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Filosofia

Marrani. L'altro dell'altro

Marrani. L'altro dell'altro

Donatella Di Cesare

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2018

pagine: 110

Vittime di violenza politica e intolleranza religiosa, inassimilabili malgrado il battesimo forzato, perseguitati dalle prime leggi razziste, costretti a un'emigrazione interiore, non più ebrei, ma neppure cristiani, i marrani sono «l'altro dell'altro». La scissione lacerante, la doppiezza esistenziale conducono alla scoperta del sé, all'esplorazione dell'interiorità. Gli esiti sono disparati: vanno dalla mistica di Teresa d'Ávila al concetto di libertà di Baruch Spinoza. Pur iscritto nella storia, il marrano ne eccede i limiti rivelandosi il paradigma indispensabile per sondare la modernità politica. Sopravvissuti grazie alla clandestinità, alla resistenza della memoria, al segreto del ricordo, divenuto con il tempo ricordo del segreto, i marrani non possono essere consegnati all'archivio. Il marranismo non si è mai concluso.
12,00 €

La dissoluzione dell'estetico. Adorno e la teoria letteraria dell'arte

Mario Farina

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2018

pagine: 218

Da sempre considerata come l'estremo tentativo di costruire una teoria classica dell'opera d'arte, l'estetica di Adorno ha subito nell'ultimo trentennio una decisa marginalizzazione. La sua concezione del prodotto artistico come enigma irrisolvibile, la sua idea dell'opera come speranza di fronte all'oppressione sociale, possono oggi sembrare, in effetti, residui di un'epoca ormai tramontata. Del resto, i fenomeni artistici più recenti - il pastiche di stili, il citazionismo esasperato, lo sfrangiamento dei confini fra i generi, la contaminazione tra le pratiche - sembrano sfuggire all'austerità con cui Adorno determinava la funzione dell'opera d'arte. Seguendo un percorso che attraversa i principali nodi costituitivi dell'estetica di Adorno, Farina intende invece dimostrare come la liquidazione della filosofia adorniana dell'arte sia stata eccessivamente frettolosa. Attraverso una critica serrata dei fenomeni artistici, una critica che non dà per scontato nulla di ciò che il pubblico e le istituzioni definiscono come «arte», Adorno incrocia infatti alcune delle argomentazioni chiave delle teorie estetiche del tardo Novecento, e in particolare quelle che in ambito analitico hanno decretato la fine storica delle arti e la nascita di un'arte post-storica, individuandovi una dinamica che conduce alla dissoluzione dell'estetico. A differenza delle teorie postmoderne, però, Adorno intende opporsi a tale dissoluzione. Questo libro vuole appunto illustrare in che modo la teoria di Adorno, anziché liquidare l'arte come morta, permetta una riformulazione del principio estetico - attraverso l'estetica come teoria letteraria dell'arte.
22,00 € 20,90 €

Bentornato Marx! Rinascita di un pensiero rivoluzionario

Diego Fusaro

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 448

Marx è morto. È questa l'ossessiva litania che siamo ormai abituati a sentire. Dietro tale canto funebre si cela però, forse, l'auspicio che tale trapasso abbia luogo davvero, perché il "morto" in questione è ancora in forze e non cessa di seminare il panico tra i vivi. Chi si ostina a ripetere, in nome di Dio o del Mercato, che "Marx è morto" lo fa, allora, perché assillato dal suo spettro.- esso continua infatti a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto. Anche oggi che il "socialismo reale" è naufragato e che la storia ha mandato in frantumi il sogno di Marx, il fallimento delle sue profezie non intacca l'esattezza della denunce da lui formulate, e la sua critica radicale del capitalismo rappresenta ancora lo strumentario concettuale più "forte"per criticare la società esistente e le contraddizioni che la permeano. Il progetto marxista continua a essere la più seducente promessa di felicità di cui la filosofia moderna sia stata capace.
13,00 € 12,35 €

Una mucca da mungere

Una mucca da mungere

Giglio Reduzzi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2018

pagine: 108

Sappiamo tutti che questo è sbagliato, ma è così che (secondo l'autore) l'italiano medio concepisce lo Stato: una mucca da mungere, possibilmente senza foraggiarla. L'esatto contrario di quanto suggeriva John Kennedy nel 1961 quando, nel suo discorso inaugurale, diceva: "Non chiederti quanto lo Stato può fare per te, ma chiediti quanto puoi fare tu per lo Stato". È una delle riflessioni contenute in questo saggio che l'autore ha redatto in forma di diario a cavallo tra il 2017 e il 2018.
10,00 €

Lo Stato come organizzazione sociale. Modelli antropologici della filosofia politica

Lo Stato come organizzazione sociale. Modelli antropologici della filosofia politica

Gianpasquale Preite

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 208

L'origine dello Stato è una questione che s'inquadra nei grandi temi del pensiero politico e, sebbene dal punto di vista storico e filosofico-politico sia fatta coincidere con l'età moderna (e quindi con il passaggio dallo "Stato di natura" allo "Stato civile"), è pur vero che, dalla fine dell'Ottocento, tale concezione è messa in crisi. Muovendo dalla crisi del concetto, questo lavoro si propone di indagare lo Stato come organizzazione sociale, la cui origine ed evoluzione sono lette attraverso la lente dei modelli antropologici della filosofia politica. Il percorso metodologico che qui si presenta assume una trasversalità temporale che risale all'età classica, rintracciabile nell'osservazione e nell'analisi delle comunità sociali, delle idee e dei comportamenti espressi in tempi e luoghi differenti. Si tratta, com'è noto, di un campo d'indagine che ha una forte valenza per la comprensione dei presupposti che caratterizzano la varietà e la differenziazione dei comportamenti umani, una rilevanza analitica che emerge non solo sul piano socio-culturale, ma anche sul piano politico ed economico, fino ai giorni nostri.
20,00 €

Da Sartre a Alberoni. Tentativi di trascendenza in sei best-sellers socio filosofici del XX secolo

Massimo Foladori

Libro: Libro in brossura

editore: Scripta

anno edizione: 2018

pagine: 224

"Il saggio prende in esame sei testi fondamentali che si sono confrontati con il tema della trascendenza nel periodo che va dagli anni Quaranta agli anni Settanta del Ventesimo secolo, cercando oggi in essi un’eredità politica che permetta di tornare a pensare possibilità storiche alternative all'universo costituito. È possibile la trascendenza nel mondo in cui viviamo? La domanda, nella sua inanità, fa sorridere. Verrebbe da dire che non c’è mai stato tempo più immanente, materialista e pragmatico del nostro. Prima c’era dio, e la paura di dio con penitenze, preghiere, genuflessioni con la testa rivolta verso l’alto o l’altissimo. Oggi c’è solo la paura della morte, che viene affrontata ed esorcizzata da trattamenti specialistici che parcellizzano il corpo del malato: hai un tumore al seno? Si cura. Uno scompenso cardiaco? Idem. Un problema alla volta e si risolve tutto. La paura della morte non implica alcuna trascendenza, nessun “andare oltre”: siamo qui e ci vogliamo restare, il più a lungo possibile e nel miglior stato di salute possibile”. (Dalla prefazione di Stefano Tani)
13,00 € 12,35 €

Fichte e Gentile. Studio sull’umanesimo trascendentale

Maurizio Maria Malimpensa

Libro: Libro in brossura

editore: Il Prato

anno edizione: 2018

pagine: 112

Il rapporto tra il pensiero di Fichte e quello di Gentile appare come qualcosa di consolidato, tanti sono i fugaci cenni che assai spesso, nei luoghi più diversi, si son fatti e si fanno paragonando tra loro i due filosofi, al punto che è ormai scontata e condivisa l’immagine che vede nel grande padre dell’attualismo «il Fichte esplicito attraverso lo Hegel» (M. F. Sciacca). In verità, si rimane stupiti apprendendo che uno studio che abbia come tema precipuo il rapporto dei due autori, e sul versante storico e su quello teoretico, non sia mai stato scritto, fatta eccezione per un breve articolo del 1964. Il presente lavoro non esaurisce l’insieme delle questioni derivanti dal confronto tra i due autori, ma inquadra per la prima volta tale rapporto con chiarezza e precisione come un problema, arrivando poi a definire in che misura e per quale verso si possa parlare di un’influenza di Fichte sulla riforma della dialettica hegeliana operata da Gentile. Esso è dunque anche un invito a ripensare entrambi gli autori e il loro rapporto, fornendo però le coordinate che permettono di riconoscere in ciascuno dei due anzitutto le peculiarità oltre agli elementi in comune, questi ultimi rintracciabili solo a partire dalla relazione che il loro pensiero intrattiene con il significato dell’Umanesimo.
15,00 € 14,25 €

Augusto Del Noce interprete del marxismo. L'ateismo, la gnosi, il

Augusto Del Noce interprete del marxismo. L'ateismo, la gnosi, il "dialogo" con Galvano Della Volpe e con Lucien Goldmann

Ambrogio Riili

Libro: Libro in brossura

editore: Il Prato

anno edizione: 2018

pagine: 368

Augusto Del Noce si presenta innanzitutto come “filosofo” attraverso la storia. Il suo tentativo è quello di restaurare i valori trascendenti proponendo un’interpretazione originale della storia della filosofia. Pertanto l’“avversario” più importante con cui si è “confrontato” è senz’altro il marxismo. Già dal 1946 cominciò a scrivere saggi che sarebbero diventati fondamentali nella sua interpretazione, e di cui i più importanti sarebbero confluiti nelle sue opere maggiori, ossia Il problema dell’ateismo (1964) e Riforma cattolica e filosofia moderna (1965). È innegabile che Marx sia uno degli interlocutori (se non l’interlocutore) di maggior rilievo del pensiero di Del Noce. Ovviamente l’interesse di quest’ultimo si è esteso agli interpreti del pensiero marxiano. Per questo la nostra ricerca si è proposta di esaminare l’Auseinandersetzung di Del Noce con Karl Marx, secondo una prospettiva particolare, ossia indagando il rapporto del pensatore torinese con due autori che delle dottrine di Marx fecero il centro della propria attenzione: Galvano della Volpe e Lucien Goldmann. Il “dialogo” con entrambi fornì al filosofo torinese molti degli elementi teorici che permisero di giungere alla sua originale interpretazione della storia della filosofia moderna.
20,00 €

La filosofia di Antonio Rosmini di fronte alla Congregazione dell'Indice. 1850-1854

La filosofia di Antonio Rosmini di fronte alla Congregazione dell'Indice. 1850-1854

Stefania Zanardi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 388

Alla metà del secolo XIX la Congregazione dell’Indice, uno dei pilastri del controllo dottrinale entro la Chiesa cattolica, fu impegnata nell’esame dei contenuti filosofico-teologici degli scritti di Antonio Rosmini. Il volume ricostruisce la storia della “terza fase della questione rosminiana” attraverso l’analisi delle accuse mosse al sistema filosofico rosminiano e delle valutazioni esercitate dai consultori della Congregazione stessa. Il sistema rosminiano, costituitosi a seguito di una vasta indagine condotta nel Nuovo saggio (1830) sull’origine delle idee dall’intuizione e sul loro rapporto con il “sentire”, si era consolidato con la trattazione intorno al principio della morale incentrato sull’osservanza dell’ordine dell’essere. Il successo della proposta di una filosofia cristiana negli ambiti dell’antropologia filosofica, della coscienza morale, della filosofia della politica e del diritto, della teodicea aveva suscitato avversioni in ambienti ecclesiastici che non condividevano novità di linguaggio e atteggiamenti dialogici nei confronti del pensiero moderno. Il conflitto intorno alla pericolosità delle dottrine rosminiane, alimentato da esponenti della Compagnia di Gesù, si era manifestato particolarmente acuto con la pubblicazione di libelli anonimi. La necessità di chiarezza in una questione tanto complessa aveva indotto papa Pio IX a coinvolgere la Congregazione dell’Indice. L’insieme delle valutazioni approntate in vista dell’esame finale delle opere, che viene qui studiato per la prima volta attraverso materiale inedito degli Archivi della Congregazione, getta una nuova luce sulla letteratura storico-filosofica dedicata a Rosmini.
49,00 €

Dell'arte poetica

Dell'arte poetica

Aristotele

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 154

Il più antico trattato di estetica letteraria pervenutoci, la Poetica di Aristotele, fu scritto probabilmente nell'ultima parte della vita del filosofo, quando insegnava ad Atene (335-323 a.C.). Lungamente meditato, era forse composto di due libri, dei quali solo il primo è giunto fino a noi. Vi si analizzano la tragedia e l'epica, contiene i temi chiave della riflessione poetica e definisce criteri in seguito recepiti da tutta la tradizione: dalla definizione dell'arte poetica come mímesis del reale che diventa una forma di conoscenza, alla classificazione dei generi secondo l'oggetto, il modo e i mezzi dell'imitazione; dalla riflessione sulla funzione insieme razionale ed emotiva, conoscitiva e edonistica dell'arte, fino a quei concetti chiave come páthos e catarsi che ancora oggi utilizziamo.
9,50 €

Momenti di felicità. Per Massimo Mori

Momenti di felicità. Per Massimo Mori

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 202

Dal Platone del Gorgia e dell'Eutidemo ad alcuni momenti e figure chiave della prima e della tarda modernità, i contributi qui raccolti mettono in luce le diverse declinazioni filosofiche che il concetto di felicità ha conosciuto nella storia del pensiero occidentale. Sono illustrati i fondamenti delle concezioni intellettualistiche, volontaristiche, teologiche, morali, estetiche e antropologiche della felicità che si sono succedute nel tempo e sono delineati nella loro complessità i rapporti che il concetto intreccia con i temi filosofici della virtù, del piacere, della perfezione, della fortuna, dell'utilità. Il libro è un omaggio di amici e colleghi per i settant'anni di Massimo Mori, che al tema della felicità ha dedicato una parte rilevante dei propri studi.
18,00 €

Kant e l'ebraismo. L'umanità come futuro di giustizia

Hermann Cohen

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2018

pagine: 128

I due testi di Cohen qui per la prima volta tradotti risalgono all'ultimo decennio della sua vita e mostrano la valenza etica dell'ebraismo. Il primo (1908) mette in luce l'impegno socio-sanitario di Salomon Neumann, tra i fondatori dell'Istituto per la Scienza dell'Ebraismo; il secondo (1910) è un serrato confronto con la teoria della ragione pratica di Kant, la quale attesta la sua affinità verso la tradizione filosofica ebraica. Un pensiero che declina i concetti di "umanità", "messianismo", "dover essere", "male radicale", in profonda analogia con il giudaismo, dove essi appaiono inscindibili dall'agire morale dell'uomo.
12,00 € 11,40 €

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