo categorico" è una raccolta di saggi che l'autore mette insieme all'inizio degli anni Ottanta, riprendendo testi scritti in occasione di alcune conferenze. I temi trattati sono in primo luogo quelli della legge e del giudizio, ma vengono affrontati anche la questione del soggetto (da cui prenderà avvio il poststrutturalismo) e il problema della funzione etico-politica della filosofia. L'imperativo categorico rimanda a qualcosa che riguarda l'assunzione di una responsabilità dinanzi al mondo, perché significa che il concetto di un mondo è indissociabile da quello di un imperativo, e allo stesso tempo il concetto di un imperativo puro è indissociabile dal concetto di un mondo: "Ciò che deve essere è un mondo e nient'altro che un mondo deve, assolutamente, essere messo in opera".
15,00 €

Studio su Diderot

Studio su Diderot

Francesco Piselli

Libro: Libro in brossura

editore: Sardini

anno edizione: 2018

pagine: 206

In questo volume, Francesco Piselli ha rielaborato e innovato nel senso di una maggiore e più ordinata concisione, il suo pregresso:" L'orologio vivente e il paradosso dell'immobile. Studio su Denis Diderot". Milano, 1974. In quest'opera emerge allo stato cristallino la genuina motivazione teoretica che aveva portato la ricerca di Piselli a eleggere come specifico terreno di ricerca il territorio del fare artistico e delle poetiche: una filosofia dell'arte, quella di Diderot, che secondo Piselli fa tutt'uno con la sua teoria della conoscenza e presuppone necessariamente una determinata presa di posizione ontologica che Piselli, dal suo angolo interpretativo, punta ad evidenziare nella sua euristica paradossalità di una immanenza capace di porre pienamente sé stessa solo con riferimento ad un modello non naturale, un modello ideale. Con un Saggio-Postfazione di Eugenio De Caro: L'arte come "tessuto di geroglifici". il Genio tra natura (sensazione) ed entusiasmo nella filosofia dell'arte di Denis Diderot.
68,00 €

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