Filosofia
Dialoghi sul postumano. Pedagogia, filosofia e scienza
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2017
pagine: 210
Il volume promuove il dialogo fra settori di studio eterogenei (in particolare pedagogia, filosofia, letteratura, sociologia, etologia), al fine di proporre una riflessione transdisciplinare su come le prospettive postumaniste possono contribuire a riarticolare in profondità i differenti campi del sapere, modificandone logiche, linguaggi, criteri epistemologici, unità di analisi, metodologie di indagine, immaginari. L'obiettivo del testo è di riflettere criticamente sull'emersione di un nuovo paradigma culturale che si pone come alternativo sia a quello umanista sia a quello scientista e tecnocratico. Nello specifico, il volume ambisce a rendere conto della svolta postumanista e postantropocentrica che sta avvenendo tanto in filosofia quanto nelle scienze umane e della natura e di come questa svolta possa aiutare a interpretare le metamorfosi che caratterizzano lo scenario contemporaneo.
Frugalità. Storia della vita semplice
Emrys Westacott
Libro: Copertina morbida
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2017
pagine: 240
Da Socrate a Thoreau, la maggior parte di filosofi, poeti e leader religiosi ha tradizionalmente associato la "vita semplice" a saggezza, integrità e felicità e considerato così la frugalità come grande virtù. Sebbene in molti abbiano suggerito che il modo migliore di conseguire la felicità sia abbracciare una vita semplice e modesta, è pur vero che pochi hanno prestato ascolto. Ma, in fin dei conti, è davvero così? Perché chi ama il lusso sta facendo qualcosa di sbagliato? In questo saggio, Emrys Westacott passa in rassegna due millenni di storia alla ricerca delle risposte a queste e a molte altre domande, dal modo in cui viviamo alla natura stessa della nostra società, dalla filosofia economica moderna alle radici ambientaliste della vita semplice. Con argomenti e considerazioni anche a sostegno di lusso ed eccesso, in una società che richiede guadagni alti e forti capacità di spesa, Westacott offre una riflessione originale e sorprendente alla ricerca delle origini della semplicità.
Humanus. Il terzo sesso. Quello che mi confidò Platone sul suo letto di morte
Joumana Haddad
Libro: Copertina morbida
editore: Rupe Mutevole
anno edizione: 2017
pagine: 194
Ecco Humanus. Il vostro futuro. Il mio futuro. Il nostro futuro. Humanus è il nostro domani così come il nostro passato. Il nostro destino così come la nostra origine. È il prima e il dopo, il sopra e il sotto. Il nostro tetto di appartenenza, il nostro microcosmo. L'unico, il solo salvagente che ci impedirà di annegare. Di conseguenza, il nostro unico dio. Un Dio che vive in tutti noi - addormentato, silenzioso o intimidito. Il nostro compito deve essere quello di svegliare questo dio. Di resuscitarlo, di incoraggiarlo. Di spronarlo a rendersi manifesto. Humanus può essere maschio, femmina, entrambi o nessuno. Può essere vecchio o giovane, ricco o povero o borghese.
Iocari serio. Scienza e arte nel pensiero del Rinascimento
Ioan Petru Culianu
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 268
Frutto degli studi su Marsilio Ficino intrapresi dal giovane Ioan Petru Culianu dapprima in Romania e poi in Italia, locati serio è un testo cardine nell'opera dell'autore, che getta le basi della sua futura teoria cognitiva della cultura. Incentrato sul tema della conoscenza fantasmatica nella filosofia rinascimentale («chiave ermeneutica perfetta per comprendere numerose manifestazioni spirituali dell'Occidente»), preannuncia un programma di ricerca più ampio e ambizioso, sviluppato successivamente nel celebre "Eros e magia nel Rinascimento": risalire alle origini della scienza moderna e individuare i meccanismi cognitivi della magia, mettendo in evidenza il ruolo preminente del mago nella cultura rinascimentale. In "Iocari serio" Culianu traccia l'archeologia di un continente sommerso, tra eros, mistica e alchimia, fusi in un mirabile, e «serissimo», gioco filosofico. Un'opera ricca di suggestioni, i cui molteplici aspetti originali sono evidenziati nella dettagliata postfazione firmata dal fisico e filosofo romeno Horia-Roman Patapievici.
Il diritto e la ragione. Rousseau, Kant, Goethe
Ernst Cassirer
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 150
Il volume presenta al lettore italiano due saggi del filosofo tedesco Ernst Cassirer su Rousseau e Kant, le figure più eterodosse della cultura illuministica dell'Europa del XVIII secolo. I saggi - Kant e Rousseau e Goethe e la filosofia kantiana - furono scritti negli anni dell'emigrazione dalla Germania nazista, e apparvero postumi negli Stati Uniti nel 1945 in traduzione inglese, per poi essere pubblicati nell'originale tedesco soltanto nel 1991. L'intento dell'autore è quello di restituire l'essenza cosmopolita dell'Illuminismo e la sua originaria vocazione antidogmatica, in aperto contrasto con lo stereotipo positivo dei Lumi. Cassirer costruisce e mette a confronto le immagini viventi di Rousseau e Kant, immagini per l'avvenire, e per tracciarle si avvale di un gioco di specchi: Rousseau è visto attraverso gli occhi di Kant, un contemporaneo che «a distanza» seppe mettere a fuoco l'immagine di Rousseau; Kant, a sua volta, è visto attraverso gli occhi di Goethe, che «da vicino» intuì l'immagine di Kant in una dissolvenza. Così, l'immagine di Rousseau non è più quella dell'uomo solitario, del visionario, vagheggiata dalla cerchia dei salotti parigini, ma piuttosto quella del temperamento melanconico, del sostenitore della dignità della natura umana, dell'entusiasta della pura idea del diritto. Analogamente, l'immagine di Kant è quella del pensatore dell'arte e della natura come mondi illimitati, le cui produzioni esistono le une per le altre. Le due figure sono così accomunate da una concezione dell'idea non separata dall'esperienza, e da una visione dell'etica intesa non come regno dei fini, ma come sentimento della volontà.
Siamo soli nell'universo? Filosofia degli extraterrestri
Elliott J. Thomas
Libro: Copertina morbida
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2017
pagine: 80
«Se fosse possibile decidere la cosa per mezzo di una qualche esperienza, io scommetterei tutta la mia fortuna sul fatto che almeno uno dei pianeti che vediamo è abitato. Così non è una semplice opinione, ma una ferma fede (sull'esattezza della quale scommetterei molto più della vita), che mi fa dire che esistono abitanti di altri mondi ». (Immanuel Kant)
Ermeneutica
Massimo Marassi
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Bibliografica
anno edizione: 2017
pagine: 142
La ricchezza del dibattito sull'ermeneutica ha una motivazione intrinseca: essa non rappresenta un sistema concettuale stabilito una volta per tutte, bensì riconosce i limiti del sapere umano. Sostenendo che l'interpretazione è un compito infinito, l'ermeneutica non intende affermare che qualsiasi progetto di verità sia destinato al fallimento e che l'esperienza attesti soltanto un tragico non-senso. La crisi odierna della ragione designa una situazione culturale ormai globale, una condizione in cui occorre andare alla ricerca di nuovi modelli del sapere. Dello spirito del tempo l'ermeneutica avverte l'esaurirsi delle forme tradizionali di organizzazione culturale e sociale, con l'intento di rispondere alla richiesta di cambiamento e proporre che le opere umane si volgano verso un fine comune.
Gli affanni del pensiero. Fra musica, filosofia e psicoanalisi
Giorgio Rimondi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 192
Questo libro si occupa del tema e della possibilità della trasformazione, a partire dalla constatazione che la trasformazione si è definita come una pratica di pensiero, connessa al buon uso della ragione ma anche, e forse più, al coraggio e alla determinazione nel servirsene. Se pensare consiste nel sottrarsi alle forze oscurantiste e alle pigrizie individuali, sostengono i filosofi, è perché il coraggio dovrebbe far parte del pensiero stesso. All'idea di esseri umani consapevoli del proprio desiderio e responsabili delle proprie scelte, la psicoanalisi ha opposto l'opacità dell'inconscio, luogo di un sapere non consapevole che ci sottomette alla legge di una dolorosa divisione interna. Per questo, dal punto di vista psicoanalitico, la trasformazione non dipende dal coraggio e dalla volontà, ma deve piuttosto vedersela con l'ostacolo costituito dalle pulsioni. Il libro si muove tra musica, filosofia e psicoanalisi scegliendo come filo conduttore la riflessione di Theodor W. Adorno, cercando di chiarire per quali vie e con quali effetti si mostrano gli affanni che disegnano l'immagine della contemporaneità. L'autore è alla ricerca di una razionalità flessibile, che sappia riconoscere l'inconscio come una forma di pensiero, nel tentativo di far emergere l'eccesso implicito, e solitamente occultato, di ogni dinamica conoscitiva.
Benedetto Croce in Texas. Storie di filosofia italiana in Nord America
Alessandro Carrera
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 53
Come è percepita la filosofia italiana negli Stati Uniti? Una storia esauriente dovrebbe cominciare con l'arrivo in America di Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria. Tradotto in inglese nel 1767, fu probabilmente il primo testo teorico italiano a varcare l'oceano. Giordano Bruno, Giovanbattista Vico, Pico della Mirandola, Machiavelli - per citare i classici - sono tradotti e studiati in ogni università americana. Minore attenzione c'è, però, per la filosofia italiana del '900 nonostante, grazie all'azione di Joel Elias Spingarn (tra i fondatori della casa editrice Harcourt), nei primi anni del secolo scorso si diffuse il pensiero di Benedetto Croce il quale venne invitato, nel 1912, all'inaugurazione del Rice Institute. Croce non andò in America ma per l'occasione, come contributo, compose il Breviario di estetica.
La teoria del soggetto
Alain Badiou
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2017
pagine: 448
Dai primi approcci fenomenologici del giovane Sartre al tema dell'"Ego" fino alle riflessioni dello strutturalismo maturo la "questione del soggetto" è stata una delle pagine più significative della filosofia francese del Novecento. È stata, in ultima analisi, una lunga e serrata discussione attorno all'eredità del "cogito cartesiano", che per secoli aveva dominato il pensiero francese. Dopo la rivoluzione introdotta da Marx e da Freud, il primato dell'idea sull'essere e la stessa identità tra ragione ed autocoscienza, che di questo "cogito" costituivano il nucleo centrale, non potevano più essere accolti nella loro pretesa evidenza. Si trattava di riprendere la questione dalle fondamenta, di ripensarla con un diverso bagaglio di categorie ed una diversa consapevolezza storica. Il testo ripercorre il ciclo di lezioni che Badiou tenne su questo tema lungo un arco di tempo molto lungo, dal gennaio 1975 al giugno 1979. In quegli "anni rossi" Badiou, affascinato dall'esperienza filosofica e politica del maoismo, si scelse come compagni di strada privilegiati Hegel e Lacan, indicato ripetutamente come "il nostro Hegel", "l'Hegel del nostro tempo". Lo scopo era quello di costruire una nuova "teoria del soggetto" che fosse coerente con quella rifondazione del materialismo storico e dell'impegno rivoluzionario che i tempi richiedevano. In queste lezioni, come nell'opera più nota "L'essere e l'evento" pubblicata pochi anni dopo, gli fu fedele compagno di strada l'altro "grande dialettico francese contemporaneo", l'amato poeta Stéphane Mallarmé.
Filosofia dello spazio quotidiano. La città, la strada, la casa, luoghi e altri non-luoghi
Stefano Zampieri
Libro: Copertina morbida
editore: Diogene Multimedia
anno edizione: 2017
pagine: 238
È tempo di ripensare profondamente la nostra idea dello spazio, lo spazio-contenitore, lo spazio assoluto e misurabile, per cominciare a delineare il profilo di un'altra spazialità, quella vissuta, profondamente intrecciata alla dimensione del tempo. Da questa prospettiva possiamo scoprire come le case, i ponti, le strade, i confini, le città, le piazze, i quartieri, i centri e le periferie, i luoghi e i non-luoghi del nostro mondo, siano pieni della nostra storia, per nulla neutrali, ma densi di possibilità, di prospettive, di valori. Ciò che si propone in queste pagine è appunto un viaggio di scoperta, fra gli spazi della nostra esistenza, fra i luoghi entro cui tutti noi viviamo la nostra vita quotidiana. Perché anche solo attraversare una porta significa misurare la differenza tra due mondi, perché di fronte ad una finestra si spalanca il mistero della rappresentazione. Perché in ogni giardino si nasconde il germe di un'età dell'oro...
Vita oltre la morte. Occidente
Libro: Libro in brossura
editore: Novalogos
anno edizione: 2017
pagine: 354
"Vita oltre la morte" è un nuovo progetto editoriale di VAIS che si presenta in due volumi, Occidente e Oriente, per offrire al pubblico una riflessione profonda sul prosieguo della vita in seguito alla separazione dal corpo, in quanto si considera la morte come un processo che spinge oltre il fenomeno biologico. Il punto di osservazione è quello dei destini postumi dell'individuo umano, definita come escatologia in un'ottica microcosmica. Gli studiosi e ricercatori si alternano meravigliando il lettore. Raccontano il modo in cui viene concepito ciò che avviene quando la vita s'esaurisce, nella diversa prospettiva di religioni e tradizioni ancora viventi o già estinte, di credenze arcaiche, inconsapevolmente tramandate dal folclore occidentale. È la rappresentazione delle possibili condizioni postume di quanto sopravvive, sia esso l'anima, lo spirito, la larva del defunto o altro, che le diverse dottrine descrivono in termini speculativi. Il testo si presenta come un affresco grandioso, che sfida l'immaginazione del lettore e lo accompagna nei meandri dell'aldilà. Il volume Occidente apre con uno studio che tratta la morte dal punto di vista scientifico e chiude con un approfondimento sulla mitologia della Morte nel pensiero greco, culla della speculazione filosofica occidentale. Tra questi due poli si dipana un viaggio ideale che parte da tradizioni geograficamente assai lontane - come quelle delle steppe mongole, del Messico e della cultura amerinda - per poi giungere, attraverso i culti celtici e germanici, alle fonti cristiane e alle tradizioni che si sono affacciate sul Mare Nostrum. A ritroso nel tempo, vengono affrontate credenze e rituali che hanno costituito il fondamento del nostro rapporto con la morte, dal Medioevo Cristiano alle cosmologie dantesche, dal culto delle reliquie all'oltretomba del mondo ortodosso - che offre un interessante confronto nel concetto di 'dogana' con lo stato intermedio del Bardo del buddhismo tibetano -, per risalire infine alle radici delle tradizioni ebraica e greca. A corredo di questo excursus, il volume presenta un inserto dedicato alle immagini della morte nella storia della fotografia.

